Viaggio a piedi in Puglia, il Cammino Federiciano dall’Alta Murgia al Mar Adriatico

Un cammino sui luoghi di Federico II, un’occasione per ripercorrere le tracce dell’imperatore “stupor mundi” che tanto amava la Puglia e per riscoprire la viabilità storica che attraversa il territorio del Mediterraneo dall’Antica via Appia Traiana agli impervi percorsi medievali, fino ai tratturi della transumanza. Via di Imperatori e guerrieri di età romana e pellegrini in età cristiana, è stata attraversata anche da Bizantini e Normanni, Svevi e Angioini in cammino da Roma verso la Terra Santa.

Federico II di Svevia fu Re di Sicilia, Imperatore del Sacro Romano Impero e Re di Gerusalemme, nato a Jesi il 26 dicembre 1194 da Enrico VI della dinastia tedesca degli Hohenstaufen e Costanza d’Altavilla. Poliglotta, Federico II fu colto edificatore, protettore delle arti e grande rivoluzionario del Medioevo, appassionato di falconeria, filosofia, astrologia, scienze della natura e poesia. Diede grande vigore al meridione italiano, grazie anche allo sviluppo della scuola medica di Salerno e alla nascita dell’Università di Napoli. Accostatosi con rispetto e interesse all’Islam, ammise alla sua corte sapienti provenienti da ogni regione mediterranea; fu cosi visto come l’incarnazione dell’Anticristo, tanto da subire due scomuniche. Federico II morì nel castello svevo di Fiorentino di Puglia la notte del 13 dicembre 1250. Fu uomo di pace e guerriero allo stesso tempo, filosofo, architetto e letterato, esempio ineguagliabile di uomo integrale, che riuscì ad attirare a sé l’attenzione del popolo e di svariati studiosi, dando vita così ad una lunga serie di miti e leggende popolari.

Viaggio a piedi in Puglia, il Cammino Federiciano dall’Alta Murgia al Mar Adriatico
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Il viaggio giorno per giorno

Programma di viaggio in Puglia

Il nostro cammino narrante tra paesaggio, storia, natura e tradizioni è un percorso d’autore con guide abilitate e appassionate; incontrando donne e uomini abitanti ed esperti conoscitori di questi luoghi, scopriremo quanto le terre di Puglia siano ancora accoglienti, così come lo sono state con Federico II, che tanto amò questi territori. Così dal Medioevo ai giorni nostri, camminare insieme consentirà di costruire un legame intimo tra i viandanti, l’ambiente circostante e gli abitanti, con le loro tradizioni ancora profondamente sentite.

8 giorni e 100 km in cammino nel cuore della Puglia Imperiale, immersi in paesaggi di rara bellezza, da Gioia del Colle a Trani, partendo dalle Bizantine origini del Castello di Gioia Del Colle ai Boschi di Cassano nelle Murge passando dalla Federiciana Altamura , fino al paesaggio dell’habitat rupestre di Gravina in Puglia, tra i Castelli di Gravina, Garagnone e Castel Del Monte, parte della rete militare Sveva, percorrendo insieme sentieri e mulattiere sconosciuti, ricchi di storia e cultura da raccontare, Trani è la meta del Viandante, con la Cattedrale di San Nicola Pellegrino costruita in riva al mare!

1° GIORNO: Arrivo a Gioia Del Colle
2° GIORNO: Tappa Gioia Del Colle – Cassano Murge
3° GIORNO: Tappa Foresta di Mercadante – Altamura
4° GIORNO: Tappa Altamura – Gravina in Puglia
5° GIORNO: Tappa Gravina in Puglia – Poggiorsini
6° GIORNO: Tappa Poggiorsini – Castel del Monte
7° GIORNO: Tappa Castel del Monte, Andria
8° GIORNO: Trani – ultimo giorno di relax e saluti.

Si tratta di un percorso escursionistico con tracciato su strade a scarso traffico veicolare, strade chiuse al traffico e strade campestri. Il percorso è suddiviso in tappe in media lunghe 20 km. I percorsi sono periodicamente verificati dalle guide locali.

1° giorno

Arrivo a Gioia Del Colle e accoglienza della guida. Sistemazione in struttura ricettiva e cena. Presentazione del programma, cena e pernottamento.

2° giorno

Tappa da Gioia del Colle a Cassano delle Murge

Si parte dal Castello Normanno-Svevo di Gioia del Colle, dove la leggenda narra dell’Imperatore, che accortosi della gravidanza, roso di gelosia fece gettare la giovane dama in una prigione ricavata sotto la torre detta appunto della regina. Qui Bianca Lancia fece nascere Manfredi e in preda alla disperazione per essere stata accusata di infedeltà si recise i seni, che inviò su di un vassoio d’argento all’Imperatore insieme al suo bambino.

Lasciato il centro storico e la città si cammina su lunghi sentieri brecciosi che seguono l’Acquedotto Pugliese fino a costeggiare i binari in disuso della linea ferroviaria Gioia del Colle – Rocchetta Sant’Antonio. Attraverso un bellissimo e ombroso viale di querce che conduce lungo gli sterrati dell’acquedotto si possono ammirare distese verdi di ulivi in contrasto con la tipica terra rossa della Valle d’Itria ormai alle nostre spalle. Superato il ponte dell’acquedotto immerso nel bosco Bosco di Mesola, che segna un cambiamento radicale del paesaggio, continuando a seguire lo sterrato si raggiunge facilmente la città di Cassano delle Murge.

Lunghezza: 19 km
Dislivello: +194 m / -215 m
Tempo percorrenza: 6 h (soste incluse)
Fondo stradale: sentieri brecciati, boschivi

3° giorno

Tappa da Cassano delle Murge ad Altamura

Cassano delle Murge sorge su una bretella di collegamento tra la Via Traiana e la Via Appia e parrebbe che la località fosse una stazione di sosta e di camino dei cavalli. Dalla piazza del municipio una strada principale ci porta sulla via del Convento S.Maria degli Angeli e la sua grotta naturale, luogo di pellegrinaggio poiché nel 1250 fu scoperta l’immagine sacra della madonna affrescata su di una parete. Lasciato questo luogo spirituale si percorre una lunga pista ciclabile in salita per raggiungere Borgo Fra Diavolo, punto d’ingresso della Foresta Mercadante, la più grande dell’intero Parco nazionale dell’Alta Murgia (circa 1300 ettari). Il sentiero la attraversa diagonalmente portandoci nel cuore della foresta, la sua flora è ricca di pini d’Aleppo, cipressi, roverelle, lecci, fragni, querce spinose, olmi, robinie. La fauna è invece rappresentata dalla presenza di rapaci notturni, (civetta, gufo comune e reale barbagianni), cornacchie, falco grillaio, gheppio, poiana. Dopo esser sbucati dalla foresta, è la storia che inizia a far da padrona su questo percorso. Si raggiunge Lamalunga, qui ci troviamo nei pressi della grotta in cui è stato scoperto l’Uomo di Altamura. Lo sterrato continua fino a congiungersi alla strada asfaltata che porta alla Chiesa Madonna del Cammino e poi alla città di Altamura e alle sue mura megalitiche varcando Porta Bari. 

Sosta pranzo a sacco e ripartenza per il sentiero.

Nel pomeriggio, arrivo e sistemazione in struttura. Tempo libero per riposo.

Cena in trattoria e pernottamento.

Lunghezza: 27 km
Dislivello: +559 m /-423 m
Tempo percorrenza: 7 h (soste incluse)
Fondo stradale: sentieri boschivi, sterrati

4° giorno

Tappa da Altamura a Gravina in Puglia

Riguardo la splendida Cattedrale di Altamura fu Federico II a volerne la ricostruzione nel 1232 secondo l’arte e l’architettura romanica del tempo. Era una delle quattro basiliche palatine di Puglia, cioè alle dirette dipendenze dell’imperatore di Svevia. Nonostante egli volesse ridurre la Chiesa ad essere il braccio destro imperiale nelle questioni della fede. Immaginava uno Stato Laico, slegato da quelli che erano i dogmi imposti dalla chiesa, e libero di ampliare le proprie vedute attingendo conoscenza da qualunque cultura e religione.

E’ una tappa breve quella che porta alla vicina Gravina in Puglia. Dopo aver lasciato il centro storico e raggiunto un sottopasso che supera i binari della linea ferrovie Appulo Lucanesi, inizia su un lungo sterrato che finisce ad un bivio di fronte a Masseria Santa Teresa e si continua su una carrareccia fino ad incontrare un altro bivio con un bellissimo tratturello, colorato in primavera dalle gialle ed alte ferule. Spuntiamo su di una strada asfaltata che entra al Borgo Murgetta e da qui ci porta sulla strada che conduce al castello di Gravina.

Federico II raggiunse Gravina per la prima volta nel 1223 e fu profondamente colpito dalla bellezza del luogo per i boschi estesi, per i campi fertili, per le copiose sorgenti d’acqua potabile e per un lago artificiale. « Offre grano e vino, la ricchissima città di Gravina… giardino delle delizie… » (Federico II). 

All’arrivo sistemazione in struttura e tempo libero per passeggiata tra le vie del centro e cena libera.

Rientro in struttura e pernottamento.

Lunghezza: 16 km
Dislivello: +190 m / -316 m
Tempo percorrenza: 5 h (soste incluse)
Fondo stradale: carrarecce, tratturi

5° giorno

Tappa da Gravina in Puglia a Poggiorsini

Si attraversa il bellissimo ponte acquedotto in pietra della Madonna della Stella che collega scenograficamente le due sponde della gravina passando sopra l’affascinante Habitat Rupestre, esempio di unione tra uomo e natura. Qui le grotte erano usate come luogo di difesa e riparo, ma anche come abitazione o come luogo di culto, prima pagano poi cristiano. Saliamo attraverso una bellissima mulattiera al colle di Botromagno che offre uno dei panorami più suggestivi dell’Alta Murgia e nel quale è presente un parco archeologico dell’Età del Ferro. Si scende dall’altro lato del colle percorrendo un brevissimo tratto di provinciale dove una grande fonte offre un ottimo punto per abbeverarsi e per una breve pausa. Si riparte su una piccola strada di campagna che segue il canale d’acqua La Pescara che ci accompagnerà per quasi tutto il resto del percorso. Il cammino si addentra nella Fossa Bradanica, subito spuntano le numerose Case della Riforma Fondiaria tra le vaste distese coltivate a cereali, una delle più importanti aree steppiche d’Italia. Il percorso si fa suggestivo salendo verso est a lato della provinciale, la ferrovia (Gioia del Colle – Rocchetta Sant’Antonio) ed il gradone dell’Alta Murgia. A seguire la lunghissima stradina di pietre si addentra nella valle per allontanarsi dall’altopiano e raggiunge la piccola Poggiorsini. Fu un tempo feudo della famiglia Orsini che diede il proprio nome al paese, popolato sin dal Paleolitico antico, anche grazie alla presenza di sorgenti d’acqua perenni che ancora scaturiscono nelle sue prossimità. E fu una stazione della via Appia antica e del tratturo Melfi-Castellaneta. Nel Medioevo il suo territorio fece parte del feudo di Castel Garagnone.

Lunghezza: 28 km
Dislivello: +480 m/ -369 m
Tempo percorrenza: 7 h (soste incluse)
Fondo stradale: sterrati, mulattiere

6° giorno

Tappa da Poggiorsini a Castel del Monte

Poggiorsini si affaccia sulla Basilicata, le colline della Vallone del torrente Roviniero sono come un dipinto, si vede anche il castello solitario, Monteserico. Si saluta il paese più piccolo del cammino perorrendo la pista ciclabile che porta alla stazione e da qui uno sterrato raggiunge la Rocca del Garagnone, definito castello invisibile, perché abilmente costruito su di uno sperone roccioso e da materiali provenienti dall’altura.

Dalla sua vetta lo sguardo spazia per chilometri nella variopinta Fossa Bradanica, una valle nella quale affiorano depositi in prevalenza argillosi e dove scorrono i torrenti Basentello e Roviniero.

Qui ci troviamo al centro di una rete castellare a controllo del territorio murgiano, frontalmente visibile su di una collina c’è Monteserico, il castello solitario, e alle nostre spalle, il Castel del Monte, luogo di arrivo di questo cammino. Dopo aver lasciato il silenzioso e panoramico Garagnone ci addentriamo in una sinuosa lama che “sfocia” ad un lungo sterrato in leggera salita che termina a Torre Diperata (686 metri), il punto più alto dell’altopiano dell’Alta Murgia. Da qui un bivio, giriamo a destra, il percorso si fa gradualmente in discesa ed eccolo che appare sullo sfondo!

Affascinante e misterioso, la Corona di Pietra dalla forma ottagonale. Isolato su un’altura delle Murge, da dove si domina un panorama vastissimo. Una forma e posizione imponente e inquietante.

La discesa continua lungo viali alberati fino a Torre di Nebbia, collegandosi ad una strada asfaltata e poi un caratteristico sentiero sulla sinistra che attraversa casedde e pagliari, fino ai piedi del castello.

Lunghezza: 27 km
Dislivello: +456 m / -375 m
Tempo percorrenza: 8 h (soste incluse)
Fondo stradale: sterrati, lama, carrarecce

7° giorno

Tappa tour di Castel del Monte

In cammino verso Castel Del Monte con visita guidata: il documento in cui si nomina il castello è una lettera inviata da Gubbio, nel gennaio 1240, dall’imperatore svevo Federico II al giustiziere di Capitanata, Riccardo di Montefuscolo, ci parla di lavori di copertura da eseguire in relazione al «castro quod apud Sanctam Mariam de Monte».

Ci si addentra in Lama Genzana con la sua fitta vegetazione di lecci e roverelle per risalire sullo sterrato che segue l’Acquedotto Pugliese in direzione Andria, una della città molto amate da Federico II. Sul cammino s’incrociano masserie, jazzi, poste, casedde, pagliari e peschiere antiche lungo tratturelli e mulattiere.

Un viaggio attorno alla “stella ottagonale” che dalla collina della murgia guarda verso Andria.

La città era rimasta fedele al monarca svevo durante la ribellione delle città pugliesi ed egli le concesse esenzione dalle pesantissime tasse, lasciando incisa nella memoria la frase Andria “Fidelis, nostris affixa medullis absit. Vale felix, omnisque gravaminis expers” (“Andria fedele, affezionata fino al midollo delle nostre ossa, alzati! Vivi felice, senza più alcun peso”). Queste parole furono scolpite sulla porta d’accesso alla città, Porta Sant’Andrea. Vi sono sepolti i resti delle sue due mogli, conservate nella cripta della cattedrale: Isabella d’Inghilterra e Jolanda di Brienne, regina di Gerusalemme che qui partorì Corrado; la madre, diciassettenne, morì dieci giorni dopo e Corrado IV, fu designato alla successione da suo padre.

Sosta pranzo a sacco e nel pomeriggio trasferimento e sistemazione in struttura. Cena tutti insieme e serata a spasso per le viuzze del centro storico.

Lunghezza: 15 km
Dislivello: +172 m / -548 m
Tempo percorrenza: 3 h
Fondo stradale: tratturi, sterrati

8° giorno

Tappa a Trani, città famosa per la Cattedrale romanica che si affaccia direttamente sul mare, (inserita nella lista delle “meraviglie italiane”), oltre che per la produzione di un particolare tipo di marmo (la pietra di Trani) e di vino Moscato.

Il suo caratteristico porto (con i suoi numerosi ristoranti di pesce fresco), da sempre crocevia di popoli e culture del Mediterraneo e porta per l’Oriente. Una città ricca di bellezze artistiche ed architettoniche, chiese di ogni epoca (come la chiesa di Ognissanti, il Monastero, il quartiere Ebraico e le sua Sinagoghe) e palazzi signorili, testimonianze del suo glorioso passato: importante scalo commerciale fino al XVI secolo, si pensa vi sia stato promulgato il primo codice marittimo del mondo occidentale, gli Ordinamenta et consuetudo maris (Statuti Marittimi), nel 1063.

Il punto di arrivo è il suo castello, fondato nel 1230.

Fatto erigere a tutela del suo prediletto Regno di Sicilia. Sorge a breve distanza dalla celebre cattedrale, strategicamente collocato al centro di una rada, i cui bassi fondali si sarebbero sempre rivelati un’ottima difesa naturale. A una torre del castello Federico II fece impiccare Pietro Tiepolo, preso prigioniero nella battaglia di Cortenova del 1237. Nel castello il figlio di Federico, Manfredi, il 2 giugno del 1259 vi sposò la seconda moglie,Elena Comneno.

In funzione degli orari di rientro, saluti con i referenti locali e fine del viaggio.

Note di viaggio

Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, le festività, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori.
I viaggiatori saranno ospitati in strutture di diversa tipologia (B&B, affittacamere, agriturismi); si condivideranno le camere (triple o quadruple). Qualora ci fossero necessità particolari o esigenza di non dormire nella stessa stanza con altri è possibile avere la camera doppia (il costo del pernotto sarà soggetto ad un supplemento).
Dopo la colazione si cammina e si consuma un pranzo a sacco.
Si cena tutti insieme in ristoranti e trattorie convenzionate (menu completo con prodotti tipici e vino locale).

Si prega di comunicare per tempo eventuali intolleranze alimentari, allergie ed esigenze particolari, specialmente legate all’alimentazione (es. vegetariana/vegana).

Sono necessari: scarpe da trekking, borraccia almeno 1 L, kway o poncho, zaino da 20/30 L, cappellino e crema solare,  ricambi ed effetti personali.

Referente locale

Il viaggio è accompagnato da Guide Escursionistiche abilitate.

Livello di difficoltà

E’ previsto il trasporto del bagaglio più pesante così da poter camminare più comodi. Il cammino è fattibile per persone in buono stato di salute e ben allenate. In un paio di giornate i km sono tanti ma con dislivelli contenuti. I percorsi e i tempi di percorrenza potrebbero essere modificati per esigenze organizzative e in base alle condizioni meteo e dei relativi sentieri lungo il percorso.

Ciascun viandante vive il cammino a suo modo, camminando e condividendo emozioni e sensazioni con i compagni di viaggio; un ruolo molto importante ha il silenzio, che in natura diventa ascolto di una dimensione lontana dalla nostra quotidianità, spesso permeata di rumori e distrazioni. Fondamentale è sempre il rispetto degli altri viandanti e dell’ambiente circostante.

Quando

Il presente programma è valido per le date indicate nel sito www.viaggiemiraggi.org
È possibile concordare altre date rispetto a quelle proposte: per maggiori informazioni vedere il documento Come viaggiamo, richiedibile direttamente in agenzia.

L’itinerario è percorribile anche in più giorni di cammino, modulabile a seconda delle esigenze dei viaggiatori ed in accordo con ViaggieMiraggi.

Quanto

Quote a persona per viaggio di 8 giorni, per un gruppo di 8 persone:

VoceQuota individuale
8 persone
Quota viaggio790,00

PER I DETTAGLI SULLA SCHEDA PREZZO TRASPARENTE CONTATTARE L’AGENZIA

Il costo totale espresso comprende:

  • 7 pernottamenti in camera doppia con colazione, biancheria e bagno privato
  • 6 cene come da programma
  • guida escursionistica per 8 giorni
  • trasporto bagagli durante le 7 tappe di cammino
  • transfer da Castel del Monte / Trani
  • visita guidata al castello di Gioia del Colle, Castel Del Monte, Trani
  • compensi di intermediazione
  • spese accompagnatori
  • Assicurazione medico bagaglio Filodirettoassistance (copre anche costi di cancellazione pernottamenti e spese da sostenere in caso di ricovero per Covid19 – leggi qui le condizioni 

Il costo totale espresso non comprende:

  • il viaggio di andata e ritorno da acquistare in agenzia o in autonomia ma solo con la conferma da parte dell’agenzia
  • 6 pranzi al sacco durante le tappe di cammino
  • pranzo del primo e ultimo giorno
  • 1 cena libera
  • il supplemento per alloggio in camera singola (da verificare e su richiesta).
  •  transfer da Aeroporto o Stazione di Bari e da Trani (costo su richiesta)
  • biglietti d’ingresso al Castello di Gioia Del Colle , Castel Del Monte, Trani.
  • assicurazione annullamento Filo diretto Assistance acquistabile in agenzia entro 32 giorni prima della partenza o in concomitanza con l’iscrizione al viaggio
  • spese personali, extra in genere e quanto non espresso nelle voci sopra indicate

Le quote sono soggette a riconferma al momento della prenotazione

Condizione di realizzazione

Il numero minimo di partecipanti richiesto per la realizzazione del viaggio è di 6 persone.
Il viaggiatore sarà informato 15 giorni prima della partenza del raggiungimento o meno del numero minimo di partecipanti.

Informazioni

Per maggiori informazioni :


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Prossime partenze

  • 19/09/20 26/09/20
  • 03/10/20 10/10/20

In via di conferma

Ti accompagnerà

Maria Elena

Maria Elena fin da bambina giocava nella terra e amava il silenzio e i colori della natura. Così dopo gli studi, questo amore per la bellezza e l’arte è diventato un lavoro, come guida turistica e naturalistica in Puglia e Basilicata, terre storicamente unite e simili. Vi porterà indietro nel tempo, quando imperatori e crociati percorrevano queste vie.

Maria Elena
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