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ViaggieMiraggi

La rete unita in Lombardia: casoncelli, ciaspolata sotto le stelle e sorrisi.

Anche questa volta è cominciata così, con un biglietto aereo. La frenesia del lavoro e le questioni personali non permettono mai di ragionare a dovere su quello che da lì a poco accadrà. La nostra formazione, il nostro rito annuale ‘spring edition’ che ci vede confluire in una regione aderente alla rete. Il nostro (in)solito weekend fatto di crescita e condivisione, cibo, attività, abbracci.

Inizia l’avventura

Ed anche qui, questa volta, l’aspettativa è tanta: appuntamento sotto casa alle 7:15 a Lecce, destinazione Brindisi, direzione Orio al Serio. Betty, puntuale come non mai, mi aspetta impaziente, preoccupata del mancato rispetto dei tempi. Ma fiduciose che il karma e l’ ‘universo’ siano nostri alleati, nonostante il mio ritardo, riusciamo comunque ad essere su quell’aereo e ad  atterrare a Bergamo, dove alla stazione dei treni, in attesa, troviamo Paolo di ViaggieMiraggi Veneto.

Insieme, tra una battuta e l’altra, ci spostiamo ad Albino e da lì a Clusone, dove la bellezza del posto e la scoperta dello stesso ci porta ad un continuo e perpetuo sorriso a 32 denti stampato sui nostri volti.

Qui, all’ombra dell’orologio astronomico, in contemplazione del curioso raviolificio, veniamo rapiti da Dario della rete Lombardia, autore del weekend montano. Ci spostiamo così ad Ardesio, per un bel piatto di pasta, una birra e un boccone di Polenta&Osei, dolce tipico del posto.

Trascorre qualche minuto ed ecco che il team al maschile di ViaggieMiraggi Marche con Silvia dalla Sardegna arriva: la grande Family di VeM inizia a comporsi.

Il pomeriggio trascorre così: tra un sorso e una chiacchiera, tra la voglia di scoperta del posto e gli incontri delle regioni: è la volta dell’ Abruzzo, della Toscana e di parte dell’operativo da Padova. Una volta formata la squadra del ‘venerdì 17’ , uniti ci dirigiamo verso la località Sprazzi dove ci attende un gatto delle nevi, figura mitologica sconosciuta ai più, se non leggenda metropolitana soggetta al “Esiste davvero?”.

Ebbene sì…

..lasciato il bikini a casa, anch’io mi convinco che il gatto delle nevi non sia un modo di dire e con gli altri mi muovo emozionata verso la cima. Una cima indefinita, ma che ci soddisfa, dove accontentiamo anche la nostra fame tra casoncelli, pizzocchieri e polenta. Giusto per rimanere leggeri. Per chi come me non è abituato ad ambienti simili, rimane sicuramente impressa e nel cuore l’atmosfera del rifugio. Non anticipo nulla, aspetto che ogni lettore provi l’esperienza e  la viva. E perché no? Magari proprio qui a Sprazzi!

Di ritorno, partita a biliardino e amaro del posto da Franz & Oliver, pub/ristorante sito sempre qui a Spiazzi, località Gromo. Poi, con le chiacchiere a letto con Betty e Silvia nella nostra camera ad Ardesio, attendo che il giorno dopo, vista montagna, arrivi.

Che la formazione abbia inizio!

La mattina, colazione nella struttura ricettiva, e ricongiungimento con la Campania, il Piemonte e il resto della Lombardia: siamo al completo. Evviva! Finalmente possiamo cominciare a lavorare ‘su di noi’ fino a quando, all’ora di pranzo, Dario non irrompe con un ‘Se non ci sono domande, ci possiamo accomodare a tavola’.

Ecco, chi avrebbe mai il coraggio di porle queste domande? Polenta e formaggi del posto deliziano la nostra parte seria del weekend vemmino, accompagnati da una breve visita del centro di Ardesio.

Riprendiamo  la formazione fino alle 18, momento in cui abbandoniamo tavoli, quaderni e pc per tornare a Spiazzi dove ci attendono le prelibatezze che gentilmente la nostra Ermena ci ha offerto (tenendo a specificare ‘dalla parte sud della Lombardia’). Tutto questo ovviamente  prima di catapultarci in una ‘real experience’ made in ViaggieMiraggi Lombardia.

Momenti di gloria

Non ci crede nessuno, ma sono qui a scattare le foto a testimonianza di ciò: la mia prima ciaspolata sotto le stelle, la mia prima volta -ovviamente- con ViaggieMiraggi. D’altronde, non poteva essere diversamente, lo spirito di ViaggieMiraggi è proprio questo: entrare nella cultura di un territorio, acquisire e far proprie le abitudini e la quotidianità dei locali.

Quindi, ci sono, sono in cammino, in salita, con Betty al mio fianco, in questa lenta,  emozionante e straordinaria conquista della stella più luminosa. Una volta raggiunta la vetta (mi piace dire così, sebbene sia troppo ambizioso) ci disponiamo in cerchio per ascoltare i racconti di Dario, Sergio e Martina. I più audaci si dirigono nel bosco, ma alcuni di noi rimangono qui per guardarsi attorno. Indovinate in quale gruppo mi trovo?

La notte e il freddo avanzano, non ci resta che dirigerci nuovamente da Franz&Oliver per mangiare il ‘Casoncello più buono del mondo’. Sì, esatto: vincendo il primo premio come casoncello migliore della Lombardia, automaticamente lo è del mondo. Avete mai visto un americano fare un casoncello degno di nota? Ça va sans dire.

La serata prosegue inaspettatamente tra una grappa e un balletto made in VeM. Non aggiungo altro: quel che accade con ViaggieMiraggi rimane a ViaggieMiraggi. Illegale? Malizioso? Indecente? No, semplicemente unico ed irripetibile. Ed ovviamente, sempre responsabile! Provare per credere!

Stanchi e soddisfatti andiamo a dormire, anche perché da lì a poco saremmo stati già svegli per una visita insolita. Come si fa il formaggio? Lo scopriamo in una visita al caseificio, dall’altra parte della valle, a conduzione familiare. Ospitalità a 5 stelle: i proprietari ci offrono formaggi, salumi, amari, stuzzichini e il caffè. Insomma, meglio di così!!

Torniamo seri…

Rientriamo nella nostra sala con libri e pc per abbandonarla solo per la pausa pranzo prima di darci il prossimo appuntamento alla formazione ‘autumn edition’. La voglia di stare insieme è tanta e non è nello stile di ViaggieMiraggi lasciare tutto così, sospeso. Ci dirigiamo a Bergamo, dove visitiamo la città con Michela e concludiamo con un aperitivo in centro.

Sono in compagnia di Betty e Silvia, ovvero le irriducibili, tra le prime ad arrivare e le ultime ad andare via. Dario malinconico per la partenza della family, ci porta in aeroporto. ‘Kiss&Fly’ e noi siamo già al check-in. Io e Betty ci mettiamo in fila al gate per Cagliari, Silvia per quello di Brindisi. Ci rendiamo conto dello sbaglio e ci incrociamo nello scambio di posizioni. Ci fermiamo, ridiamo e ci abbracciamo. “A presto e grazie di tutto”. È questa la nostra promessa, ogni volta.

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