Viaggio in Armenia volo incluso, tour dal sud al nord in famiglia
Viaggio in Armenia volo incluso, tour dal sud al nord in famiglia
Viaggio breve ma intenso per l’unicità dell’esperienza proposta: un salto reale nel passato recente a contatto con una realtà rurale ancora segnata dai ritmi delle stagioni e dalla cultura dell’essenziale. Un paesaggio di pietra e di simboli che il Cristianesimo ha plasmato nella piccola regione ai piedi dell’Ararat, la montagna più alta e più famosa della storia biblica. Acque e sorgenti, fiumi e percorsi antichi hanno segnato un territorio di passaggio tra Europa e Asia. L’ospitalità in famiglia facilita la relazione con la vita quotidiana e una Storia antichissima.
Il viaggio giorno per giorno
Programma di viaggio in Armenia
1° giorno – lunedì 10 agosto 2026
Ritrovo in aeroporto in base all’operativo del volo, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza in direzione di Yerevan.
Piano voli
| Compagnia | Partenza | Orario | Arrivo | Orario |
| Brussels Airlines | Milano Linate | 13:10 | Bruxelles | 14:45 |
| Brussels Airlines | Bruxelles | 17:20 | Yerevan | 23:50 |
Arrivo a Yerevan ed incontro con la referente locale.
Trasferimento in centro e sistemazione in hotel, in camere doppie o singole con bagno privato.
2° giorno – martedì 11 agosto 2026
Dopo la colazione partenza per il villaggio di Vernashen (circa 2 ore di viaggio). Sulla via visita a Khor Virap monastero fortezza situato a pochi km da Yerevan.
Il monastero al confine con la Turchia e con una vista mozzafiato dell’Ararat conserva le impronte del passaggio di S. Gregorio, l’eremita a cui si attribuisce la conversione al cristianesimo del paese (l’Armenia è il primo paese che ha adottato il cristianesimo come religione ufficiale dal 301 d.C.). Khor Virap era al centro dei commerci sulla via della seta, testimoniato anche dalla carta Peutingeriana del 1265.
Arrivo a Vernashen e sistemazione presso una o più famiglie del posto. Pranzo e visita a 2 monasteri siti in montagna in prossimità del villaggio.
Il villaggio si trova a 120 Km a sud est della capitale Yerevan, nella regione di Vayots Dzor. Il villaggio si trova a oltre 1500 m s.l.m., inserito nel verde di orti e colture sorprendenti a questa altitudine, che alimentano il fabbisogno quotidiano e un’economia di sussistenza. Una delle due famiglie vive dei frutti di una terra fertilissima che vengono sapientemente trasformati e conservati e gestisce un piccolo shop locale. Gli ospiti avranno modo di sperimentare piacevolmente le cure delle padrone di casa. I pasti si consumeranno insieme in un’unica famiglia. L’ospitalità richiede un po’ di adattamento e spirito di condivisione.
Cena e pernottamento in famiglia. Sistemazione in camere doppie, triple e singole con bagno in comune.
3° giorno – mercoledì 12 agosto 2026
Prima colazione con i prodotti della casa. Latte e tè provengono dalle produzioni locali e dai sistemi di raccolta e di conservazione domestici. Il caffè è del tipo orientale. Ottimi gli sciroppi di frutta naturali, il burro e le marmellate fatte in casa. Il pane (lavash) è proposto nella versione secca e umida a seconda degli usi e dei piatti che accompagna.
Dopo colazione partenza verso la regione meridionale dell’Armenia Syunik; la terra dei numerosi monumenti preistorici di cui si farà la visita a quello più misterioso e più discusso, al sito megalitico di Zorats Karer (Carahunge, Karahunj). Il sito è anche conosciuto a livello internazionale come la ‘Stonehenge armena’. Zorats Karer è una composizione megalitica di tombe dell’Età del Bronzo (dolmen e tumuli) e oltre 230 pietre erette (menhir).
Si prosegue verso Tatev, uno dei più importanti monasteri della regione meridionale, per raggiungerlo si prende una spettacolare funivia da guinness dei primati per lunghezza. Il monastero inteso come centro culturale e religioso ha segnato e organizzato la vita del paese attraverso i secoli. Monasteri come Tatev erano a tutti gli effetti università dove si insegnavano le scienze sociali ed umane, l’arte della scrittura e della miniatura, la musica. Qui sono stati creati numerosi manoscritti di valore che circolavano in tutto il mondo armeno. Molto suggestiva la strada per arrivarci, che ripercorre il tracciato della Via della seta, chiusa tra gole e dirupi di pietra dalle forme e colori contrastanti.
Sosta per il pic nic e proseguimento nel pomeriggio verso il sito Khndzoresk, un complesso di abitazioni rupestri disseminate per le montagne collegate da una spettacolare passerella che attraversa la vallata.
Cena lungo la strada del ritorno a Vernashen. Stima di Km 280 a/r.
Pernottamento in famiglia (stessa della sera precedente).
4° giorno – giovedì 13 agosto 2026
Prima colazione e partenza per Noravank, dopo aver attraversato una spettacolare gola rocciosa si arriva a questo complesso monastico del XIII – XIV sec. Secondo la leggenda in questo importante centro religioso e politico si trovava un pezzo della croce insanguinata di Cristo.
Proseguimento per Areni celebre con il vitigno autoctono che è la base della tradizione viticoltore della zona e alla chiesa di Astvatsatsin (XIV sec.). Possibilità di visitare anche una grotta-un sito archeologico in cui hanno ritrovato la scarpa considerata più antica del mondo (3500 a.C.) e una cantina vinicola con 6000 anni di storia.
Visita di un antico ponte sulla Via della Seta. I villaggi rurali sono immersi nel verde dell’altipiano le cui altezze variano trai 1200 e i 2000 metri, con un clima continentale che favorisce una grande varietà di frutta e di vigneti. Il vino prodotto ad Areni e venduto anche nelle numerose bancarelle lungo la strada principale, rappresenta un importante indotto orientato in particolare verso il mercato russo. I villaggi sono disposti lungo la strada principale e presentano una continuità tra le case e i cimiteri, che si incontrano nelle aree meno antropizzate. Antico e moderno si mescolano insieme e le croci di pietra (khachkar), disseminate ovunque, testimoniano un’identità culturale e religiosa, unica nel genere per l’espressione figurativa ed architettonica dei monasteri e delle chiese.
Nel pomeriggio rientro a Vernashen per pranzo. con sosta al piccolo interessante museo di Gladzor che rappresenta la storia e l’attività culturale della prima università armena.
Arrivo a Vernashen e conoscenza della lavorazione e cottura del pane in antichissimi forni di pietra ricavati nel terreno e ancora in uso per la cottura di prelibati spiedini.
Cena in famiglia e pernottamento (stessa famiglia delle sere precedenti).
5° giorno – venerdì 14 agosto 2026
Dopo colazione trasferimento in direzione nord est verso il Lago Sevan (1898 m slm) il più grande invaso naturale della regione. Luogo turistico il lago Sevan è considerato il mare degli Armeni ed è uno dei più alti laghi del mondo.
Lungo il tragitto al passo Vardenyats (2400 m. slm) si visita un caravanserraglio (XIV sec.) della via della seta. Visita al sito di Noraduz sulla sponda occidentale del lago.
Il cimitero di Noradus è uno dei più estesi e meglio conservati di tutta l’Armenia, inoltre è quello con il numero maggiore di Khachkar, sono 800 di ogni fattura e grandezza (caratteristiche croci sulla pietra scolpite a mano).
Pranzo nel villaggio di Lchashen (uno dei più famosi siti archeologici del III mill. a.C.) presso il progetto, “Etiuni, il Regno Dimenticato’’, fondato nel 2020 nell’ambito del progetto di sovvenzione della ONG Sviluppo Regionale e Centro Ricerche. Si tratta di un’iniziativa di imprenditoria sociale che rappresenta una tavola calda e una sala da tè all’interno di una foresteria, tutte decorate con affreschi in stile urarteo (IX-VI sec. A.C.). Il progetto espandendosi oggigiorno è l’ispirazione di diverse piccole attività nella regione che comprende il restauro e riutilizzo delle strutture sovietiche abbandonate nei villaggi adiacenti, coltivazione e conservazione delle erbe aromatiche tipiche della zona, ecc… Gli ospiti di Etiuni possono farsi fotografare in abiti in stile urarteo, gustare i deliziosi piatti della cucina nazionale armena.
Proseguimento verso la penisola del lago per la visita al monastero di Sevanavank (IX sec.).
Proseguimento per il villaggio di Getik (circa 1 ora) ed accoglienza del referente locale.
Cena e pernottamento in una o più famiglie del villaggio. Sistemazione in camere doppie e singole con bagno in condivisione.
6° giorno – sabato 15 agosto 2026
Dopo la prima colazione passeggiata a piedi nel villaggio e dintorni per conoscere le piccole aziende familiari che producono latte e miele, con a seguire laboratorio di cucina insieme alla famiglia ospitante.
Pranzo in famiglia.
Nel pomeriggio trasferimento in minibus nella vicina Chambarak (11 km) per scoprire la lavorazione del formaggio Motal, Presidio Slow Food. Il Presidio è formato da alcune famiglie del villaggio ed è nato per strappare i produttori al loro atavico isolamento, consentendo loro di collaborare, migliorare le condizioni di lavorazione del formaggio e ottenere le autorizzazioni sanitarie necessarie al mercato nazionale e internazionale.
A seguire incontro con un gruppo artistico locale di Chambarak che si occupa di teatro, nello specifico il caratteristico teatro di marionette. Laboratorio collettivo per costruire dei burattini armeni ed entrare quindi nel vivo dell’esperienza.
Rientro in minibus a Getik per la cena e pernottamento in famiglia (stessa famiglia della notte precedente).
7° giorno – domenica 16 agosto 2026
Colazione e partenza verso fine mattinata partenza in direzione della regione di Tavush (nord est) dove si trova uno dei quattro parchi nazionali in Armenia, il parco nazionale di Dilijan.
Visita al Monastero di Goshavank (XII-XIII sec.) nel villaggio omonimo di Gosh. Possibilità di assistere alla messa dell’Assunzione seguita dalla benedizione dell’uva.
Nel pomeriggio arrivo alla città Dilijan e visita di una parte storica della città restaurata con dei negozi degli artigiani locali e piccolo B&B.
Pranzo lungo il tragitto.
Sistemazione in famiglia. Incontro con un’altra famiglia dell’etnia dei molokani russi.
Rientro in famiglia, cena e pernottamento. Camere doppie con bagni in comune.
8° giorno – lunedì 17 agosto 2026
Dopo colazione partenza per la regione di Lori. Lungo la strada passaggio nei 2 villaggi dei molokani russi (vivono quasi come gli amish). Si può fare una passeggiata in villaggio, vedere il loro modo di vivere.
Pranzo lungo il tragitto.
Arrivo al villaggio di Haghpat e sistemazione in un albergo gestito da una famiglia locale. Riposo. Camere doppie o singole con bagno privato․ Visita al complesso monastico di Haghpat (X-XIII sec.), sito dell’UNESCO.
Cena e pernottamento.
9° giorno – martedì 18 agosto 2026
Dopo la prima colazione partenza verso la città di Gyumri (circa 3 ore di tragitto), con alcune tappe per la visita ai monasteri di Akhtala e Sanahin (X-XIII sec). Il monastero fortificato di Akhtala con la sua chiesa dedicata alla Madonna è il monumento più importante per la pittura muraria in Armenia medievale. Invece, il monastero di Sanahin, sito dell’UNESCO è un gioiello sia per il valore architettonico, che per il suo ruolo importante nella cultura medievale armena. Se la strada per il monastero di Akhtala non sarà praticabile (per restauro), si potrà visitare in alternativa il museo Mikoyan: il progettatore del famoso aereo di combattimento MIG. Mikoyan era del villaggio Sanahin per cui è stato installato un museo che mette luce sulla sua vita e attività con uno dei primi esempi MIG.
Pranzo pic-nic lungo il tragitto.
Proseguimento della giornata con un percorso di circa 15 minuti a piedi salendo verso il monastero di Kobayr (XII – XIII sec.). All’interno sono presenti degli affreschi ben conservati.
Arrivo a Gyumri e sistemazione presso un hotel.
Cena in un locale dei dintorni, rientro in hotel e pernottamento.
Sistemazione in camere doppie o singole con bagni privati.
10 giorno – mercoledì 19 agosto 2026
Dopo colazione visita alla città e conoscenza dei progetti della Fondazione Family Care tra cui il museo di ceramica inaugurato nel 2024.
Gyumri è la città degli artisti, artigiani, musicisti, attori. Ci sono i palazzi del 1860-1890 (stile Belle Epoque Armena) conservati dopo il terremoto, si può camminare al centro storico per vedere alcuni di questi palazzi, visitare il mercato, la chiesa di 7 ferite in stile della chiesa russa ortodossa. Il parco centrale da dove si vede il Sev Ghul (Fortezza nera) costruita nel 19 secolo dai russi e la statua di Madre Armenia.
Pranzo.
Nel pomeriggio visita al monastero di Marmashen (X secolo) a 15 km nord di Gyumri. Il paesaggio attorno è affascinante con un frutteto e il fiume Akhurian che fa da confine naturale tra L’Armenia e la Turchia a nord–ovest. Il Monastero è stato restaurato dopo aver subito danni dal terremoto del 1988 dal “Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena” (CSDCA), sotto la guida dell’architetto d’origine armena Gayane Casnati (Politecnico di Milano).
Rientro in città, cena e pernottamento in hotel.
11° giorno – giovedì 20 agosto 2026
Colazione e visita alla biblioteca dei libri italiani che viene utilizzata per la formazione dei giovani locali (guide turistiche, corsi di lingua italiana). La sede della biblioteca italiana sorge in un edificio storico del centro di Gjumri. Anche questo edificio è stato ristrutturato dalla Family Care conservando lo stile Belle Epoque originale. Ospita 8000 volumi di lingua italiana e, oltre ad essere centro di corsi di lingua italiana, è anche la sede del Consolato Onorario Italiano a Gjumri «Ogni turista che vi si reca può contribuire ad aumentare il numero dei volumi portando dall’Italia un libro usato o nuovo nell’ambito del progetto “Un turista un libro”».
In mattinata partenza per Yerevan (circa 4 ore di tragitto con soste lungo il percorso). Pranzo lungo la strada. Lungo il tragitto si passerà attraverso i villaggi dell’etnia Yazidi e si visiterà il più grande tempio del mondo degli Yazidi inaugurato nel 2019 nel villaggio di Aknalich.
Prima di arrivare a Yerevan tappa a Ejmiatsin (a 20 km dalla capitale), l’attuale centro nevralgico della chiesa armena con la cattedrale e il complesso circostante che conserva tracce della storia di S. Gregorio e il tesoro della cattedrale.
Successivamente visita alle rovine della Cattedrale di Zvartnots VII sec. d.C. (sito dell’UNESCO).
Arrivo a Yerevan nel tardo pomeriggio con sistemazione presso un hotel del centro.
Cena libera e pernottamento. Sistemazione in camere doppie o singole con bagno privato.
12° giorno – venerdì 21 agosto 2026
Colazione e visita della città e dei suoi musei.
Visita al memoriale del Genocidio Armeno. Questo luogo è stato eretto per non dimenticare tutte le vittime perpetrate dai soldati turchi ottomani nel 1915 (furono deportati e uccisi oltre un milione e mezzo di Armeni). All’interno si trova un museo con reperti storici e fotografie dei fatti del 1915.
Per chi desidera possibilità di visita guidata in italiano del museo Matenadaran che conserva i più importanti e preziosi manoscritti dell’Armenia provenienti dai vari monasteri e testimoni dell’arte della miniatura e scrittura già molto diffusa dal V sec. d. C.
Pranzo in città. Cena libera e rientro in hotel per il pernottamento.
13° giorno – sabato 22 agosto 2026
Colazione al mattino presto, e partenza per la visita a Garni, dove sorge un tempio pagano. Risalente al periodo ellenistico, situato in posizione di dominio su una gola strettissima percorsa da un torrente. Stesso paesaggio reso ancora più spettacolare dalla presenza di grotte e celle rupestri si presenta poco lontano a Geghard dove si conserva la porzione più antica di un luogo di culto scavato nella roccia e testimone di tutti i passaggi della scultura e della devozione cristiana, le acque che sgorgano dalla fonte interna pare siano un elisir della giovinezza. Si può assistere alla liturgia dedicata alla festa dell’Assunzione la quale si conclude con la cerimonia della benedizione di uva (festa popolare).
Pranzo lungo il tragitto e rientro a Yerevan.
Tempo libero, cena libera e pernottamento.
14° giorno – domenica 23 agosto 2026
Trasferimento in nottata in aeroporto e partenza per l’Italia.
| Compagnia | Partenza | Arrivo | ||
| Aeroporto | Orario | Aeroporto | Orario | |
| Austrian Airlines | Yerevan | 04.45 | Vienna | 06.30 |
| Austrian Airlines | Vienna | 08.10 | Milano Linate | 09.35 |
Arrivo in Italia e fine del viaggio.
Note di viaggio
Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, le festività, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori.
Delle attività previste durante il viaggio non sono da considerarsi facoltative le visite alle comunità e ai progetti.
Nessuna vaccinazione o visto di ingresso obbligatori. Obbligatorio il passaporto con validità minima 6 mesi. Per maggiori informazioni sulle vaccinazioni consultare la propria Asl, per i documenti necessari, clima, abbigliamento ecc. richiedere all’agenzia il documento Prima di partire.
Referente locale
Il viaggio è accompagnato da una referente armena che parla italiano e accompagna il tour per tutta la sua durata. L’obiettivo del viaggio è quello di calarsi nella vita quotidiana dei villaggi armeni, per i quali il turismo responsabile potrebbe rappresentare una microeconomia che sostiene le risorse territoriali, incoraggiando i giovani a credere ed investire sui propri territori, invertendo la tendenza all’inurbamento nella capitale, se non l’esodo verso paesi stranieri.
Livello di difficoltà
Il viaggio è adatto alle persone di tutte le età che non presentino particolari problemi motori. L’ospitalità in famiglia richiede adattamento ai ritmi locali e alla condivisione degli spazi comuni. Si alloggerà in famiglia sia a Vernashen che Getik e Dilijan in camere doppie o quadruple con bagno in comune. Gli altri alloggi sono in strutture ricettive locali (B&B e hotel) camere doppie con bagno privato.
Quando
Il presente programma è valido per le date indicate nel sito www.viaggiemiraggi.org.
Per maggiori informazioni vedere il documento Come viaggiamo, consultabile sul sito internet o richiedibile direttamente in agenzia.
Quanto
Quote a persona per il viaggio di 14 giorni, per un gruppo di 10 persone:
| Voce | Quota individuale | |||
| 10 persone | ||||
| Quota viaggio | 2.110,00* | |||
*volo aereo compreso tasse escluse
PER I DETTAGLI SULLA SCHEDA PREZZO TRASPARENTE CONTATTARE L’AGENZIA
Il costo totale espresso comprende:
- compensi di intermediazione
- volo aereo intercontinentale tariffa fissa di gruppo, bagaglio in stiva incluso
- assicurazione medico-bagaglio
- materiale informativo, incontro pre viaggio e verifica post-viaggio
- 21 pasti incluse bevande analcoliche
- tutti i pernottamenti come da programma
- trasporti interni in pulmino privato incluso autista e carburante
- copertura spese e compenso del referente locale (parlante italiano) per 13 giorni di affiancamento
- ingressi ai musei da programma
Il costo totale espresso non comprende:
- tasse aeroportuali (quota indicativa di 270* euro a persona)
- assicurazione annullamento acquistabile in concomitanza alla conferma del viaggio (130 euro a persona)
- 3 cene a Yerevan (circa 15 euro a persona a pasto)
- bevande alcoliche durante i pasti
- supplemento singola (quota indicativa 180 euro totale)
- eventuali supplementi di carburante o tasse di ingresso/uscita dal paese
- eventuali supplementi per fluttuazioni del cambio euro/valuta locale
- spese personali, mance, extra in genere e quanto non espresso nelle voci sopra indicate
*il costo delle tasse aeroportuali può variare fino al momento dell’emissione che avverrà circa 15 giorni prima della partenza
Le quote sono soggette a riconferma al momento della prenotazione
Condizioni di realizzazione
Il numero minimo e massimo di partecipanti richiesto per la realizzazione del viaggio è di 10 persone.
-
a partire da
€2110 - 14 giorni di viaggio
- Tipologia Viaggi di turismo esperienziale
- Modalità Viaggi di gruppo
- Destinazione Armenia e Georgia
Prossime partenze
-
10/08/26 23/08/26
Partenze confermate
Questo è un viaggio di Turismo Responsabile
Il nostro valore aggiunto:
- Conoscenza del presidio Slow Food del formaggio Motal presso piccoli agricoltori locali, a tutela di metodi produttivi tradizionali e saperi rurali.
- Conoscenza di una fondazione impegnata nella formazione di giovani artigiani, per la trasmissione di competenze manuali e la salvaguardia dei mestieri tradizionali.
- Incontri con guide e referenti locali per conoscere storia, cultura e identità del Paese attraverso uno sguardo autentico e attento alle comunità.
- Visite a villaggi e comunità locali, per conoscere usi, artigianato e stili di vita, sostenendo economie del territorio lontano dal turismo di massa.
- Sostegno a realtà ricettive e servizi locali, per favorire un impatto economico diretto sul tessuto sociale del paese.
- Attenzione alla memoria storica e alla cultura armena, con percorsi che promuovono comprensione, ascolto e rispetto delle eredità culturali.
Cos’è il Turismo Responsabile?
Il turismo responsabile è un approccio turistico che pone la massima attenzione all’ambiente e alla cultura del paese visitato.
Nasce per arginare e correggere le storture del turismo industriale di massa, votato al “saccheggio” dei paesi, soprattutto quelli in via di sviluppo, e finisce per diventare una modalità di viaggio replicabile ovunque, anche nei territori vicini a casa.
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