Viaggio in Puglia, natura, storia e arte in Salento, la terra del sole, del mare e del vento

Tour con la ONG Vento di Terra

Il Salento è la terra degli estremi. Ultima propaggine della penisola italica, si allunga verso uno sconfinato sud-sud-est, dove sembra di non arrivare mai e di ripartire sempre. Il Salento è la terra degli incontri delle culture: ponte naturale verso l’Oriente greco e illirico di cui reca le tracce ancora vive, luogo appartato e sonnacchioso ma sempre pronto ad esplodere nella rituale frenesia della pizzica tarantata. Gelosa custode della prima luce dell’alba in Italia, questa terra magica ogni giorno rivive l’incanto del ritmo meridiano e della controra, svelando la sua ricca storia nelle esuberanti forme barocche della pietra leccese. Visiteremo il Salento, ben più che un luogo, le sue città ricche di storia e bellezze architettoniche e le sue acque cristalline, lo scopriremo attraverso il gusto delle sue ricette genuine che assaporeremo in trattorie locali e masserie senza tempo, lo conosceremo al ritmo lento dei nostri piedi e a cavallo della bicicletta e ci lasceremo contagiare dai ritmi della Taranta e delle sue danze alle sagre popolari.
Diventerà anche per noi un luogo dell’anima in cui si può correre il rischio di perdersi, per ritrovarsi.

Il viaggio sarà accompagnato dalla ONG Vento di Terra, che possiede una sede staccata a Mottola (TA), con cui da anni collaboriamo per costruire itinerari di turismo responsabile e che anche questa volta vi porterà a scoprire i luoghi che ci stanno a cuore e che contribuiscono a rendere migliore questi territori.

Viaggio in Puglia, natura, storia e arte in Salento, la terra del sole, del mare e del vento
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Il viaggio giorno per giorno

Programma di viaggio in Salento

1° giorno

Ci ritroviamo a Lecce, l’antica Lupiae dei Romani ma di fondazione messapica. L’accoglienza non può che avvenire davanti ad un buon caffè salentino e ad un delizioso pasticciotto. Il rito iniziatico è così consumato: benvenuti in Salento, la terra de lu sule, de lu mare e de lu jentu!

Dopo la sistemazione presso la struttura che ci accoglie, inizieremo ad avvicinarci alle prelibatezze della gastronomia salentina con un pranzo in una trattoria tipica. Ci immergeremo, accompagnati da una guida, nelle viuzze del centro storico della Lecce barocca per ammirarne le chiese e i palazzi e osservare da vicino il lavoro dei maestri cartapestai, famosi in tutto il mondo per le loro produzioni.

Il barocco leccese è una forma artistica e architettonica sviluppatasi tra la fine del Cinquecento e la prima metà del Settecento in modo particolare a Lecce e nel resto del Salento; è riconoscibile per le sue sgargianti decorazioni che caratterizzano i rivestimenti degli edifici. Durante il Seicento con la dominazione spagnola, che si affermò su quella aragonese, l’arte assunse nuove forme e si abbandonò l’antica forma classica. Il nuovo stile aveva lo scopo di sorprendere e di stimolare l’immaginazione e la fantasia.
L’arte barocca fiorì a Lecce e si diffuse in tutta la provincia favorita oltre che dal contesto storico, anche dalla qualità della pietra locale impiegata; la pietra leccese, un calcare tenero e compatto dai toni caldi e dorati adatto alla lavorazione con lo scalpellino.

Dopo la cena in una locanda leccese, avremo la possibilità di assistere all’incanto della Firenze del Sud in versione notturna, con le straordinarie illuminazioni che rendono nuova vita ai monumenti che abbiamo già conosciuto.

Per questa prima notte il pernottamento è previsto in un confortevole bed and breakfast a Lecce.
La sistemazione prevede camere doppie con bagno.

2° giorno

Dopo una colazione nel segno del biologico a Km zero, partiremo con il pulmino alla volta di una delle località costiere più suggestive: è il Parco naturale e regionale di Porto Selvaggio e della Palude del Capitano, sulla costa jonica.

Il parco è stato istituito ufficialmente nel 1980. Attualmente riunifica in un’unica area il parco naturale attrezzato del 1980 e l’area naturale protetta della Palude del Capitano, un rilevante fenomeno carsico rappresentato da varie risorgive a forma di dolina colme di acqua salmastra, localmente dette “spunnulate”, che presentano una caratteristica vegetazione igrofila. L’area del Parco comprende 3 siti di interesse comunitario (SIC): Torre Uluzzo, Torre Inserraglio e Palude del Capitano nonché altre aree di interesse archeologico e paleontologico.

Dopo un salutare bagno nelle limpide acque di Porto Selvaggio, consumeremo in questo pregevole sito naturalistico il nostro pasto al sacco e ci sposteremo quindi verso Gallipoli, la perla dello Jonio. Dedicheremo il pomeriggio alla scoperta del centro storico della città, dei suoi angoli più nascosti e incantevoli, delle chiese e dell’artigianato locale.

Gallipoli, dal greco kale polis, significa “città bella”. Negli anni precedenti alla nascita di Cristo, Gallipoli fece parte della Magna Grecia e subì la conquista da parte dei romani che la trasformarono in un importante centro militare. Sotto il controllo borbonico, nel XVI secoolo, il porto di Gallipoli divenne, nel giro di due secoli, la base nel Mediterraneo più importante per i commerci dell’olio lampante.
Oggi Gallipoli, confermando appieno l’etimologia del proprio nome, è una rinomata meta turistica. Conosciuta anche come la “Perla dello Ionio”, attira ogni anno un flusso sempre maggiori di visitatori affascinati dalla cultura enogastronomica, dalle bellezze naturali e dal patrimonio artistico del centro storico, delle corti, delle chiese e dei palazzi.

Consumeremo la cena in un ristorante tipico per gustare i sapori del mare provenienti dal locale mercato del pesce o anche i sapori genuini della terra salentina. Dopo cena, ci attende Gallipoli by night: la città che si accende della vitalità dei giovani e della fantasia dei mercatini, mentre una placida luna ci guarda sorniona e regala dall’alto i suoi riflessi perlacei.

Trasferimento presso una masseria per la registrazione e il pernottamento.

3° giorno

Dopo colazione, la nostra meta sarà il Capo di Leuca, agli estremi confini della terra (come si diceva agli albori dell’era cristiana).

Ci attende un trekking sulle antiche vie dei pellegrini che dall’entroterra si recavano ogni anno in visita al Santuario di Santa Maria de finibus terrae.

Su antichi tratturi ci immergiamo nel Salento più antico e più rude, lasciandoci accarezzare dal caldo sole di fine agosto che continua a bruciare la terra rossa di bauxite. Giunti a destinazione, si aprirà davanti a noi una vista spaziosa sull’estremo lembo d’Italia, su quel mare che fu minaccia turca e che oggi è promessa di riscatto dell’economia locale.

Consumeremo qui il nostro pranzo al sacco e risaliremo, quindi, con il nostro pulmino la costa jonica fino alle spiagge delle marine di Salve, bandiera blu per le sue acque tanto cristalline da ricordare mete caraibiche. Il flusso turistico di massa è, ormai, defluito: un mare stupendo è rimasto davvero tutto per noi.

Dopo un bagno ristoratore, ci sposteremo in una masseria del territorio per un workshop su “Turismo, ambiente e territorio” dopo il quale il nostro pulmino ci riporterà nella nostra struttura ricettiva.

La cena è prevista presso una trattoria locale, ancora un’occasione per degustare le prelibatezze della gastronomia salentina.

Rientro alla masseria per la notte.

CARATTERISTICHE PERCORSO
LUNGHEZZA: 12 km complessivi
DISLIVELLO: 40 m. in salita, 180 in discesa
ALTITUDINE: minima 140 m, massima 180 m
DURATA: 3 ore circa
DIFFICOLTÀ: T (turistica)
FONDO STRADALE: sterrati e strade di campagna asfaltate

4° giorno

Dopo la consueta colazione a Km zero, ci aspetta una giornata in bici sui sentieri ciclabili del basso Salento.

Immergendoci nella campagna, tra pajare e masserie, faremo rotta alla volta di una biomasseria a Tricase, nata da una scommessa dei suoi giovani conduttori, Carlo e Irene, che ci presenteranno i loro adorati asinelli e ci illustreranno le mille attività agricole, turistiche e didattiche che animano le loro giornate.
Ci sposteremo, quindi, in bici alla volta di Specchia, uno dei più rinomati e prestigiosi borghi del basso Salento. Consumeremo qui il nostro pasto al sacco e faremo ritorno in bici nella nostra struttura.

Il pomeriggio sarà dedicato alla visita di Alessano, un altro borgo ricco di storia e di cultura. Consumeremo la cena in un’altra locanda tipica a Patù.

Concluderemo la nostra giornata con una passeggiata sul lungomare di Leuca, prima di fare ritorno presso la masseria per la notte.

5° giorno

E siamo arrivati alla giornata consacrata alla vista di Otranto e dell’entroterra idruntino.

Partiremo in pulmino dopo colazione per raggiungere il punto più ad est d’Italia, la porta dell’oriente, come viene anche chiamata che scopriremo accompagnati da una guida. Con un po’ di fortuna, potremo intravedere all’orizzonte le montagne dell’Albania per cogliere anche visivamente l’esiguità del braccio di mare che ci separa dal crogiuolo balcanico.

Ci perderemo nel dedalo di viuzze del centro storico e immancabile sarà la vista alla cattedrale che conserva in teche aperte alla visione e alla devozione di fedeli e visitatori i resti degli 800 martiri che si immolarono nel 1480 in occasione di una scorreria turca. Altro tesoro custodito nella cattedrale è il mosaico pavimentale che occupa le 3 navate e risale al XII sec. Si tratta di una straordinaria enciclopedia del Medioevo, ancora oggi a tratti di difficile decodificazione.

A metà giornata, ci dirigeremo in pulmino verso l’entroterra, nella terra dei dolmen e dei menhir, ad ammirare le testimonianze ancora oggi ben visibili di un Salento abitato fin da tempi antichissimi che arrivano a noi con le loro testimonianze severe e misteriose. Consumeremo in campagna il nostro pasto al sacco e rientreremo ad Otranto a piedi per completare la visita del borgo e dedicarci anche a qualche acquisto.

Consumeremo qui anche la nostra cena in un ristorante tipico e godremo della vista della cittadina sino alle prime ore della notte, quando faremo rientro in pulmino nella nostra struttura ricettiva.

CARATTERISTICHE PERCORSO
LUNGHEZZA: 9 km complessivi
DISLIVELLO: 90 m. in discesa
ALTITUDINE: minima 4 m, massima 94 m
DURATA: 2 ore circa
DIFFICOLTÀ: T (turistica)
FONDO STRADALE: sterrati e strade di campagna asfaltate

6° giorno

Dopo la consueta colazione bio, partiremo in direzione della costa adriatica. Visiteremo il suggestivo borgo di Castro, ammireremo le stalattiti e le stalagmiti della grotta della Zinzulusa e ci soffermeremo nel borgo di Santa Cesarea Terme dove partirà un tour in barca delle grotte solfuree costiere.

La Zinzulusa è una grotta naturale costiera che si trova lungo il litorale salentino tra Castro e Santa Cesarea Terme. La denominazione della grotta deriva dal termine dialettale “zinzuli”, stracci, ed è dovuta alle formazioni carsiche, in particolare stalattiti, che pendono dal soffitto come fossero stracci appesi. La grotta, idealmente divisibile in tre zone (ingresso, cripta e fondo), è invasa da acque sia marine che dolci sorgive, limpidissime e fredde. È particolarmente interessante dal punto di vista faunistico la presenza di poriferi, organismi generalmente non adatti ad ambienti isolati; in generale la grotta è ospite di un’inusuale diversità biologica, con anche specie endemiche.

Dopo il pranzo al sacco, ci attende un trekking breve lungo la costa che da Porto Badisco, il mitico approdo di Enea in fuga dalla sua Troia, arriva sino al faro di Punta Palascia, il punto più orientale d’Italia.

A sera faremo rientro in pulmino nella nostra struttura e ci prepareremo per andare a visitare una festa patronale in uno dei borghi vicini.
La cena è prevista in questa località.

CARATTERISTICHE PERCORSO
LUNGHEZZA: 6 km complessivi
DISLIVELLO: 70 m. in salita, 58 m. in discesa
ALTITUDINE: minima 13 m, massima 83 m
DURATA: 2 ore circa
DIFFICOLTÀ: T (turistica)
FONDO STRADALE: sterrati e strade di campagna asfaltate

7° giorno

Riprenderemo in questa giornata la visita delle città barocche: ci attende Nardò, barocca e ribelle, che raggiungeremo in pulmino.

Nardò ebbe origine fra XI / IX secolo a.C. da un insediamento di Messapi: popolo giunto in Puglia dall’Illiria (Dalmazia). Vi si trovano poi i resti delle successive conquiste: i romani, i bizantini, i normanni e gli spagnoli. Epica fu agli inizi del ‘500 la sollevazione anti-spagnola di Nardò, sulla scia della rivolta di Masaniello a Napoli, che costrinse i filo spagnoli ad abbandonare la città. Molti anni dopo, nell’aprile 1920 Nardò tornò a ribellarsi con braccianti, muratori e artigiani schierati contro lo strapotere dei latifondisti, poco prima dell’avvento del fascismo. Appena 30 anni dopo – superato il tragico ventennio  la protesta dei braccianti a Nardò torna a farsi sentire con l’occupazione delle terre incolte dell’Arneo ( area ai confini tra Nardò e Taranto ). Questa volta è lo Stato democratico a muovere guerra contro i contadini ma, da queste lotte, scaturì la cosiddetta legge stralcio: ovvero il primo concreto atto di riforma agraria con cui si arginava lo strapotere dei latifondisti.

Dopo il consueto pranzo al sacco, partiremo in pulmino verso la vicina Galatina. Saremo nel cuore del tarantismo, da cui deriva l’appuntamento con il Festival della Notte della Taranta. Mito e suggestione popolare, tradizione e innovazione hanno scavato un solco che dalla notte dei tempi arriva sino ai giorni nostri.

Visiteremo la piccola chiesetta di San Paolo dove un tempo nel giorno della ricorrenza dei SS.Pietro e Paolo accorrevano da tutto il Salento le donne toccate dal male della taranta per chiedere la grazia a Santu Paulu. Ma visiteremo anche le altre testimonianze barocche di una città tra le più sontuose del Salento. Tra una passeggiata e l’altra, terremo anche un workshop sulla minoranza linguistica grika che reca sino ad oggi le tracce dell’antica colonizzazione che, a più riprese nei secoli, ha portato comunità di lingua ellenica verso occidente.

Dopo la cena in una locanda di Galatina, faremo ritorno in pulmino nella nostra masseria per la notte.

8° giorno

Per l’ultima giornata del nostro tour salentino, ci dirigeremo in pulmino verso le spiagge di Porto Cesareo dove ci congederemo dal mare con un sontuoso bagno in uno dei tratti jonici più rinomati per la limpidezza delle sue acque.

Dopo il pranzo al sacco, partiremo verso Lecce dove ci sistemeremo in albergo e completeremo la vista della città lasciando ampio spazio allo shopping nel centro storico.

Cena in gruppo e a seguire serata libera prima di tornare in struttura.
Pernottamento in bed and breakfast, camere doppie con bagno.

9° giorno

Dopo la colazione, ci ritroveremo per un incontro di restituzione della nostra esperienza e ci saluteremo per far ritorno nelle nostre vite, consapevoli che questo estremo lembo di terra resterà ad attendere le salutari fughe dell’anima ogni volta che lo vorremo.

Note di viaggio

Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, le festività, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori.

I programmi, i trasporti e le sistemazioni nelle strutture ricettive potranno essere modificati in base alle norme nazionali e regionali per la prevenzione da contagio Covid-19.

Sono consigliati: scarponcini da trekking o scarpe da ginnastica per le passeggiate in programma, borraccia almeno 1 L, kway o poncho per sicurezza, cappellino per il sole, crema protettiva, ricambi ed effetti personali, zaino da 20/30 L per le passeggiate.

Si prega di comunicare tempestivamente eventuali intolleranze, allergie ed altre esigenze alimentari.

(L’agenzia non si assume la responsabilità qualora si verifichino problematiche relative ad allergie o intolleranze alimentari non dichiarate)

Referente locale

Il viaggio sarà accompagnato da Vento di Terra, referente di ViaggieMiraggi per introdurre i visitatori nel “vissuto” del territorio e favorire l’incontro con gli operatori locali e con le specificità dei luoghi.

Livello di difficoltà

Il presente programma non presenta particolari difficoltà. In caso di persone con difficoltà motorie si prega di verificare con l’agenzia eventuali limitazioni nel trasporto o barriere architettoniche.

Quando

Il presente programma è valido per le date indicate nel sito www.viaggiemiraggi.org
Per maggiori informazioni vedere il documento Come viaggiamo, consultabile sul sito internet o richiedibile direttamente in agenzia.

Quanto

Quote a persona per il viaggio di .9 giorni per un gruppo di:

VoceQuota individuale
8 persone6 persone
Quota viaggio1.250,001.360,00

PER I DETTAGLI SULLA SCHEDA PREZZO TRASPARENTE CONTATTARE L’AGENZIA

Il costo totale espresso comprende:

  • Compensi di intermediazione
  • 8 pernottamenti in camera doppia con colazione inclusa (prima e ultima notte presso un B&B a Lecce, dalla seconda alla settima presso una masseria).
  • Tutti i pasti
  • Tutti i trasferimenti interni con pulmino privato
  • Tutte le visite in programma, inclusi i ticket d’ingresso, le visite guidate e le escursioni in bici e in barca.
  • Quota e contributo per accompagnatore e autista
  • Quota a sostegno dei progetti di Vento di Terra
  • Assicurazione medico bagaglio Filodirettoassistance (copre anche costi di cancellazione pernottamenti e spese da sostenere in caso di ricovero per Covid19 – leggi qui le condizioni)   

Il costo totale espresso non comprende:

  • Viaggio A/R per Lecce. È possibile richiedere una quotazione del volo direttamente in agenzia.
  • Supplemento camera singola (150 € in totale per tutto il pernotto) 
  • Assicurazione annullamento Filo diretto Assistance acquistabile in agenzia entro 32 giorni prima della partenza o in concomitanza con l’iscrizione al viaggio
  • Spese personali, extra in genere e quanto non espresso nelle voci sopra indicate.

Le quote sono soggette a riconferma al momento della prenotazione

Condizione di realizzazione

Il numero minimo di partecipanti richiesto per la realizzazione del viaggio è di 6 persone, il numero massimo è di 8 persone.

Il viaggiatore sarà informato 15 giorni prima della partenza del raggiungimento o meno del numero minimo di partecipanti.

Informazioni

Per maggiori informazioni:

 


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Prossime partenze

  • 22/08/20 30/08/20

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Massimo Annibale

Dal 2010 si occupa di viaggi solidali ed è un appassionato di Medioriente, ove opera da molti anni in qualità di operatore umanitario per la ONG Vento di Terra. Ricercatore e divulgatore, ha scoperto da alcuni anni le potenzialità del turismo di prossimità e la possibilità di sensibilizzare i partecipanti ai tour alle tematiche ambientali. Pedagogista di formazione e convinto assertore del lavoro di rete, è laureato in letteratura moderna.

Massimo Annibale
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