Estate in Bosnia Erzegovina: tour a Mostar, Sarajevo, Travnik e Jajce

Otto giorni in Bosnia Erzegovina alla scoperta di antiche città ricolme di fascino come Mostar, Sarajevo, Trebine, Travnik e Jajce, indagando gli infiniti sincretismi culturali nati dall’incontro tra cultura slava, ottomana e sefardita.

Lungo questo viaggio conosceremo i Convivia e Presìdia Slow Food della Bosnia-Erzegovina, dal “Presìdio Slow Food dello slatko di prugne Požegaća” al Convivium Slow Food Trebinje. Navigheremo poi lungo la Drina nei pressi di Višegrad, la cittadina bosniaca resa celebre dallo scrittore premio nobel Ivo Andrić nel suo “Il ponte sulla Drina”.

A Bihać incontreremo la project manager dell’ONG Ipsia impegnata dall’inizio della crisi migratoria lungo la cosiddetta “Balkan route” in numerosi progetti tra Bosnia Erzegovina e Serbia.

A Blagaj scopriremo il suono delle sevdalinke e visiteremo la tekija derviscia del XV secolo assieme ad un’associazione locale. 

Durante la giornata dedicata a Sarajevo verrà organizzato un incontro con un’attivista per riflettere sulla Sarajevo contemporanea, mentre l’ultimo giorno è previsto un incontro con una ricercatrice di Documenta – Centar za suočavanje s prošlošću (Centro per il confronto con il passato) presso il campo di concentramento di Jasenovac.

Estate in Bosnia Erzegovina: tour a Mostar, Sarajevo, Travnik e Jajce
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Il viaggio giorno per giorno

Programma di viaggio in Bosnia Erzegovina

1° giorno

Partenza di prima mattina in bus privato da Milano. Lungo il tragitto verranno effettuate fermate a Verona, Padova, Trieste. Pranzo libero lungo il percorso.

Arrivo a Bihać in Bosnia Erzegovina nel primo pomeriggio e breve visita del centro storico.

Nel pomeriggio è previsto un incontro con la project manager dell’ONG Ipsia, che attualmente sta portando avanti un intervento di supporto emergenziale e logistico presso il campo di Bira, dove gestisce il “Social cafè”, un luogo di aggregazione e socializzazione in cui viene servito tè caldo e si offre sostegno psico-sociale ai 1500 ospiti del campo.

Per la cena e il pernottamento ci sposteremo nel villaggio di Kulen Vakuf (40 min da Bihać) dove l’ONG Ipsia sostiene un’associazione locale di donne che offrono accoglienza diffusa e cene tradizionali.  Pernottamento in B&B a gestione familiare. Camere singole e doppie con bagno in comune.

2° giorno

Colazione in famiglia. Partenza per l’Erzegovina (5 ore) e pranzo libero nella cittadina di Livno dove assaggeremo il famoso formaggio locale la cui produzione risale ai tempi dell’annessione di questa regione all’interno della monarchia Austro-Ungarica. Arrivo a Mostar e sistemazione in hotel**** nel centro cittadino. Prima di cena visita guidata della capitale erzegovese famosa per il suo Stari Most (il vecchio ponte), distrutto dalle granate croate nel novembre del 1993 e ricostruito nel 2004. Cena in ristorante tradizionale e pernottamento. Camere singole e doppie con privato.

3° giorno

Colazione in hotel. Partenza per Blagaj (20 minuti) e incontro con il partner locale di questa terza giornata, l’ong ambientalista Novi Val. In mattinata visiteremo il villaggio ed in particolare la tekija, la casa dei dervisci risalente al XVI secolo costruita tra le rocce da cui fuoriesce la sorgente del fiume Buna.

La tekija è un luogo di straordinaria spiritualità e raffinatezza, con i suoi soffitti in legno intagliati da mani esperte del tempo e con un avveniristico sistema di riscaldamento dell’acqua inserito nel pavimento.

Pranzo in ristorante tradizionale lungo il fiume Buna a base di trote fresche con accompagnamento musicale al suono delle sevdalinke, la lirica tradizionale bosniaca figlia dell’incontro tra i repertori musicali sefarditi, ottomani e bosniaci.

Nel primo pomeriggio trasferimento a Trebinje (2 ore). Lungo la strada ci fermeremo presso il villaggio di Stolac per visitare il sepolcreto di Radimlja, che con i suoi 133 cippi funebri (gli stećci) è il più grande di tutta la Bosnia-Erzegovina.

Gli stećci, pietre tombali decorate con simboli legati alla terra, alla famiglia, al sole, alla luna, ai guerrieri ed alle danze, sono un’eredita culturale e storica della Bosnia medievale. Tra le numerose affascinanti teorie che circondano la loro origine, un filone storico li riconduce al Bogomilismo, un’antica eresia cristiana praticata in Bosnia-Erzegovina nel medioevo, e giunta in queste terre dalla Bulgaria. L’eresia dei Cattari, sviluppatasi nel sud della Francia tra il dodicesimo ed il tredicesimo secolo, sarebbe stata direttamente influenzata dai Bogomili bulgari. Dalla prospettiva odierna pare sensato affermare che gli stećci furono un patrimonio comune a diverse confessioni presenti in un’area compresa tra Bosnia Erzegovina, Croazia, Montenegro e Serbia. Dal luglio 2016 gli stećci sono stati inseriti all’interno della lista Unesco come patrimonio trasnfrontaliero dell’umanità.

Arrivo a Trebinje e sistemazione in hotel nel centro cittadino. Visita guidata del centro storico e del ponte Arslanagic del sedicesimo secolo, uno dei ponti ottomani più belli di tutta la Bosnia Erzegovina.

La cena sarà organizzata dai membri del “Convivium Slow Food locale  nei pressi di Trebinje in un villaggio della zona di Petrovo Polje dove si produce il “fagiolo poljak”, inserito all’interno dell’Arca del gusto di Slow Food. La cena sara seguita da un evento folcloristico con danze tradizionali erzegovesi. Ritorno in hotel. Camere doppie con bagno privato.

 

4° giorno

Colazione in hotel. Partenza per Ustikolina (4 ore), lungo la strada breve visita del monumento alla battaglia partigiana della Sutjeska, situato nell’omonimo parco nazionale. Arrivo a Ustikolina dove incontreremo i membri del “Presìdio Slow Food dello slatko di prugne Požega” con cui trascorreremo il resto della giornata. Sistemazione presso le famiglie del villaggio e pranzo libero.

Nella lingua bosniaca slatko vuol dire dolce, ma la parola si riferisce anche a una conserva sciroppata a base di prugne. Nell’alta valle del fiume Drina, vicino alla città di Goradze, in Bosnia-Erzegovina, la sua preparazione è particolarmente laboriosa. L’intero processo di lavorazione è eseguito a mano. Lo slatko di prugne požegaća è prodotto da un gruppo di donne che, con l’aiuto delle più anziane, ha recuperato la ricetta tradizionale. Le produttrici – riunite nell’associazione Emina – hanno realizzato un piccolo laboratorio a norma. La Fondazione Slow Food per la Biodiversità aiuta l’associazione Emina a incrementare la produzione, coinvolgendo nel progetto nuove produttrici ma anche coltivatori (per migliorare la cura dei vecchi alberi e mettere a dimora nuove piante di prugne). Questo sforzo ha fatto sì che dal 2014, lo slatko e altre composte dell’associazione Emina siano in vendita in appositi corner di una famosa catena di supermercati bosniaca. Il sostegno passa anche attraverso la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle piccole produzioni di qualità. Per questo il Presidio promuove diverse attività di educazione sensoriale e al gusto e di promozione delle ricchezze gastronomiche locali.

Nel pomeriggio partenza per Višegrad (40 minuti) e breve visita della cittadina bosniaca resa celebre dallo scrittore premio nobel Ivo Andrić nel suo “Il ponte sulla Drina”. A seguire verrà organizzata una breve giro in barca lungo il Lim, un affluente della Drina.

Ritorno a Ustikolina.  Cena sulle colline attorno al villaggio dove vengono coltivate le prugne požegaća organizzata dalla famiglia Šahović, fiduciaria del Presìdio. Al termine della cena ritorno al villaggio di Ustikolina e pernottamento in famiglia. Camere doppie con bagno in comune.


5° giorno

Colazione in famiglia. Partenza per Sarajevo (2 ore) e sistemazione in hotel*** nel centro cittadino. Pranzo libero. Nel pomeriggio visita guidata del cuore ottomano (čaršija), ma anche delle chiese ortodosse e cattoliche; infine la Viječnica, inaugurata come municipio nel 1896 durante la dominazione austro-ungarica e costruito in stile pseudo-moresco, dal 1949 divenne sede della Biblioteca Nazionale ed Universitaria della Bosnia-Erzegovina. Incenditata e distrutta dalle granate serbe nell’agosto del 1992 durante i primi mesi dell’assedio di Sarajevo, è stata riaperta il 9 maggio 2014. In serata cena in ristorante. Pernottamento in hotel. Camere singole e doppie con bagno privato.

 

6° giorno

Giornata interamente dedicata alla capitale della Bosnia Erzegovina. Al mattino è previsto uns camminata-incontro nel quartiere di Marin Dvor con un attivista locale per riflettere sulla Sarajevo contemporanea. Nel pomeriggio tempo libero per una gita sul monte Trebević con la funicolare riaperta al pubblico nel 2018 per visite a musei (museo dell’infanzia di guerra; museo di storia) o gallerie. A seguire cena in ristorante tradizionale e pernottamento in hotel. Camere singole e doppie con bagno privato.

 

7° giorno

Colazione in hotel. Partenza per Travnik e breve visita della cittadina che ha dato i natali allo scrittore premio nobel Ivo Andrić autore de “Il ponte sulla Drina”: dalla moschea colorata alla casa-museo di Andrić sino alla fortezza medioevale. Pranzo libero in ristorante tipico. Nel primo pomeriggio partenza per Jajce. Sistemazione in B&B a gestionale familiare. Nel pomeriggio visita guidata del centro cittadino con le sue maestose cascate che nascono dall’incontro dei fiumi Vrbas e Piva; i lasciti romani, ottomani e asburgici; il museo dell’Avnoj, il consiglio antifascista della guerra di liberazione nazionale, che proprio a Jajce il 29 novembre 1943 tenne la sua seconda sessione sancendo in qualche modo la nascita della Jugoslavia socialista. Prima di cena incontreremo i membri del centro giovanile locale, alcuni dei quali negli anni passati si sono battuti contro la segregazione scolastica su base etno-nazionale ancora esistente in alcune zone della Bosnia Erzegovina. Camere singole e doppie con bagno in comune.

 

8° giorno

Colazione in B&B e partenza per l’Italia. Lungo la strada ci fermeremo al memoriale di Jasenovac, sistema concentrazionario aperto durante la seconda guerra mondiale dal regime dello Stato Indipendente Croato in cui furono uccisi migliaia di civili ebrei, rom e serbi. Qui incontreremo una ricercatrice di Documenta – Centar za suočavanje s prošlošću (Centro per il confronto con il passato), organizzazione con base a Zagabria che si occupa da anni di analisi legate alla comprensione dei conflitti in Croazia e nel sud-est Europa stimolando al contempo valori come tolleranza, rispetto dei diritti umani e nonviolenza. Al termine dell’incontro ripartenza verso l’Italia. Pranzo lungo il percorso. Arrivo previsto in serata.

Note di viaggio

Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, le festività, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori.
Nessuna vaccinazione o visto di ingresso obbligatori.
Sono necessari Carta d’Identità valida per l’espatrio o Passaporto con scadenza superiore ai tre mesi. Per maggiori informazioni sulle vaccinazioni consultare la propria Asl.

I programmi, i trasporti e le sistemazioni nelle strutture ricettive potranno essere modificati in base alle normative vigenti per la prevenzione da contagio Covid-19.

Referente locale

Il viaggio è completamente accompagnato da un referente di Confluenze. Nel sud-est Europa con lentezza, profondo conoscitore della lingua e cultura bosniaca grazie alla sua permanenza di due anni a Sarajevo per un periodo di ricerca su Welfare State e sfera pubblica in Bosnia Erzegovina.

Livello di difficoltà

In questo viaggio sarà utilizzato un mezzo privato con spostamenti in media di 3 ore e massimo 10 (primo e ultimo giorno). La presenza di barriere architettoniche ostacola la partecipazione di persone con difficoltà motorie. Si dorme presso piccoli hotel, in famiglia e in guest house a gestione locale.

Quando

Il presente programma è valido per le date indicate nel sito www.viaggiemiraggi.org
Per maggiori informazioni vedere il documento Come viaggiamo, consultabile sul sito internet o richiedibile direttamente in agenzia.

Quanto

Quote a persona per il viaggio di 8 giorni per un gruppo di:

 

VoceQuota individuale
15 persone12 persone10 persone
Quota viaggio945,001060,001180,00

Il costo totale espresso comprende:

  • materiale informativo
  • incontro pre viaggio e verifica post – viaggio
  • tutti i pernottamenti in camera doppia con trattamento di B&B o in famiglia con bagno condiviso (giorni 1, 4 e 5)
  • pulman privato incluso autista e carburante
  • navigazione lungo a Visegrad
  • copertura spese e compenso dell’accompagnatore per 8 giorni di affiancamento
  • sette cene e un pranzo con una bevanda inclusa
  • assicurazione medico-bagaglio (per viaggiatori in partenza dall’Italia)
  • compensi di intermediazione e servizi di agenzia
  • Assicurazione medico bagaglio Filodirettoassistance (copre anche costi di cancellazione pernottamenti e spese da sostenere in caso di ricovero per Covid19 – leggi qui le condizioni)

 

Il costo totale espresso NON comprende:

  • supplemento singola (quota indicativa € 60,00)
  • assicurazione annullamento Filo diretto Assistance acquistabile in agenzia entro 32 giorni prima della partenza o in concomitanza con l’iscrizione al viaggio
  • eventuali supplementi per fluttuazioni del cambio valuta locale/euro
  • ingressi a musei gallerie (quota indicativa €15)
  • 6 pranzi (quota indicativa €10 ciascuno)
  • i trasporti extra in taxi per visite libere
  • bevande alcoliche extra
  • spese personali, extra in genere e quanto non espresso nelle voci sopra indicate.

Condizione di realizzazione

Il numero minimo di partecipanti richiesto per la realizzazione del viaggio è di 10 persone.

Il viaggiatore sarà informato 15 giorni prima della partenza del raggiungimento o meno del numero minimo di partecipanti.


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Prossime partenze

  • 22/08/20 29/08/20
  • 29/08/20 05/09/20

Ti accompagnerà

Eugenio

Dopo aver trascorso due anni a Sarajevo dal 2010 al 2012 per un periodo di ricerca su welfare state e sfera pubblica in Bosnia Erzegovina, dal 2013 vive a Belgrado. Collabora con ViaggieMiraggi Onlus per il Turismo Responsabile, Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa, Slow Food Internazionale. È tra i fondatori di Confluenze. Nel sud-est Europa con lentezza, realtà che coinvolge diversi ricercatori, cooperanti, giornalisti e artisti tra Italia e Balcani impegnati nella valorizzazione di queste terre attraverso attività di divulgazione storico-culturale e promozione di percorsi di turismo responsabile (www.confluenzeasudest.org).

 

 

Eugenio
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