Zanzibar: informazioni utili per chi parte in viaggio

Zanzibar è una parte della Tanzania, geograficamente corrispondente all’arcipelago omonimo, composto da due isole principali, Unguja e Pemba, e numerose isole minori. Zanzibar e la parte continentale della Tanzania (allora Tanganica) si unirono solo nel 1964, poco tempo dopo la rivoluzione di Zanzibar; in precedenza, Zanzibar era un soggetto politico distinto, prima un sultanato e poi un protettorato britannico e infine, brevemente, una monarchia costituzionale. (fornte Wikipedia)

La capitale è Zanzibar City e il suo centro storico è noto come Stone Town.

Visto e passaporto

È necessario il passaporto, con validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’ingresso nel Paese. I turisti italiani devono essere in possesso del visto. È preferibile ottenere il visto (valido per l’intero territorio della Repubblica Unita della Tanzania, compresa Zanzibar) prima della partenza. Esso può essere richiesto all’Ambasciata a Roma o al Consolato a Milano.

Valuta della Tanzania e Zanzibar

La moneta é lo scellino tanzaniano (TZS). Le banconote sono da 500, 1000, 2000, 5000 e 10000 scellini, le monete da 50, 100 e 200

Il cambio aggiornato della valuta con l’euro è consultabile qui.

In Italia la moneta di questo paese non è reperibile e quindi occorre comprarla direttamente in loco, cambiando dollari o euro presso le banche o Bureau des chages.
E’ necessario comunque di portarsi via un po’ di dollari per il pagamento di alcuni servizi.

Vaccinazioni e rischi sanitari

Non ci sono vaccinazione obbligatorie. Si consiglia la vaccinazione contro la febbre gialla, contro tifo, tetano, epatite B e malaria. La malaria è endemica ma il rischio è basso e gli ospedali sono affidabili.

A volte le raccomandazioni date da alcune guide hanno un tono troppo allarmista con il rischio di preoccupare più del dovuto.
Il suggerimento é di seguire i consigli base di igiene:

  • mangiare solo cibi cotti di recente;
  • evitare le creme pasticcere;
  • bere solo bevande sigillate o in lattina;
  • non comprare cibi o bevande da ambulanti;
  • evitare il ghiaccio e i gelati;
  • mangiare cruda solo la frutta che si sbuccia;
  • lavarsi le mani prima dei pasti e dopo aver usato i servizi igienici;
  • in caso di diarrea lieve bere molti liquidi (acqua minerale, succhi di frutta). Se ladiarrea è più grave usare le soluzioni reidratanti o fare altre terapie, dopo aver consultato un medico.

Il clima in Tanzania e a Zanzibar

La fascia costiera lungo l’Oceano Indiano e le isole al largo della costa (Pemba, Zanzibar e Mafia) hanno un clima caldissimo, umido e tropicale, mitigato dalle brezze marine.

La stagione secca va da giugno a ottobre e da dicembre a marzo: in questo periodo il clima è temperato (min 20° max 30° ) e asciutto ed è considerato il più piacevole dell’anno.

La stagione delle piogge va da metà marzo a maggio, e piove quasi ogni giorno; c’è un’altra stagione detta “delle piccole piogge” che va da novembre a dicembre.

I mesi migliori sono quelli da luglio a ottobre. Da dicembre a marzo c’è un clima più caldo e umido, ma è comunque un buon periodo per godersi le spiagge bianche e il mare cristallino.

Accessori da portare a Zanzibar

Consigliamo inoltre di portare:

  • un sacco lenzuolo;
  • un torcia con le pile di ricambio;
  • un adattatore per la corrente elettrica. In questo paese abbiamo un voltaggio di 230 V con una frequenza di 50 Hz, e le seguenti prese: Britannica vecchio tipo a 3 poli e Britannica a 3 poli.

La Tanzania è un Paese sicuro?

Risultano essere in marcato aumento, nelle aree urbane, rapine, scippi ed episodi di criminalità. È pertanto necessario esercitare un elevato grado di cautela, soprattutto per quanto riguarda Dar es Salaam (e Zanzibar) nei luoghi pubblici. A Dar es Salaam, in particolare, occorre prestare particolare attenzione nella zona denominata “Msasani Peninsula”.