Viaggio lungo la rotta dell’Orient Express

in seconda classe da Budapest a Istanbul

È il treno più famoso al mondo, forse eguagliato solo dalla Transiberiana. È l’Orient Express, il servizio ferroviario di lusso che – primo nella storia – collegò per decenni Parigi a Istanbul. Un treno così affascinante da diventare un mezzo iconico, anche nel cinema e nella letteratura.

In questo viaggio correremo sulle rotte originali del primo, storico, Orient Express. Partendo da Budapest i binari ci condurranno fino a Istanbul, attraverso le pianure ungheresi, le montagne romene e i colli bulgari. Un percorso che parla di storia – sia quella con la S maiuscola che quella contemporanea – e tocca grandi capitali; che scala i Carpazi e si affaccia sull’Asia.

Passeggeremo sul Danubio a Budapest, in compagnia di uno storico che ci mostrerà quanto sia mutata – anche nell’arredo urbano – la capitale ungherese da quando si è insediato Viktor Orbàn; visiteremo lo spettacolare castello di Peles, luogo di villeggiatura del re romeno Carlo I, che qui accolse i viaggiatori del primissimo Orient Express. In Bulgaria passeggeremo sul Mar Nero e prepareremo i piatti della cucina locale, in Turchia visiteremo Edirne e scopriremo i molteplici volti di Istanbul, dal quartiere popolare dove vivono le comunità curda e siriana alle maestose moschee affacciate sul Bosforo.

Un viaggio sulle tracce del treno più lussuoso d’Europa, ri-percorso però non più in compagnia di uomini d’affari e nobildonne, ma sui treni regionali e ordinari, per avere una finestra diretta sui luoghi, le quotidianità e le persone che vivono in questo angolo d’Europa.

Viaggio lungo la rotta dell’Orient Express
Copyright Pedro Szekely
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Il viaggio giorno per giorno

Programma di viaggio lungo l’Orient Express

1° giorno

Ritrovo nell’aeroporto di partenza in base all’operativo del volo, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza in direzione di Budapest.

Arrivo nella capitale Ungherese, trasferimento in hotel con la metro, sistemazione e prima visita della città con l’accompagnatore Marco.

Budapest è un caso fortunato di città in cui l’intervento dell’uomo ha saputo esaltare le bellezze paesaggistiche del territorio con costruzioni dal fascino regale. Ci godremo dall’alto del castello di Buda il nostro primo tramonto sulla capitale ungherese, affacciati sul Danubio e sulle guglie del Parlamento.

2° giorno

Al mattino dopo la colazione visita di Budapest insieme ad uno storico che ci guiderà attraverso i patrimoni storici e culturali della capitale.

Si visteranno la spettacolare sede del Parlamento, il Castello di Buda, un imponente complesso di edifici che si erge orgoglioso in cima a Várhegy, il colle di Budapest, e la grande Sinagoga.

Pranzo libero in città e nel pomeriggio visita ai Bagni Szechenyi, costruiti a fine Ottocento, che è stato lungamente il complesso termale più grande d’Europa.

Cena in città e pernottamento in hotel.

3° giorno

Al mattino dopo colazione visita guidata di Budapest e dei “monumenti dimenticati” per cercare di comprendere come il governo Orbán abbia impresso, anche a livello architettonico, una “rilettura” del passato comunista per dar invece lustro al nazionalismo ungherese. Si potrà avere uno spaccato della sua politica e capire l’evoluzione dell’Ungheria dal comunismo ad oggi.

Pranzo in città e nel pomeriggio possibilità di visitare il Memento Park, il museo nelle periferie delle città dove sono accatastate tutte le statue del periodo comunista.

Alle ore 19:10 inizia il viaggio lungo l’antica rotta dell’Orient Express, a bordo del treno notturno 473 per Bucarest, con sosta, il mattino successivo, a Brașov.

Cena a bordo treno e pernottamento in vagone letto.

4° giorno

Arrivo a Brașov alle 9:30. Passeggiata in centro città, visita della chiesa nera.

La Chiesa Nera (Biserica Neagra in lingua romena) è uno dei simboli di Brașov e di tutta la Transilvania. L’edificio del XIV secolo deve il suo nome ad un incendio di enormi dimensioni sviluppatosi nel 1689. In seguito la parte interna fu restaurata, tuttavia la facciata e tutta la struttura esterna vennero segnate indelebilmente. Il fuoco marchiò le mura, lasciandole annerite e bruciate dal calore delle fiamme. Da questo momento, la chiesa assunse il nome di Chiesa Nera.

Alle 12.35 ritorno in stazione a Brasov per proseguire verso Bucarest, con tappa a Sinaia.

Pranzo al sacco in treno.

A Sinaia trasferimento a piedi (25 min circa) al castello di Peles, spettacolare residenza reale dove il re romeno Carol I accolse i passeggeri dell’Orient Express nel suo primo viaggio, per mostrar loro lo splendore di questa residenza nel cuore dei Carpazi. Visita del castello.

Dopo la visita del castello di Peleș, ritorno in stazione a Sinaia per prendere il treno per Bucarest (ore 18.00).

Arrivo nella capitale Romena alle ore 19.30, sistemazione in hotel e cena in città.

5° giorno

Dopo la colazione in hotel la mattina sarà dedicata alla visita di Bucarest iniziando con quello che è il suo simbolo, il mastodontico palazzo del parlamento.

Questo edificio voluto da Ceausescu per sottolineare le sue manie di grandezza è il secondo più grande al mondo. Come palazzo presidenziale durò poco in quanto nel 1989 la rivoluzione romena ribaltò il regime. Oggi ospita la Camera e il Senato, anche se è occupata soltanto il 30% della sua enorme superficie: delle 1100 stanze presenti, circa 700 sono vuote.

In seguito si camminerà nei quartieri ebraico e armeno e si visiterà il mercato di Piata Unirii.

Pranzo in città e nel pomeriggio incontro con un’associazione di volontariato che si occupa dei bambini di strada di Bucarest.

Fondata nel ’92 da un clown franco algerino, l’associazione Parada ha aiutato più di 16.000 bambini che vivevano nelle strade e nei canali sotterranei di Bucarest. L’idea era di coinvolgere i bambini con la giocoleria e l’arte del circo, per “distrarli” dalla loro quotidianità. Oltre a distribuire aiuti essenziali e alimentari, oggi l’associazione promuove l’inclusione dei ragazzi che non hanno una casa con l’arte del circo.

Cena a Bucarest e pernottamento in hotel.

6° giorno

Colazione in hotel e tempo libero prima di prendere il treno per Ruse delle 10.10.

Pranzo al sacco in treno.

Arrivo a Ruse alle 13.45 attraverso la rotta originaria dell’Orient Express e attraversando il Danubio che fa da confine naturale tra Romania e Bulgaria.

Passeggiata tra le vie di Ruse, il porto fluviale più grande della Bulgaria, e soprannominata anche la “piccola Vienna” grazie ai suoi eleganti edifici in diversi stili che vanno dal Barocco al Rococò.

Per chi vuole, possibilità di visitare il museo Nazionale dei Trasporti, unico in tutto il paese, e che mostra la storia del trasporto ferroviario e non in Bulgaria.

Alle 18.00 si prenderà l’autobus pubblico in direzione di Varna con arrivo in serata.

Cena in città e pernottamento in hotel.

7° giorno

Al mattino dopo la colazione in hotel si visiterà Varna.

Varna è una città che si affaccia sulle rive del Mar Nero. La città, chiamata anche “perla del Mar Nero” per le sue spiagge e il clima favorevole, ha origini antichissime e furono i greci a fondarla, facendola diventare un importante porto commerciale. Qui, i passeggeri del primo Orient Express si imbarcarono sull’aliscafo per raggiungere Istanbul via mare, in quanto ancora non esisteva la ferrovia per la città turca.

Successivamente, visita nella periferia della città del monumento dell’amicizia con l’Unione Sovietica.

Il monumento, terminato nel 1978, è un memoriale del sostegno della Russia alla Bulgaria durante la guerra russo-turca del 1828-29. Durante quel conflitto, l’assedio di Varna durò due mesi. Dopo essere sbarcati sulla costa a nord della città, le forze russe stabilirono il loro accampamento su una collina vicina chiamata Turna Tepe, mentre combattevano le forze ottomane che detenevano la città. La stessa collina dove oggi si erge il monumento.

Nel pomeriggio, alle ore 16.05, si prenderà il treno in direzione di Stara Zagora, con arrivo verso le 20.00.

Arrivo a Stara Zagora, cena e pernottamento in hotel.

8° giorno

Dopo colazione visita di Stara Zagora in compagnia di un’antropologa locale che ci racconterà l’evoluzione cittadina.

Stara Zagora si trova in un territorio da sempre conteso e di confine, per questo motivo la città ha subito numerose conquiste nel corso della storia. Traci, Romani, Slavi, Bizantini e Ottomani hanno amministrato questo centro nei secoli fino alla riscoperta dell’antica cultura bulgara e la creazione del movimento cospirativo anti-turco che portarono all’indipendenza nel 1878. Il prezzo da pagare per la libertà fu alto perché oltre alle vittime, la città fu completamente rasa al suolo. La ricostruzione seguì rigorosamente criteri di ordine geometrico: strade dritte interrotte da altre che corrono perpendicolarmente. Non esistono in Bulgaria altri esempi di questo tipo di sviluppo urbano.

In seguito, visiteremo anche il monumento alla bandiera della Bulgaria, in onore della battaglia del 1878 che portò più avanti all’indipendenza del paese.

Alle 13.55 si prosegue in treno fino ad arrivare ad Harmanli (2 ore e mezza di tragitto), una piccola cittadina non distante dal confine con la Turchia, dove si potranno conoscere dei prodotti del territorio salvaguardati grazie ad un presidio Slow Food.

La comunità Slow Food di Harmanli si concentra sulla produzione di vino e sulla promozione dei vitigni bulgari e di un processo naturale di fermentazione. Producono sia vini rossi che bianchi. Le cantine della regione, che condividono la stessa filosofia, si sono unite e offrono tour del vino in cui coinvolgono anche i produttori di cibo artigianale della zona. Nel villaggio di Dositeevo ci sarà un laboratorio di preparazione di un dolce tradizionale locale.

Cena e pernottamento nel presidio Slow Food.

9° giorno

Al mattino dopo colazione trasferimento fino alla frontiera bulgaro-turca per giungere nella città di Edirne (circa 30 minuti).

Edirne, il capoluogo della Tracia turca, è anche conosciuta con il nome greco di Adrianopoli e fu capitale dell’Impero ottomano per quasi cento anni. Essendo in una zona di triplice frontiera tra Bulgaria, Grecia e Turchia, la città venne annessa ad ognuno dei tre Stati tra il 1913 e il 1922, fino a diventare definitivamente parte dello stato turco.

Si potranno visitare l’enorme Moschea di Selimiye, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, il bazar di Alipasha, il caravanserraglio di Rustem Pasha, e l’antico ospedale di Bayezid II.

In seguito, visita del quartiere Karaağaç, il quale ha una storia unica, legata alla ferrovia.

Si tratta dell’unica piccola porzione di Turchia a ovest del fiume Evros, che segna il confine con la Grecia. Qui c’era infatti la stazione di Edirne della ferrovia usata anche dall’Orient Express, ma il territorio venne ceduto alla Grecia dopo la guerra d’indipendenza del 1921. Oggi l’antica stazione è usata come sede dell’università delle belle arti e nei pressi è stato costruito il monumento al Trattato di Losanna, che ha definito gli attuali confini turchi.

Nel pomeriggio partenza in bus o in treno per Istanbul, l’ultima tappa del viaggio.

Da sempre ponte (metaforico e geografico) tra due mondi e due culture, la complessità di Istanbul la si intuisce dalla varietà di monumenti religiosi. Chiese armene, ortodosse, protestanti, sinagoghe e tantissime moschee fanno capire quanto l’identità di Istanbul sia strettamente legata alle culture che l’hanno vissuta nei secoli. Un’identità sospesa tra Europa e Asia che si racchiude al giorno d’oggi nel suo multiculturalismo.

Arrivo in serata, trasferimento in hotel e cena in città.

10° giorno

Al mattino dopo colazione visita delle principali attrazioni di Istanbul: la Basilica di Santa Sofia, la Moschea Blu e il Palazzo Topkapi.

La Basilica di Santa Sofia è l’emblema della sovrapposizione religiosa di Istanbul: costruita nel 537 per volere di Giustiniano questa chiesa è stata prima cattedrale cristiana di rito bizantino, poi cattedrale cattolica, poi ancora moschea e, infine, dal 1935, museo per volere di Atatürk, padre della Turchia moderna.

Proprio di fronte Hagia Sophia c’è Sultanamhet Camii, più conosciuta come Moschea Blu. Il nome deriva dalle oltre 20.000 piastrelle di colore blu che decorano la cupola. Venne costruita tra il 1609 e il 1617 su mandato di Ahmet I, che attraverso la grandiosità dell’edificio pensava di offuscare le complicate vicende diplomatiche e militari che in quegli anni impegnavano l’Impero Ottomano su più fronti.

Affacciato sul Bosforo, alle spalle della Basilica di Santa Sofia, Palazzo Topkapi (Topkapi Sarayi) è stato per oltre 4 secoli, fino alla metà dell’800, il centro nevralgico del potere ottomano. L’ubicazione sul mare non serviva solo a ribadire la supremazia dell’impero, ma anche a controllare il traffico marittimo in transito tra Mar Nero e Mar Mediterraneo.

Nel pomeriggio passeggiata con un fotografo italiano residente a Istanbul, che documenta da anni la vita della città. Si passerà per i quartieri greco di Fener ed ebraico di Balat, e ripercorreremo la storia delle relazioni tra queste comunità e quella turca.

Successivamente avremo la possibilità di passeggiare tra le vie del più grande mercato coperto al mondo, il Gran Bazar. Tramonto sul Bosforo.

Le origini del Gran Bazar risalgono al 1455, quando Mehemet II fece costruire vicino al suo palazzo il vecchio bazar. Come in molte altre città, attorno a questo edificio cominciarono a sorgere laboratori artigianali che diedero vita a vicoli che si distinguevano per corporazioni.

Pranzo in modalità street food e cena in ristorante.

Pernottamento in hotel a Istanbul.

11° giorno

Al mattino dopo colazione visiteremo con la guida il mercato di Tarlabasi, considerato il ghetto più antico di Istanbul.

Un tempo costruito dagli immigrati provenienti dall’est del paese, oggi il quartiere è abitato soprattutto da siriani, curdi, rom, armeni, immigrati provenienti da vari paesi dell’Africa. Oggi a Tarlabasi i problemi di criminalità comune, prostituzione illegale e commercio di droga rendono il quartiere stigmatizzato in città. Nel 2005 il governo aveva previsto un piano di restyling del quartiere con lo sgombero degli abitanti.

Pranzo nel quartiere e in base alla diponibilità incontro con un’associazione del quartiere che supporta l’inclusione delle persone di Tarlabasi e cerca di frenare la dispersione scolastica.

Pomeriggio libero e cena in città.

12° giorno

In base agli operativi dei voli trasferimento in aeroporto e rientro in Italia.

Note di viaggio

Si tratta di un viaggio zaino in spalla. Il programma di viaggio è indicativo può variare in base ad una serie di fattori non prevedibili in anticipo.
Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, le festività, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori. Delle attività previste durante il viaggio non sono da considerarsi facoltative le visite alle comunità e ai progetti.
Passaporto/ Carta di identità: Per entrare in Ungheria, Romania, Bulgaria e Turchia è sufficiente la carta d’identità valida per l’espatrio con almeno 6 mesi di validità residua o in alternativa il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi.  Per entrare in Bulgaria e Turchia è richiesto il Green Pass.
Si consiglia abbigliamento comodo e sportivo. E’ importante viaggiare con uno zaino stile trekking o un bagaglio facilmente trasportabile in autonomia.

Referente locale

Il viaggio sarà accompagnato dall’Italia da Marco esperto conoscitore di treni e Balcani. Marco non è una guida turistica, ma un referente che può fare da tramite tra la cultura locale e i viaggiatori.

Livello di difficoltà

Il viaggio richiede un buon livello di adattamento. Si starà sempre in strutture ricettive semplici ma dignitose in camere doppie e i bagni saranno privati, una notte sarà in cuccette doppie in treno. La colazione è compresa ma basica, e quando non sarà compresa la si farà in un locale cittadino. Si useranno quasi sempre treni o autobus per gli spostamenti che permetteranno di visitare luoghi al di fuori delle più conosciute rotte turistiche, ma è richiesto adattamento per eventuali ritardi che possono modificare il programma giornaliero. Gli spostamenti giornalieri saranno in media di 4 ore, mentre quello più lungo sarà il treno notturno da Budapest a Brasov (14 ore).
La presenza di barriere architettoniche ostacola la partecipazione di persone con difficoltà motorie.

Quando

Il presente programma è valido per le date indicate nel sito www.viaggiemiraggi.org
Per maggiori informazioni vedere il documento Come viaggiamo, consultabile sul sito internet o richiedibile direttamente in agenzia.

Quanto

Quote a persona per il viaggio di 12 giorni/11 notti, per un gruppo di:

VoceQuota individuale
10 persone8-9 persone6-7 persone5 persone
Quota viaggio1.340,001.400,001.520,001.620,00

PER I DETTAGLI SULLA SCHEDA PREZZO TRASPARENTE CONTATTARE L’AGENZIA

Il costo totale espresso comprende:

  • tutti i pernottamenti in camera doppia con bagno in camera e colazione
  • 1 notte in treno lungo il tragitto Budapest – Brasov
  • tutti i biglietti di treni e autobus
  • tutti i pasti, sia al sacco che in ristorante
  • due mezze giornate di visita guidata a Budapest
  • visita guidata a Stara Zagora
  • laboratorio Slow Food ad Harmanli
  • due mezze giornate di visita guidata a Istanbul
  • quote progetto a sostegno delle realtà locali
  • materiale informativo, incontro pre-viaggio e verifica post-viaggio
  • copertura spese e compenso dell’accompagnatore per i giorni di affiancamento
  • biglietti di ingresso a siti e musei come da programma
  • assicurazione medico bagaglio Filodirettoassistance (copre anche costi di cancellazione pernottamenti e spese da sostenere in caso di ricovero per Covid19)

Il costo totale espresso non comprende:

  • il volo di andata su Budapest e ritorno da Istanbul a partire da 150 euro* in bassa stagione
  • supplemento 30,00 euro per acquisto volo tramite l’agenzia, con supporto in caso di ritari/cancellazioni e check-in on line
  • supplemento stanza singola
  • trasferimenti in autonomia nei momenti liberi
  • eventuali supplementi di carburante o tasse di ingresso/uscita dal paese
  • eventuali supplementi per fluttuazioni del cambio con l’euro
  • spese personali, extra in genere e quanto non espresso nelle voci sopra indicate
  • tassa di soggiorno

*il costo del volo aereo dipende dalla quotazione del biglietto al momento della prenotazione ed è soggetto a riconferma al momento dell’emissione

Le quote sono soggette a riconferma al momento della prenotazione

Condizioni di realizzazione

Il numero minimo di partecipanti richiesto per la realizzazione del viaggio è di 5 persone, il massimo di 10. Il viaggiatore sarà informato al più tardi 15 giorni prima della partenza del raggiungimento o meno del numero minimo di partecipanti.


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Prossime partenze

  • 31/08/22 11/09/22

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Marco

Fin da piccolo, era uno di quei bambini che rimanevano ore alla stazione a guardare correre i treni. Da allora non ha mai smesso, e dal 2005 ha iniziato a esplorare l’Italia e l’Europa su qualsiasi tipo di treno e sulle ferrovie locali. Scopre i Balcani e l’Europa orientale quasi dieci anni fa e da quel momento non ha mai smesso di esplorare quei luoghi così ricchi di storia, natura, colori e culture. Dopo aver lavorato per tre anni come redattore di una rivista di viaggi a piedi, ha scelto di trasformare la sua passione in lavoro, iniziando così a raccontare le storie nascoste di queste terre con testi, video e reportage fotografici.

Marco
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