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Estate in Serbia tra Belgrado, Novi Sad e i Monasteri della Raska con Radio Popolare

dal 9 al 16 agosto

Estate in Serbia tra Belgrado, Novi Sad e i Monasteri della Raska con Radio Popolare

I primi tre giorni saranno dedicati a Belgrado. Una giornata sarà interamente dedicata alle memorie materiali e immateriali del novecento belgradese; a Zemun, per secoli ultimo avamposto danubiano degli Asburgo e poi dell’Impero austro-ungarico, verrà organizzato un concerto per voce (soprano) e pianoforte.
Nella parte centrale del viaggio andremo alla scoperta dei monasteri della Serbia sud-occidentale, la vecchia Raška medioevale culla della spiritualità serba. Nei dintorni di Kraljevo trascorreremo una giornata in visita al “Presìdio Slow Food della rakija di prugne Crvena Ranka di Gledić” accompagnati dall’unico ensemble di ottoni serbo guidato da una donna.
Gli ultimi due giorni di viaggio saranno dedicati alla Vojvodina, provincia autonoma della Serbia, di impronta austro-ungarica. A Novi Sad assisteremo a un concerto di musica sefardita presso la sinagoga cittadina.

Il viaggio giorno per giorno

Programma di viaggio in Serbia

1° giorno – domenica 9 agosto

Partenza dall’Italia per Belgrado. Voli Wizzair consigliati:

Bergamo Orio Al Serio – Belgrado 23.35 – 01.10

Incontro con mediatore culturale e trasferimento in hotel nel centro cittadino per il pernottamento. Camere singole e doppie con bagno privato.

2° giorno – lunedì 10 agosto

Colazione in hotel. In mattinata visita al cuore storico della città: in particolare il quartiere di Dorcol (un tempo abitato dalle comunità turca e sefardita), la fortezza cittadina e il parco Kalemegdan.

Pranzo e primo pomeriggio libero.

Nel pomeriggio trasferimento con bus riservato a Zemun, la piccola Vienna adagiata sulle rive del Danubio per secoli ultimo avamposto austro-ungarico, nonché confine con l’Impero ottomano.

Camminata sino alla collina di Gardoš. Qui, all’interno di una piccola casa-museo con antichi strumenti a corda, assisteremo ad un concerto per pianoforte e voce per rivivere le atmosfere mitteleuropee al suono di vecchi lieder, arie nonché componimenti serbi del periodo a cavallo tra diciannovesimo e ventesimo secolo. Al termine del concerto cena di pesce di fiume organizzata dai proprietari di casa.

Al termine della cena ritorno in hotel e pernottamento.

3° giorno – martedì 11 agosto

Colazione in hotel. In mattinata con mezzi pubblici ci trasferiremo presso il quartiere di Novi Beograd, la nuova Belgrado sorta a partire degli anni cinquanta durante lo sviluppo urbano della capitale della neonata Jugoslavia socialista.

Visita guidata all’interno dei blok 45 e 70, quindi spostamento in barca presso un’isola lungo il fiume Sava: lunga poco più di un chilometro e stretta, è costellata di palafitte di legno la maggior parte delle quali usate dai belgradesi come case per il weekend.
Pranzo leggero organizzato da una delle famiglie che trascorre parte dell’anno su una palafitta di legno.

Pomeriggio libero

Prima di cena è previsto un incontro con uno storico italiano residente a Belgrado assieme al quale indagheremo memorie materiali e immateriali legate agli eventi che hanno attraversato la Serbia nel corso del ventesimo secolo.
In serata cena in ristorante tradizionale e pernottamento. Camere singole e doppie con bagno privato.

4° giorno – mercoledì 12 agosto

Colazione in hotel. Partenza per Studenica, patrimonio Unesco dal 1986, che si staglia maestoso in mezzo ad un’ampia radura tagliata in due dal fiume omonimo.

Studenica fu fondata nel 1189 da Nemanja, sovrano della Raška (regione situata lungo la valle dell’Ibar il cui nome deriva dall’antica capitale Ras, nei pressi dell’attuale Novi Pazar) e capostipite della dinastia dei re medioevali serbi.
Lo splendore del complesso monastico si deve però al figlio di Nemanja, Stefan “prvovenčani” ossia il primo incoronato, poiché fu il primo re serbo ad essere incoronato secondo il rito ortodosso. Stefan – controbilanciando il fervente “orientalismo” del fratello Sava – coltivò per tutta la vita un grande interesse per l’occidente.
Tra gli influssi giunti dall’altra sponda dell’Adriatico, di particolare importanza fu l’azione svolta da architetti, artigiani e artisti provenienti dalle scuole italiane, che contribuirono a forgiare monumenti, sculture decorative e affreschi delle grandi chiese di Žiča, Sopoćani, Gračanica o Dečani. Anche Studenica rappresenta un chiaro esempio di questo incontro e confluenza di stili tra Oriente e Occidente: qui nasce lo stile Raška, punto di riferimento per i successivi duecento anni di architettura nei Balcani, basato sull’incrocio tra lo stile greco-bizantino e quello romanico.

Arrivo nel villaggio di Studenica dove verrà organizzato un incontro con una ONG locale impegnata nel campo della tutela contro la violenza domestica e nella difesa del fiume Studenica contro la costruzione lungo il suo corso di minicentrali idroelettriche.

Pranzo libero nel villaggio

Nel pomeriggio visita guidata del monastero, quindi cena e pernottamento in una pensione nei pressi del monastero. Camere singole e doppie con bagno privato.

5° giorno – giovedì 13 agosto

Colazione in hotel. Partenza per la Serbia ocidentale con destinazione Gledić per visitare il presìdio Slow Food della grappa di prugne “Crvena Ranka”.

La rakija è la bevanda alcolica per eccellenza di tutti i Balcani: non c’è regione, villaggio, casa dei Balcani in cui manchi una bottiglia pronta a dare il benvenuto agli ospiti, ad accompagnare i pasti e a segnare il ritmo dei giorni e delle stagioni. Non tutte le rakije sono però uguali.
La regione Serba della Šumadija è da sempre rinomata per la qualità delle sue prugne. Ma è solo sulla dolce catena montuosa che separa le città di Kraljevo e Kragujevac, chiamata Gledić, che si coltiva un’antica varietà di prugne detta crvena ranka (lett. la rossa precoce), particolarmente vocata per la produzione di rakija.
Dejan, un giovane distillatore, insieme alla moglie Dragana, ha riunito un gruppo di 35 produttori della zona e dato vita all’Associazione “Crvena Ranka”, che riunisce i produttori e distillatori di rakija di Gledic con l’obiettivo di rilanciare la produzione di rakija di qualità e farne un volano per lo sviluppo sostenibile di tutta la zona.

Pranzo organizzato presso la fattoria della famiglia di Dragana Veljović, presidente dell’associazione “Crvena Ranka” e fiduciaria del presidio. Dopo pranzo balleremo al ritmo degli ottoni di un ensemble locale.

Al termine, accompagnati da Dragana verrà organizzata una camminata nella natura, quindi partenza per Kraljevo (30 minuti).

Nel pomeriggio trasferimento a Kragujevac e sistemazione in hotel nel centro cittadino. Cena libera e pernottamento. Camere singole e doppie con bagno privato.

6° giorno – venerdì 14 agosto

Colazione in hotel. Trasferimento a Novi Sad (3 ore) e sistemazione in hotel nel centro cittadino.

Pranzo libero

Nel pomeriggio visita guidata del centro di Novi Sad, capitale della Provincia Autonoma della Vojvodina.

Prima di cena verrà organizzato un incontro con un educatore culturale della minoranza rom ungherese per riflettere sulla situazione delle minoranze nazionali della Vojvodina e a Novi Sad in particolare. L’incontro sarà organizzato presso il Centro culturale della minoranza rutena della Vojvodina. Un membro del centro si unirà a noi per introdurci alla storia di questa minoranza, giunta da Slovacchia orientale e Galizia asburgica tra settecento e ottocento.

In serata cena in ristorante tradizionale e pernottamento. Camere singole e doppie con bagno privato

7° giorno – sabato 15 agosto

Colazione in hotel. In mattinata visita della fortezza di Petrovaradin definita dagli austriaci la “Gibilterra del Danubio”.

Prima di pranzo verrà organizzato il concerto dell’ensemble Shira U’tfila che da anni indaga e recupera la tradizione della musica sefardita balcanica.

Pranzo libero.

Nel pomeriggio trasferimento nel Parco Nazionale della Fruška Gora e visita al monastero ortodosso di Novo Hopovo, fondato dal sovrano medioevale serbo Đurađ Branković alla fine del XIV secolo.

Per cena ci recheremo presso un agriturismo nei dintorni di Novi Sad immerso nella pianura pannonica: casali bianchi e rossi, stanze, riscaldate in inverno da stufe enormi, tutte arredate con mobili originali della tradizione contadina, provenienti da famiglie serbe, tedesche, magiare, croate e russe della zona.

Al termine della cena ritorno a Novi Sad e pernottamento. Camere singole e doppie con bagno privato.

 

8° giorno – domenica 16 agosto

Colazione in hotel e trasferimento a Sremski Karlovci (30 min), culla spirituale serba sotto l’Impero asburgico.

In mattinata visita del centro cittadino con il patriarcato in funzione dal 1848 al 1920 e oggi sede del metropolita; la scuola seminariale ortodossa più antica del mondo dopo quella di Kiev; il primo ginnasio della Serbia (con una bella biblioteca).

Sremski Karlovci è famosa per essere stata sede delle trattative di pace seguite alla battaglia di Zenta (11 settembre 1697), quando i soldati della Lega Santa comandati dal principe Eugenio di Savoia sbaragliarono l’esercito ottomano del Sultano Mustafa II sulle rive del Tibisco. I nuovi confini danubiani tra Impero Ottomano e Asburgico tracciati da Luigi Ferdinando Marsili negli anni successivi alla firma del trattato di pace (26 gennaio 1699) rimasero più o meno invariati sino all’implosione dei due imperi con la prima guerra mondiale.
Al termine della visita incontreremo i membri dell’associazione “Pokret gorana Vojvodine”, attiva da anni nel campo dello sviluppo sostenibile, che a Karlovci hanno aperto nel 2008 il centro ecologico “Raduvolački”. Con loro verrà organizzato un giro in barca sul Danubio sino a un’isola dove sarà possibile rinfrescarsi con un bagno nel fiume.

Pranzo organizzato sulla barca.

Nel pomeriggio trasferimento presso l’aeroporto di Belgrado in tempo utile per il volo di ritorno:

WIZZAIR Belgrado – Bergamo Orio al Serio 2115 – 2300

Note di viaggio

Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, le festività, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori. Nessuna vaccinazione o visto di ingresso obbligatori.
Passaporto/ Carta di identità: i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea possono viaggiare nella Repubblica di Serbia avvalendosi anche della sola carta di identità valida per l’espatrio, e non solo del passaporto, per un periodo di soggiorno che non ecceda i 90 giorni.

Referente locale

Il viaggio è completamente accompagnato da un referente locale di Confluenze-ViaggieMiraggi residente a Belgrado, profondo conoscitore della lingua e cultura serba.

Livello di difficoltà

In questo viaggio saranno utilizzati mezzi pubblici e privati. La presenza di barriere architettoniche ostacola la partecipazione di persone con difficoltà motorie.

Il pernottamento è previsto in hotel quattro stelle, tre stelle e agriturismo.

Quando

Il presente programma è valido per le date indicate nel sito www.viaggiemiraggi.org

Per maggiori informazioni vedere il documento Come viaggiamo, consultabile sul sito internet o richiedibile direttamente in agenzia.

Quanto

Quota a persona:

Voce Quota individuale
15 persone
Quota viaggio 1430

Il costo totale espresso comprende:

  • assicurazione medico-bagaglio
  • incontro pre-viaggio e verifica post-viaggio
  • compensi di intermediazione
  • tutti i pernottamenti in camera doppia con bagno privato
  • 7 colazioni, 5 cene e 3 pranzi (acqua e 1 alcolico/analcolico incluso per pasto)
  • trasporti con autobus privato
  • spese vive e compenso del mediatore culturale
  • concerti a Novi Sad, Belgrado e Gledic
  • visita guidata a Novi Sad e Belgrado
  • incontri con esperti
  • contributo realtà associative locali
  • contributo a Radio Popolare
  • spese vive giornalista Radio Popolare

Il costo totale espresso non comprende:

  • volo aereo a/r*, acquistabili autonomamente o tramite ViaggieMiraggi (in questo secondo caso è previsto un supplemento di 40 euro per persona)
  • supplemento camera singola 230 euro
  • assicurazione annullamento da acquistare contestualmente alla prenotazione (importo pari al 5% della pratica)
  • eventuali supplementi per fluttuazioni del cambio dinaro serbo/euro
  • 1 cena e 4 pranzi non inclusi nel programma (costi indicativi di 10-15 euro per pranzo, 15-20 per cena a persona)
  • spese personali, extra in genere e quanto non espresso nelle voci sopra indicate

* Il costo del volo aereo dipende dalla quotazione del biglietto al momento della prenotazione ed è soggetto a riconferma al momento dell’emissione

Condizioni di realizzazione

Iscrizioni fino ad esaurimento posti. Il numero minimo di partecipanti richiesto per la realizzazione del viaggio è di 15.


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Prossime partenze

  • 09/08/26 16/08/26

In via di conferma

Ti accompagnerà

Eugenio

Dopo aver trascorso due anni a Sarajevo dal 2010 al 2012 per un periodo di ricerca su welfare state e sfera pubblica in Bosnia Erzegovina, dal 2013 vive a Belgrado. Collabora con ViaggieMiraggi , Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa, Slow Food Internazionale. È tra i fondatori di Confluenze. Nel sud-est Europa con lentezza, realtà che coinvolge diversi ricercatori, cooperanti, giornalisti e artisti tra Italia e Balcani impegnati nella valorizzazione di queste terre attraverso attività di divulgazione storico-culturale e promozione di percorsi di turismo responsabile (www.confluenzeasudest.org).

 

 

Questo è un viaggio di Turismo Responsabile

Il nostro valore aggiunto:

  • Incontro con una ONG di Studenica attiva contro la violenza domestica e nella difesa del fiume da minicentrali idroelettriche.
  • Visita al presidio Slow Food della grappa “Crvena Ranka” per sostenere il lavoro di giovani produttori locali e lo sviluppo sostenibile dell’area.
  • Incontro con educatori delle minoranze rom e rutena per approfondire la storia e le sfide delle comunità della Vojvodina.
  • Partecipazione a momenti conviviali e musicali con ensemble locali, per sostenere attivamente le tradizioni artistiche e la vitalità delle comunità visitate.

Cos’è il Turismo Responsabile?

Il turismo responsabile è un approccio turistico che pone la massima attenzione all’ambiente e alla cultura del paese visitato.
Nasce per arginare e correggere le storture del turismo industriale di massa, votato al “saccheggio” dei paesi, soprattutto quelli in via di sviluppo, e finisce per diventare una modalità di viaggio replicabile ovunque, anche nei territori vicini a casa.

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