Viaggio di Pasqua in Bosnia Erzegovina, tour a Mostar, Sarajevo, Travnik e Jajce

Sette giorni in Bosnia Erzegovina in concomitanza con il trentennale dello scoppio della guerra (aprile 1992). Andremo alla scoperta di antiche città ricolme di fascino come Mostar, Sarajevo, Travnik e Jajce, indagando gli infiniti sincretismi culturali nati dall’incontro tra cultura slava, ottomana e sefardita.
A Bihać incontreremo la project manager dell’ONG Ipsia impegnata dall’inizio della crisi migratoria lungo la cosiddetta “Balkan route” in numerosi progetti tra Bosnia Erzegovina e Serbia.
A Blagaj scopriremo il suono delle sevdalinke e visiteremo la tekija derviscia del XV secolo assieme ad un’associazione locale.
Durante la giornata dedicata a Sarajevo verranno organizzati due incontri, il primo con un ricercatore per indagare cause ed effetti del conflitto degli anni novanta; il secondo con un’attivista per riflettere sulla Sarajevo contemporanea.
Navigheremo poi lungo la Drina nei pressi di Višegrad, la cittadina bosniaca resa celebre dallo scrittore premio nobel Ivo Andrić nel suo “Il ponte sulla Drina”, per poi pernottare presso le donne della cooperativa “Emina” di Ustikolina, fiduciarie del Presìdio Slow Food dello slatko di prugne Požegaća.
Infine l’ultimo giorno è previsto un incontro con una ricercatrice di Documenta – Centar za suočavanje s prošlošću (Centro per il confronto con il passato) presso il campo di concentramento di Jasenovac.

Viaggio di Pasqua in Bosnia Erzegovina, tour a Mostar, Sarajevo, Travnik e Jajce
divisorio

Il viaggio giorno per giorno

PROGRAMMA IN VIA DI DEFINIZIONE

Programma di viaggio in Bosnia Erzegovina

1° giorno – sabato 16 aprile

Partenza di prima mattina in bus privato da Milano. (Lungo il tragitto verranno effettuate eventuali fermate intermedie per far salire a bordo altri partecipanti).

Arrivo a Bihać in Bosnia Erzegovina nel pomeriggio e breve visita del centro storico.

Nel pomeriggio è previsto un incontro con la project manager dell’ONG Ipsia, che attualmente sta portando avanti un intervento di supporto emergenziale e logistico presso il campo di Bira, dove gestisce il “Social cafè”, un luogo di aggregazione e socializzazione in cui viene servito tè caldo e si offre sostegno psico-sociale ai 1500 ospiti del campo.

Per la cena e il pernottamento ci sposteremo nel villaggio di Kulen Vakuf (40 min da Bihać) dove l’ONG Ipsia sostiene un’associazione locale di donne che offrono accoglienza diffusa e cene tradizionali.

Pernottamento in B&B a gestione familiare. Camere singole e doppie con bagno in comune.

2° giorno – domenica 17 aprile

Colazione in famiglia.

Partenza per l’Erzegovina (5 ore) e pranzo libero nella cittadina di Livno dove assaggeremo il famoso formaggio locale la cui produzione risale ai tempi dell’annessione di questa regione all’interno della monarchia Austro-Ungarica. Arrivo a Blagaj nel primo pomeriggio, sistemazione in pensione nei pressi della tekjia e  incontro con il partner locale di questa seconda giornata, l’ong ambientalista Novi Val. Nel pomeriggio visiteremo il villaggio ed in particolare la tekija, la casa dei dervisci risalente al XVI secolo costruita tra le rocce da cui fuoriesce la sorgente del fiume Buna.

La tekija è un luogo di straordinaria spiritualità e raffinatezza, con i suoi soffitti in legno intagliati da mani esperte del tempo e con un avveniristico sistema di riscaldamento dell’acqua inserito nel pavimento.

Cena in ristorante tradizionale lungo il fiume Buna a base di trote fresche con accompagnamento musicale al suono delle sevdalinke, la lirica tradizionale bosniaca figlia dell’incontro tra i repertori musicali sefarditi, ottomani e bosniaci. Pernottamento in pensione. Camere singole e doppie con bagno privato.

3° giorno – lunedì 18 aprile

Colazione in hotel. Partenza per Višegrad e breve visita della cittadina bosniaca resa celebre dallo scrittore premio nobel Ivo Andrić nel suo “Il ponte sulla Drina”. Qui incontreremo i membri del “Presìdio Slow Food dello slatko di prugne Požegaća” con i quali ci imbarcheremo per una breve navigazione lungo la Drina. Pranzo organizzato dal Presìdio sulla barca.

Nel pomeriggio spostamento presso la sede del Presìdio, il villaggio di Ustikolina situato lungo la Drina nei pressi della città di Goražde.
Sistemazione presso le famiglie membre del Presìdio e quindi visita delle colline attorno al villaggio dove vengono coltivate le prugne požegaća. Cena presso la famiglia Šahović, fiduciaria del Presìdio.

Nella lingua bosniaca slatko vuol dire dolce, ma la parola si riferisce anche a una conserva sciroppata a base di prugne. Nell’alta valle del fiume Drina, vicino alla città di Goradze, in Bosnia-Erzegovina, la sua preparazione è particolarmente laboriosa. L’intero processo di lavorazione è eseguito a mano. Lo slatko di prugne požegaća è prodotto da un gruppo di donne che, con l’aiuto delle più anziane, ha recuperato la ricetta tradizionale. La Fondazione Slow Food per la Biodiversità aiuta l’associazione Emina a incrementare la produzione, coinvolgendo nel progetto nuove produttrici ma anche coltivatori (per migliorare la cura dei vecchi alberi e mettere a dimora nuove piante di prugne).

Al termine della cena ritorno al villaggio di Ustikolina e pernottamento in famiglia.
Camere doppie con bagno in comune.

4° giorno – martedì 19 aprile

Colazione in famiglia. Partenza per Sarajevo (2,5 ore) e sistemazione in hotel nel centro cittadino a Bistrik, in passato il quartiere abitato prevalentemente dalla comunità cattolica. Pranzo libero. Nel pomeriggio visita guidata del cuore ottomano (čaršija), ma anche delle chiese ortodosse e cattoliche; infine la Viječnica, inaugurata come municipio nel 1896 durante la dominazione austro-ungarica e costruito in stile pseudo-moresco, dal 1949 divenne sede della Biblioteca Nazionale ed Universitaria della Bosnia Erzegovina: incenditata e distrutta dalle granate serbe nell’agosto del 1992 durante i primi mesi dell’assedio di Sarajevo, è stata riaperta il 9 maggio 2014. Prima di cena è previsto un incontro con un ricercatore locale per riflettere su cause ed effetti del conflito in Bosnia Erzegovina degli anni novanta.

Cena in ristorante tradizionale e primo giro per la città. Pernottamento in hotel. Camere singole e doppie con bagno privato.

5° giorno – mercoledì 20 aprile

Giornata interamente dedicata alla capitale della Bosnia Erzegovina. Al mattino, accompagnati da un attivista locali, cammineremo nel quartiere di Marin Dvor per riflettere sulla Sarajevo contemporanea e i tanti progetti di speculazione urbana che ne stanno stravolgendo il tessuto urbano. Pranzo libero e tempo libero per visita a musei o per una gita sul monte Trebević con la funicolare riaperta al pubblico nel 2018.

A seguire cena in ristorante tradizionale e pernottamento in hotel. Camere singole e doppie con bagno privato.

6° giorno – giovedì 21 aprile

Colazione in hotel. Partenza per Travnik e breve visita della cittadina che ha dato i natali allo scrittore premio nobel Ivo Andrić autore de “Il ponte sulla Drina”: dalla moschea colorata alla casa-museo di Andrić sino alla fortezza medioevale.

Pranzo in ristorante tipico. Nel primo pomeriggio partenza per Jajce. Sistemazione in B&B a gestionale familiare. Nel pomeriggio visita guidata del centro cittadino con le sue maestose cascate che nascono dall’incontro dei fiumi Vrbas e Piva; i lasciti romani, ottomani e asburgici; il museo dell’Avnoj, il consiglio antifascista della guerra di liberazione nazionale, che proprio a Jajce il 29 novembre 1943 tenne la sua seconda sessione sancendo in qualche modo la nascita della Jugoslavia socialista.

Prima di cena incontreremo i membri del centro giovanile locale, alcuni dei quali negli anni passati si sono battuti contro la segregazione scolastica su base etno-nazionale ancora esistente in alcune zone della Bosnia Erzegovina. Camere singole e doppie con bagno in comune.

7° giorno – venerdì 22 aprile

Colazione in B&B e partenza per l’Italia. Lungo la strada ci fermeremo al memoriale di Jasenovac, sistema concentrazionario aperto durante la seconda guerra mondiale dal regime dello Stato Indipendente Croato in cui furono uccisi migliaia di civili ebrei, rom e serbi. Qui incontreremo una ricercatrice di Documenta – Centar za suočavanje s prošlošću (Centro per il confronto con il passato), organizzazione con base a Zagabria che si occupa da anni di analisi legate alla comprensione dei conflitti in Croazia e nel sud-est Europa stimolando al contempo valori come tolleranza, rispetto dei diritti umani e nonviolenza. Al termine dell’incontro ripartenza verso l’Italia.

Pranzo lungo il percorso. Arrivo previsto in serata.

Note di viaggio

Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, le festività, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori.
Nessuna vaccinazione o visto di ingresso obbligatori.
Sono necessari Carta d’Identità valida per l’espatrio o Passaporto con scadenza superiore ai tre mesi. Per maggiori informazioni sulle vaccinazioni consultare la propria Asl.

Referente locale

Il viaggio è completamente accompagnato da un referente di Confluenze. Nel sud-est Europa con lentezza, profondo conoscitore della lingua e cultura bosniaca grazie alla sua permanenza di due anni a Sarajevo per un periodo di ricerca su Welfare State e sfera pubblica in Bosnia Erzegovina.

Livello di difficoltà

In questo viaggio sarà utilizzato un mezzo privato con spostamenti in media di 3 ore e massimo 10 (primo e ultimo giorno). La presenza di barriere architettoniche ostacola la partecipazione di persone con difficoltà motorie. Si dorme presso piccoli hotel, in famiglia e in guest house a gestione locale.

Quando

Il presente programma è valido per le date indicate nel sito www.viaggiemiraggi.org
Per maggiori informazioni vedere il documento Come viaggiamo, consultabile sul sito internet o richiedibile direttamente in agenzia.

Quanto

Quote a persona per il viaggio di 6 giorni per un gruppo di:

VoceQuota individuale
15 persone12 persone10 persone
Quota viaggio710,00775,00860,00

Il costo totale espresso comprende:

  • materiale informativo
  • incontro pre viaggio e verifica post – viaggio
  • tutti i pernottamenti in camera doppia con trattamento di B&B o in famiglia con bagno condiviso (giorni 1 e 5)
  • pullman privato incluso autista e carburante
  • copertura spese e compenso dell’accompagnatore per 6 giorni di affiancamento
  • cinque cene con una bevanda inclusa
  • assicurazione medico-bagaglio (per viaggiatori in partenza dall’Italia)
  • compensi di intermediazione e servizi di agenzia

Il costo totale espresso NON comprende:

  • supplemento singola (quota indicativa € 35,00)
  • assicurazione annullamento Filo diretto Assistance acquistabile in agenzia entro 32 giorni prima della partenza o in concomitanza con l’iscrizione al viaggio
  • eventuali supplementi per fluttuazioni del cambio valuta locale/euro
  • ingressi a musei (quota indicativa totale €20)
  • 6 pranzi (quota indicativa €10 ciascuno)
  • i trasporti extra in taxi per visite libere
  • bevande alcoliche extra
  • spese personali, extra in genere e quanto non espresso nelle voci sopra indicate.

Condizione di realizzazione

Il numero minimo di partecipanti richiesto per la realizzazione del viaggio è di 10 persone.

Il viaggiatore sarà informato 15 giorni prima della partenza del raggiungimento o meno del numero minimo di partecipanti.


Richiedi un preventivo Stampa programma

Prossime partenze

  • 16/04/22 22/04/22

Ti accompagnerà

Eugenio

Dopo aver trascorso due anni a Sarajevo dal 2010 al 2012 per un periodo di ricerca su welfare state e sfera pubblica in Bosnia Erzegovina, dal 2013 vive a Belgrado. Collabora con ViaggieMiraggi Onlus per il Turismo Responsabile, Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa, Slow Food Internazionale. È tra i fondatori di Confluenze. Nel sud-est Europa con lentezza, realtà che coinvolge diversi ricercatori, cooperanti, giornalisti e artisti tra Italia e Balcani impegnati nella valorizzazione di queste terre attraverso attività di divulgazione storico-culturale e promozione di percorsi di turismo responsabile (www.confluenzeasudest.org).

 

 

Eugenio
divisorio