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Turismo responsabile in classe: Abruzzo tra natura e storia

Abruzzo | Turismo responsabile in classe: Abruzzo tra natura e storia

21 Dicembre 2018

Un articolo a cura di Alessia de Iure

Alessia de Iure

Abbiamo intervistato Alessia, nostra referente di viaggio in Abruzzo, per farci raccontare l’esperienza vissuta insieme alle classi tra storia, tradizione, natura e “saper fare”!

 

L’Abruzzo ha una storia antica e tradizioni molto vive. Cosa ri-scoprono le scuole che vengono in gita nella tua regione?

Prima che un luogo, scoprono un tempo diverso da quello a cui sono abituati. È il tempo della natura, degli animali, di piccoli borghi nascosti nell’Appennino… In pochi giorni i ragazzi vivranno un’esperienza formativa davvero fuori dall’ordinario.

Il “saper fare” è un elemento importante nel nostro viaggio in Abruzzo. Quali esperienze fanno i ragazzi durante il viaggio?

Così come l’ambiente e gli animali, anche le persone sono al centro del nostro viaggio. I diversi incontri serviranno a scoprire pezzetti di una storia che trova le sue origini in un’epoca antica di re e guerrieri le cui sapienti mani hanno prima forgiato pietra e ossa animali, per poi nel corso dei secoli modellare la ceramica, il legno, la lana e i materiali preziosi. Le grandi capacità artistiche e artigianali hanno fatto la storia di questa terra, e molte persone oggi, attraverso nuovi mestieri, ne reinterpretano e innovano le tradizioni creando circoli economici virtuosi.

Natura e storia vanno a braccetto durante questo viaggio di istruzione. Quali spunti hanno insegnanti e studenti durante la visita?

A partire dalle loro origini di epoca preromana, attraverso un percorso ideale nei secoli, le città di Sulmona e L’Aquila consentono di scoprire in particolar modo alcuni gioielli dell’arte medievale abruzzese, come la Basilica di Collemaggio collegata alla figura di papa Celestino V. La città dell’Aquila inoltre è oggi il più grande cantiere d’Europa, dove dialogano grandi opere di restauro e progetti di arte e architettura contemporanea. Allo stesso tempo però, l’Abruzzo è una regione con ben quattro parchi naturali, per cui non mancheranno occasioni di approfondire questioni che riguardano la scienza, la geologia e la biologia, ad esempio all’interno delle Grotte di Stiffe, straordinario esempio di risorgenza di un fiume in superficie dopo un tratto sotterraneo.

I ragazzi si dimostrano curiosi durante una gita di turismo responsabile? Raccontati qualche aneddoto delle precedenti esperienze

Soprattutto per i ragazzi che arrivano dalle grandi città, arrivare in Abruzzo è un piccolo shock. In un viaggio d’istruzione di alcuni anni fa, l’ultima sera della partenza, tutti chiedevano agli insegnanti di poter andare in discoteca. Eravamo all’Aquila e, nel delicato momento del post – sisma del 2009, non c’erano locali dove poter ballare. Allora abbiamo rimediato alla loro richiesta proponendo un laboratorio serale di danza popolare abruzzese! Dopo l’iniziale diffidenza tutti i ragazzi, coinvolti da un’insegnante bravissima, si sono buttati nella mischia e la serata e volata via tra salti e grosse risate. A dimostrazione che non è il luogo o il tipo di musica che fanno il divertimento, ma i sorrisi e la capacità di stare insieme.

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