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Viaggio in Argentina: tra Ande, villaggi, memoria e natura selvaggia

Volo incluso dal 19 ottobre al 4 novembre

Viaggio in Argentina: tra Ande, villaggi, memoria e natura selvaggia

Un viaggio nel nord-ovest dell’Argentina, ai piedi delle Ande, tra montagne rosse, lagune turchesi e villaggi agricoli sospesi nel tempo.

Qui incontreremo una comunità che ha scelto di trasformare la propria vita in un impegno quotidiano per i diritti, la memoria e la solidarietà. In un piccolo paese lungo la Ruta 40, segnato dall’arrivo di una grande miniera e dalle fragilità sociali, si sperimentano forme di resistenza culturale e partecipazione: un museo, una radio popolare, spazi dedicati alla pace e alla condivisione. Vivremo alcuni giorni a stretto contatto con questa realtà, condividendo la casa, le attività e le storie.

Un’esperienza che intreccia paesaggio, agricoltura, coscienza sociale e speranza, in un’Argentina dove anche il cambiamento più vicino può fare la differenza.

“Juntaremos los espíritus poderosos
Abriremos las puertas estelares
Para que brillen los sueños
Por donde pasa la vida”
Carlos Splausky

Il viaggio giorno per giorno

Programma di viaggio in Argentina

1° giorno – lunedì 19 ottobre

Ritrovo in aeroporto in base all’operativo del volo, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza in direzione di Buenos Aires.

Piano voli

CompagniaPartenzaOrarioArrivoOrario
Air EuropaMilano Malpensa14:45Madrid17:55
Air EuropaMadrid23:55Buenos Aires7:40+1

Pernottamento in volo.

2° giorno – martedì 20 ottobre

Arrivo a Buenos Aires incontro con il referente locale e trasferimento in hotel.

Buenos Aires, capitale del paese, si affaccia su un fiume di cui non vedi l’altra riva ma che ne influenza il clima e ne ha determinato la storia e la composizione etnica. È innanzi tutto una gigantesca metropoli di oltre 15 milioni di abitanti (un terzo del paese) con enormi differenze tra centro e periferia. È la capitale indiscussa, il centro nevralgico ed autoreferenziale. Ed è un centro efficiente, accogliente, fruibile grazie anche a servizi puntuali, il verde pubblico ben curato e ben utilizzato dagli stessi abitanti: un crogiolo di razze e genti in cui subito percepisci l’energia propulsiva e una indefinibile affinità culturale. Ovviamente anche tanta povertà ostaggio delle politiche monetarie e sociali di turno.

Breve visita del quartiere di San Telmo, cena libera. Per chi vuole, possibilità di andare a una “milonga”, discoteca tipica del tango.

Sistemazione in hotel in camere doppie con bagno privato.

3° giorno – mercoledì 21 ottobre

Dopo colazione visita al quartiere della Boca con il progetto di turismo urbano.

Con guide del posto avremo modo di conoscere la storia e la realtà attuale di questo quartiere, emblematico di come l’immigrazione abbia plasmato la popolazione dell’Argentina. Qui arrivarono da Genova e da tanti altri paesi europei.

Nel pomeriggio visita al Museo de Los Inmigrantes e al quartiere di Puerto Madero.

In serata possibilità di assistere a spettacoli di tango o semplicemente andare a una “milonga” (sala da ballo dedicata agli appassionati del tango).

Cena libera e rientro in hotel per il pernottamento.

4° giorno – giovedì 22 ottobre

Seguiremo oggi un percorso sui diritti umani in compagnia della nostra guida che saprà coinvolgervi e raccontarvi. Visiteremo il Museo della memoria sito ESMA e il Parco della Memoria.

Il Museo Sitio de Memoria ESMA è un Monumento Storico Nazionale e Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Sorge nell’ex centro clandestino di detenzione della Marina argentina, dove tra il 1976 e il 1983 furono imprigionate e torturate migliaia di persone durante la dittatura. Oggi è un luogo di memoria e denuncia, dedicato a preservare la storia e promuovere la riflessione sui diritti umani.

Nel pomeriggio incontro in Plaza de Mayo con Las Madres, un momento di forte valore civico e storico che le madri dei desaparecidos portano avanti ancora oggi. A seguire visita per Avenida de Mayo e se aperta alla Universitá De Las Madres.

Pranzo e cena al ristorante. Rientro in hotel e pernottamento.

5° giorno – venerdì 23 ottobre

In giornata voliamo a La Rioja, sistemazione in hotel e inizio della scoperta della città.

La città squisitamente coloniale (fondata nel 1591 dal “conquistador” Ramìrez de Velasco che “pacificò” a modo suo le popolazioni Calchaquies e Diaguitas) è capoluogo dell’omonima provincia ai piedi delle Ande. Oggi ha circa 150.000 abitanti. Da sempre al centro della storia argentina, simboleggia la resistenza nella guerra civile tra “unionisti” e “federali” incarnata nel colonnello Varela.

La Rioja fu altresì la sede episcopale del vescovo Enrique Angelelli Carletti che, si oppose alla repressione militare fino alla morte: il regime lo fece eliminare nel 1976 (come altri rappresentanti della chiesa). Fu sepolto nella cattedrale di San Nicola di Bari che visiteremo e beatificato nel 2008. Oggi la cattedrale ospita l’impronta dell’azione pastorale di Angelelli.

Visiteremo anche il centro di detenzione clandestina dell’allora Comisaria n° 1 della Polizia di Stato, oggi museo della memoria, e il Pozo de Vargas dove ebbe luogo la battaglia vinta dagli unionisti che definì l’architettura amministrativa dell’Argentina. L’obbiettivo dichiarato è “caricare nel vostro zaino le conoscenze e gli strumenti di base necessari ad una corretta interpretazione della storia della Repubblica Argentina”.

Pranzo e cena liberi, rientro in hotel e pernottamento.

6° giorno – sabato 24 ottobre

La mattina sarà dedicata a completare la visita di La Rioja; successivamente partiamo su strada verso Guandacol, un percorso che sale sugli altipiani andini passando dalla Cuesta di Miranda.

Questo tratto spettacolare della mitica Ruta 40, vera chicca d’ingegneria civile degli anni ’20 lunga un centinaio di chilometri, attraversa montagne rosse punteggiate da cactus verdi e scavate da canyons, si arrampica fino a quota 2040 toccando piccoli villaggi e offrendo un assaggio dei panorami naturali, geologici e anche socioeconomici di queste lande.

Arriviamo a Guandacol, paesetto a quasi 2000 metri slm immerso nei vigneti. Qui ci accolgono i nostri host nella loro tenuta, luogo che ci accoglie con calore e un tocco umano. Qui alloggeremo per tutta la durata del nostro soggiorno in zona.

Nonostante vi si respiri tranquilla aria di campagna, Guandacol è stato ed è tuttora teatro di eventi dalle ripercussioni ben oltre l’ambito locale: 

  • Qui si sviluppò la cultura dei Capayanes, un popolo autoctono poi oggetto di conquista e devastazione . Il termine Guandacol significa “uomini che cacciano animali dalla pelle lunga”, ovvero i guanachi. La loro eredità culturale rimane sparsa nell’ampia valle.
  • All’epoca delle lotte d’indipendenza dei paesi latinoamericani, il generale San Martín con l’aiuto di volontari di questa valle organizzò i rinforzi per la sua campagna di liberazione di Copiapó (Cile) nel 1817. 
  • Pur essendo nativo della vicina provincia di Catamarca, Felipe Varela si stabilì in questa località della provincia di La Rioja e, attraverso le sue attività agricole e di allevamento, iniziò ad abbracciare gli ideali federalisti difendendo gli interessi delle province contro gli “unitari” di Buenos Aires.

Sistemazione in struttura con camere doppie/triple, cena e pernottamento.

7° giorno – domenica 25 ottobre

La mattina sarà dedicata ad una presa di contatto con il luogo e le persone, con le sue strutture e le loro funzioni.

Nel pomeriggio visiteremo la locale “Plaza Palestina por la paz” inaugurata nel gennaio 2026 alla presenza dell’ambasciatore della Palestina e apprenderemo del percorso che questo vasto gruppo di privati ha intrapreso con successo per ottenere uno spazio pubblico e farne un punto di aggregazione, d’identità politica e di riflessione critica.

L’attivismo politico e sociale dei proprietari della tenuta, si esprime anche negli spazi che hanno dedicato alla Memoria, al museo del Che Guevara e a svariate creazioni artistiche legate a tematiche storiche e sociali.

La struttura che ci ospita offre una rappresentazione completa dello stile di costruzione regionale, i cui principi fondamentali sono: pavimenti in argilla pressata (nella sala da pranzo comune), pareti in adobe, rivestimenti in pietra a vista e tetti realizzati con legno, canna e fango autoctoni. L’idea alla base di questo approccio è quella di rispettare, valorizzare e celebrare la cultura architettonica della città e della regione, evidenziandone le straordinarie qualità in relazione all’ambiente circostante e offrendo ai visitatori l’opportunità di entrare in contatto con la realtà quotidiana che li circonda.

Durante il soggiorno sarà possibile condividere valori e idee che promuovono una visione più ampia della regione, del paese e del mondo. A tal fine, il “Territorio di Lotta, Amore e Ribellione” è stato progettato come elemento essenziale all’interno della proprietà per stimolare la coscienza dei suoi visitatori. Dato che, con l’azione o l’inazione, ogni atto umano sia un atto politico, qui viene scelta l’azione e per questo sarà possibile trovare riferimenti alle lotte dei popoli, esaltazioni della difesa della natura e delle risorse naturali e proclami a sostegno dei diritti umani.

All’interno della proprietà è stato ricavato uno spazio artistico dedicato alle persone e alle lotte di uomini e donne che sognavano una società giusta e solidale, con valori universali di cooperazione e fraternità. Un luogo di analisi e riflessione sulle realtà politiche, sociali e culturali del paese, della regione e del mondo. Sarà possibile trovare ad esempio il museo del Che Guevara e svariate creazioni artistiche legate a tematiche storiche e sociali.

In aggiunta, la tenuta ospita anche una cantina artigianale dove potremo assistere al processo di vinificazione dall’uva al prodotto imbottigliato e assaporarne il risultato.

Cena e pernottamento.

8° giorno – lunedì 26 ottobre

La giornata sarà dedicata all’esplorazione del Parco Provinciale Ischigualasto.

La traduzione del nome in “Valle della Luna” in realtà non rende giustizia: le sue forme vanno molto oltre il semplice immobile paesaggio geologico di un deserto monocromatico. Oltre a stravaganti forme, Ischigualasto presenta una sorprendente varietà di colori, un inatteso mix di quasi soffici corpi rocciosi stondati con piani retti dalle rocambolesche inclinazioni. Opportune passarelle di legno si snodano in un percorso attraverso i capricci mineralizzati della fisica e delle ere geologiche in un contesto, le montagne di San Juan, dove le sorprese sono dietro ogni angolo.

Rientro in serata a Guandacòl per il pernottamento. Le condizioni locali possono imporre alla nostra guida un cambio di meta con altro sito dalle caratteristiche analoghe.

9°-11° giorno – da martedì 27 a giovedì 29 ottobre

Dedicheremo queste giornate ad un’associazione presente sul posto.

Ci sono due espressioni che anche per chi non conosce una parola di spagnolo diventeranno immediatamente familiari in questo luogo: “atado con alambre” ( letteralmente: legato con il fil di ferro, ovvero l’arte di arrangiarsi)  e “todo para hacer” (letteralmente: tutto da fare. Riprende la situazione incontrata dagli immigrati all’arrivo in Argentina: c’era ancora tutto da fare e dovevano essere loro a farlo).

Questa associazione è una realtà ancora in fase di sviluppo, portata avanti da un gruppo di genitori, familiari e vicini che volontariamente uniscono le proprie competenze per dare un piccolo sostegno e un sorriso a bambini e adulti diversamente abili. Chi è volenteroso di aiutare e di condividere il progetto è sempre il benvenuto. Trascorreremo questi giorni insieme a loro condividendo “lo que hay” e costruendo “lo que no hay”.

Rientro in struttura a Guandacòl e pernottamento.

12° giorno – venerdì 30 ottobre

Giornata dedicata alla conoscenza degli aspetti naturalistici e paleontologici di queste montagne.

Ci dirigiamo verso sudest per visita guidata a due aree significative: Talampaya, parco nazionale istituito per proteggere le diffuse orme di dinosauri, le incisioni rupestri e l’ecosistema del deserto montano. Un ampio e profondo “cañadon” scavato dal fiume nella roccia rossa crea una inaspettata zona di vita. Se avremo fortuna potremo essere avvistati dai condor.

Ci spostiamo a Ischigualasto o “Valle dove tramonta la Luna” in lingua Quechua, che in realtà è un sistema di vallecole di arenarie erose in stravaganti forme di pietra come “le bocce”. Ma la principale caratteristica di questo parco provinciale è che qui l’intera stratigrafia Triassica è leggibile.

Rientro in struttura a Guandacòl e pernottamento.

13° giorno – sabato 31 ottobre

Dedichiamo questa giornata immersi negli oliveti e vigneti della zona e nelle loro dinamiche socioeconomiche.

Queste essenze, introdotte dai Gesuiti nel XVII° secolo, oggi sono appannaggio sia di piccole cooperative agricole che di grandi aziende che in queste zone desertiche adottano le tecniche agronomiche sviluppate in Israele.

Rientro in struttura a Guandacòl e pernottamento.

14° giorno – domenica 1 novembre

Il tema di questa giornata è la cultura delle popolazioni precolombiane come espresse nell’arte della ceramica e della tessitura. Guidati da maestri locali potremo mettere mano personalmente a questi materiali.

Concluderemo la nostra visita con una cena con musica e balli dove troveranno spazio piccole lezioni di danze folkloriche e di Tango quale prodotto interculturale dei flussi migratori in Argentina.

Questa esperienza si svolge in formato laboratoriale ed invita i partecipanti ad esplorare, attraverso diverse espressioni artistiche (ceramica ancestrale, canto e danza), un modo di interpretare il territorio, la sua storia, la sua memoria e la sua cultura ancestrale.

Guidati dai quattro elementi della natura – terra, acqua, fuoco e aria – e in un contesto naturale, impareremo ad integrare le conoscenze della cultura indigena di Guandacol modellando, cuocendo e rifinendo un vaso di ceramica. Impareremo anche ritmi musicali e danze tradizionali che accompagneranno il processo creativo di realizzazione dell’opera.

Questo laboratorio artistico vi invita a immergervi in ​​modo amorevole, rispettoso e ricettivo nel “divino tesoro culturale e storico” che la Cordigliera delle Ande ha da offrire ai visitatori.

Durante il nostro soggiorno presso la tenuta a Guandacòl i pasti saranno, a seconda degli impegni giornalieri, preparati assieme ai proprietari, che ci insegneranno i piatti più tipici della cucina argentina così come quelli della cucina Cocoliche ovvero il risultato ibrido delle influenze europee e soprattutto italiane rielaborate con gli ingredienti e la fantasia del nuovo mondo. Il tutto annaffiato dal vino biologico prodotto dallo stesso Ricardo.

Rientro in struttura a Guandacòl e pernottamento.

15° giorno – lunedì 2 novembre

In giornata, in base agli operativi del volo, transfer all’aeroporto di La Rioja per il volo in direzione Buenos Aires.

All’arrivo sistemazione in hotel e pernottamento.

16° giorno – martedì 3 novembre

La mattina si avrà del tempo libero a disposizione fino al trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia.

Piano voli

Compagnia Partenza Arrivo
Aeroporto Orario Aeroporto Orario
Air Europa Buenos Aires 13.15 Madrid 05.10+1
Air Europa Madrid 07.10 Milano Malpensa 09.20

17° giorno – mercoledì 4 novembre

Arrivo in Italia e fine del viaggio.

 

Note di viaggio

Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, le festività, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori.

Delle attività previste durante il viaggio non sono da considerarsi facoltative le visite alle comunità e ai progetti.

Nessuna vaccinazione o visto di ingresso obbligatori. Obbligatorio il passaporto con validità minima 6 mesi. Tutti i minori devono essere in possesso di passaporto individuale.

Per maggiori informazioni sulle vaccinazioni consultare la propria Asl, mentre per i documenti necessari, clima, abbigliamento ecc. richiedere all’agenzia il documento Prima di partire.

Referente locale

Il viaggio sarà accompagnato dalla referente organizzatrice del viaggio, che ha vissuto diversi anni in Argentina e da molto tempo collabora con una rete di realtà locali che organizza viaggi nel rispetto dei luoghi e delle comunità locali. In alternativa, sarà accompagnato da guide locali parlanti italiano.
Inoltre durante le visite, il viaggio sarà affiancato da guide locali, per introdurre i visitatori nel “vissuto” del territorio e favorire l’incontro con gli operatori locali e le specificità dei luoghi.

Livello di difficoltà

Il viaggio non presenta particolari difficoltà, si sottolinea solo che ci sono diversi spostamenti, soprattutto in aereo e via terra.
La maggior parte dei pernottamenti sarà in contesto famigliare/locale, pertanto è necessario un buon spirito di adattamento (camera singola non disponibile).
La presenza di barriere architettoniche ostacola la partecipazione di persone con difficoltà motorie.

Quando

Il presente programma è valido per le date indicate nel sito www.viaggiemiraggi.org.
Per maggiori informazioni vedere il documento Come viaggiamo, consultabile sul sito internet o richiedibile direttamente in agenzia.

Quanto

Quote a persona per il viaggio di 17 giorni, per un gruppo di 10 persone

Voce Quota individuale
10 persone
Quota viaggio 4.190,00*

*volo aereo compreso tasse escluse 

PER I DETTAGLI SULLA SCHEDA PREZZO TRASPARENTE CONTATTARE L’AGENZIA

Il costo totale espresso comprende:

  • Compensi di intermediazione
  • Volo aereo intercontinentale con tariffa fissa di gruppo con Air Europa da Milano Malpensa (tasse escluse)*
  • Assicurazione medico-bagaglio
  • Materiale informativo, incontro pre-viaggio e verifica post-viaggio
  • Tutti i pernottamenti e le colazioni
  • Tutti i trasferimenti come da programma
  • Visite guidate a Buenos Aires e a Le Rioja
  • Pasti durante il soggiorno a Guandancól
  • Copertura spese e compenso del referente locale per 16 gg di affiancamento
  • Quota progetto

Il costo totale espresso non comprende:

  • Tasse aeroportuali (quota indicativa a partire da 120 €)*
  • Voli aerei interni con Aerolinas Argentinas partire da 300 €, tasse e bagaglio compresi
  • Pranzi e cene (a partire da 200€ a persona) eccetto durante il soggiorno a Guandacól
  • Spostamenti con i mezzi pubblici a Buenos Aires (circa 15€)
  • Entrate ai parchi nazionali (a partire da 100€ a persona)
  • Assicurazione annullamento acquistabile in agenzia in concomitanza con l’iscrizione al viaggio (solo per viaggiatori in partenza da territorio italiano e residenti in Italia)
  • Spese personali, mance, extra in genere e quanto non espresso nelle voci sopra indicate.

*il costo delle tasse aeroportuali può variare fino al momento dell’emissione che avverrà circa 15 giorni prima della partenza.

Data l’incertezza economica e finanziaria che caratterizza l’Argentina, i prezzi potranno subire delle variazioni, dovute all’inflazione e al tasso di cambio.

Le quote sono soggette a riconferma al momento della prenotazione e possono subire variazioni fino a un mese prima della partenza in base all’oscillazione del cambio.

Condizione di realizzazione

Il numero minimo di partecipanti richiesto per la realizzazione del viaggio è di 10 persone.


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Prossime partenze

  • 19/10/26 04/11/26

Partenze confermate

Questo è un viaggio di Turismo Responsabile

Il nostro valore aggiunto:

  • Incontro con guide e progetti locali che raccontano la storia dell’immigrazione e dei diritti umani nei quartieri popolari della capitale.
  • Visita a luoghi della memoria legati alla dittatura, accompagnati da realtà impegnate nella trasmissione storica e nella difesa delle libertà civili.
  • Soggiorno presso una comunità rurale animata da attivisti che promuovono cultura, memoria, arte e informazione attraverso spazi sociali e radio popolare.
  • Incontro con un’associazione che sostiene persone con disabilità, condividendo attività quotidiane in un’ottica di scambio e partecipazione.
  • Valorizzazione di economie locali agricole e artigianali, promuovendo un turismo lento, consapevole e rispettoso dei territori andini e delle comunità.

Cos’è il Turismo Responsabile?

Il turismo responsabile è un approccio turistico che pone la massima attenzione all’ambiente e alla cultura del paese visitato.
Nasce per arginare e correggere le storture del turismo industriale di massa, votato al “saccheggio” dei paesi, soprattutto quelli in via di sviluppo, e finisce per diventare una modalità di viaggio replicabile ovunque, anche nei territori vicini a casa.

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