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Diario di viaggio nel nord tra Transilvania e Maramureş – II

Romania | Diario di viaggio nel nord tra Transilvania e Maramureş – II

23 agosto 2018

Continua il racconto del viaggio in Transilvania e Maramureş del nostro viaggiatore Piero. Ne pubblichiamo qualche estratto e delle immagini dal suo blog Macondo Express.  

Dopo tre giorni di Transilvania, è giunto per noi il momento di scavalcare le montagne e di entrare nel Maramureş, uno degli ultimi territori d’Europa ancora poco contaminati, forse l’ultimo dove è la natura a scandire i ritmi della vita e tutto è ancora strettamente legato alla terra. Qualcosa che è Europa sulla carta, ma forse è ancora, almeno in parte, così isolato da essere veramente altro (…) Subito il verde sembra più verde, gli alberi più alti (…)

Viaggio in Romania
Foto di Piero Maderna

sicuramente il panorama è cambiato, è davvero un territorio poco urbanizzato, con grandi distese di prati e covoni di fieno (…) il Maramureş! È qui che c’è l’ultimo esempio in Europa di vita e civiltà contadina da preservare. La gente vive semplicemente del lavoro della terra. Qualche ortaggio, qualche albero da frutta, ma soprattutto immense distese d’erba che, falciata, diventa fieno con cui nutrire gli animali, soprattutto le vacche da latte. Con quel latte si fa il formaggio e lo si va a vendere al mercato, questo è tutto (…)

 

Il primo incontro fissato per noi è quello con Peter Hurley, ex console onorario irlandese a Bucarest (…) Peter ha cercato in tutti i modi di (…) preservare l’unicità di questa cultura (…) Uno strumento fondamentale con il quale per lui è possibile salvare questa cultura, che è patrimonio di tutti, è il turismo (…) Ma deve essere naturalmente un turismo responsabile, ecosostenibile e assolutamente non di massa. Un nanoturismo, lo chiama con un’espressione efficace (…) Ora Peter sostiene la creazione di un fondo di investimento rurale che incoraggi la cooperazione nell’economia locale, in particolare tra i piccoli produttori, e che dia un supporto per accedere a fondi pubblici per lo sviluppo di iniziative imprenditoriali (…)

 

(…) Baia Mare, che è una città, ed è una città con grandi problemi. Dopo pranzo ci aspetta un altro incontro importante, quello con Padre Albano, che ce lo farà capire (…) Oltre a fornire una forma primaria di sussistenza, l’Associazione (di Padre Albano), attiva da ormai undici anni sul territorio, si occupa dell’organizzazione di una vasta gamma di attività volte all’inclusione sociale dei gruppi svantaggiati, che spesso e volentieri coincidono con le minoranze etniche presenti in Romania. Saranno proprio Padre Albano e Bogdan Ilutiu, presidente dell’associazione, a spiegarci come ogni giorno si combattono ad armi impari la ghettizzazione, il razzismo, la paura (…) E poi c’è la scuola dei mestieri, che è un altro suo grande sogno che sta per realizzarsi (…) C’è molto volontariato, ad esempio signore che vengono a cucinare per i bambini. Si è creato un clima di fiducia che favorisce anche la lotta all’abbandono scolastico perché i genitori, che erano i primi a non credere nella scuola, ora accompagnano i figli a scuola(…)

 

La cosa che più si nota, e che forse più caratterizza questi villaggi, sono i cancelli. Praticamente tutte le case hanno un cancello con un portale in legno intagliato, che (…) in origine serviva, secondo la credenza popolare, per tenere lontani gli spiriti maligni.

Viaggio in Romania
Foto di Piero Maderna

(…) la visita alla chiesa di Deseşti, che tra tutte le chiese di legno del Maramureş, patrimonio UNESCO, è quella con gli affreschi più estesi, più spettacolari e meglio conservati. La chiesa si trova su una collina a breve distanza dal centro del villaggio ed è circondata da un bel cimitero immerso nel verde, fatto di semplicissime croci di metallo piene di fiori colorati. Certo non è unico e originale come quello di Săpănţa, ma è come se anche qui si respirasse la particolare serenità del rapporto dei contadini rumeni con la morte (…)

Viaggio in Romania
Foto di Piero Maderna

Dopo la chiesa, è il momento di una bella passeggiata nel bosco. Ci addentriamo per un’oretta nella foresta di Craiasca, larga un chilometro e lunga tre, dove vivono 51 specie di uccelli.
Ci sono diverse specie di querce che possono arrivare a 50 metri di altezza, con tronchi di uno o due metri di diametro; poi carpini, larici, noccioli, biancospino e corniolo.
Ci sono anche diverse specie di funghi (…) Le foreste del Maramureş sono state fonte di materia prima per quella che è chiamata “La civiltà del legno”. Legno usato per tutto, dalle case alle chiese ai portoni finemente scolpiti, ai mobili, fino agli utensili e agli oggetti di uso più comune (…)

Pranziamo dai fratelli Benţa, una famiglia di contadini di Barsana. Uno dei due è un grande violinista (…) Possiamo anche vedere le donne di famiglia filare la lana mentre aspettiamo che il pranzo sia pronto (…) La casa si trova nel mezzo di un altro scenario da favola, tra colline verdissime, boschi e prati punteggiati di covoni di fieno (…)

Viaggio in Romania
Foto di Piero Maderna

Il pomeriggio passa girando per il villaggio e visitando artigiani.
Dopo aver visto una pressa per il feltro (fondamentale per il tradizionale abbigliamento invernale del Maramureş), un’antica trebbiatrice e un mulino per la farina, tutto alimentato ad acqua, facciamo visita a Gheorghe, un anziano artigiano-artista del legno che costruisce interessanti oggetti sia utili che ornamentali (…) Passiamo poi da un’altra famiglia, che si occupa di tessitura e confeziona tra l’altro dei fantastici costumi regionali.