Viaggio in Puglia, a piedi da Trani a Castel del Monte e Barletta

Il Cammino degli Svevi. Unica partenza: 15-21 settembre

Vi accompagneremo lungo il viaggio itinerante tematico, “Cammino degli Svevi”, 100 km in 7 giorni di cammino nel cuore della Puglia imperiale, per riscoprire la ricchezza paesaggistica rappresentata dalla viabilità storica che attraversa il territorio del Mediterraneo, dall’Antica Via Appia Traiana agli impervi percorsi medievali, fino ai tratturi della transumanza; via di Imperatori e guerrieri in età romana, di Bizantini e Normanni, Svevi e Angioini e pellegrini cristiani attraversata in cammino da Roma verso la Terra Santa.

Le guide saranno interpreti di un cammino dal ritmo lento all’insegna del rispetto della natura e dell’incontro con le comunità locali e i territori attraversati, che include momenti di confronto, scambio e narrazione. Nel corso del cammino,dunque, paesi, borghi, strade insolite e sentieri suggestivi sono resi ancor più emozionanti dalle tradizioni e i ricordi di chi ci vive.per unire luoghi e persone; insieme percorreremo sentieri e mulattiere ricchi di storia e cultura da raccontare, immersi in paesaggi di rara bellezza.

Per il viandante che la attraversa, in pellegrinaggio d’arte e d’amore, rimarrà indimenticabile il ricordo delle bianche città sulla costa adriatica e dei paesi sulle colline della murgia con le fertili campagne ora coltivate, ora steppe incolte. Delle Cattedrali rilucenti come scrigni d’oro antico, del fantastico mondo di elefanti e grifoni, leoni e sfingi, portali e absidi, bifore e rosoni, dei superbi castelli con le loro mura e torri poderose. Ma soprattutto rimarrà indimenticabile il ricordo di Castel Del Monte, che domina la Puglia in maniera così maestosa e singolare da poter comprendere, meglio che in qualunque altra parte di questa regione, l’anima segreta e tutta la bellezza in una sintesi meravigliosa!

Viaggio in Puglia, a piedi da Trani a Castel del Monte e Barletta
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Il viaggio giorno per giorno

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Programma di viaggio in Puglia

1° giorno

All’arrivo a Trani i viandanti saranno accolti dalla guida per una passeggiata alla scoperta dell’affascinante porticciolo turistico e per la preghiera del “Pellegrino” in Cattedrale. Sarà l’occasione per sensibilizzare anche la cittadinanza sull’importanza del camminare come azione quotidiana che ci deve vedere parte attiva di un cambiamento lento e profondo. Dalle arcate in Via Statuti Marittimi del romantico porticciolo ci si ritroverà immersi nella “giudecca” della numerosa comunità ebraica che ebbe privilegi e protezione ai tempi di Federico II: un labirinto di stretti vicoli dove sono visibili due delle tre Sinagoghe di Trani. Transitava la millenaria Via Traiana e nel Medioevo i Cavalieri crociati che trovavano accoglienza presso l’ospedaletto oggi Chiesa di Ognissanti.

Cena in compagnia della guida e presentazione del programma. Pernottamento.

2° giorno

1° TAPPA: TRANI-ANDRIA

Cominceremo la tappa nel meraviglioso scenario della Cattedrale di Trani.

Inserita nella lista delle “meraviglie italiane”, si tratta di un esempio di architettura romanica pugliese. La sua costruzione è legata alle vicende di San Nicola il Pellegrino, risalenti all’epoca della dominazione normanna. La piazza antistante la Cattedrale si illumina grazie ai raggi del sole riflessi sulla Pietra di Trani e da lì la vista del Castello Svevo, dove il prediletto Manfredi sposò Elena d’Epiro, lambito dal mare.

Costeggeremo i vigneti di un’azienda e filari di uliveti come distese a perdita d’occhio. Direzione Andria, una della città care a Federico II.

La città era rimasta fedele al monarca svevo durante la ribellione delle città pugliesi ed egli le concesse esenzione dalle pesantissime tasse, lasciando incisa nella memoria la frase Andria “Fidelis, nostris affixa medullis absit. Vale felix, omnisque gravaminis expers” (“Andria fedele, affezionata fino al midollo delle nostre ossa, alzati! Vivi felice, senza più alcun peso”). Queste parole furono scolpite sulla porta d’accesso alla città, Porta Sant’Andrea.

Dopo la tappa di cammino, il gruppo potrà godersi la immancabile sosta alla scoperta dei “Tenerelli di Andria”, al Museo del Confetto.

Il Museo è ospitato nella storica palazzina dalle volte in pietra, originaria sede della fabbrica di confetti. Un patrimonio di storia, di saperi, di tradizioni che la famiglia ha voluto onorare e perpetuare nel tempo riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali quale bene di interesse culturale particolarmente importante. Andria è la città dell’olio extravergine di oliva con la sua tipica cultivar “racioppa” o “coratina”, della famosa burrata inventata nei primi anni del 1900 che si prepara ancora come da tradizione.

La cena sarà in una trattoria dove si potranno degustare preparazioni locali tradizionali e scopriremo i segreti della cucina e la passione per il buon cibo della gente locale. Tipico, con gli sponsali viene preparato il famoso “calzone di cipolla” pugliese e le orecchiette.

Vennero diffuse in Puglia tra il XII e il XIII secolo a partire dal capoluogo pugliese ove tutt’oggi resta uno dei primi piatti più prelibati della città. In termine dialettale sono “L strasc’nat”, termine che nasce proprio dal metodo di creazione con cui la pasta prende forma quando viene strascinata sul tavolo di lavoro. Vengono cotte principalmente con le cime di rapa (piatto tipico particolare), con i cavolfiori, broccoli e altre verdure, particolari sono anche le orecchiette al ragù rosso.

PERCORSO:
Lunghezza: 22 km
Livello difficoltà: E – Facile
Dislivello: +389 m / -237 m
Durata: 7 h
Fondo stradale: sterrati, tratti di asfalto.

3° giorno

2° TAPPA: ANDRIA-CASTEL DEL MONTE

Si partirà la mattina dalla Cattedrale di S. Maria Assunta di Andria.

La sua primitiva costruzione certamente rimanda ad un’epoca anteriore ai Normanni, come lo stile gotico e barbaro ce lo dimostrano. Il Campanile, al dir degli storici, fu in origine costruito dai Longobardi, per uso di bastione, in difesa della città; ed era perciò detto la Torre di guardia, non elevandosi al di la del primo piano. Riccardo I Normanno, Conte di Andria, circa l’anno 1063, ingrandì l’antica Chiesa, aggiungendovi le navate. Negli scavi effettuati nella cripta nel 1904 furono rinvenuti questi avanzi scultorei, che gli studiosi del tempo ritengono essere appartenuti al mausoleo delle Imperatrici Sveve, Jolanda di Brienne e Isabella d’Inghilterra. Una giustificazione a tale attribuzione la forniscono i rilievi delle aquile presenti su molti reperti, molto simili a quelle utilizzate nella iconografia di Federico II. Jolanda di Brienne, regina di Gerusalemme che qui partorì Corrado: la madre, diciassettenne, morì dieci giorni dopo e Corrado IV di Svevia , divenne Re, designato alla successione dopo la morte di suo padre. Ascolteremo la storia di Corrado IV di Svevia e alcuni passaggi del libro “Il Re Solo” dell’autrice Bianca Tragni.

Riprenderemo il cammino sulle vie che circondano Castel Del Monte per addentrarci in Lama Genzana. Sul cammino s’incroceranno masserie, jazzi, poste, casedde, pagliari e peschiere antiche lungo tratturi, sentieri e mulattiere tra lecci e roverelle. Un giorno emozionante per il viandante, che resterà ammaliato dalla visione del maniero federiciano, la “corona di pietra” che si staglia nettamente all’orizzonte, ad ogni passo sempre più imponente, dirigendo i suoi passi fino all’arrivo come una stella. All’arrivo si visiterà il castello: Castel Del Monte è un capolavoro unico dell’architettura medievale, che riflette l’umanesimo del suo fondatore: Federico II di Svevia.
Con questa motivazione, nel 1996, il Comitato del Patrimonio Mondiale UNESCO riunito a Merida (Messico), l’ha inserito nella World Heritage List.

PERCORSO:
Lunghezza: 19 km
Livello difficoltà: E – Facile
Dislivello: + 548 m / – 171 m
Durata: 6 h
Fondo stradale: sterrati, tratti di asfalto.

4° giorno

3° TAPPA: CASTEL DEL MONTE – BORGO DI MONTEGROSSO

Ci metteremo in cammino lungo il tratturello e lo sterrato che segue l’acquedotto pugliese per giungere ad una dimora padronale ottocentesca inserita in una suggestiva masseria nel cuore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, dove ci riposeremo nel giardino, scoprendo le erbe selvatiche e commestibili della murgia.

Nelle “garighe murgiane”, tra aspre colline e grandi praterie disseminate di cardi, euforbie, ferule e asfodeli, i profumi più forti sono quelli del marrubio, del finocchietto selvatico, della santoreggia, dei mentastri e del timo-serpillo, localmente chiamato “U srpùd”, dall’intenso ed aromatico profumo dell’origano selvatico, da tutti e non a torto, eletta “l’erba principe” della murgia.

La Borgata di Montegrosso, di appartenenza alla città di Andria, è un centro agricolo ai piedi delle Murge sviluppatosi agli inizi degli anni ’30 grazie al Ministero dell’Agricoltura e completata negli anni ’50 dall’Ente Riforma su un villaggio già esistente che in epoca precedente fu centro di raccolta e deposito della produzione cerealicola della zona. Anticamente Montegrosso fu zona di Transumanza, ci passava infatti il Tratturello Canosa-Ruvo.

Ci riuniremo per la cena dove ci delizieremo attorno al fuoco di un camino, con i piatti tradizionali rigorosamente preparati in loco. Tutto tra bellezza e natura incontaminata. Pernottamento.

PERCORSO:
Lunghezza: 24 km
Livello difficoltà: E – Medio
Dislivello: +510 m / -240 m
Durata: 7 h
Fondo stradale: sentieri boschivi, tratturi, sterrati

5° giorno

4° TAPPA: BORGO DI MONTEGROSSO – CANOSA DI PUGLIA

Dopo la deliziosa colazione, preparata sapientemente dalla padrona di casa, partiremo dal borgo del poggio che ci ha ospitati per proseguire lungo il territorio circostante, percorrendo i tratturelli fino a raggiungere la città di Canosa. Attraverso il centro passando dai siti storici più significativi, per proseguire fino alle campagne e percorrere il Tratturo Regio. I nostri passi tra eleganti colonne in marmo sormontate da capitelli ionici e da pulvini bizantini, ad un tratto poggeranno su splendidi antichi mosaici. Si tornerà indietro nel tempo, con il Battistero di San Giovanni, il più grande del Sud Italia, edificato dal vescovo Sabino durante il suo longevo operato di cristianizzazione del territorio.

L’incessante edificazione di basiliche voluta dal Santo è l’emblema dell’importanza ricoperta dalla diocesi primaziale canosina nel VI sec.d.C. La figura del vescovo è definita dagli studiosa tra le più rilevanti dell’età paleocristiana per via dei rapporti con San Benedetto ed i suoi viaggi in Oriente come ambasciatore del Papa durante il Concilio di Costantinopoli. Verranno descritte le mirabolanti avventure del Santo, i tentati avvelenamenti ed i prodigi da lui realizzati. Amante della cultura e dell’arte, maestranze bizantine ed armene furono importate dall’Oriente ed adoperate per la costruzione di numerose chiese sul territorio, come visibile nell’affascinante Basilica di San Leucio, enorme impianto basilicale ispirato alla Chiesa di Santa Sofia ad Istanbul. Splendidi i suoi mosaici ma ancor di più i maestosi capitelli corinzio figurati originari del precedente tempio etrusco italico del III sec.a.C.

PERCORSO:
Lunghezza: 18 km
Livello difficoltà: E – Medio
Dislivello: + 237 m / – 349 m
Durata: 6 h
Fondo stradale: sentieri, tratturi, sterrati

6° giorno

5° TAPPA: CANOSA DI PUGLIA – CANNE DELLA BATTAGLIA

Nel cuore del centro cittadino, partiremo a piedi dalla piazza della Cattedrale di San Sabino,

la testimonianza più tangibile di un Medioevo in bilico tra Oriente e Occidente, Bizantini e Longobardi, Arabi e Normanni con i suoi preziosi arredi: il pulpito di Acceptus (1050) e la cattedra di Romualdus (1078-1089). Eccezionale ed unico il Mausoleo di Boemondo d’Altavilla, principe d’Antiochia e condottiero normanno della I Crociata; zio di Federico II di Svevia, sepolcro rivestito di marmo pregiato con il prezioso portale di bronzo forgiato da Ruggiero da Melfi, uno dei più antichi d’Europa. Boemondo desiderò essere sepolto nelle vicinanze della tomba del Santo Sabino ma qual era il loro legame? Li dividevano oltre cinque secoli ma tra di loro c’era una forte rapporto…

Nella valle del Basso Ofanto sorge la collina del noto insediamento di Canne della Battaglia, teatro del celebre scontro fra Romani e Cartaginesi (216 a.C.). “Annibale percorre trionfalmente il campo di battaglia di Canne dopo la vittoria mentre i Cartaginesi furono quasi più spossati per la strage compiuta che per la fatica del combattere”. Circondata da possenti mura, utilizzate per diversi secoli, Canne offre oggi al visitatore un lungo e affascinante percorso che include l’Antiquarium, i notevoli resti di epoca romana, paleocristiana e medievale sulla cosiddetta “cittadella” e infine l’antico villaggio daunio con sepolcreto in località Fontanella. In particolare il consistente nucleo di materiale archeologico documenta la lunga continuità di vita di Canne dalla Preistoria al Medioevo. Tra il 5000 a.C. e il 4000 a.C. il territorio cannese sembra abbia goduto di un’elevata densità demografica, alimentata dalla vicinanza del fiume Ofanto che permetteva la pesca, la caccia e la coltivazione di numerose specie vegetative. Visita all’Antiquarium e la zona archeologica di Canne della Battaglia.

Nel pomeriggio trasferimento a Barletta per la sistemazione in struttura e passeggiata nel centro della città.

Cena con le specialità locali tra i Festeggiamenti della rievocazione storica e pernottamento.

La città di Barletta è nota in tutto il mondo come la città della Disfida, dal nome dell’episodio della guerra tra francesi e spagnoli all’inizio del’500. Fitta, brulicante, movimentata, vivace: dell’importante emporio commerciale che fu fin dall’antichità, Barletta ha conservato, visibili e vividi, i caratteri distintivi. Una città dove il mare sembra non vedersi mai, eppure all’improvviso appare, in un’apertura panoramica insolitamente libera e vasta. Una città borghese e mercantile dal volto antico e dalla struttura complessa, prima ancora che una città semplicemente «marittima». Sul mare, il Castello federiciano, simbolo del potere svevo e di tutti i poteri che si sono succeduti nei secoli, è anche oggi luogo cardine delle istituzioni e della cultura della città, e rammenta la storica posizione di privilegio e cruciale di Barletta: luogo di incoronazioni, di promulgamento di leggi, di adunate, punto di partenza delle Crociate e ponte ideale verso la Terra Santa, sede doganale, avamposto strategico per Federico II e regno incontrastato poi di Manfredi, insomma nodo d’importanza estrema per tutto il territorio.

PERCORSO:
Lunghezza: 16 km
Livello difficoltà: E – Facile
Dislivello: + 359 m / -137 m
Durata: 6 h
Fondo stradale: sentieri, tratturi, sterrati e asfalto

Da Canne della Battaglia – Barletta trasferimento in treno
Km 12 Via Vecchia Canne – 15:50 – 16:02 – 17:09 – 17:34

7° giorno

L’ultimo giorno sarà gestito in autonomia dal viaggiatore, che potrà riposare e godersi la bellissima litoranea sabbiosa di Barletta prima della partenza. Saluteremo i partecipanti al cammino e la comunità locale con la consegna del Testimonium, nel meraviglioso scenario del Castello di Barletta: sarà l’occasione per concludere al meglio il viaggio e per sensibilizzare anche la cittadinanza sull’importanza del camminare come azione quotidiana che ci deve vedere parte attiva di un cambiamento lento e profondo.

Castello Svevo di Barletta. Federico II lo incluse tra i castelli del Giustizierato della Terra di Bari. Il castello di Barletta, eretto dai Normanni nella seconda metà del XII secolo e le diverse dominazioni che si sono succedute nel tempo hanno lasciato traccia del loro passaggio con interventi che testimoniano l’importante ruolo che rivestiva la struttura. Furono gli Angioini a trasformarlo da maniero in fortezza, mentre gli Aragonesi, con l’imperatore Carlo V, ne consolidarono ulteriormente il ruolo di difesa. Oggi teatro di eventi, mostre e manifestazioni, il castello conserva in ogni angolo il fascino della storia della città.

Partenze.

Note di viaggio

Il cammino è un autentico viaggio a piedi, molto di più quindi di un gesto atletico! Il senso di questa esperienza sta nell’attraversamento lento dei territori che consente di riaccendere le connessioni tra le persone, tra le quali si instaura una relazione più intima e personale; ma anche tra le persone e l’ambiente circostante per riscoprirne l’identità perduta. Muscoli, cuore e sensi sono coinvolti e il tempo ed il numero di chilometri percorsi passano in secondo piano. Ciascun viandante vive il cammino a suo modo, camminando e condividendo emozioni e sensazioni con i compagni di viaggio; un ruolo molto importante ha il silenzio, che in natura diventa ascolto di una dimensione lontana dalla nostra quotidianità, spesso permeata di rumori e distrazioni. Fondamentale è sempre il rispetto degli altri viandanti e dell’ambiente circostante.

Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, le festività, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori.

Si prega di comunicare per tempo eventuali intolleranze alimentari, allergie ed esigenze particolari, specialmente legate all’alimentazione (es. vegetariana/vegana).

I viaggiatori saranno ospitati in strutture di diversa tipologia (B&B, affittacamere, agriturismi); si condivideranno le camere (triple o quadruple), Qualora ci fossero necessità particolari o esigenza di non dormire nella stessa stanza con altri è possibile avere la camera doppia (il costo del pernotto sarà soggetto ad un supplemento).

Dopo la colazione si cammina e si consuma un pranzo a sacco, fornito giorno per giorno dagli organizzatori.

Si cena tutti insieme in strutture ristorative convenzionate (menu completo con prodotti locali e vino).

Sono necessari: scarponcini da trekking, borraccia almeno 1 L, kway o poncho per sicurezza, zainetto per il trekking da 20/30 L, cappellino per il sole, crema protettiva, ricambi ed effetti personali.

Servizi offerti: Guida turistica/escursionistica, trasporto bagagli.

Referente locale

Il viaggio è accompagnato da Maria Elena, guida ed accompagnatrice turistica ed escursionistica. Nel corso del viaggio il gruppo storico e associazioni amiche incontreranno i viandanti nel primo e nell’ultimo giorno di viaggio e cammineranno con il gruppo di viandanti durante una tappa del cammino.

Livello di difficoltà

Il cammino è fattibile per persone in buono stato di salute e con un minimo di allenamento. I chilometri di percorrenza potrebbero essere modificati per esigenze organizzative e in base alle condizioni meteo e dei relativi sentieri lungo il percorso.

Quando

Il presente programma è valido per le date indicate nel sito www.viaggiemiraggi.org

L’itinerario è percorribile anche in più giorni di cammino, modulabile a seconda delle esigenze dei viaggiatori ed in accordo con ViaggieMiraggi.

E’ possibile iscriversi per realizzare l’intero cammino, oppure per partecipare ad una o più tappe singole.

Per maggiori informazioni vedere il documento Come viaggiamo, consultabile sul sito internet o richiedibile direttamente in agenzia.

Quanto

Quote a persona per viaggio di 7 giorni/6 notti, per un gruppo di:

VoceQuota individuale
8 persone6 persone
Quota viaggio600,00650,00

PER I DETTAGLI SULLA SCHEDA PREZZO TRASPARENTE CONTATTARE L’AGENZIA

Il costo totale espresso comprende:

  • 6 pernottamenti con colazione
  • 5 pranzi al sacco
  • 5 cene come da programma
  • guida turistica/escursionistica per 6 giorni
  • trasporto bagagli durante le 5 tappe di cammino
  • visita guidata a Canosa, Trani, Castel Del Monte, Canne della Battaglia e Castello di Barletta
  • compensi di intermediazione
  • assicurazione (per i dettagli chiedere in agenzia)

Il costo totale espresso non comprende:

  • il viaggio di andata e ritorno
  • pranzo del primo e ultimo giorno
  • cena della sesta sera (libera)
  • transfer da aeroporto di Bari Palese a stazione di Trani e da Barletta stazione (treni)
  • biglietto d’ingresso al Castello di Trani, Castel Del Monte, Canne della Battaglia e Castello di Barletta
  • supplemento per l’acquisto di un’assicurazione medico-bagaglio
  • assicurazione annullamento Filo diretto Assistance acquistabile in agenzia entro 32 giorni prima della partenza o in concomitanza con l’iscrizione al viaggio
  • spese personali, extra in genere e quanto non espresso nelle voci sopra indicate

Le quote sono soggette a riconferma al momento della prenotazione

Condizioni di realizzazione

Il numero minimo di partecipanti richiesto per la realizzazione del viaggio è di 6 persone. Il viaggiatore sarà informato 15 giorni prima della partenza del raggiungimento o meno del numero minimo di partecipanti.

Informazioni

Per maggiori informazioni scrivere una e-mail all’indirizzo: italia@viaggiemiraggi.org


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Prossime partenze

  • 15/09/19 21/09/19

Ti accompagnerà

Maria Elena

Maria Elena fin da bambina giocava nella terra e amava il silenzio e i colori della natura. Così dopo gli studi, questo amore per la bellezza e l’arte è diventato un lavoro, come guida turistica e naturalistica in Puglia e Basilicata, terre storicamente unite e simili. Vi porterà indietro nel tempo, quando imperatori e crociati percorrevano queste vie.

Maria Elena
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