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Incontrare la Birmania: esperienze uniche di turismo responsabile

Rispetto a quanto accade in altri Paesi, il turismo responsabile in Birmania è davvero recente e in continuo divenire. Fino a poco tempo fa infatti viaggiare in Birmania presentava enormi difficoltà a causa delle restrizioni della dittatura militare. Ma oggi è possibile e anzi necessario, se fatto con i criteri giusti.

Birmania turismo responsabile

Per noi significa conoscere da vicino e sostenere i progetti locali, mai raggiunti dal turismo tradizionale. E’ il caso dei monasteri che offrono un’istruzione gratuita ai bambini di periferia o provenienti da villaggi lontani dalle scuole: piccole realtà che si sostengono solo grazie alle donazioni e che spesso provvedono anche al pranzo per i giovani studenti. Oppure i recentissimi progetti – nati da un anno o poco più – che sostengono le comunità locali in un Paese dove si contano più di 100 etnie e sotto-etnie, spesso dislocate in zone rurali e remote. Luoghi raggiungibili da poco tempo, in quanto alcune di queste etnie in passato sono state in conflitto con il governo locale e hanno subito restrizioni di accesso.

Birmania_turismo_responsabile_villaggio_rurale

Il tema dell’ incontro con le associazioni locali per noi è fondamentale. Come nei villaggi intorno Loikaw , dove si sostiene un’associazione legata al tema del “Community based tourism”, turismo a beneficio delle piccole comunità. L’esempio più facile è quello della tribù Palaung, che noi conosciamo per quelle che chiamano “donne giraffa”, per anni utilizzate come elemento di attrazione e portate in Tailandia per essere esibite e fotografate dai turisti. Qui i viaggiatori potranno incontrarle nei loro villaggi originali, conoscere la loro realtà quotidiana e apprezzarne l’artigianato, contribuendo a una forma di sostentamento che aiuti le donne a rimanere nei luoghi di origine, senza essere costrette a spostarsi.

Oggi visitare la Birmania può trasformarsi in un’esperienza unica, per il viaggiatore come per la popolazione locale. Prima di tutto perché il Paese si è aperto da poco ed è ancora molto genuino e ospitale: negli anni passati i pochi stranieri erano considerati ospiti d’onore e ancora oggi a loro è riservato un occhio di riguardo. In più adesso i birmani stanno diventando più aperti e curiosi di sapere di più del mondo esterno, e questo costituisce chiaramente un ulteriore stimolo per i viaggiatori aperti all’ incontro.

 

Gabriele – referente di viaggio in Birmania

 

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