Viaggio in Bosnia ed Erzegovina, da Mostar e Trebinje con Radio Popolare

Otto giorni in Bosnia Erzegovina alla scoperta di antiche città ricolme di fascino come Mostar, Sarajevo e Trebinje indagando gli infiniti sincretismi culturali nati dall’incontro tra cultura slava, ottomana e sefardita. Durante le due giornate dedicate a Sarajevo verrà organizzato un caffè letterario con lo scrittore Nenad Veličkoviċ (autore tra gli altri de Il diario di Maja e Sahib); un concerto nella sinagoga ashkenazita seguito da una cena a base di ricette della tradizione sefardita bosniaca; un incontro con Jovan Divjak, ex generale che difese la Sarajevo assediata ed oggi a capo di un’associazione impegnata nel diritto all’istruzione dei bambini bosniaci. In alcune tappe conosceremo i Convivia e Presìdia Slow Food della Bosnia Erzegovina, dal “Presìdio Slow Food dello slatko di prugne Požegaća” a quello del “Formaggio nel sacco” sino al Convivium Slow Food Trebinje. Navigheremo poi lungo la Drina nei pressi di Višegrad, la cittadina bosniaca resa celebre dallo scrittore premio nobel Ivo Andrić nel suo “Il ponte sulla Drina”. Ci immergeremo nei paesaggi lunari dell’Erzegovina e cammineremo tra all’interno del sepolcreto di Radimlja. L’ultimo giorno avremo tempo anche per una breve visita a Spalato lungo la costa dalmata.

Viaggio in Bosnia ed Erzegovina, da Mostar e Trebinje con Radio Popolare
Foto di Slavenko Vukasović
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Il viaggio giorno per giorno

Programma di viaggio in Bosnia ed Erzegovina

1° giorno – domenica 15 settembre

Partenza da aeroporto di Malpensa. Arrivo a Spalato in mattinata e trasferimento in pulmino privato al villaggio di Blagaj nei pressi di Mostar, dove alloggeremo. Entrati in Bosnia Erzgovina, lungo la strada visiteremo Počitelj, un antico e pittoresco borgo situato lungo il corso della Neretva, testimonianza viva della dominazione turca. Arrivo a Blagaj e incontro con il partner locale di questa prima giornata, l’ong ambientalista Novi Val. Pranzo a base di trote fresche presso il loro eco-centro Blagaj-Novi Val, quindi sistemazione presso i B&B dove pernotteremo e breve riposo.

Nel pomeriggio visiteremo il villaggio ed in particolare la tekija, la casa dei dervisci risalente al XVI secolo costruita tra le rocce da cui fuoriesce la sorgente del fiume Buna. La tekija è un luogo di straordinaria spiritualità e raffinatezza, con i suoi soffitti in legno intagliati da mani esperte del tempo e con un avveniristico sistema di riscaldamento dell’acqua inserito nel pavimento. Blagaj è anche famosa per l’omonimo editto del 1463 emesso dal Sultano Mehmet II al fine di garantire i diritti fondamentali delle genti e fedi bosniache all’atto della conquista turca della Bosnia.

Cena in ristorante tradizionale lungo il fiume Buna con accompagnamento musicale al suono delle sevdalinke, la lirica tradizionale bosniaca figlia dell’incontro tra i repertori musicali sefarditi, ottomani e bosniaci.

Pernottamento in B&B. Camere doppie con bagno in comune.

2° giorno – lunedì 16 settembre

Colazione presso B&B. Spostamento a Mostar e visita guidata della capitale erzegovese famosa per il suo Stari Most (il vecchio ponte), distrutto dalle granate croate nel novembre del 1993 e ricostruito nel 2004.

Pranzo libero.

Nel primo pomeriggio trasferimento a Sarajevo. Lungo la strada si visita il villaggio di Konjic.

Non lontano da Sarajevo, Konjic è famoso non solo per la lunga tradizione di manufatti intagliati nel legno ma anche perché all’interno di una montagna nei suoi pressi si trovava il “bunker di Tito”: un viaggio nel tempo della Guerra Fredda, una città segreta nascosta nella montagna e autosufficiente che per sei mesi avrebbe dovuto ospitare tutto l’establishment jugoslavo in caso di guerra nucleare. Da poco aperta al pubblico.

Arrivo nel tardo pomeriggio a Sarajevo e sistemazione in hotel nel centro cittadino a Bistrik, in passato il quartiere abitato prevalentemente dalla comunità cattolica.

In serata cena in ristorante tradizionale e primo giro per la città. Pernottamento in hotel. Camere doppie con bagno privato.

3° giorno – martedì 17 settembre

Giornata interamente dedicata alla capitale della Bosnia Erzegovina.
Al mattino visita guidata del cuore ottomano (čaršija), ma anche delle chiese ortodosse e cattoliche; infine la Viječnica, inaugurata come municipio nel 1896 durante la dominazione austro-ungarica e costruito in stile pseudo-moresco, dal 1949 divenne sede della Biblioteca Nazionale ed Universitaria della Bosnia-Erzegovina. Incendiata e distrutta dalle granate serbe nell’agosto del 1992 durante i primi mesi dell’assedio di Sarajevo, è stata riaperta il 9 maggio 2014.

Pranzo libero.

Nel pomeriggio è previsto un incontro con un attivista locale per riflettere sulla Sarajevo contemporanea. Ritorno in albergo per un breve riposo. Nel tardo pomeriggio verrà organizzato un caffè letterario con lo scrittore Nenad Veličkoviċ (autore tra gli altri de Il diario di Maja e Sahib).

A seguire cena in ristorante tradizionale e pernottamento in hotel. Camere singole o doppie con bagno privato.

4° giorno – mercoledì 18 settembre

Giornata interamente dedicata alla capitale della Bosnia Erzegovina. Dopo la prima colazione è previsto un incontro con Jovan Divjak, ex generale che difese la Sarajevo assediata ed oggi a capo di un’associazione impegnata nel diritto all’istruzione dei bambini bosniaci. Con lui visiteremo il tunnel di Sarajevo, durante l’assedio unico collegamento con l’esterno della città.

Pranzo libero.

Pomeriggio a disposizione per la visita di musei o camminate per la città. Prima di cena spostamento nella sinagoga ashkenazita dove verrà organizzato un concerto di canzoni sefardite a cui seguirà una cena a base di ricette della tradizione sefardita bosniaca.

Pernottamento in hotel. Camere doppie con bagno privato.

5° giorno – giovedì 19 settembre

Colazione in hotel. Partenza per Višegrad e breve visita della cittadina resa celebre dallo scrittore premio nobel Ivo Andrić nel suo Il ponte sulla Drina. Qui incontreremo i membri del “Presìdio Slow Food dello slatko di prugne Požegaća” con i quali ci imbarcheremo per una breve navigazione lungo la Drina.

Pranzo organizzato dal Presìdio sulla barca.

Nel pomeriggio spostamento presso la sede del Presìdio, il villaggio di Ustikolina situato lungo la Drina nei pressi della città di Goražde.
Sistemazione presso le famiglie membre del Presìdio e quindi visita delle colline attorno al villaggio dove vengono coltivate le prugne požegaća.

Cena presso la famiglia Šahović, fiduciaria del Presìdio.

Nella lingua bosniaca slatko vuol dire dolce, ma la parola si riferisce anche a una conserva sciroppata a base di prugne. Nell’alta valle del fiume Drina, vicino alla città di Goradze, in Bosnia Erzegovina, la sua preparazione è particolarmente laboriosa. L’intero processo di lavorazione è eseguito a mano. Lo slatko di prugne požegaća è prodotto da un gruppo di donne che, con l’aiuto delle più anziane, ha recuperato la ricetta tradizionale. Le produttrici – riunite nell’associazione Emina – hanno realizzato un piccolo laboratorio a norma. La Fondazione Slow Food per la Biodiversità aiuta l’associazione Emina a incrementare la produzione, coinvolgendo nel progetto nuove produttrici ma anche coltivatori (per migliorare la cura dei vecchi alberi e mettere a dimora nuove piante di prugne). Questo sforzo ha fatto sì che dal 2014, lo slatko e altre composte dell’associazione Emina siano in vendita in appositi corner di una famosa catena di supermercati bosniaca. Il sostegno passa anche attraverso la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle piccole produzioni di qualità. Per questo il Presidio promuove diverse attività di educazione sensoriale e al gusto e di promozione delle ricchezze gastronomiche locali.

Al termine della cena ritorno al villaggio di Ustikolina e pernottamento in famiglia. Camere doppie con bagno in comune.

6° giorno – venerdì 20 settembre

Colazione in famiglia e trasferimento presso la cittadina di Trebinje. Lungo la strada breve visita del monumento alla battaglia partigiana della Sutjeska, situato nell’omonimo parco nazionale, quindi sosta per il presso il villaggio di Bileća dove si unirà a noi Gordana Radovanović, fiduciaria del convivium Slow Food Trebinje. Assieme a lei visiteremo il monastero di Dobrićevo e la moschea di Hasan-paša Predojević.

Pranzo organizzato dalla famiglia Susić, membri del Convivium e produttori di vari tipi di formaggio locali tra cui il “formaggio nel sacco”, Presìdio Slow Food della Bosnia Erzegovina.

Arrivo a Trebinje. Sistemazione in hotel nel centro cittadino. Nel pomeriggio visita guidata del centro storico e del ponte Arslanagic del sedicesimo secolo, uno dei ponti ottomani più belli di tutta la Bosnia Erzegovina.

La cena sarà organizzata dai membri del Convivium nei pressi di Trebinje in un villaggio della zona di Petrovo Polje dove si produce “fagiolo poljak”, inserito all’interno dell’Arca del gusto di Slow Food. La cena sara seguita da un evento folcloristico con danze tradizionali erzegovesi. Ritorno in hotel. Camere doppie con bagno privato.

7° giorno – sabato 21 settembre

Colazione in hotel. In mattinata lungo la strada per Spalato visiteremo il villaggio di Stolac, ed in particolare il sepolcreto bogomilo di Radimlja, che con i suoi 133 cippi funebri (gli stećci) è il più grande di tutta la Bosnia Erzegovina.

Gli stećci, pietre tombali decorate con simboli legati alla terra, alla famiglia, al sole, alla luna, ai guerrieri ed alle danze, sono un’eredita culturale e storica della Bosnia medievale. Tra le numerose affascinanti teorie che circondano la loro origine, un filone storico li riconduce al Bogomilismo, un’antica eresia cristiana praticata in Bosnia-Erzegovina nel medioevo, e giunta in queste terre dalla Bulgaria. L’eresia dei Cattari, sviluppatasi nel sud della Francia tra il dodicesimo ed il tredicesimo secolo, sarebbe stata direttamente influenzata dai Bogomili bulgari. Dalla prospettiva odierna pare sensato affermare che gli stećci furono un patrimonio comune a diverse confessioni presenti in un’area compresa tra Bosnia Erzegovina, Croazia, Montenegro e Serbia. Dal luglio 2016 gli stećci sono stati inseriti all’interno della lista Unesco come patrimonio trasnfrontaliero dell’umanità.

Partenza per Spalato e pranzo libero lungo il tragitto. Arrivo a Spalato e visita guidata della cittadina dalmata con un occhio particolare al Palazzo di Diocleziano.

Nel tardo pomeriggio trasferimento a Kaštel (30 minuti) e sistemazione in B&B.

Cena in ristorante tradizionale e pernottamento. Camere doppie con bagno privato.

8° giorno – domenica 22 settembre

Colazione in hotel.

Trasferimento in aeroporto o porto in tempo utile per l’imbarco sul volo o traghetto per l’Italia. Disbrigo della formalità di imbarco e partenza per l’Italia.

 

 

Note di viaggio

Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, le festività, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori.
Nessuna vaccinazione o visto di ingresso obbligatori.
Sono necessari Carta d’Identità valida per l’espatrio o Passaporto con scadenza superiore ai tre mesi.

Per maggiori informazioni sulle vaccinazioni consultare la propria Asl; per i documenti necessari, clima, abbigliamento riceverete un apposito documento prima di partire.

Referente locale

Il viaggio è completamente accompagnato da un nostro referente profondo conoscitore della lingua e cultura bosniaca grazie alla sua permanenza di due anni a Sarajevo per un periodo di ricerca su Welfare State e sfera pubblica in Bosnia-Erzegovina.

Livello di difficoltà

In questo viaggio sarà utilizzato un mezzo privato con spostamenti in media di 2 ore e massimo 4 ore e mezza. La presenza di barriere architettoniche ostacola la partecipazione di persone con difficoltà motorie. Si dorme presso piccoli hotel, in famiglia e in guest house a gestione locale.

Quando

Il presente programma è valido per le date indicate nel sito www.viaggiemiraggi.org

Per maggiori informazioni vedere il documento Come viaggiamo, consultabile sul sito internet o richiedibile direttamente in agenzia.

Quanto

Quota a persona per il viaggio di 8 giorni, per un gruppo di:

VoceQuota individuale
13 persone15 persone
Quota viaggio990,00955,00

PER I DETTAGLI SULLA SCHEDA PREZZO TRASPARENTE CONTATTARE L’AGENZIA

Il costo totale espresso comprende:

  • materiale informativo
  • incontro pre-viaggio e verifica post-viaggio
  • tutti i pernottamenti in camera doppia, con trattamento di B&B
  • trasporti interni con pulmino privato incluso autista e carburante
  • copertura spese e compenso dell’accompagnatore locale per 8 giorni di affiancamento
  • noleggio barca Visegrad
  • sette cene e tre pranzi con una bevanda inclusa
  • compensi di intermediazione e servizi di agenzia
  • accompagnatore Radio Popolare per tutto il viaggio
  • contributo a Radio popolare

Il costo totale espresso non comprende:

  • il volo aereo* di A/R, prenotabile presso l’agenzia ViaggieMiraggi
  • supplemento singola, non garantita in tutte le strutture (quota indicativa a partire da € 80,00)
  • assicurazione annullamento Filodiretto Assistance acquistabile in agenzia entro 32 giorni prima della partenza o in concomitanza con l’iscrizione al viaggio
  • assicurazione medico-bagaglio Filodiretto Assistance (solo per viaggiatori con partenza da territorio italiano)
  • eventuali supplementi per fluttuazioni del cambio valuta locale/euro
  • ingressi a musei (quota indicativa totale € 40,00)
  • 4 pranzi (quota indicativa € 10,00 ciascuno)
  • i trasporti extra in taxi per visite libere
  • bevande alcoliche extra
  • spese personali, extra in genere e quanto non espresso nelle voci sopra indicate.

*il costo del volo aereo dipende dalla quotazione del biglietto al momento della prenotazione ed è soggetto a riconferma al momento dell’emissione.

Le quote sono soggette a riconferma al momento della prenotazione.

Condizioni di realizzazione

Il numero minimo di partecipanti richiesto per la realizzazione del viaggio è di 13, il numero massimo 30.


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Prossime partenze

  • 15/09/19 22/09/19

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Ti accompagnerà

Eugenio

Dopo aver trascorso due anni a Sarajevo dal 2010 al 2012 per un periodo di ricerca su welfare state e sfera pubblica in Bosnia Erzegovina, dal 2013 vive a Belgrado. Collabora con ViaggieMiraggi Onlus per il Turismo Responsabile, Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa, Slow Food Internazionale. È tra i fondatori di Confluenze. Nel sud-est Europa con lentezza, realtà che coinvolge diversi ricercatori, cooperanti, giornalisti e artisti tra Italia e Balcani impegnati nella valorizzazione di queste terre attraverso attività di divulgazione storico-culturale e promozione di percorsi di turismo responsabile (www.confluenzeasudest.org).

 

 

Eugenio
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