Argentina cibo e cultura

Cosa si mangia in Argentina?

Buenos Aires offre una cucina gourmet di altissimo livello internazionale. Il piatto onnipresente è la carne di manzo alla brace di qualità eccellente.

La cucina tipica argentina è costituita da: guisos (lesso/ spezzatino con verdure); asado (carne alla brace); empanadas (panzarotti di carne o verdura); pasteles (torte di verdura e uova); sanchoco: fagioli (diversi tipi di carne, vegetali e riso); chicarrones (carne di maiale allo spiedo); aroz con leche (riso, latte, cannella e zucchero); banderas (riso, fagioli, carne con contorno di insalata); platano (grandi banane tagliate a fettine e fritte).

Nella provincia di Misiones si mangia il Dorado e il Surubi, pesci di fiume tipici della zona. La zona del Nord Ovest, Salta e Jujuy, eccelle per la cucina regionale, tipica della zona andina, a base di mais e squisiti piatti tipici. Mentre in Penisola Valdez abbondano frutti di mare e pesce fresco. In Patagonia è famoso l’agnello o “cordero” alla brace.

La bevanda nazionale è il mate: si tratta di un infuso preparato con le foglie di erba mate, pianta originaria del Sud America. Il mate viene preparato seguendo una ritualità precisa e si beve in un apposito recipiente attraverso la bombilla, una speciale cannuccia di metallo.

Libri sull’Argentina

F. Bardelli, Ancora un tango, Milano, Sperling Paperback, 2003: un romanzo ambientato ai tempi di Evita Peron che narra la storia di Letizia, perfetta danzatrice di tango, alla ricerca dell’amore vero.

E. Galli, Argentina, Vercelli, White Star, 2002 (collana ‘I luoghi e la storia’): una monografia dedicata al paese, corredata da splendide immagini.

O. Soriano, Artisti, pazzi e criminali, Torino, Einaudi, 2002: racconta l’Argentina prima del colpo di stato del 1976: fatti di cronaca quotidiana, pugili, calciatori, personaggi del cinema e della letteratura diventano il pretesto per una pantomima dove i personaggi entrano a far parte della vita normale.

M. Giardinelli, Finale di romanzo in Patagonia, Milano, Tea, 2003: diario di un viaggio in macchina attraverso l’Argentina, fino a raggiungere la Patagonia, luogo dell’anima.

J. L. Borges, Finzioni, Torino, Einaudi, 1995: l’opera in cui si dispiega più compiutamente la singolarissima arte del massimo scrittore argentino, che consiste nell’inventare una trama su rari e complessi riferimenti libreschi ed eruditi, e secondo una mitologia letteraria dove primeggiano i simboli del labirinto, della biblioteca, degli scacchi, degli specchi e un senso imprecisato del tempo e dello spazio.

B. Chatwin, In Patagonia, Milano, Adelphi, 2002: racconta il viaggio dell’autore a sud del Río Negro sulle tracce di un mostro preistorico e di un parente navigatore: il paesaggio umano e naturale descritto è fra i più suggestivi del Sud America.

J. L. Borges, L’Aleph, Milano, Adelphi, 1998: un grande capolavoro dello scrittore argentino.

O. Soriano, L’ora senz’ombra, Torino, Einaudi, 2001: narra la storia di uno scrittore in viaggio attraverso l’Argentina alla ricerca del padre.

J. Saltzman, Leggende della Patagonia, Milano, Mondadori, 2003: si tratta dell’antologia di una studiosa del folclore sudamericano, che ci guida attraverso credenze e miti che svelano tutta la magia e il fascino di questa terra ai coinfini del mondo

E. Calamai, Niente asilo politico, Milano, Editori Riuniti, 2003: il diario di un console italiano nell’Argentina dei bui anni ’70. Con uno stile pacato l’autore ci rimanda all’atmosfera della dittatura, muovendo accuse anche al governo italiano, colpevole di non essersi fermamente opposto al regime del terrore.

B. Chatwin e P. Theroux, Ritorno in Patagonia, Milano, Adelphi, 1999: un racconto a due voci sulla passione che entrambi gli autori nutrono per questa terra affascinante.

P. Collo e E. Franco (a cura di), Tango, Torino, Einaudi, 2002: una raccolta di poesie, tra le più classiche e famose della tradizione del tango, con testo originale a fronte.

O. Soriano, Un’ombra ben presto sarai, Torino, Einaudi, 1998: in questo romanzo il protagonista è perso in un’Argentina dove i nomi sono gli stessi, ma tutti i luoghi e i punti di riferimento familiari hanno perso significato.

Argentina cibo e cultura