Viaggi Slovenia

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Slovenia

Slovenia cuore e anima verde d'Europa

La Slovenia è un paese “green” che piace agli amanti della natura e della vita all’aria aperta, ma anche a tutti coloro che ricercano mete sostenibili in Europa. Turismo slow, ecoturismo, cammini: dalle splendide coste sul Mar Adriatico ai laghi, ai fiumi e alle incantevoli montagne, sono numerosi i luoghi da esplorare nel rispetto dell’ambiente. Ma non solo: le Alpi, le vallate e i pittoreschi villaggi si possono scoprire con l’attenzione di un viaggio responsabile alla scoperta di cultura locale ed enogastronomia.

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Viaggi Slovenia: quando partire? Quando andare?

Luglio, Agosto, Settembre

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Slovenia // Turismo responsabile

Biodiversità naturale

Nel corso degli ultimi vent’anni, la Slovenia si è sempre più caratterizzata come destinazione di un turismo attento alla salvaguardia della biodiversità naturale di questo paese. Per questa ragione diversi sono i cammini proposti, dal Carso sino alla zona del lago di Bohinj.

Slow Food

Diverse anche le buone pratiche che incontriamo durante alcuni viaggi: partendo dalla costa istriana, è previsto un incontro con il Convivium Slow Food “Primorska” dei raccoglitori di erbe aromatiche del mediterraneo, animato da un gruppo di giovani che ha creato un orto dove è possibile trovare tutte le erbe di questo angolo di Mediterraneo, dalle più comuni quali salvia e rosmarino, alle più inaspettate, come il ligustro e la santoreggia.

Pesca sostenibile

Scendendo verso Pirano entriamo in contatto con un progetto di pesca sostenibile. Visitiamo un impianto di itticoltura dove il pesce viene allevato con metodi naturali in un ambiente incontaminato. Durante la nostra visita scopriremo la secolare storia della famiglia che lo gestisce, visiteremo le vasche e l’allevamento di cozze, ci verranno spiegati i metodi di nutrimento dei pesci effettuati ancora a mano.

Impegno politico-sociale e cultura alternativa

Venendo ai progetti di tipo sociale, nella capitale Lubiana conosciamo alcune associazioni che gravitano attorno a Metelkova, l’ex carcere cittadino oggi simbolo della Lubiana “resistente”,  luogo di impegno politico-sociale e cultura alternativa.

La tappa a Capodistria prevede – sia per i viaggi destinati alle scuole che per quelli esperienziali – il coinvolgimento di un’esperta di storia orale, che si è occupata a lungo delle politiche fasciste nel litorale istriano e dell’esodo della popolazione italiana nel secondo dopoguerra. L’incontro, volto ad indagare il passato cittadino e le sue “identità fluide”, è affiancato dalla presenza di qualche testimone dell’epoca.

Cos'è il Turismo Responsabile?

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Slovenia // Consigli e curiosità

  • La città di Nova Gorica ha condiviso con la sua “gemella” italiana Gorizia il muro resistito più a lungo in Europa, ben oltre quello di Berlino: ufficialmente è infatti solo con l’entrata della Slovenia nello spazio Schengen (21 dicembre 2007) che anche questo ultimo muro d’Europa è crollato
  • Tra i tanti legami tra l’Istria slovena e l’Italia, spesso intrecciati con la storia della Serenissima, uno è ancor oggi ben visibile nella piazza principale di Pirano: si tratta della statua dedicata a Giuseppe Tartini, violinista, compositore e fondatore a Padova della Scuola delle Nazioni, nato a Pirano nel 1692. A Tartini è legata anche una leggenda: pare infatti che il Diavolo in persona abbia suggerito al musicista la sua celebre Sonata per violino in sol minore «Il trillo del diavolo»
  • Durante il periodo della Jugoslavia socialista la Slovenia fu terra di immigrazione dalle altre Repubbliche della Federazione (in particolare da Croazia e Bosnia Erzegovina). Con l’indipendenza del 1991, circa 20000 di queste persone diventarono “izbrisani”, cancellati dal registro dei residenti e quindi privati dei più basilari diritti di cittadinanza. Lo scrittore e regista sloveno Miha Mazzini ne ha tratto sia un libro che un film (“I cancellati”)