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In volo con le Mariposas: racconto di un viaggio in Sardegna / Parte 1

Sardegna | In volo con le Mariposas: racconto di un viaggio in Sardegna / Parte 1

30 agosto 2018

Il racconto del nostro viaggiatore Piero Maderna, in viaggio in Sardegna tra Marmilla, Penisola del Sinis e Guilcer, con Radio Popolare e le Mariposas de Sardinia di ViaggieMiraggi , inseguendo le “note del Dromos Festival“. Riportiamo qui qualche stralcio della prima parte del suo racconto a tappe e vi invitiamo a leggerlo tutto sul suo blog “Macondo Express”

Prologo

Alla mia bella età non ero mai stato in Sardegna, e questo è molto grave, ma in Sardegna c’è modo e modo di andarci e io credevo di aver trovato finalmente il modo giusto, cosa di cui poi ho avuto conferma. E anche perché sapevo di andare a seguire un festival, il Dromos Festival,  che annoverava due miei idoli come Vinicio Capossela e Bombino, insieme ad altri artisti, anzi artiste, che apprezzo pur conoscendole meno, come Dee Dee Bridgewater e Fatoumata Diawara.
Tornando un attimo al modo giusto, andiamo a spiegare questo titolo. Chi sono le Mariposas?  Sono quattro deliziose ragazze, Angelica, Laura, Silvia e Viola, che andremo a conoscere nel corso di questo racconto. [..] Ed eccole, nel salone degli arrivi, con la maglietta nera di ViaggieMiraggi: il sorriso ce l’hanno per davvero, appena un’ombra di stanchezza sui faccini ma comunque belle, solari e accoglienti, subito baci come se ci conoscessimo da tempo. Essere accolti così ti fa dimenticare in un attimo le lunghe ore di attesa e pregustare già i giorni che verranno.[..]

Primo giorno:  Fattoria Cuscusa, le tessitrici, il nuraghe, il porceddu e… Bombino!

Circa tre orette di sonno, in un modo o nell’altro, sono riuscito a farle, anche se faccio sempre un po’ fatica ad adattarmi a un letto nuovo e il caldo era pesante.[..]   Ad ogni modo, la mia faccia non può peggiorare più di tanto e quindi mi faccio forza e mi dirigo verso la sala della colazione, per fare conoscenza con il gruppo. . Come sempre schiacciante maggioranza femminile: l’unico uomo, oltre a me, è Umberto, che è con la moglie Antonella. Poi abbiamo Diletta, Laura, Mariarosa, Simona e Stefania. Che se aggiungiamo le Mariposas ci mettono veramente più che in minoranza… e non è tutto: ora non è qui ma so che nel gruppo c’è anche la “collega” francese Magali, che è una blogger di viaggi sicuramente più seria di me, per cui siamo praticamente 11 a 2.
A fare gli onori di casa c’è Michele, pastore e agricoltore, che gestisce l’agriturismo. I Cuscusa sono sette fratelli, tutti impegnati con compiti diversi in questa fattoria. Ci troviamo a Gonnostramatza, che è un piccolo comune di 880 abitanti; Questo agriturismo è anche una fattoria didattica ed è la prima Accademia del latte in Italia, con un ampio ventaglio di corsi che abbracciano tutti i saperi del mondo del latte. Si può diventare “Milk Master” (o per meglio dire casaro) in tre giorni, imparando a fare oltre 50 prodotti diversi. [..] Tutto ciò rigorosamente biologico: da anni Michele scommette sul biologico e su un nuovo modo di fare accoglienza etico, esperienziale e sostenibile.[..] Avrete già capito che in un posto del genere anche la colazione non può che essere… un’esperienza sensoriale.

Con i nostri potenti mezzi partiamo alla scoperta della Marmilla, questa “sub regione” storica dell’isola, che deriva il suo nome dalle sinuose colline simili a mammelle. [..]  A Mogoro, definita dalle Mariposas la “Big city  della Marmilla” , visitiamo la  Cooperativa Artigiana SU TROBASCIU, costituita nel I978, è composta esclusivamente da donne e continua una tradizione che sino a pochi decenni fa veniva tramandata di madre in figlia.[..]  È ovvio dirlo, ma guardando la manualità e l’abilità di queste signore si riesce solo a immaginare quanta pazienza, applicazione e concentrazione richieda questo lavoro, fatto in questo modo. Con telai manuali come questi, costruiti dalla stessa cooperativa con l’aiuto dove serve di esperti artigiani del legno, a seconda del tipo di tessitura si possono fare da 7 cm al giorno a 20 cm. È davvero un sapere che è anche cultura, bisogna impedire che vada perso anche se oggi è sempre più dura. Si dice che fossero le janas, le fate, a tramandare l’arte della tessitura, e vedendo lavorare queste signore viene da pensare che sia proprio così: si sente nell’aria qualcosa che assomiglia davvero a una magia.

[..]Salutiamo Vilda e ripartiamo verso la seconda importante meta della giornata, che è il nuraghe di Cuccurada.[..]
Dall’alto del nuraghe lo sguardo spazia e si vede in lontananza un monte che si dice ricordi il profilo di Napoleone, ma ci vuole un po’ di fantasia, ne conviene anche Magali.
Visita molto interessante [..] , ma ora arriva il momento del relax. E allora cosa c’è di meglio di un bel pranzo all’aperto, nel verde? Con il pullmino raggiungiamo un’area appositamente attrezzata nella località campestre di Santa Maria Carcaxia, dove si tengono anche feste, pranzi di matrimonio e quant’altro. Le nostre solerti Mariposas-mairiposan hanno portato tutto quello che serve per… il “Porceddu Moment”! Nel senso che il re della tavola è lui, il leggendario maialino sardo, tenero al punto giusto e presentato come si deve su un vassoio tradizionale in sughero. Il Porceddu Moment serve anche a cementare il gruppo, anche se in realtà non è che ce ne sia troppo bisogno. È solo il primo giorno (almeno per me, il resto del gruppo è stato già un po’ insieme ieri), ma sembra già che stiamo insieme da una settimana [..]

A questo punto, visto il sole accecante e la calura delle prime ore del pomeriggio, la cosa migliore è rifugiarsi da Michele e farsi una bella siesta. Volendo, c’è anche un’amaca a disposizione.
Dobbiamo riposarci in vista del primo concerto che seguiremo stasera nell’ambito del Dromos festival, un festival itinerante che tocca località piccole e grandi della Marmilla e del Campidano oristanese. Questa sera fa tappa proprio qui, a Mogoro [..] Prima del concerto di Bombino visitiamo la Fiera dell’Artigianato artistico di Sardegna, che si tiene in un edificio che affaccia proprio sulla piazza dove si terrà il concerto.
Giunta alla sua 57esima edizione, la fiera rappresenta un momento importante per tutto il settore dell’artigianato artistico d’eccellenza dell’isola: al centro di tutto ci sono gli Artigiani e le loro preziose opere. Trame e orditi, legni intagliati testimoni di tradizioni secolari, ori raffinati e lucenti, ceramiche dalle mille forme e colori, riflessi di ferri, vetri e coltelli, dettagli minuziosi di cestini intrecciati e pelli cucite, si presentano agli occhi dei visitatori in uno spazio espositivo di oltre 2500 mq.

E finalmente arriva il momento del concerto. [..]  Questa volta il grande chitarrista, il Jimi Hendrix dei Touareg o se preferite il Carlos Santana del Sahara, inizia con una prima parte di concerto acustica, dove però comincia già a scaldare il pubblico con alcuni riff indiavolati, come è nel suo stile. È però solo quando imbraccia la chitarra elettrica che può dare il massimo, supportato da un ottimo bassista, che riscuote anche consensi tra il pubblico femminile, e da un percussionista altrettanto valido anche se… bianco. Le sonorità blues si mischiano in maniera perfetta, come sempre, con il sapore di Sahara dato dal canto della tradizione Touareg: tutti i pezzi sono in lingua Tamashek, la lingua berbera del suo popolo. Ed ecco che per una sera anche Mogoro è Touareg.[..]

Secondo giorno – Nel bosco con il cantastorie e con… Gramsci, serata cubana con Pedrito Martinez

Il programma di oggi è incentrato su una passeggiata nel bosco, a passi lenti, assaporando la natura e con essa la storia dei luoghi.
Il bosco è quello di Mitza Margiani, nel parco del Monte Arci, dove si trova anche un complesso nuragico. A farci da guida c’è Roberto Scema, insegnante di lettere ed ex sindaco del comune di Villa Verde, un piccolo comune di poco più di 300 abitanti che è quello nel cui territorio ricade questo versante del Monte Arci. Roberto, oltre a tutto ciò, può essere considerato un vero cantastorie, e ce ne accorgeremo cammin facendo. Comincia a raccontare, a fargli da colonna sonora il frinire delle cicale. Il racconto di Roberto è così bello e coinvolgente che, quasi subito, viene soprannominato “Il Franco Arminio della Sardegna” [..]

Salendo nel bosco, cominciamo a incontrare i resti del villaggio nuragico di Su Bruncu e S’Omu.[..] Il villaggio è un luogo di grande suggestione, che secondo alcuni emana anche una particolare energia.[..]  Pare che una medium che è venuta qui sentisse questo tipo di energia, per esempio sentisse dolori da parto nella capanna che potrebbe essere quella dove venivano fatti nascere i bambini. Queste cose, onestamente, mi convincono poco ma di certo c’è un’atmosfera un po’ speciale [..] Ed è qui che, a sorpresa, ci fermiamo per un reading letterario. Sapevamo che era previsto nel programma di oggi, ma credevamo che sarebbe stato più tardi; fatto qui, invece, assume un valore ancora maggiore ed è una sorpresa davvero bellissima. La lettura che ci propongono è quella di alcune delle lettere che Antonio Gramsci scrisse dal carcere [..]

Segue picnic nel bosco, che sta diventando un must di questi giorni in Marmilla. Anche oggi abbiamo a disposizione tanta bella robina: fregola (una pasta di semola tipica sarda), insalata di riso, salame, formaggi e marmellate di agrumi: arancia, limone, mandarino e poi la mitica “Tottus in pari”, tutto insieme. [..]. Dopo di che, nel pomeriggio, anche oggi è meglio concedersi una bella siesta e prepararsi al meglio per il concerto di stasera [..] Questa sera il Dromos Festival, nella piazza del paesino di Baratili San Pietro, propone una serata al ritmo cubano delle percussioni del Pedrito Martinez Group. [..]

 

 

[Continua … ]