Pasqua nel Salento | La Valigia dell’Emigrante

Meno di 150 anni fa, il nostro popolo migrava in massa verso l'ignoto, spinto dalla necessità di costruirsi un futuro che l'Italia non offriva. Sembra quasi che, in modo bizzarro, la storia si riproponga ciclicamente, uguale a se stessa. Proveremo in cinque giorni ad incontrare chi, quella valigia l'ha fatta e, poi, rifatta per tornare a "casa", con un bagaglio di esperienza e consapevolezza.
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Pasqua nel Salento | La Valigia dell’Emigrante

Meno di 150 anni fa, il nostro popolo migrava...

Partenze

  • 13 aprile 2017 18 aprile 2017

Meno di 150 anni fa, il nostro popolo migrava in massa verso l’ignoto, spinto dalla necessità di costruirsi un futuro che l’Italia non offriva. Sembra quasi che, in modo bizzarro, la storia si riproponga ciclicamente, uguale a se stessa … o forse siamo noi che non impariamo nulla! Allora proveremo in cinque giorni ad incontrare chi, quella valigia l’ha fatta e, poi, rifatta per tornare a “casa”, con un bagaglio di esperienza e consapevolezza.

PROGRAMMA DI VIAGGIO

1° giorno – giovedì 13 aprile 


Il treno degli emigranti
Non è grossa, non è pesante la valigia dell’emigrante
C’è un po’ di terra del mio villaggio, per non restar solo in viaggio
un vestito, un pane, un frutto e questo è tutto.
Ma il cuore no, non l’ho portato: nella valigia non c’è entrato.
Troppa pena aveva a partire, oltre il mare non vuole venire.

Lui resta, fedele come un cane
nella terra che non mi dà pane: un piccolo campo, proprio lassù…
Ma il treno corre: non si vede più.
(Gianni Rodari dal libro “Filastrocche in cielo e in terra”,
Einaudi, Torino, 1973.)

Sia che arriviate in aereo, e perché no, in treno, Lecce e l’allegra brigata di ViaggieMiraggi Puglia accoglie il viaggiatore con un grande abbraccio e con la presentazione del programma di viaggio.

In serata, cena conviviale e passeggiata in notturna, perché di sera Lecce non va a dormire presto !

2° giorno – venerdì 14 aprile 

Sole alla valle
e sole alla collina
per le campagne
non c’è più nessuno
Addio addio amore
Io vado via
Amara terra mia
Amara e be..e..e..e..lla
Cieli infiniti
e volti come pie..e..tra
mani incallite ormai
senza speranza
Addio Addio Amore
Io vado via
Amara terra Mia
Amara e be..e..e..e..lla
Tra gli uliveti è nata
già  la luna
Un bimbo piange allatta
un seno magro
Addio Addio Amore
Io vado via
Amara Terra mia
Amara e be..e..lla.
Amara e be..e..lla.

“Chi sono !? Giuseppe, un neo agricoltore, tornato alla terra dopo una forte presa di coscienza di come il sistema sia malato, tanto da incidere negativamente in ogni aspetto. Del resto con i miei studi, da bocconiano pentito [intanto sorride mentre lo dice], ho potuto approfondire la conoscenza dei meccanismi che lo generano….. nella mia bio osteria è stato poi naturale arrivare ad un’offerta di tipo vegano…”

Oggi approfondiremo la conoscenza di Giuseppe e, dopo la raccolta delle erbe spontanee nell’uliveto, potremo farci coccolare dalle ricette sfornate dalla cucina di Piccapane.

Ecco il detto “picca pane e picca paternosci” ossia poco pane ma anche poco per cui chiedere la remissione divina : questa la cifra distintiva di una scelta di vita, forse faticosa ma fondata sulla relazione umana ed in sintonia con l’ambiente.

Nella mattinata, dopo la raccolta delle erbe e prima del pranzo, scopriremo il patrimonio geologico e naturalistico di Cutrofiano, in compagnia di Francesca e Leo. In bici e a piedi, percorrendo i tratturi e lungo i muretti a secco, vicino alle cave rinaturalizzate, per comprendere quali sono le responsabilità delle generazioni presenti e future nel tutelare e valorizzare la storia di questo paese e del suo territorio, dopo lo sfruttamento per decenni delle risorse ambientali.

Passeggiata a Gallipoli, dove uomini di mare nel tempo liturgico della Quaresima, vestono i panni delle Confraternite, devoti a riti religiosi uguali da sempre, nonostante la secolarizzazione della Chiesa. Rientro a Lecce in serata e cena in autonomia.

Programma completo e tariffe
Richiedi un preventivo

3° giorno – sabato 15 aprile

 

Nebbi’ a la valle nebbi’ a la muntagne,
ne le campagne nun ce sta nesciune.
Addije, addije amore,
casch’e se coije…la live
casch’a l’albere li foije.
Casche la live e casche la genestre,
casche la live e li frunne genestre.
Addije, addije amore,
casch’e se coije…la live
casch’a l’albere li foije.

Questo canto abruzzese sul triste abbandono delle terre da parte dei contadini,  meglio conosciuto nella forma modificata da Domenico Modugno, pugliese di Polignano a mare, con il titolo “Amara terra mia”, resta uno dei canti più belli legato al fenomeno dell’emigrazione.

“Mi chiamo Elisabetta e sono un’avvocata. Di questa terra, la cui attrazione è stata così prepotente da riportarci qui, abbiamo deciso di avere cura nel solco della tradizione ma con nuovo respiro, progettando, con l’aiuto di esperti, coltivazioni di recupero di specie autoctone e antiche come il fico e il pero, tenendo come riferimento l’attenzione per la terra e i suoi ritmi, nella convinzione che il rispetto di essi coincida con quello per noi stessi e per i nostri simili.”

Questa è una parte della lettera di presentazione di una donna forte e determinata, di una madre che ha scelto di crescere i propri figli nella terra d’origine. Oggi sarà la nostra ospite, ci mostrerà i campi che sta coltivando con amore, ma anche le bellezze attorno a San Donaci, nel brindisino, insieme alla sua amica Silvia, archeologa ed insegnante. Intanto, c’è chi cucinerà per noi e reinterpreterà con estro e gusto i piatti della tradizione. Sotto il pergolato, su un tavolo di legno grezzo, tra bottiglie di vino dalla vigna di casa ed i racconti di famiglia, ci attendono per il pranzo del sabato prima della festa.

Non vi preoccupate se berrete un bicchiere in più, avrete tutto il pomeriggio per smaltirlo, perché subito dopo pranzo ci attende una passeggiata in spiaggia a Torre Lapillo. Tra le più belle mete salentine, nulla ha da invidiare alle spiagge esotiche: sabbia bianca e finissima, colori fatti da un arcobaleno di azzurri e, in lontananza, rovine di una memoria ancora viva.

Sosta per un goloso gelato sul lungomare e rientro a Lecce.

4° giorno – domenica 16 aprile

“Sono partita da Galatina a 19 anni, ho vissuto a Roma, poi in Spagna, in Argentina, in Inghilterra ed negli Usa. Ho avuto modo di scoprire la realtà delle comunità italiane all’estero, soprattutto in Argentina. Oltreoceano esiste un Salento altro, che non conosciamo: fatto dai nostri migranti, dai loro figli e nipoti, che continuano a coltivare il legame con la terra d’origine, sebbene molti di loro non abbiano mai avuto modo di venire in Italia. E’ così che ho capito l’importanza di riportare a casa le loro storie !”

Chi parla è Marina Gabrieli, che ha sviluppato un progetto, partendo da un dottorato, per arrivare, insieme a due colleghi, a mettere su un sito dove offrire assistenza ai tanti turisti delle radici. Possono anche chiamarsi turisti genealogici o turisti della diaspora e sono coloro che viaggiano alla ricerca delle proprie origini familiari. In realtà è un viaggio nel viaggio, in cui, visitando i luoghi simbolo della propria storia familiare, come ad esempio il paesino da cui sono partiti gli avi, si indaga sul senso di appartenenza dei discendenti italiani.

Dopo la mattinata, in cui i viaggiatori potranno adeguarsi ai ritmi lenti della festa, raggiungeremo la nostra ospite Marina. Ci accoglierà nella sua casa in campagna e, durante il pranzo, condivideremo racconti ed informazioni, gustando le ricette pasquali, nel rispetto della tradizione del territorio.

Nel primo pomeriggio tappa a Galatina: il caffè ci darà la carica necessaria al tour della città, insieme alla nostra specialissima guida.

Marina ci introdurrà al suo lavoro, soffermandosi nei luoghi che hanno visto ragazza la signora Elisa, partita per l’Argentina settant’anni fa da Galatina e non ancora ritornata. Nella sua memoria ogni portale e decoro in pietra è ancora lì al suo posto, anche se così non è nella realtà. Proveremo ad immaginare attraverso il racconto, quello che era questa bella cittadina, senza però tralasciare i più bei monumenti, che oggi come allora, sono ancora al loro posto. La Basilica di Santa Caterina, ma anche il Teatro Tartaro, la piccola cappella intitolata a San Paolo, ma anche il vicoletto dove Elisa abitò fino alla partenza, nel primissimo dopoguerra, con la valigia colma di fame e di voglia di fare, sicura dei suoi diciannove anni.

In serata rientro a Lecce e cena in autonomia.

 

5° giorno – lunedì 17 aprile

“Raffaele Bruno è parroco a Frigole, frazione di Lecce. Da sempre in compagnia di poveri e ultimi, è stato referente regionale per Libera e cappellano nella casa circondariale leccese. Impegnato nel reinserimento sociale degli ex detenuti, ma anche nel recupero di terre abbandonate, un tempo modello di sviluppo agricolo, vuole offrire oggi opportunità di lavoro, nel rispetto dell’ambiente, coltivando partecipazione e corresponsabilità.”

Da Etica: 9 dialoghi controcorrente di Annarita Corrado,Rosario Tornesello

E’ il giorno dedicato alla gita fuori porta: Pasquetta!!Oggi il sapore che caratterizzerà la giornata sarà quello di una terra rossa e salina, perché a qualche decina di metri dall’Adriatico che la lambisce. Quella stessa terra che Don Raffaele, strappa all’oblio ed alle erbacce. Ci accoglie la comunità di 1200 anime di Frigole, che insieme alle altre località del litorale leccese, presenta una sintesi tra diverse tipologie di paesaggio tra marine, retroterra agricolo e macchia mediterranea.

Sui 21 km di costa, tra la fine dell’ottocento ed a cavallo del ventennio, un’attenta, operosa ed ingegnosa azione di bonifica e riqualificazione, portò alla nascita di un centro fiorente e all’avanguardia nelle tecniche di coltivazione. Dopo la passeggiata naturalistica ed il lavoro in campagna, il frugale pranzo del viandante lo prepareremo in canonica e lo condiremo con i racconti di una vita spesa con energia ed amore, in compagnia dei soci lavoratori della cooperativa agricola. Avremo un ospite d’eccezione, Michele Mainardi, che ci illustrerà il meticoloso lavoro di ricerca per mettere insieme un libretto, compendio di immagini e suggestioni su Frigole.

Rientro a Lecce in serata e cena in autonomia.

6° giorno – martedì 18 aprile

Mentre Lecce si prepara “allu riu”, la pasquetta dei leccesi, l’ultimo sguardo al corredo di pietra creato dagli abili scalpellini, il caffè e poi la foto di rito. Arrivederci viaggiatore, se vorrai Lecce sarà qui ad attenderti per svelarti ancora qualcosa che non hai visto, toccato e sentito. A presto!

Note di Viaggio

Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, le festività, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori. I referenti locali segnaleranno ai partecipanti particolari eventi culturali e festività nel territorio, di conseguenza le attività legate al programma potranno subire modifiche in accordo con il gruppo.

Si prega di comunicare eventuali intolleranze alimentari, allergie ed esigenze particolari.

Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, alle festività e alle esigenze dei viaggiatori. 

Il pacchetto è rimodulabile su più o meno giorni.

Si prega di comunicare eventuali intolleranze alimentari, allergie ed esigenze particolari.

Referente locale

Il viaggio è accompagnato dai referenti locali di ViaggieMiraggi Puglia.

Livello di difficoltà 

Accessibile a tutti.

Quando

Il presente programma è valido dal 13 al 18 Aprile. Il pacchetto è rimodulabile su più o meno giorni.
 Il presente programma può essere modificato su richiesta previo contatto con l’organizzazione: per maggiori informazioni vedere il documento Come viaggiamo, consultabile sul sito internet o richiedibile direttamente in agenzia.

Quanto

Quote a persona per il viaggio di 6 giorni:

Voce

Quota individuale

4-5 persone

6-8 persone

   0-2 anni
Quota viaggio adulti

€590,00

€530,00

   GRATIS

 

Il costo totale comprende:

  • compensi di intermediazione
  • transfer a/r Aeroporti di Brindisi e Stazione Ferroviaria di Lecce
  • 5 pernottamenti in camera doppia con colazione
  • visite guidate e attività laboratoriali
  • una cena, tre pranzi e un aperitivo
  • accompagnamento e trasferimenti.

Il costo totale espresso non comprende:

  • il viaggio di andata e ritorno;
  • tassa di soggiorno da pagare in loco alla struttura;
  • transfer dall’aeroporto di Bari;
  • pasti non previsti da pacchetto;
  • spese personali, extra in genere e quanto non espresso nelle voci sopra indicate;
  • supplemento singola.

Condizioni di realizzazione 

Il numero minimo di partecipanti richiesto per la realizzazione del viaggio è di 4 persone.

Il viaggiatore sarà informato 15 giorni prima della partenza del raggiungimento o meno del numero minimo di partecipanti.

INFORMAZIONI

Per maggiori informazioni contattare le referenti di ViaggieMiraggi Puglia scrivendo una mail all’indirizzo viaggiemiraggipuglia@gmail.com

Tour

  • Lecce
  • San Donaci (Br)
  • Cutrofiano (Le)
  • Galatina (Le)
  • Brindisi

Turismo

 

  • Azienda agricola biologica
  • Azienda agricola biologica di ristorazione
  • Associazione di mobilità lenta responsabile

informazioni

  • Portare la macchina fotografica: ogni angolo è unico e può essere catturato in uno scatto
  • È consigliato l’uso di scarponcini da trekking per alcune attività
  • Portare una giacca anti-vento e anti-pioggia: il tempo è sempre bello, ma non si sa mai!
  • Lasciare lo stress a casa e dispensare sorrisi

quando andare, periodo migliore

  • Il clima nel Salento presenta un clima prettamente mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo-umide.
  • Inoltre, è abbastanza costante la presenza di vento.
  • In base alle medie di riferimento, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +9 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +30,1 °C
Lecce
18°
foschia
umidità: 82%
vento: 4m/s NNE
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