Viaggio in Molise, Capodanno nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Unica partenza: 28 dicembre-2 gennaio

Il viaggio “Nel P.N.A.L.M. con le ciaspole” dà la possibilità di vivere un’esperienza dall’alto contenuto naturalistico, oltre che storico-culturale. Ospitati in un agriturismo, ci si sposterà per diverse ciaspolate su alcuni dei più bei sentieri del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Le Mainarde fanno parte della zona molisana del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, fra i parchi più vecchi d’Italia. Una catena montuosa selvaggia e solitaria, dove è possibile incontrare diversi animali selvatici: dal cervo ai camosci; dal lupo all’orso bruno marsicano. 

Il viaggio sarà arricchito dall’ottima cucina tradizionale locale e dalle sue eccellenti bevande, nonché dagli incontri significativi e i racconti di persone che si spendono per un territorio migliore. Si parteciperà anche a piccoli laboratori artigianali. 

Viaggio in Molise, Capodanno nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise
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Il viaggio giorno per giorno

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Programma di viaggio in Molise

1° giorno – sabato 28 dicembre

Incontro a Isernia e spostamento con minivan e/o auto ad Alfedena. Sistemazione nelle camere e spiegazione del viaggio.

Cena e pernotto in agriturismo.

2° giorno – domenica 29 dicembre

Ciaspolata/escursione dal Pianoro le Forme al Passo dei Monaci, attraverso la Valle Pagana.

Situato in uno scenario naturale davvero notevole e silenzioso, il pianoro le Forme è un altopiano circondato da monti e boschi. Attraversatolo, si sale sul versante montuoso tramite il bel bosco di faggi della Val Pagana. Una volta usciti dalla foresta, la vista è veramente suggestiva, inglobando Monte la Meta (2232 metri s.l.m.), la Metuccia (2102 metri s.l.m.) e Monte a Mare (2160 metri s.l.m.). Arrivati sul Passo dei Monaci (1967 metri s.l.m.), luogo di passaggio per i monaci benedettini per andare e tornare fra i monasteri di Montecassino e San Vincenzo al Volturno, il panorama acquista ulteriore valore, aprendosi anche sul versante laziale e sul Monte Tartaro (2190 metri s.l.m.).

Trasferimento in minivan e/o in auto dall’agriturismo al Pianoro le Forme al mattino e viceversa a fine escursione.

Pranzo al sacco. Cena e pernotto in agriturismo.

Caratteristiche tecniche della tappa
Durata: 4/5 ore (escluse le soste)
Lunghezza della tappa: 11 km
Dislivello totale in salita: +510 metri
Dislivello totale in discesa: – 510 metri
Livello di difficoltà: media-difficile

3° giorno – lunedì 30 dicembre

Ciaspolata/escursione su Monte Marrone e al piano de la Ferruccia, fra memoria storica e natura superlativa.

Il sentiero per Monte Marrone risale la Valle Viata, snodandosi in un bel bosco di faggi. Usciti dalla selva, si apre il piano la Ferruccia, sottoposto a Monte Marrone (1805 metri s.l.m.), Monte Ferruccia (2005 metri s.l.m.) e Monte Mare (2020 metri s.l.m.). Si sale sulla cima di Monte Marrone: qui la vista è incantevole. In seguito si scende al capanno che ospitò un pittore francese, Charles Moulin, che visse su queste montagne una buona parte della sua vita. L’escursione è arricchita dalla lettura delle lettere dei condannati a morte della Resistenza Italiana, che prese il via da questi luoghi, e dai racconti sulle battaglie del Corpo di Liberazione Italiano, che si sono svolte su queste montagne nel marzo del 1944, oltre che dalla vita dell’artista transalpino.

Trasferimento in minivan e/o in auto dall’agriturismo al monumento ai Caduti delle Regioni d’Italia al mattino e viceversa a fine escursione.

Pranzo al sacco. Cena e pernotto in agriturismo.

Caratteristiche tecniche della tappa
Durata: 4/5 ore (escluse le soste)
Lunghezza della tappa: 11 km.
Dislivello totale in salita: +810 metri
Dislivello totale in discesa: -810 metri
Livello di difficoltà: media-difficile

4° giorno – martedì 31 dicembre

Piccola escursione ad anello al Pantano della Zittola-Feudo Valcocchiara e al paese di Castel del Giudice.

Al mattino breve escursione al Pantano della Zittola, a Montenero Valcocchiara, che è una fra le più grandi zone umide appenniniche del centro-sud Italia, caratterizzata da diversi habitat: prateria, palude, torbiera, bosco con aree carsiche e un torrente. Tali ambienti acquatici permettono la sosta di diversi uccelli e la presenza di molti animali al pascolo, fra cui un cavallo autoctono: quello pentro. La vasta estensione dell’area, connessa ai rilevanti aspetti naturalistici e paesaggistici, rende quest’ambiente paludoso di particolare pregio e rarità.

Dopo l’incontro con un allevatore di cavalli e il pranzo, ci si trasferisce a Castel del Giudice, altro piccolo borgo del Molise, per conoscere due realtà sociali: una cooperativa agricola e una turistica. Entrambe lavorano per il e sul territorio contro uno dei mali più grandi del Molise, lo spopolamento.

Trasferimento in minivan e/o in auto dall’agriturismo al Pantano della Zittola-Feudo Valcocchiara, al mattino, e poi a Castel del Giudice. Rientro in agriturismo nel pomeriggio.

Pranzo con degustazione. Cenone di san Silvestro e pernotto in agriturismo.

Caratteristiche tecniche della tappa
Durata: 1 ora (escluse le soste)
Lunghezza della tappa: 4 km
Dislivello totale in salita: +100 metri
Dislivello totale in discesa: -100 metri
Livello di difficoltà: facile

5° giorno – mercoledì 1 gennaio

Ciaspolata/escursione la Valle di Mezzo e l’eremo di San Michele a Foce.

Dal paese di Castel San Vincenzo si entra nella gola della Foce, fra slarghi sul lago di Castel San Vincenzo e le Mainarde, e si sale all’eremo di San Michele a Foce, luogo sacro di grande suggestione incastonato nella parete rocciosa. Ridiscesi nel fondovalle, si sale nel bosco di faggi, per arrivare al Casone del Medico. Da qui si scende al paese di Pizzone.

Trasferimento in minivan e/o in auto dall’agriturismo a Castel San Vincenzo al mattino e da Pizzone all’agriturismo a fine escursione.

Pranzo al sacco. Cena e pernotto in agriturismo.

Caratteristiche tecniche della tappa
Durata: 4/5 ore (escluse le soste)
Lunghezza della tappa: 15.5 km
Dislivello totale in salita: +380 metri
Dislivello totale in discesa: -380 metri
Livello di difficoltà: media

6° giorno – giovedì 2 gennaio

Giornata di relax a San Vincenzo al Volturno con visita dell’area archeologica e ripartenza per le proprie destinazioni.

La comunità monastica benedettina di San Vincenzo al Volturno è fra le più importanti testimonianze archeologiche dell’alto Medioevo. Il monastero rientra fra i più potenti d’Europa nei secoli VIII e IX. Ad oggi, San Vincenzo al Volturno è una vera perla del patrimonio artistico-archeologico d’Italia. Fra i vari ambienti visitabili dell’antico cenobio, da sottolineare è la cripta dell’abate Epifanio, con rari esempi di affreschi altomedievali. Un vero gioiello, da gustare lentamente.

Note di viaggio

La data in programma può essere modificata in base alle esigenze dei viaggiatori ed è possibile anche lavorare ad un programma personalizzato. L’itinerario può inoltre essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, alle festività, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori.

Sono necessari: scarpe da trekking, giacca a vento, zaino con allacci esterni per le racchette da neve, borraccia, cappello e guanti di lana, torcia, occhiali da sole, pantaloni lunghi e “pile”. 

Referente locale

Il viaggio è completamente accompagnato da una Guida Ambientale Escursionistica che introdurrà i partecipanti al paesaggio, alla flora, alla fauna, alla storia, all’enogastronomia e al folklore di questa parte di Molise.

Livello di difficoltà

Il livello di difficoltà è medio e prevede trekking di 4/5 ore al dì, escluse le soste (all’incirca di 2 ore e mezza). Una molto semplice. Presenza di salite e discese impegnative. In un giorno i dislivelli totali in salita e in discesa superano gli 800 metri. In due giorni sono fra i 380 e i 510 metri. I percorsi non presentano alcuna difficoltà tecnica (uso delle attrezzature per l’alpinismo). Le ciaspolate/escursioni sono accessibile a tutti, anche se occorre essere allenati alla camminata in montagna e sulla neve (se presente). Le ciaspolate/escursioni sono a piedi. Il viaggio ha una base fissa, si dorme sempre nello stesso hotel.

Quando

Il presente programma è valido per le date indicate nel sito www.viaggiemiraggi.org

Altre date possono essere concordate su richiesta. Per maggiori informazioni vedere il documento Come viaggiamo, consultabile sul sito internet o richiedibile direttamente in agenzia.

Quanto

Quota a persona, per il viaggio di 6 giorni/5 notti, per un gruppo di:

VoceQuota individuale
12 persone10 persone8 persone
Quota viaggio640,00680,00740,00

PER I DETTAGLI SULLA SCHEDA PREZZO TRASPARENTE CONTATTARE L’AGENZIA

Il costo totale espresso comprende:

  • compensi di intermediazione
  • tutti i pasti
  • tutti i pernotti in camera doppia 
  • guida ambientale escursionistica per tutta la durata del soggiorno
  • tutti i trasferimenti interni
  • noleggio racchette da neve (ciaspole) in caso di neve

Il costo totale espresso non comprende:

  • il viaggio A/R per il Molise
  • supplemento stanza singola (pari a 150€ totali a persona)
  • assicurazione medico-bagaglio Filo diretto Assistance (solo per viaggiatori con partenza da territorio italiano) facoltativa
  • assicurazione annullamento Filo diretto Assistance acquistabile in agenzia entro 32 giorni prima della partenza o in concomitanza con l’iscrizione al viaggio
  • spese personali, extra in genere e quanto non espresso nelle voci sopra indicate

Le quote sono soggette a riconferma al momento della prenotazione e possono variare in base al periodo richiesto.

Condizioni di realizzazione

Il numero minimo di partecipanti richiesto per la realizzazione del viaggio è di 8 persone, il numero massimo è 12. Il viaggiatore sarà informato 15 giorni prima della partenza del raggiungimento o meno del numero minimo di partecipanti.

Informazioni

Per maggiori informazioni scrivere una e-mail all’indirizzo: italia@viaggiemiraggi.org


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Prossime partenze

  • 28/12/19 02/01/20

Ti accompagnerà

Antonio

Antonio nasce a Campobasso ed eredita la passione verso la natura fin da bambino, grazie ai suoi nonni materni, entrambi agricoltori, e ai suoi genitori. Altre passioni della sua vita sono il camminare e la storia. È Guida Ambientale Escursionista dal settembre 2016, anche se dal 2013 accompagna piccoli gruppi nella natura molisana.

Antonio
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