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ViaggieMiraggi

I libri sui cammini per accompagnare il viaggio

Abbiamo chiesto ai nostri viaggiatori del gruppo Facebook “I Cammini di ViaggieMiraggi” di raccontarci i loro libri preferiti dedicati ai cammini, accompagnati da un breve suggerimento, una frase, una recensione, un commento. Voi li avete letti o avete letto altri libri da suggerire?

Antonella: Viandanza di Luigi Nacci, ed. Laterza.
“Don Chisciotte parte per emulare le imprese dei cavalieri di cui ha solo letto, esattamente come te, che hai letto i diari e hai visto le foto di viaggiatori di cui non sai niente. Ma non una, tre volte è partito dal suo villaggio, perchè è stato costretto a ritornare. Il fallimento fa parte del viaggio. Questo ti spaventava. Non tanto il non farcela, ma il fatto di essere visto dagli altri come qualcuno che non ce l’aveva fatta”.

Sentieri di ghiaccio di Wener Herzog, ed. Guanda.
E’ la storia di un viaggio in certo modo straordinario: il viaggio a piedi intrapreso nell’inverno 1974 da Herzog, per recarsi da Monaco a Parigi, dove lo aspettava un’amica malata.

Iris: Il mondo a piedi – Elogio della marcia di David Le Breton
“Vorrei dire di quel modo di andare che induce un piacere viscerale, che stimola l’incontro, la conversazione, la gioiosa fruizione del tempo, la libertà di fermarsi o di continuare. Il mio è un invito al piacere, non una guida per far bene. Celebra quietamente la gioia del pensare e del camminare”.

Paolo: I vagabondi del Dharma, Jack Kerouac.
Cammini, sbronze, jazz, haiku, montagne.

Linda: Arboreto Selvatico di Mario Rigoni Stern.
Un libro sugli alberi, parti integranti di ogni cammino.

Annalì: Ogni giorno l’orizzonte un po’ più in là di Claudio Pelizzeni : un diario del suo giro del mondo in mille giorni senza aerei.

Treno di notte per Lisbona di Pascal Mercier

Paola: due libri dello stesso autore, polacco. Più che libri di cammino, devo dire che ci ho camminato sopra!

In viaggio con Erodoto di Ryszard Kapuściński l’autore ripercorre le proprie vicende, raccontando retroscena finora ignorati delle sue storie: dall’infanzia povera a quando, fresco laureato, venne mandato allo sbaraglio prima in India e poi in Cina, senza conoscere niente di quei paesi.

Imperium di Ryszard Kapuściński è la narrazione di un viaggio per lo più sconosciuto, un’affascinante e personale chiave per capire l’ex Unione Sovietica.

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