Bosnia Erzegovina | Prijedor, Sarajevo e Mostar speciale scuole

Andiamo alla scoperta di una terra di confine e frontiera "così vicina e così lontana", in un Paese che è stato (e in parte è ancora) una grande lezione di tolleranza religiosa e convivenza multietnica, seguendo percorsi di cooperazione virtuosi e intelligenti: un’occasione unica per iniziare ad aprirci verso l’altro da sé senza paure o pregiudizi.
versione
Condividi!

Bosnia Erzegovina | Prijedor, Sarajevo e Mostar speciale scuole

Andiamo alla scoperta di una terra di confine e...

Proposta di viaggio formativo in Bosnia Erzegovina

Il progetto

Ragionando sul ruolo di Ivo Andrić all’interno del cosiddetto romanzo storico, Predrag Matvejević ha messo in evidenza la centralità dei luoghi descritti dal premio nobel bosniaco all’interno del “secolo breve”, che inizia a Sarajevo nel 1914 con l’assassinio di Francesco Ferdinando e termina con le guerre di dissoluzione della Jugoslavia negli anni ’90.

Da sempre terra di confine e frontiera, la Bosnia-Erzegovina è stata (e in parte è ancora) una grande lezione di tolleranza religiosa e convivenza multietnica.

Qui la comunità trentina ha coltivato nel corso degli ultimi quindici anni numerose relazioni di cooperazione comunitaria, in particolare nella città di Prijedor, teatro durante la guerra della di una feroce pulizia etnica e divenuta oggi il simbolo di un ritorno – coi suoi venticinquemila bosgnacchi rientrati, caso pressoché unico in Bosnia-Erzegovina – e una “rinascita” possibili.

Andare alla scoperta di quest’area “così vicina e così lontana”, seguendo percorsi di cooperazione virtuosi e intelligenti, rappresenta quindi un’occasione unica per iniziare ad aprirci verso l’altro da sé senza paure o pregiudizi: ad abitare il nostro tempo, la sua complessità, in modo finalmente consapevole.

Percorso di preparazione

· Primo incontro, dove sono i Balcani?: un percorso di riflessione ed avvicinamento ai paesi della ex-Jugoslavia, cuore d’Europa. Durante questo primo incontro i ragazzi saranno guidati all’interno della straordinaria complessità storico-culturale di questi paesi, punto di incontro tra Oriente ed Occidente, mondo latino e bizantino, unico nel racchiudere in sè tutti i grandi sincretismi di cui per ricca l’Europa.

· Secondo incontro, società civile e giovani in Bosnia-Erzegovina: la grande lezione perduta. Un piccolo excursus, con l’ausilio di filmati d’epoca e registrazioni audio, di ciò che è stato il grande ruolo della società civile (specialmente tra la fasce pi giovani) come laboratorio di progresso culturale nel periodo pre-guerra – la scena rock, il cinema, il teatro –, come voce di protesta e ribellione verso ogni tipo di nazionalismo durante la guerra, ed infine come grido al cambiamento e alla rinascita nel presente Bosniaco. Voci che purtroppo son sempre state poco o nulla ascoltate

dalle autorità politiche locali così come dalla stessa Comunità Internazionale.

· Terzo incontro, il viaggio: perché Viaggiare i Balcani, perché Prijedor, perché Sarajevo, perché Mostar. Il senso del viaggio, partendo da una breve presentazione di Viaggiare i Balcani e delle sue relazioni territoriali con numerose comunità del Sud Est Europa, per poi concentrarsi sulle tappe del percorso.

Prijedor, la “comunità maledetta” della Bosnia-Erzegovina coi suoi tre campi di concentramento aperti tra l’aprile e il luglio del 1992, conosciuta oggi come “la città del ritorno”, grazie ai più di ventimila musulmani rientrati. La forza dei suoi giovani, che si organizzano in associazioni giovanili, culturali, artistiche e continuano a dare un senso al vivere e crescere sopra le proprie radici. Mettendo da parte l’odio.

Sarajevo, la Gerusalemme dei Balcani. Altra lezione perduta di convivenza e dialogo inter-etnico ed inter-religioso: a pochi metri di distanza, non lontano l’una dall’altra, si trovano ancora la cattedrale ortodossa, quella cattolica, l’antica sinagoga Sefardita e la moschea. La città risorta dai tre anni di assedio, il suo fermento culturale attraverso la miriade di festival e manifestazioni di ogni genere. Anche in questo caso, grazie soprattutto alla forza della propria società civile.

Mostar infine, la città-ponte per eccellenza, punto di incontro e confluenza tra Oriente ed Occidente, mondo latino e mondo bizantino. E’ forse per questo che lo Stari Most, il ponte vecchio, è stato distrutto con tanta ferocia dall’esercito croato una notte di novembre del 1993: ne rappresentava l’archetipo e insieme un simbolo da dover cancellare, laddove quella del 1991-1995 è stata una guerra che sul sistematico annientamento dei simboli di dialogo e convivenza (i ponti, ma anche le biblioteche) si è costruita una delle sue molteplici identità e chiavi di lettura. Oggi lo Stari Most è stato ricostruito, i ragazzi si tuffano di nuovo nella verde acqua della Neretva ma la città é ancora profondamente divisa e lacerata – il ponte ora non unisce più.

Tutti gli incontri saranno tenuti da esperti delle tematiche balcaniche che lavorano presso l’Osservatorio sui Balcani, il maggior portale d’informazione e studi sul Sud Est Europa.

Programma

1° giorno

Partenza in prima mattinata in orario da definire via autostrada per Mestre, Trieste.

Pranzo libero lungo il tragitto.

Arrivo nel tardo pomeriggio a Prijedor e sistemazione nelle famiglie aderenti al progetto di Turismo Responsabile.

Cena di comunità organizzata dall’Associazione Promotour dove sarà possibile assaporare i piatti tradizionali bosniaci cucinati dalle signore che aderiscono al Progetto del Turismo responsabile.

2° giorno

Prima colazione in famiglia.

Incontro con i responsabili dell’Agenzia della Democrazia Locale ed incontro con i giovani e le realtà scolastiche di Prijedor.

Pranzo libero.

Nel primo pomeriggio partenza per Sarajevo,

con arrivo previsto nel tardo pomeriggio e sistemazione in albergo ** / *** a conduzione familiare nel centro cittadino (circa 4 ore di tragitto)

Cena in ristorante tradizionale nel centro cittadino e pernottamento in albergo.

Programma completo e tariffe
Richiedi un preventivo

3° giorno

Prima colazione in albergo.

Visita del centro di Sarajevo accompagnati dai referenti locali di ViaggiareiBalcani.

Pranzo libero.

Incontro con i responsabili di Obrazovanje gradi BiH – L’Educazione costruisce la Bosnia-Erzegovina, che presenteranno i progetti da loro rivolti ai giovani della città ma soprattutto racconteranno la situazione attuale della società civile in Bosnia Erzegovina.

Cena presso l’antico Club degli scacchi di Sarajevo, ora riadattato a locale tradizionale bosniaco.

Pernottamento in albergo.

4° giorno

Prima colazione in albergo.

Partenza per Mostar (circa 1 ora e mezzo di tragitto).

Arrivo a Mostar e pranzo libero nel centro città.

Sistemazione in albergo *** nella parte storica della città, a pochi passi dal famoso Ponte Vecchio di Mostar.

Visita del centro di Mostar accompagnati dai referenti locali ed incontro con un gruppo di giovani della città.

Cena in ristorante lungo le sponde del fiume Neretva dove si potranno assaggiare i piatti tradizionali di questa parte di Bosnia Erzegovina.

Pernottamento in albergo.

5° giorno

Prima colazione in albergo.

Partenza in prima mattinata da Mostar via Metkovic, Spalato, Fiume, Trieste, Mestre, Verona

Pranzo e cena liberi durante il tragitto.

Arrivo nel luogo di origine previsto in tarda serata.

Note di viaggio

Adatto alla scuola secondaria di I e II grado.

Il presente programma può essere modificato su richiesta previo contatto con l’organizzazione.

Referente locale

Viaggiare i Balcani è un’associazione di promozione sociale di Trento il cui obiettivo primario è quello di far conoscere la regione dei Balcani, della quale in genere si colgono solo gli stereotipi e i luoghi comuni, attraverso l’idea di un turismo intelligente sensibile all’ambiente, alle culture, alle tradizioni e ai saperi locali, ma anche attento alle vicende che lungo la storia e da ultimo negli anni novanta hanno segnato questa parte d’Europa.

L’associazione coinvolge differenti partner locali durante il viaggio:

  • Agenzia della Democrazia Locale

Gli incontri previsti per la prima tappa del viaggio, la cittadina di Prijedor, saranno organizzati in collaborazione con l’Agenzia della Democrazia Locale di Prijedor. Organo previsto dal Consiglio d’Europa nel 1993 all’interno dei processi di pace in ex-Jugoslavia utilizzando gli strumenti della cooperazione decentrata, vede oggi la presenza di ben 13 ADL sparse tra Croazia, Serbia, Montenegro, Bosnia, Albania e Macedonia.

L’ADL di Prijedor è stata aperta nel 2000 e funge da interfaccia con la comunità del Trentino – Alto Adige, che dal 1995 ha instaurato una stretta relazione di cooperazione comunitaria con Prijedor.

Lavora sui temi dello sviluppo locale, elaborazione del conflitto, democratizzazione della pubblica amministrazione, diplomazia dal basso, e non ultimo il sostegno alle realtà giovanili con un occhio di riguardo verso l’educazione alla pace ed alla gestione non violenta dei conflitti.

  • Obrazovanje gradi BiH – L’Educazione costruisce la Bosnia-Erzegovina.

L’associazione “Obrazovanje gradi BiH” (L’Educazione costruisce la Bosnia-Erzegovina), attiva dal 1994, è stata fondata da Jovan Divjak con l’obiettivo di fornire supporto ai bambini vittime della guerra del 1992-1995 in Bosnia-Erzegovina. La sede dell’associazione è una porta aperta per tutti i bambini bisognosi di sostegno materiale e morale. Impiegati e volontari in questi sedici anni sono riusciti ad offrire 28.000 borse di studio destinate a giovani bosniaci per un valore complessivo che si aggira attorno al milione di euro; inoltre hanno fornito materiali scolastici, vestiti, cibo, mobili e computer per un valore di un milione e mezzo di euro.

Accanto a questi supporti materiali, l’associazione ha dato l’opportunità a circa 1700 bambini bosniaci di viaggiare e conoscere il mondo: ogni estate vengono organizzate vacanze-studio, campi e viaggi della pace in Europa (ad oggi in quindici destinazioni), Canada e Uruguay. Più di 280 di loro sono poi riusciti a laurearsi e trovare lavoro in Bosnia-Erzegovina.

Sono stati aperti 15 laboratori formativi a cui hanno partecipato più di mille bambini con i rispettivi genitori.

Dall’anno scolastico 2005-2006 le borse di studio (del valore annuo di 355 euro) sono state indirizzate anche a bambini rom che vivono in Bosnia-Erzegovina.

Questi notevoli risultati sono stati ottenuti grazie al sostegno dei numerosi volontari, dei donatori internazionali e delle istituzioni nazionali.

Per raggiungere la sostenibilità economica, l’associazione stampa inoltre ogni anno stampa e vende calendari e libri, organizza concerti di beneficenza, mostre d’arte e altre iniziative culturali presso la propria sede.

Per l’intero soggiorno sarà presente un membro di Viaggiare i Balcani che fungerà da mediatore culturale, per introdurre il gruppo nel “vissuto” del territorio e favorire l’incontro con gli operatori dell’economia solidale e con le specificità dei luoghi.

Livello di difficoltà

Il presente programma non presenta particolari difficoltà.

La presenza di barriere architettoniche ostacola la partecipazione di persone con difficoltà motorie.

Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori.

Quanto

Quote 2017 in via di definizione

quota a persona per 5 giorni / 4 notti per ungruppo di 

Voce Quota individuale
40 paganti 30 paganti 20 paganti
Quota viaggio * € 329,00 € 369,00 € 434,00

PER I DETTAGLI SULLA SCHEDA PREZZO TRASPARENTE CONTATTARE L’ AGENZIA

La quota espressa comprende:

  • compensi di intermediazione;
  • assicurazione medico–bagaglio Ami Assistance (solo per viaggiatori con partenza da territorio italiano)
  • trasporto in pullman GT dall’Italia comprensivo di pedaggi, carburante, parcheggi, vitto e alloggio autista (la quota si intende con partenza dal Trentino, dal Veneto o dal Friuli Venezia Giulia).
  • tutti i trasferimenti durante il viaggio;
  • pernottamento e vitto come da programma (sistemazione in stanza doppia o multipla con bagno in comune nelle famiglie e bagno privato negli alberghi di Sarajevo e Mostar);
  • accompagnamento di un mediatore culturale dall’Italia incluse spese vitto e alloggio;
  • gli incontri e gli ingressi come da programma;
  • 2 gratuità per gli insegnati in stanza doppia.

La quota espressa non comprende:

  • supplemento partenza da altra città italiana da definire in base alla località di partenza;
  • supplemento singola (euro 85,00 a persona);
  • incontri di preparazione al viaggio (euro 70,00 ad incontro escluse spese di viaggio);
  • assicurazione annullamento Ami Assistance acquistabile in agenzia entro 32 giorni prima della partenza
  • spese personali, extra in genere e quanto non espresso nelle voci sopra indicate.

* Le quote pubblicate si intendono con “I.V.A. esente articolo 10”. Per beneficiare di questo regime fiscale la scuola dovrà dichiarare, al momento della prenotazione, su carta intestata: “trattasi di visita di istruzione a scopi didattici”. In caso contrario la quota sarà maggiorata del 22% d’I.V.A.

Le quote sono soggette a riconferma al momento della prenotazione.

Iscrizioni

Per il termine e le modalità di iscrizione consultare la pagina Come viaggiamo.

Informazioni

Per maggiori informazioni, puoi:

  • chiamare la responsabile “visite di istruzione” al 334 1451637;
  • scrivere un’email all’indirizzo c.paris@viaggiemiraggi.org;
  • inviare un fax allo 049 8219869 (Padova)

Con la collaborazione tecnica dell’agenzia “Viaggi e Miraggi ONLUS per il Turismo Responsabile”, iscritta all’Albo Società Cooperative con il n. A145055 del 25/03/2005. Per informazioni: www.viaggiemiraggi.org.
Polizza assicurativa RC n° 749-14-506469 stipulata con CAES-Assimoco. Inviato alla Provincia di Padova nell’agosto 2016. Con la collaborazione tecnica dell’Agenzia Viaggi Etli-Tn di Rovereto (Trento), Corso Rosmini 82