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Viaggi di istruzione ViaggieMiraggi: organizza con noi la tua gita scolastica!

Campania | Viaggi di istruzione ViaggieMiraggi: organizza con noi la tua gita scolastica!

9 Ottobre 2019

Un articolo a cura di Stefania Persico

Stefania Persico

Stefania, la nostra referente dei viaggi di istruzione in Campania ci parla della pianificazione e della personalizzazione dei nostri viaggi, che vengono definiti, fin nei dettagli, insieme al docente.

 

Nei nostri percorsi di turismo responsabile per le scuole cerchiamo di lavorare in questo modo in ogni tappa del viaggio: con cura e attenzione a ogni dettaglio e lo possiamo fare grazie a una rete di persone fidate e radicate sul territorio che ci ha permesso di programmare itinerari che vanno oltre la Napoli dei clichè. E così il Rione Sanità diviso dal resto della città da un Ponte di epoca napoleonica che divide anziché unire, invece di bypassarlo come succede spesso ai gruppi, lo attraversiamo per interno: nei suoi vicoli stretti, gli slarghi e le piazzette, i palazzi nobiliari, la street art, i forni e le pasticcerie fino alla strada principale.

Ogni itinerario non è mai lo stesso. Di volta in volta tutte le fasi le del viaggio vengono riviste e riadattate per accogliere gli istituti in base alla loro differente tipologia. Costruire un viaggio di istruzione responsabile significa dunque lavorare fianco a fianco del docente per far sì che il viaggio risulti parte integrante di un percorso formativo e rappresenti un’opportunità di crescita civile e culturale. Molti dei viaggi che programmiamo sono personalizzati e prezioso è il contributo dei docenti. Una bella esperienza, si è rivelata quella con un istituto di San Lazzaro di Savena: quando la docente di riferimento ci chiamò per la prima volta ci parlò di un maestro di strada di cui lei aveva seguito un convegno. Da quella conversazione, basata su un comune sentire, è nato un viaggio di istruzione che include l’esperienza di una cooperativa con la sua attività anticamorra sui terreni confiscati alla criminalità ai piedi del Vesuvio e l’esperienza dei Maestri di strada. Ospitammo circa un centinaio di ragazzi e così anche l’anno successivo. Uno dei momenti più significativi di questo percorso ‘personalizzato’, è stato l’incontro tra i ragazzi del Majorana e una coetanea a cui è stato ucciso il fratello durante un agguato di camorra; una vittima innocente. Meglio di un libro, meglio di una lezione a scuola, la ragazza è riuscita a fare breccia e portare quei ragazzi a farsi della domande. Incontri che penetrano nella realtà e vanno a toccare anche la cronaca della vita di una città, sono resi possibili da una rete consolidata di partner che ha lunga esperienza di attività sul territorio, in questo caso a organizzarlo erano stati i Mastri di Strada. Vogliamo pensare che i viaggi di istruzione responsabili servano a questo a fornire ai ragazzi gli strumenti ‘storici e culturali’ per leggere il paese ospitante e soprattutto a tornare a casa con qualche certezza in meno e qualche domanda in più.


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