Viaggio in Slovenia. Costa istriana, Lubiana e colline del Prekmurje

storia, enogastronomia e cultura

Sei giorni per andare alla scoperta della Slovenia.

Partiremo dalla costa istriana, per riflettere assieme a una giornalista locale sul passato multietnico di questa zona.

Nei giorni seguenti scopriremo il passato veneziano della costa istriana con la visita di Pirano; andremo alla ricerca del Franja, l’ospedale partigiano nascosto tra i boschi della zona di Cerkno; a Lubiana ripercorreremo il Novecento cittadino attraverso i diversi movimenti di lotta politica e sociale che hanno contraddistinto la capitale slovena sino ai giorni nostri, con le recenti esperienze di autogestione rappresentate dal Rog e da Metelkova.

Gli ultimi due giorni ci sposteremo nell’estremo lembo nord-orientale, partendo da Ptuj – la città più antica della Slovenia – sino al Prekmurje, regione al confine con Ungheria e Croazia, per una camminata nella natura, ricche tradizioni enogastronomiche nonché folcoristiche. Il viaggio terminerà a Nova Gorica, la città socialista nata a seguito della seconda guerra mondiale lungo il confine che divideva Italia e Jugoslavia.

Viaggio in Slovenia. Costa istriana, Lubiana e colline del Prekmurje
Foto di Giovanni Vale
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Il viaggio giorno per giorno

Programma di viaggio in Slovenia

1° giorno

Ritrovo presso la stazione ferroviaria di Trieste nelprimo pomeriggio e incontro con il nostro mediatore culturale. Partenza con minibus privato per Capodistria.

Capodistria fu uno dei centri dell’irredentismo italiano nell’Impero asburgico, incorporata al Regno d’Italia nel 1918, passò alla Jugoslavia nel 1947. Da allora negli anni a venire la quasi totalità della popolazione italiana lasciò le proprie case. Una storia, la loro, così come quella di molti altri italiani di Istria e Dalmazia, ancora oggi poco conosciuta e ricordata.

A Capodistria incontreremo una giornalista e ricercatrice locale. Esperta di storia orale, si è occupata a lungo delle politiche fasciste nel litorale istriano e dell’esodo della popolazione italiana nel secondo dopoguerra. L’incontro, volto ad indagare il passato cittadino e le sue “identità fluide”, sarà affiancato dalla presenza di qualche testimone dell’epoca.

Nel tardo pomeriggio trasferimento nei dintorni di Capodistria dove saremo ospiti di un agriturismo istriano. Cena in ristorante tradizionale nei pressi dell’agriturismo, quindi ritorno per il pernottamento. Camere doppie o singole, con bagno in comune

2° giorno

Prima colazione in agriturismo. Partenza per Pirano, dove assieme ad uno storico locale indagheremo i lasciti veneziani di questa perla dell’Istria slovena, la cui ricchezza e prosperità è da sempre legata all’”oro bianco”, ossia la produzione e vendita del sale proveniente dalle saline situate alle spalle del centro abitato:

I primi accordi commerciali tra Pirano e Venezia si hanno già nel X secolo, mentre nel 1283 si arriva alla firma dell’atto di dedizione da parte della cittadina istriana, che entra così a far parte della Repubblica di San Marco. Le saline, citate per la prima volta nello statuto cittadino nel 1274, giocano fin da subito un ruolo cruciale nel rapporto tra le due città. A Pirano è imposto un monopolio sulla produzione del sale che è interamente trasportato a Venezia, tranne la settiman parte che il comune può vendere per far cassa.

In tarda mattinata partenza per Lubiana, pranzo libero lungo il percorso. Prima di arrivare nella capitale della Slovenia, dedicheremo parte del pomeriggio alla visita guidata del vecchio ospedale partigiano “Franja”, situato nei pressi di Cerkno:

Tra gli ospedali partigiani nascosti, quello più conosciuto oggigiorno è l’ospedale partigiano Franja, costruito nella poco accessibile gola Pasice, vicino a Dolenji Novaki nella regione di Cerkno. Inizialmente, i feriti venivano curati in una fattoria a Podnjivič, ma in seguito questa pratica divenne troppo pericolosa e il fattore Janez Peternelj mostrò al dott. Viktor Volčjak il percorso che portava alla gola Pasice. Poco dopo vi costruirono la prima baracca infermieristica, che ricevette il primo ferito il 23 dicembre 1943. Cosi nacque l’ospedale, chiamato già durante la guerra Franja. Il suo nome deriva dalla dottoressa e amministratrice Franja Bojc, alla quale successe il dottor Volčjak.

Al termine della visita trasferimento a Lubiana, sistemazione in hotel nel centro cittadino. Cena in ristorante tradizionale e pernottamento.

Camere doppie o singole con bagno privato

3° giorno

Colazione in hotel. Al mattino visita guidata del cuore storico della capitale di impronta mitteleuropea, con un focus sull’architetto Jože Plečnik, tra i più grandi e geniali architetti della Mitteleuropa del Novecento:

Tutta Lubiana è intimamente pervasa dalle sue opere, dalle sue personali combinazioni che spaziano da minimi e studiati dettagli a soluzioni urbanistiche e architettoniche che attingono alla grandiosità classica, profondamente intrise di rarefatta monumentalità. Gli anni più fervidi furono gli anni Trenta, decade in cui ha consegnato ai lubianesi i suoi edifici più cari, dalla sistemazione degli argini della Ljubljanica al Triplice ponte, dal mercato coperto alla biblioteca.

 Pranzo libero.

Nel pomeriggio verrà organizzata una camminata tematica assieme ad uno storico locale per indagare i diversi movimenti politici o legati a subculture cittadine che hanno contraddistinto la storia di Lubiana lungo tutto il ventesimo secolo arrivando sino ai nostri giorni: dai movimenti dei lavoratori di inizio novecento sfociati in seguito nelle lotte partigiane della Seconda guerra mondiale; la Lubiana degli anni ottanta con la sua fertile scena punk jugoslava; infine le più recenti esperienze di occupazione e autogestione del Rog (sgomberato nel corso del 2021) e di Metelkova, dove termineremo il nostro giro per un incontro con alcuni membri di questo luogo di impegno politico-sociale e cultura alternativa.

La sera cena in ristorante tradizionale e pernottamento.

4° giorno

Prima colazione in hotel.

Al mattino tempo per ulteriori giri per il centro cittadino con la possibilità di visitare musei e gallerie, quindi partenza per Ptuj. Pranzo libero lungo il percorso.

Nel primo pomeriggio arrivo a Ptuj, la più antica città della Slovenia, famosa per le sue cantine vinicole e il pittoresco carnevale, “Kurentovanje”. Visita guidata del centro medioevale sino al castello rinascimentale sede del museo regionale dove potremo ammirare la collezione legata ai travestimenti del carnevale e ai “kurenti”, i demoni che giungono a fine febbraio per scacciare l’inverno e lasciare il posto all’arrivo della primavera.

Sistemazione in B&B nel centro cittadino. Cena in ristorante tradizionale e pernottamento.
Camere doppie o singole con bagno privato.

5° giorno

Prima colazione in hotel. Al mattino ci sposteremo tra i vigneti di Jerusalem, dove verrà organizzata una camminata per visitare alcuni borghi situati sulle colline di questa zona a vocazione vitivinicola. Pranzo libero in ristorante tradizionale tra i vigneti.

Nel pomeriggio partenza per Maribor e visita della cittadina mitteleuropa dove un tempo, accanto a quella slovena, abitavano tedeschi, ungheresi ed ebrei, come testimoniato ancor oggi dalla sinagoga presente lungo le rive del fiume Drava.

Prima di cena ritorno a Ptuj. Cena in ristorante tradizionale e pernottamento in B&B.

6° giorno

Colazione in hotel. Partenza per Nova Gorica.

In tarda mattinata indagheremo nascita e sviluppo della città di Nova Gorica, sorta a seguito dell’innalzamento del confine tra Italia e Jugoslavia socialista nel 1947. Un confine che ha resistito ufficialmente sino al 21 dicembre 2007 (giorno dell’entrata della Slovenia nell’area Schengen), rendendo Gorizia/Nova Gorica l’ultima “città divisa” d’Europa.

Nonostante la presenza del confine, le due “città gemelle” hanno sin dagli anni sessanta del Novecento via via sperimentato diverse forme di dialogo e integrazione spinte dall’idea di una “città in comune” da contrapporre alla “città divisa”, vincendo recentemente la candidatura come Capitale europea della cultura 2025.

Pranzo libero.

Nel primo pomeriggio partenza per Trieste, arrivo presso la stazione ferroviaria in tempo utile per tornare verso le rispettive città. Termine del viaggio

Note di viaggio

Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, le festività, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori.

Nessuna vaccinazione o visto di ingresso obbligatori.
Per tutte le informazioni relative alle regole di prevenzione della pandemia attenersi alle indicazioni presenti nel sito Viaggiaresicuri.it

Passaporto/ Carta di identità: A partire dal 12 giugno 2010, i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea possono viaggiare in Slovenia avvalendosi anche della sola carta di identità valida per l’espatrio, e non solo del passaporto, per un periodo di soggiorno che non ecceda i 90 giorni.

Referente locale

Il viaggio è completamente accompagnato da Eugenio, membro di “Confluenze. Nel sud-est Europa con lentezza”, realtà che coinvolge diversi ricercatori, cooperanti, giornalisti e artisti tra Italia e Balcani impegnati nella valorizzazione di queste terre attraverso attività di divulgazione storico-culturale e promozione di percorsi di turismo responsabile. “Confluenze” è socio di ViaggieMiraggi.

Livello di difficoltà

In questo viaggio saranno utilizzati mezzi pubblici e privati. La presenza di barriere architettoniche ostacola la partecipazione di persone con difficoltà motorie.

Quando

Il presente programma è valido per le date indicate nel sito www.viaggiemiraggi.org
Per maggiori informazioni vedere il documento Come viaggiamo, consultabile sul sito internet o richiedibile direttamente in agenzia.

Quanto

Quote a persona per il viaggio di 6 giorni, per un gruppo di:

VoceQuota individuale
8 persone6 persone
Quota viaggio960,001050,00

 

PER I DETTAGLI SULLA SCHEDA PREZZO TRASPARENTE CONTATTARE L’AGENZIA

Il costo totale espresso comprende:

  • compensi di intermediazione
  • materiale informativo, incontro pre viaggio e verifica post – viaggio
  • compensi di intermediazione
  • tutti i pernottamenti in camera doppia con bagno privato e camera doppia con bagno in comune (prima notte)
  • trasporti con minivan 9 posti
  • spese vive e compenso delle guide locali
  • compenso per i relatori degli incontri a Capodistria, Pirano, Lubiana, Ptuj
  • spese vive dell’accompagnatore e mediatore culturale
  • 5 cene (acqua e 1 alcolico/analcolico incluso per pasto)
  • contributo realtà associative locali
  • Assicurazione medico bagaglio Nobis

Il costo totale espresso non comprende:

  • supplemento singola (180,00 euro a persona)
  • assicurazione annullamento AXA
  • 5 pranzi non inclusi nel programma (costi indicativi di 20-25 euro a pasto a persona)
  • spese personali, extra in genere e quanto non espresso nelle voci sopra indicate.

Le quote sono soggette a riconferma al momento della prenotazione

Condizione di realizzazione

Il numero minimo di partecipanti richiesto per la realizzazione del viaggio è di 6 persone.

Il viaggiatore sarà informato 20 giorni prima della partenza del raggiungimento o meno del numero minimo di partecipanti.

 


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Prossime partenze

  • 06/12/22 11/12/22

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Bojan

Bojan è nato nel 1975 a Belgrado e ha studiato Storia all’Università di Trieste, dove ha conseguito anche il Dottorato di ricerca. Si è occupato prevalentemente di storia dell’Europa Orientale, ma anche della storia di Trieste fra l’Otto e Novecento. Ha conseguito il master in Storia Centro-Europea al Central European University di Budapest. In seguito, oltre alle varie collaborazioni accademiche, ha lavorato anche come mediatore culturale, traduttore (serbo-croato, italiano e inglese), produttore televisivo e illustratore. E’ autore di oltre venti saggi scientifici e tre monografie, fra cui segnaliamo la Storia della letteratura e della cultura serba (con Marija Mitrović; Argo: Lecce, 2015).

Bojan
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