Bosnia Erzegovina: estate tra storia, cultura e natura – SPECIALE TRENO + BUS
Bosnia Erzegovina: estate tra storia, cultura e natura – SPECIALE TRENO + BUS
Nove giorni in Bosnia Erzegovina alla scoperta di antiche città ricolme di fascino come Mostar, Sarajevo, Travnik e Jajce, indagando gli infiniti sincretismi culturali nati dall’incontro tra cultura slava, ottomana e sefardita.
La prima giornata è dedicata alla Croazia continentale: dormiremo nella cittadina di Karlovac, da dove il mattino successivo ci sposteremo al memoriale di Petrova Gora dedicato alla guerra di lbierazione popolare jugoslava della seconda guerra mondiale: a guidarci sarà un membro del Consiglio Nazionale Serb (Srpsko Narodno Vijeće, l’organizzazione che riunisce i serbi di Croazia) per introdurci anche alla storia e situazione attuale della minoranza serba di Croazia.
A Bihać incontreremo un mambero dell’ONG Ipsia impegnata dall’inizio della crisi migratoria lungo la cosiddetta “Balkan route” in numerosi progetti tra Bosnia Erzegovina e Serbia.
A Blagaj visiteremo la tekija derviscia del XV secolo assieme ad un’associazione locale.
Durante le due giornate dedicate a Sarajevo verrà organizzato un incontro con un ricercatore locale per riflettere sul trentennale dall’inizio dell’assedio di Sarajevo (6 aprile 1992).
A Jajce infine, vecchia capitale della Bosnia medioevale, saremo ospiti di un Centro giovanile che da anni si batte contro la segregazione scolastica su base etno-nazionale.
Il viaggio giorno per giorno
Programma di viaggio in Bosnia Erzegovina
1° giorno
Ritrovo dei partecipanti presso la stazione ferroviaria di Trieste entro le ore 13 e incontro con l’accompagnatore. Partenza con minibus privato per Karlovac (2,5 ore) e sistemazione nel centro cittadino. Prima di cena visita guidata del centro cittadino, quindi cena in ristorante tradizionale e pernottamento.
Camere singole e doppie con bagno privato
2° giorno
Colazione in hotel. Il mattino, guidati da un membro del SNV (Srpsko Narodno Vijeće, l’organizzazione che riunisce i serbi di Croazia) visiteremo il complesso memoriale di Petroga Gora, tra i più importanti monumenti commemorativi della lotta di liberazione popolare guidata dal Maresciallo Tito durante la seconda guerra mondiale.
Il monumento all’insurrezione popolare delle genti di Kordun e Banija, più conosciuto come monumento di Petrova Gora, completato nel 1981, commemora la resistenza locale all’occupazione nazifascista e i caduti (sia civili che partigiani) morti durante la lotta di liberazione. Questa insurrezione (estate 1941) guidata principalmente dalla popolazione serba della zona, fu una delle prime in tutto il territorio jugoslavo. Il sito divenne ben presto del Comitato di liberazione nazionale croato. Nella stessa zona era attivo un ospedale partigiano. L’autore del monumento fu il famoso scultore croato Vojin Bakić.
Pranzo libero. Nel primo pomeriggio partenza per Bihać e pranzo libero lungo il percorso.
Nel pomeriggio è previsto un incontro con la project manager dell’ONG Ipsia, che attualmente sta portando avanti un intervento di supporto emergenziale e logistico presso il campo di Bira, dove gestisce il “Social cafè”, un luogo di aggregazione e socializzazione in cui viene servito tè caldo e si offre sostegno psico-sociale ai 1500 ospiti del campo.
In serata cena in ristorante tradizionale e pernottamento in hotel nel centro cittadino.
Camere singole e doppie con bagno privato
3° giorno
Colazione in hotel. Partenza per l’Erzegovina (5 ore). Arrivo a Mostar e sistemazione in hotel nel centro cittadino. Pranzo libero.
Nel pomeriggio visita guidata del centro di Mostar, con lo Stari Most (Ponte Vecchio) – abbattuto nel 1993 e oggi ricostruito – e l’antica Moschea Koski Mehmed Pascià. Il giro terminerà presso il cimitero partigiano cittadino ideato dall’architetto belgradese Bogdan Bogdanović negli anni sessanta del secolo scorso:
“Il monumento del cimitero cresceva a fatica, lentamente. I fondi erano terminati, così si andava avanti attraverso le donazioni degli abitanti di Mostar che regalavano pietra presa dalle vecchie case disabitate, corrose dal tempo e dall’espansione urbanistica – i proprietari erano felici di contribuire in tal modo allo sviluppo dell’opera. Anche il quieto movimento dei materiali e il loro legame con l’essenza stessa della città vecchia aveva un significato simbolico. Questa roccia, striata da secoli di fumo delle cucine o da muschio pietrificato, ha custodito frammenti di memoria e spirito di pietà per poi mischiarsi con il fresco calcare estratto, bianco come il formaggio”. (Bogdan Bogdanović)
Cena in ristorante tradizionale e pernottamento.
Camere singole e doppie con bagno privato
4° giorno
Colazione in hotel. Partenza per Blagaj (30 minuti) per ammirare la tekija, la casa dei dervisci risalente al XVI secolo costruita tra le rocce da cui fuoriesce la sorgente del fiume Buna.
La tekija è un luogo di straordinaria spiritualità e raffinatezza, con i suoi soffitti in legno intagliati da mani esperte del tempo e con un avveniristico sistema di riscaldamento dell’acqua inserito nel pavimento.
Il pranzo a base di trote sarà organizzato nei pressi della tekija presso l’eco-centro Blagaj-Novi Val gestito dall’Ong ambientalista Novi Val.
Nel pomeriggio ritorno a Mostar e tempo libero.
Prima di cena è previsto un momento di riflessione assieme a una ricercatrice mostarina esperta di questioni ambientali, cresciuta in Italia durante il periodo della guerra e tornata recentemente a Mostar.
In serata cena in ristorante tradizionale e pernottamento. Camere singole e doppie con bagno privato
5° giorno
Prima colazione e partenza per Sarajevo (2 ore) e sistemazione in hotel nel centro cittadino. Pranzo libero.
Nel pomeriggio visita guidata del cuore ottomano (čaršija), ma anche delle chiese ortodosse e cattoliche; infine la Viječnica, inaugurata come municipio nel 1896 durante la dominazione austro-ungarica e costruito in stile pseudo-moresco, dal 1949 divenne sede della Biblioteca Nazionale ed Universitaria della Bosnia-Erzegovina. Incendiata e distrutta dalle granate serbe nell’agosto del 1992 durante i primi mesi dell’assedio di Sarajevo, è stata riaperta il 9 maggio 2014.
Prima della cena verrà organizzato un concerto di sevdalinke, la lirica tradizionale bosniaca figlia dell’incontro tra i repertori musicali sefarditi, ottomani e bosniaci.
In serata cena in ristorante. Pernottamento in hotel.
Camere singole e doppie con bagno privato
6° giorno
Colazione in hotel.
Al mattino verrà organizzato una camminata-incontro con un attivista sarajevese per indagare i recenti cambiamenti urbanistici della città, legati spesso a fenomeni di gentrificazione e privatizzazione dei beni comuni.
Pranzo libero.
Il pomeriggio sarà lasciato libero per ulteriori giri e visite a musei come quello dell’Infanzia di guerra, che ospita una collezione di oggetti e memorie dei bambini che hanno vissuto la loro infanzia durante il conflitto.
Prima di cena verrà organizzato un incontro con un ricercatore locale per riflettere sul trentennale dall’inizio dell’assedio di Sarajevo (6 aprile 1992).
In serata cena in ristorante.
Pernottamento in hotel. Camere singole e doppie con bagno privato.
7° giorno
Colazione in hotel.
Partenza per Travnik e breve visita della cittadina che ha dato i natali allo scrittore premio nobel Ivo Andrić autore de “Il ponte sulla Drina”: dalla moschea colorata alla casa-museo di Andrić sino alla fortezza medioevale.
Pranzo libero in ristorante tipico.
Nel primo pomeriggio partenza per Jajce. Sistemazione in B&B a gestionale familiare. Nel pomeriggio visita guidata del centro cittadino con le sue maestose cascate che nascono dall’incontro dei fiumi Vrbas e Piva; i lasciti romani, ottomani e asburgici; il museo dell’Avnoj, il consiglio antifascista della guerra di liberazione nazionale, che proprio a Jajce il 29 novembre 1943 tenne la sua seconda sessione sancendo in qualche modo la nascita della Jugoslavia socialista.
Prima di cena incontreremo i membri del centro giovanile locale, alcuni dei quali negli anni passati si sono battuti contro la segregazione scolastica su base etno-nazionale ancora esistente in alcune zone della Bosnia Erzegovina.
Camere singole e doppie con bagno in comune.
8° giorno
Colazione in B&B. Partenza per Samobor, cittadina di impronta austro-ungarica situata a un’oretta da Zagabria.
Lungo la strada ci fermeremo al memoriale di Jasenovac, sistema concentrazionario aperto durante la seconda guerra mondiale dal regime dello Stato Indipendente Croato in cui furono uccisi migliaia di civili ebrei, rom e serbi.
Pranzo libero a Jasenovac
Nel pomeriggio arrivo a Samobor e sistemazione in hotel. Dopo una visita al cuore storico della città, cena in ristorante tradizionale e pernottamento.
Camere doppie con bagno privato
9° giorno
Colazione in hotel. Partenza per Trieste (2 ore). Suggeriamo treni/voli di rientro a partire dalle 15. Termine del viaggio.
Note di viaggio
Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, le festività, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori.
Nessuna vaccinazione o visto di ingresso obbligatori.
Sono necessari Carta d’Identità valida per l’espatrio o Passaporto con scadenza superiore ai tre mesi. Per maggiori informazioni sulle vaccinazioni consultare la propria Asl.
Referente locale
Il viaggio è completamente accompagnato da Alex, referente di “Confluenze. Nel sud-est Europa con lentezza”, profondo conoscitore della storia e della cultura locale.
Livello di difficoltà
In questo viaggio sarà utilizzato un mezzo privato con spostamenti in media di 3 ore e massimo 5. La presenza di barriere architettoniche ostacola la partecipazione di persone con difficoltà motorie. Si dorme presso piccoli hotel, in famiglia e in guest house a gestione locale
Quando
Il presente programma è valido per le date indicate nel sito www.viaggiemiraggi.org
Per maggiori informazioni vedere il documento Come viaggiamo, consultabile sul sito internet o richiedibile direttamente in agenzia.
Quanto
| Voce | Quota individuale | ||||
| Quota viaggio | 1550 | ||||
Il costo totale espresso comprende:
- compensi di intermediazione
- assicurazione medico-bagaglio
- materiale informativo, incontro pre-viaggio e verifica post-viaggio
- tutti i pernottamenti in camera doppia con trattamento di B&B o in famiglia con bagno condiviso (giorno 6)
- pulmino 20 posti e spese vive autista con partenza da Trieste
- copertura spese e compenso dell’accompagnatore per 10 giorni di affiancamento
- sette cene con una bevanda inclusa
Il costo totale espresso NON comprende:
- supplemento singola € 220
- assicurazione annullamento acquistabile in agenzia in concomitanza con l’iscrizione al viaggio (solo per viaggiatori con partenza da territorio italiano)
- eventuali supplementi per fluttuazioni del cambio valuta locale/euro
- ingressi a musei gallerie quota indicativa €20
- 7 pranzi liberi o ristoranti consigliati (quota indicativa €10-15 ciascuno)
- i trasporti extra in taxi per visite libere
- bevande alcoliche extra
- spese personali, extra in genere e quanto non espresso nelle voci sopra indicate.
Condizione di realizzazione
Il numero minimo di partecipanti richiesto per la realizzazione del viaggio è di 15 persone.
Il viaggiatore sarà informato entro 30 giorni dalla partenza sul raggiungimento o meno del numero minimo di partecipanti.
-
a partire da
€1550 - 9 giorni di viaggio
- Tipologia Viaggi di turismo esperienziale, Viaggi turismo enogastronomico
- Modalità Viaggi di gruppo
- Destinazione Bosnia Erzegovina
Prossime partenze
-
20/07/26 28/07/26
-
09/08/26 17/08/26
In via di conferma
Ti accompagnerà
Alex
Giornalista freelance, racconta il calcio internazionale come chiave di lettura per esplorare cultura, storia e società dei paesi che attraversa. Dal 2017 si occupa di calcio africano e cura la newsletter Kura Tawila. Laureato in mediazione linguistica, parla sei lingue e continua a studiarne altre. Nato e cresciuto in Italia, nel 2023 si è trasferito a Sarajevo per (ri)scoprire il paese di origine del padre.
Questo è un viaggio di Turismo Responsabile
Il nostro valore aggiunto:
- Incontro con un membro del Consiglio Nazionale Serbo a Petrova Gora per conoscere la storia della resistenza partigiana e la situazione attuale della minoranza serba in Croazia.
- Dialogo con la project manager dell’ONG Ipsia a Bihać per comprendere le sfide della rotta balcanica e l’importanza dei progetti di supporto sociale e umano per i migranti.
- Sosta all’eco-centro Novi Val di Blagaj per scoprire l’impegno dell’attivismo locale nella tutela dell’ambiente e degustare prodotti tipici in un contesto di sostenibilità.
- Camminata a Sarajevo con attivisti e ricercatori per approfondire la memoria dell’assedio e analizzare i recenti processi di gentrificazione a difesa dei beni comuni della città.
- Incontro con il Centro giovanile di Jajce per conoscere la battaglia dei giovani locali contro la segregazione scolastica etnica e sostenere i loro percorsi di convivenza.
Cos’è il Turismo Responsabile?
Il turismo responsabile è un approccio turistico che pone la massima attenzione all’ambiente e alla cultura del paese visitato.
Nasce per arginare e correggere le storture del turismo industriale di massa, votato al “saccheggio” dei paesi, soprattutto quelli in via di sviluppo, e finisce per diventare una modalità di viaggio replicabile ovunque, anche nei territori vicini a casa.
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