Brasile cibo e cultura

Che lingua si parla in Brasile?

La lingua ufficiale del Brasile è il portoghese; si aggiungono circa 270 lingue parlate dai 300 gruppi indigeni che vivono nelle riserve.

Che cosa si mangia in Brasile?

Cereali

Riso, mais, soia.

Carne e pesce

Bovini, suini, ovini, caprini, cavalli. I maggiori centri per la pesca si trovano negli stati di Maranhao, Ceará, Bahia, Rio de Janeiro, San Paolo e Amazonas. Diffusa specialmente nel Nordest la pescicoltura (gamberi).

Verdura

Manioca, fagioli, batata, mate, oltre ad un sacco di altre.

Frutta

Arachidi, frutta tropicale in grande quantità.

Bevande

La cucina brasiliana si sposa poco con il vino. Abbonda invece la birra (cerveja): il Brasile ne produce molta (le marche più consumate sono la Brahma e l’Antàrtica). Ma la bevanda più diffusa è la cachaça, un forte rum di colore chiaro, prodotto dalla fermentazione della canna da zucchero, che è praticamente onnipresente sulla tavola e sui banconi dei bar. Tra le bibite analcoliche, il primato spetta ai succhi di frutta, specialmente di banana e avocado.

Piatti tipici

La cultura culinaria presenta una forte influenza portoghese, amerinda e africana. Al nord e al nordest la tradizione gastronomica è influenzata dalla cultura africana e dalla vicinanza del mare, all’interno permangono tracce della presenza amerinda, mentre al sud al confine con l’Argentina prevale il consumo della carne.

La cucina bahiana è quella che maggiormente conserva e perpetua le radici africane del Brasile, con l’impiego di ingredienti quali latte di cocco, dende, olio di palma e la noce di cocco grattugiata. Tra i piatti più gustosi il vatapá (gamberi e altro pesce tagliati a pezzetti o macinati, cotti con olio di dende, latte di cocco e pezzi di pane e serviti con riso), il sarapatel (fegato e cuore di maiale o di agnello mescolati a sangue fresco e cotto con pomodoro, peperoni e cipolle), il caruru (gamberetti fritti e conditi con una salsa forte di peperoncino rosso e okra).

Il piatto forse più diffuso in tutto il Paese, in particolare a Rio de Janeiro, è la feijoada: è costituita da fagioli, carne bovina secca, salsicce affumicate, lingua, orecchie e coda di maiale, aglio e peperoncino e viene servita con riso, cavolo verde e fette di arancia. La farofa de manteiga consiste in farina di manioca saltata al burro; le couve à miniera sono coste saltate. Molto consumato è anche il molho de pimenta e limao, una salsa salsa di peperoncino e limone, che anticipa il pasto, ma può anche essere consumata come accompagnamento.

Il piatto più popolare dell’Amazzonia è il pato no tucupi, pezzi di anatra in una salsa a base di un’erba selvatica particolarmente piccante. Un altro piatto è il tacacá, un denso brodo giallo con l’aggiunta di gamberi e aglio. I frutti amazzonici sono squisiti: açaì, cupuaçu, graviola, bacuri, castagne e i succhi e i gelati che se ne ricavano sono famosi in tutto il Brasile.

Nel Rio Grande do Sul, il piatto più famoso è il churrasco, uno spiedo di pezzi di carne bovina cotti su carboni ardenti e conditi con una salsa di pomodoro e cipolla.

Come comportarsi

Mance

Nei ristoranti è consuetudine lasciare una mancia equivalente al 10% della somma totale spesa. Negli alberghi è consigliabile lasciare una piccola mancia ai facchini, mentre non è consuetudine lasciare le mance ai tassisti, ma si usa arrotondare il conto totale per eccesso.

Acquisti

Quando ritirate il contante fatevi dare banconote di piccolo taglio perché spesso è difficile avere il resto quando si fanno acquisti di poco conto. In Brasile non è consuetudine mercanteggiare sul prezzo degli alberghi e dei ristoranti, ma si consiglia di chieder sempre un piccolo sconto sul costo dichiarato. Mentre è saggio mercanteggiare nei mercati, nelle botteghe di artigianato e sui taxi che non hanno il tassametro.

Brasile cibo e cultura