Tour in Iran, Natale tra Teheran, Esfahan e Kerman

Volo incluso dal 23 dicembre al 6 gennaio

Un viaggio in Iran per ammirare le bellezze della mitica Persia Antica, una terra che per millenni è stata l’anello di congiunzione tra Oriente e Occidente. Un itinerario in Iran che incanta i viaggiatori attraverso la storia, l’arte sfavillante e le architetture avveniristiche di uno dei popoli da sempre riconosciuto come culla della civiltà. Gente accogliente, paesaggi lunari tra una città e l’altra, sontuosi e labirintici bazar completano questo viaggio nel paese delle mille e una notte.

Tour in Iran, Natale tra Teheran, Esfahan e Kerman
divisorio

Il viaggio giorno per giorno

Programma di viaggio in Iran

1° giorno – domenica 23 dicembre

Ritrovo in aeroporto con l’accompagnatore ed il resto del gruppo, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza in direzione di Teheran.

Piano voli

CompagniaPartenzaArrivo
AeroportoOrarioAeroportoOrario
Mahan AirMilano Malpensa11:35Teheran18:50

Arrivo all’aeroporto  internazionale “Imam Khomeini”, incontro con il referente dell’agenzia locale e trasferimento in hotel e pernottamento.

2°giorno – lunedì 24 dicembre

Dopo la prima colazione incontro con la guida locale e giornata dedicata alla visita di Teheran.

Popolosa capitale (12 milioni di abitanti) dell’Iran moderno. Situata a 1100 metri di altitudine, alle pendici dei monti Alborz, è la sede del governo nonché il centro delle attività commerciali e imprenditoriali del paese.

Visita del Museo Archeologico che ripercorre la storia dell’arte e della cultura iranica, attraverso reperti archeologici che vanno dal 6 mila a.C. fino al periodo islamico.

Continuazione della visita con il Palazzo del Golestan, dove i Re Qajari venivono incoronati, e del Museo dell`arte moderna, di interesse non solo per le sue opere d’arte, ma anche per la stessa architettura che le ospita: qui gli elementi delle torri del vento vengono utilizzati per illuminare le sale espositive.

Nel tardo pomeriggio, incontro con un’esperta di letteratura persiana. Fondatrice, negli ultimi 18 anni, di molte biblioteche in tutto l’Iran, membra di un’organizzazione non governativa creata nel 1962 che svolge le proprie attività culturali e di ricerca nel campo della letteratura per l’infanzia, su base no-profit, basandosi esclusivamente su contributi volontari di tempo e lavoro.

A seguire cena presso una casa privata di un membro fondatore di un Istituto privato di Teheran, che si occupa della formazione di guide locali e della creazione e implementazione di progetti di eco-turismo in Iran.

Pernottamento in hotel.

3° giorno – martedì 25 dicembre

Dopo la prima colazione continuazione della visita della città.

Successivamente trasferimento all’aeroporto nazionale Mehr Abad di Teheran (con pullman privato, circa 20 min) e partenza per Shiraz.

Arrivo e sistemazione in hotel.

4° giorno – mercoledì 26 dicembre

Dopo la colazione, visita ad alcuni importanti siti relativi agli imperi della Persia antica:

Naghsh-e- Rostamnecropoli situata a 12 km da Persepolis che prende il nome da un insolito bassorilevo di epoca elamitica raffigurante un uomo con il cappuccio, identificato nella figura mitologica dell’eroe Rostam.
Luogo di grande suggestione, conserva le tombe rupestri dei grandi re Achemenidi e i bassorilievi-manifesto dei re Sasanidi.

Takht-e Jamshid, conosciuta anche come Persepolis, capitale dell’impero Achemenide.

Detta Città Sacra, Persepolis fu fondata e resa capitale del Regno nel 524 a.C., da Dario.
Già allora, come oggi, si celebrava la festa del Nouruz (21 marzo). Originariamente legata alla religione pre-islamica del zoroastrismo, viene oggi commemorata dal popolo iraniano come l’inizio del nuovo anno. In questa occasione il Grande Re riceveva le delegazioni dei popoli sottomessi, che in lunghe processioni venivano ad offrire doni e tributi.
La grande Apadana, la porta di Serse, la sala delle 100 colonne, i delicati bassorilievi, tutto testimonia la grandiosità e lo splendore di questo sito.
Persepolis, cuore pulsante della civiltà persiana, fu data alle fiamme dai soldati di Alessandro nel 330 a.C.

Visita all’antichissimo Giardino Pensile Persiano: nato come un giardino “Paradiso”, circondato dalle montagne sacre, promesso da Ahura Mazda (il Dio Grande) ai fedeli che nella loro vita avessero rispettato i tre principi fondamentali, secondo il rito zoroastriano: il dire bene, il pensare bene e il fare bene.
La città è composta da diversi palazzi: delle Udienze, dell’Uomo con le ali, della Residenza, dei Guardiani, il Tempio del fuoco, e poi il famoso mausoleo di Ciro, Padre delle storia, liberatore degli Ebrei di Babilonia e fondatore del primo codice dei diritti dell’essere umano, dell’Uguaglianza, dell’Unità e della Fratellanza.

Ritorno a Shiraz.

Dopo la cena, visita al Mausoleo di Shah-e Cherag uno dei più venerati santuari sciiti, dove un tripudio di luci e di specchi riempiono di meraviglia e rispetto.

5° giorno – giovedì 27 dicembre

Visita di Shiraz.

Capitale del Fars, antica città,  è testimone di prosperità e decadenza.
Nel 1760 Karim Khan Zand la elesse capitale del suo breve regno e proprio agli Zand e ai successori Qajar (1796-1925), si deve l’incanto artistico di questa città.
Di Shiraz ereditiamo un’immagine letteraria profumata e colorata e, sebbene i giardini e gli usignoli descritti dai poeti non vi siano quasi più, è possibile immergersi nel profumo di rose e nello sfarzo della vita di corte, ancora presente nell’atmosfera cittadina.

Shiraz è anche la città dei grandi poeti come Hafez e Sa’adi e, per questo, nel corso della giornata, si terrà una visita al mausoleo di Hafez (1310-90), dei cui versi sono tuttora permeate la lingua e la cultura persiana.

Lo stesso Karim Khan Zand costruì la Cittadella, (Arg-e Karim Khan) come sua residenza privata, oltre che luogo di ricevimento degli ambasciatori stranieri. All’interno della fortezza, divenuta patrimonio della cultura iraniana nel 1971, si possono ammirare il padiglione ottagonale e il prospero giardino di mandarini.

In seguito si visiterà il Bazar Vakil, edificato nel XVII secolo e unico in Iran per l’architettura in mattoni dipinti. Nel secolo successivo fu ampliato con la costruzione del caravanserraglio Saray-e-Moshir.

Accanto all’ingresso del Bazar si trova la Moschea Vakil, con le sue incantevoli decorazioni naturalistiche di alberi e ghirlande di fiori appassiti. Molto suggestiva è la sala di preghiera invernale al suo interno, sostenuta da 48 colonne monolitiche scolpite a spirale.

Si visiteranno anche la Madrasa del Khan, le cui decorazioni di fiori rosa e blu con uccellini ci rimandano agli affreschi dei palazzo safavidi, e la Moschea di Nassir-ol-Molk, del 1800, decorata on piastrelle rosa e cannella, in cui si trova un’incantevole sala di preghiera dai vetri colorati.

Rientro in hotel.

6° giorno – venerdì 28 dicembre

Dopo la colazione, partenza per Kerman (10 ore di viaggio in tutto, con pullman privato, alleggerite da tre soste in diverse località).

Sul tragitto visiteremo il Lago salato, poi Sarvestan, il cui nome significa “terra dei cedri” e in cui si coltivano grano e pistacchi,  e Neyriz con la sua antichissima Moschea risalente all`XI sec .

Arrivo e pernottamento in Hotel.

7° giorno – sabato 29 dicembre

Dopo la prima colazione partenza in direzione di Rayen (1 ore e mezzo di viaggio in pullman privato), dove si visiterà la sua Cittadella (Arg-e Rayen).

La struttura è tipica di una cittadella nel deserto e molto simile, per l’architettura in terra cruda, alla terremotata Bam. A differenza della sfortunata Bam, Rayen appare straordinariamente ben conservata, considerando i numerosi disastri naturali che hanno colpito strutture simili nella zona, ed è uno dei siti più interessanti in Iran.

Nella strada di ritorno per Kerman si sosterà a Mahan, città nota per il mausoleo di Shāh Ni’matullāh-i Walī, venerato maestro sufi vissuto nel XIV secolo e fondatore dell’ordine Derviscio, e per il giardino Shazdeh che in primavera si riempie di bellissimi fiori ed è ornato con fontane d’acqua alimentate dalla pendenza naturale del terreno.

Rientro a Kerman per il pernottamento in hotel.

8° giorno – domenica 30 dicembre

Dopo la prima colazione partenza per Yazd (4 ore di viaggio ca con pullman provato).

Sul tragitto una sosta al caravanserraglio di Zeinoddin, un tipico edifico del XVI secolo, usato per la sosta delle carovane che attraversavano il deserto, lungo la via della seta.

Solitamente situati a uno o due giorni di viaggio l’uno dall’altro, distanti dai centri urbani, servivano come luogo di ristoro durante la notte. La loro costruzione avveniva per facilitare i commerci tra oriente o occidente e le prime edificazioni risalgono a 2500 anni fa. Questo caravanserraglio faceva parte di una rete di 999 posti di sosta ed è l’unico ad avere pianta circolare; è in ottimo stato e riesce a trasmettere il fascino romantico della vita dei mercanti che percorrevano la via della seta.

Arrivo a Yazd e pernottamento in Hotel.

9° giorno – lunedì 31 dicembre

Dopo la colazione l’intera giornata sarà dedicata alla visita di Yazd.

Un’oasi tra i deserti del Dasht-Kavir e Dasht-e Lut, una delle città più interessanti dell’Iran e antico centro Zoroastriano. La città vecchia di Yazd è uno dei più grandi centri urbani costruito quasi interamente con un impasto di argilla, sabbia e paglia. Durante la giornata si visiteranno le Torri del Silenzio, dove venivano adagiati i corpi dei defunti, e lasciati decomporre dagli agenti atmosferici e da rapaci. Questa pratica zoroastriana (ancora utilizzata in alcune zone) veniva effettuata poiché il corpo del defunto veniva considerato impuro, invaso da demoni e spiriti che avrebbero potuto contaminare non solo gli uomini retti, ma anche gli elementi, come la terra e il fuoco.

Proseguimento per la visita all’Atash-Kadeh (Tempio del Fuoco) luogo sacro per la religione zoroastriana, secondo la quale il fuoco è un agente di pulizia rituale. In questo tempio vi è conservato il fuoco sacro che arde ininterrottamente dall’anno 470.

Visita alla Moschea del Venerdi’, dal cui portale, pistach, si slanciano i due minareti più alti dell’Iran.

La moschea è un bellissimo esempio di stile azero di architettura persiana: gli eleganti modelli lavorati in mattoni e l’iscrizione dettagliata di tessere di mosaico creano un senso di bellezza che pervade tutto l’ambiente circostante.

Passeggiata nella città vecchia, circondata da mura, fra raffinati esempi di case tradizionali, fino ad arrivare al museo dell’acqua.

Nel museo si potranno osservare i sistemi d’irrigazione sotterranei, qanat, che hanno reso fertili e coltivabili gli aridi terreni dell’altipiano e presi da esempio da molte civiltà in passato, da oriente a occidente.

Visita della piazza turistica di Amir Chakhmagh. Possibilità di assistere ad uno sport tradizionale nella  Zurkhaneh (casa della forza) dove la religione e lo sport si fondono attraverso canti ritmati che parlano dei profeti, mentre si eseguono esercizi con clavi di diverse misure e pesi.

Cena e pernottamento in hotel.

10° giorno – martedì 1 gennaio

Dopo la colazione, partenza per Esfahan (3h 50min di viaggio con pullman privato, con soste).

Sul tragitto ci si fermerà a Meibod: particolarmente interessante per un gruppo di edifici che ben esemplificano le grandi capacità costruttive degli architetti persiani: un Caravanserraglio, la Ghiacciaia e le Torri dei Piccioni.

La ghiacciaia di Meybod risale al XVI secolo ed è stata realizzata interamente in mattoni crudi. Il recente restauro ha ridato vigore all’imponente facciata che serviva, essenzialmente, a mantenere in ombra le vasche dislocate alla sua base. Nei brevi periodi invernali, durante la notte, l’acqua sita nelle vasche si solidificava e, alle prime ore del mattino, il ghiaccio veniva frantumato, trasportato nel contenitore attiguo scavato nel suolo e sormontato da una cupola. Le pareti della ghiacciaia, spesse di oltre tre metri, e la particolare conformazione della cupola, permettevano al ghiaccio di conservarsi per essere utilizzato durante l’estate.

Si visiteranno le botteghe dell’artigianato in particolare della ceramica.

Proseguimento per Nain con la sua caratteristica bio-architettura. Qui si visiterà la Moschea del Venerdì, una delle più antiche dell’Iran, la vicina Casa-Museo, con pareti affrescate di rara bellezza e il vecchio affascinante Bazar, ora in disuso.

Arrivo a Esfahan.

Pernottamento in Hotel.

11-12° giorno – mercoledì 2 – giovedì 3 gennaio

Prima colazione e due intere giornate dedicate alla visita di Esfahan con le sue centinaia di moschee, mausolei, caravanserragli e hammam a testimonianza del suo passato glorioso.

Si visiterà la straordinaria Moschea del Venerdi’ (Masjid Jame) meno appariscente di quella dello Shah, ma più antica, articolata e interessante.

La sua costruzione iniziò alla fine del IX secolo, ma i successivi ampliamenti ne fanno il palinsesto dell’architettura sacra persiana. Man mano che si avanza, il passaggio nel tempo è apparente, e allo stupore per l’equilibrio e la bellezza della creazione artistica, segue la meraviglia. Qui tutto è perfetto, anche nel sapore decadente che conferisce ulteriore fascino e colore a ciò che è già perfetto. Qui la perfezione è unicità, è assoluto. Due sale invernali, per fare fronte al clima rigido dell’altopiano, una risalente all’epoca Ilkanide (XIV sec), con il Mihrab di Olgiaito, di squisita fattura, la seconda di epoca Timuride.

Dalla Moschea del Venerdì, che rappresenta l’antico polo di Esfahan, si snoda il vecchio bazar Gheisarieh Bazar o Bazar Imperiale che raggiunge la piazza Naqsh-e Jahan con le sue magnifiche opere, come: le moschee Masjed-e Emam e Masjed-e Sheikh Lotfollah, capolavori dell’architettura e dell’arte persiana islamica, e il palazzo Ali Qapu.

Visita anche del quartiere Armeno con la chiesa ed il museo. La Chiesa apostolica armena è la chiesa nazionale più antica della cristianità e una delle prime comunità cristiane.

Si visiterà anche il Padiglione Hasht Behesht (Otto Paradisi)piccola meraviglia dell’architettura di corte di epoca Safavide.

Il  Padiglione consiste di due gruppi di quattro camere ottagonali, gli otto paradisi. Questi si innestano attorno ad un ottagono centrale abbellito da una magnifica cupola a lanterna. Le stanze superiori e la lanterna conservano in parte i colori originali, sfarzosi e scintillanti: su tutti l’oro, il rosso e il blu cobalto. Il padiglione del piacere, era inserito nel Giardino degli Usignoli, attraversato da canali che si intersecavano sotto il padiglione centrale. Anche qui la vegetazione, l’acqua e il cinguettio degli uccelli, uniti alla bellezza degli affreschi, anticipavano in terra le gioie del paradiso.

Non distante dal Palazzo Hasht Behesht si trova il Palazzo delle 40 colonne o Chehel Sotun è il luogo dove il re accordava le udienze.

E’ affrescato, secondo una tradizione antica, con pitture che rappresentano eventi storici dell’epoca. Alcune pitture risentono dell’influenza europea, altre mantengono lo stile della miniatura delle corti persiane. Il suo nome deriva dalle 20 colonne presenti nel padiglione d’’ingresso che, riflettendosi nell’acqua della vasca antistante, diventano 40 grazie all’effetto ottico. Tutti questi padiglioni fanno parte della tradizione palaziale persiana, inseriti nel contesto dei giardini, o pardis, da cui “paradiso”. Dimore, quindi,  paradisiache create per esaltare la bellezza e il piacere, materializzazione ed umanizzazione del sogno di popolazioni nomadi abituate all’aridità e alla calura del deserto

Si visiteranno anche i ponti sul fiume Zayandeh-Rudil Ponte Si-o-Se Pol (o dell 33 arcate) e il Ponte Khaju (Pol-e-Khaju) e il ponte Shahrestan del periodo sassanide.

Il Si-o-se Pol è considerato una delle maggiori attrattive turistiche di Esfahan nonché un capolavoro architettonico dell’arte persiana. Il suo nome deriva dai 33 archi presenti nelle facciate esterne. Fu costruito in epoca Safavide dallo Shah Abbas all’inizio del 17° secolo, e aveva lo scopo principale di collegare la parte musulmana della città con il quartiere armeno. Lo stesso Shah Abbas aveva l’abitudine di sedersi nel ponte ad ammirare lo splendido panorama.

L’importanza dei ponti di Esfahan non risiede solo nella loro splendida architettura, ma anche nella loro funzione pratica, sociale e di elevazione spirituale. A questo mirava lo Shah, nell’interesse dei suoi sudditi e della sua propria salvezza. Funzionavano come dighe, mercati di frutta e ortaggi di primo mattino o luoghi di aggregazione dove, all’ombra di padiglioni dipinti, si sorseggiava il chay o si fumava il narghilè. Era inoltre meta di passeggiate serali, quando l’aria impregnata di freschi vapori anticipava i piaceri del paradiso islamico.

Rientro in hotel.

13° giorno – venerdì 4 gennaio

La mattina, dopo colazione, partenza in direzione di Kashan (circa 2 ore e mezza di viaggio, con pullman privato, con soste).

Località carovaniera ai margini del deserto del Dasht–e-Kavir, la città vecchia presenta ancora tutte le caratteristiche delle architetture del deserto. A Kashan infatti sono state restaurate le più belle e sontuose residenze private. Lo stile è prevalentemente Qajar, con specchi e vetri colorati, stucchi straordinari, cortili interni, cupole impreziosite da pitture impeccabili. Il tutto costruito con quell’ancestrale sapienza architettonica che, nel rispetto dell’ambiente, e con l’uso di materiali coevi, consente di vivere in dimore fresche e ventilate anche nel torrido clima estivo del deserto.

Sul tragitto una sosta ad Abiyaneh un villaggio di montagna vicino Natanz, abitato da circa 310 persone. Il villaggio è uno dei più antichi in Iran e attrae numerosi turisti iraniani e stranieri per tutto l’anno, soprattutto durante le feste e le cerimonie tradizionali.

Il paese è noto anche per i colorati costumi tradizionali indossati dalle donne, le cui origini sono molto antiche. Abyaneh si caratterizza per il colore ocra delle case, legato al terreno ricco di ossidi di ferro. Le abitazioni sono in realtà costruite con mattoni crudi, ottenuti da un impasto di acqua, paglia, e terreno argilloso. Finestre e balconi mantengono ancora l’antico stile di un tempo.

Arrivo a Kashan visita di Bagh-e-Fin,o giardino di Fin, disegnato per lo Shah Abbas I, a immagine del paradiso, dove l’acqua scorre limpida e i fusti di alberi sempre verdi si piegano dolcemente al più lieve alito di vento.

Pernottamento in hotel.

14° giorno – sabato 5 gennaio

Dopo colazione visita alle dimore storiche di Borujedi e Tabatabayi e della Moschea e scuola religiosa di Agha Bozorgh costruito nel XVIII secolo, noto per la sua conformazione simmetrica e definito il più bel complesso islamico di Kashan.

Visita anche di Saraye Aminoddole nel centro di Bazar, un caravanserraglio dell’epoca Qajar. Partenza per Qom: uno dei luoghi sacri per i musulmani sciiti, non solo iraniani, poiché luogo in cui giace la tomba di Fāṭima al-Maʿsūma.

Arrivo a Teheran e sistemazione in hotel.

15° giorno – domenica 06 gennaio

Al mattino presto trasferimento in aeroporto per il rientro in Italia..

Piano voli

CompagniaPartenzaArrivo
AeroportoOrarioAeroportoOrario
Mahan AirTeheran07:00Milano Malpensa09:55

In mattinata arrivo in Italia. Fine del viaggio.

Note di viaggio

Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, le festività, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori.

Obbligatorio il passaporto con validità minima 6 mesi (non deve esserci il visto/timbro di Israele sul passaporto). Visto di ingresso obbligatorio, da richiedere tramite l’agenzia. Tutti i minori devono essere in possesso di passaporto individuale.

Non ci sono vaccinazioni obbligatorie ma per maggiori informazioni a riguardo consultare la propria Asl, per i documenti necessari, clima, abbigliamento ecc. richiedere all’agenzia il documento prima di partire.

Referente locale

Il gruppo sarà accompagnato per tutto il tour da una guida iraniana che parla italiano e da un accompagnatore dell’agenzia dall’Italia.

Livello di difficoltà

In questo viaggio saranno utilizzati mezzi privati, ci sono diversi spostamenti alcuni abbastanza lunghi (10 ore tra Shiraz e Kerman).

Le case tradizionali sono a tutti gli effetti degli hotel, che mantengono le caratteristiche architettoniche delle case tradizionali persiane, non è richiesto un livello di adattamento elevato per pernottarvi; hanno delle corti interne con fontana ed ambienti gradevoli.

In certe occasioni, dove possibile, si condivideranno alcuni pasti in famiglia, in base alla disponibilità delle famiglie stesse. Ciò permetterà di entrare più in contatto con le persone del luogo, apprezzandone l’accoglienza e lo scambio culturale reciproco. Purtroppo non è garantita questa possibilità, ma faremo del nostro meglio perché ciò avvenga.

Quando

Il presente programma è valido per le date indicate nel sito www.viaggiemiraggi.org. Per maggiori informazioni vedere il documento Come viaggiamo, consultabile sul sito internet o richiedibile direttamente in agenzia.

Quanto

Quote a persona per il viaggio di 15 giorni, per un gruppo di 9 persone:

VoceQuota individuale
9 persone
Quota viaggio1860,00volo aereo compreso*

*volo aereo compreso tasse escluse

PER I DETTAGLI SULLA SCHEDA PREZZO TRASPARENTE CONTATTARE L’AGENZIA

Il costo totale espresso comprende:

  • compensi di intermediazione
  • il volo aereo intercontinentale tariffa fissa di gruppo con Mahan Air
  • assicurazione medico-bagaglio Filo diretto Assistance (solo per viaggiatori con partenza da territorio italiano)
  • volo interno Teheran- Shiraz
  • materiale informativo, incontro pre viaggio e verifica post – viaggio
  • tutti i pernottamenti in camera doppia con colazione (Hotel 3*, 4* standard iraniano)
  • trasporti interni con mezzi privati, autista e carburante
  • copertura spese e compenso del referente locale e dell’accompagnatore in partenza dall’ Italia per i giorni di affiancamento
  • visite ed ingressi come da programma
  • procedura richiesta numero autorizzazione per visto di ingresso
  • una cena in famiglia a Teheran
  • quota progetto

Il costo totale espresso non comprende:

  • le tasse aeroportuali (quota indicativa a partire da 40,00 euro)
  • supplemento singola a partire 230,00 euro totali
  • assicurazione annullamento Filo diretto Assistance acquistabile in agenzia entro 32 giorni prima della partenza o al momento della conferma del viaggio
  • pasti (media 8,00 euro circa a pasto) e una bevanda ai pasti (escluso alcolici)
  • visto di ingresso dai 50,00 ai 80,00 euro a seconda se lo si fa in Italia o all’arrivo
  • eventuali supplementi di carburante o tasse di ingresso/uscita dal paese
  • eventuali supplementi per fluttuazioni del cambio
  • spese personali, extra in genere e quanto non espresso nelle voci sopra indicate

*Le quote sono soggette a riconferma al momento della prenotazione

Condizioni di realizzazione

Il numero minimo di partecipanti richiesto per la realizzazione del viaggio è di 9 persone.


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Prossime partenze

  • 23/12/18 06/01/19

Partenze confermate