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Capodanno in Tanzania: Parchi del Nord, Kilimanjaro e Zanzibar

Volo incluso dal 28 dicembre al 12 gennaio

Capodanno in Tanzania: Parchi del Nord, Kilimanjaro e Zanzibar

Un viaggio in Tanzania per scoprire alcuni angoli di natura tra i più belli del continente: il Parco Tarangire, il Parco nazionale del Serengeti, una delle più importanti e famose aree naturali protette dell’Africa Orientale, lo splendido cratere di Ngorongoro, la più grande caldera intatta del mondo, il Kilimanjaro e l’isola delle spezie Zanzibar.

Il viaggio giorno per giorno

Programma di viaggio in Tanzania

1° giorno – lunedì 28 dicembre

Ritrovo in aeroporto, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza in direzione Kilimanjaro.

Piano voli

CompagniaPartenzaOrarioArrivoOrario
TurkishMilano Malpensa06:55Istanbul12:00
TurkishIstanbul19:30Kilimanjaro02:35 +1

2° giorno – martedì 29 dicembre

Arrivo in Tanzania e trasferimento privato a Mkuru (circa 2 ore) in un campo tendato gestito da un’impresa sociale che segue progetti ambientali e di sviluppo locale. Sistemazione e riposo in struttura.

La sistemazione sarà in eco-tenda doppia con bagno in condivisione.

È un centro che promuove buone pratiche per lo sviluppo sostenibile, per cercare di riadattare strategie tradizionali alle nuove sfide che stanno minacciando l’area: scarsità d’acqua, erosione del suolo, impatto umano sull’ambiente e la fauna selvatica, inquinamento.

Pranzo presso il campo

Nel pomeriggio incontro con i responsabili del campo per conoscere le attività che svolgono.

Cena e racconti Maasai attorno al fuoco, pernottamento.

3° giorno – mercoledì 30 dicembre

Giornata dedicata alla conoscenza del rituale tradizionale Masai chiamato Orpul. Al mattino, colazione presso le grotte che tradizionalmente offrono rifugio ai guerrieri Masai durante il loro mese di Orpul. Si conosceranno poi i segreti della tradizione legati a questo rituale, con la preparazione di un tipico barbecue e una zuppa medicinale, offrendovi una visione diretta di questa importante tradizione, utilizzata per disintossicarsi, rafforzare il corpo e la mente e trasmettere conoscenze medicinali e di vita.

Nel pomeriggio alcuni giovani Maasai ci insegneranno e coinvolgeranno in alcuni giochi tradizionali.

Cena e pernottamento al campo base.

4° giorno – giovedì 31 dicembre

Colazione presto e partenza per una camminata guidata, per andare alla ricerca degli animali che vivono nei dintorni del campo, come zebre, gazzelle e a volte pure giraffe.

A seguire picnic alle grotte salate di Em BoleiEm bolei in Maa significa “il sale che esce dalla caverna”: le capre infatti si recano qui per mangiare il sale dalle rocce.

Rientro al campo, cena di capodanno.

5° giorno – venerdì 1 gennaio

Per chi vuole, ci si può alzare all’alba per guardare il sole sorgere da dietro la montagna del Kilimanjaro.

Dopo colazione visita ad una famiglia Maasai, dove avrete modo di conoscere la loro vita di tutti i giorni partecipando nelle loro attività quotidiane e chiacchierando con loro.

Pranzo con piatti tradizionali.

Nel pomeriggio trasferimento ad Arusha (circa 2 ore) e possibilità di una passeggiata in città.

Cena libera e pernottamento in hotel.

6° giorno – sabato 2 gennaio

Al mattino, dopo colazione, partenza per il Parco Tarangire e giornata di Safari.

Nel Parco Tarangire il paesaggio è più verdeggiante; attorno al fiume si trovano estese paludi e pianure alluvionali, ma anche boschi. Soprattutto durante la stagione secca, il parco ospita numerosi animali: zebre, gnu, alcelafi, kudu minori, dik-dik, numerose specie di gazzelle, bufali, giraffe, elefanti, felini quali ghepardi e leoni. Una delle specie arboree più caratteristiche è l’acacia ad ombrello; è il parco tanzaniano con la maggior concentrazione di baobab.

Pernottamento nei pressi del lago Manyara in hotel. Camera con bagno privato

7° giorno – domenica 3 gennaio

Al mattino molto presto, dopo colazione, partenza in direzione del Parco Serengeti. Ingresso nel parco e proseguimento del Safari fino al tramonto.

Il Parco Nazionale del Serengeti è senza dubbio il santuario della fauna selvatica più famoso al mondo, senza eguali per la sua bellezza naturale e il suo valore scientifico, ha la più grande concentrazione di animali delle pianure in Africa.

Sistemazione nel camping, cena e pernottamento. Bagni in comune.

8° giorno – lunedì 4 gennaio

Intera giornata dedicata all’avvistamento degli animali al Serengeti. Occhi aperti per avvistare i Big Five (elefanti, leoni, leopardi, rinoceronti e bufali). Le pianure sconfinate del Serengeti sono abitate anche da migliaia di zebre e gnu, che nella stagione secca si concentrano lungo i corsi d’acqua.

Rientro al camping per cena e pernottamento.

9° giorno – martedì 5 gennaio

Dopo aver visitato il parco del Serengeti, ci sposteremo verso il cratere del Ngorongoro.

Il cratere di Ngorongoro è una delle poche riserve naturali dove è possibile avvistare il rinoceronte nero, specie in via di estinzione, e i leoni dalla coda nera. Molti fenicotteri sono anche attratti dalle acque del Lago Magadi.

Allestimento del camping presso il cratere, cena e pernottamento. Bagni in comune.

10° giorno – mercoledì 6 gennaio

Colazione e proseguimento del Safari nel cratere del Ngorongoro. Pranzo picnic e trasferimento a Moshi (circa 6 ore di tragitto).
Arrivo nel tardo pomeriggio e sistemazione in hotel, in camere con bagno privato.

Cena libera e pernottamento.

11° giorno – giovedì 7 gennaio

La mattina presto dopo la colazione, partenza per il monte Kilimanjaro.

ll Kilimangiaro è uno stratovolcano formato da tre crateri: il più antico, Shira, ad ovest, con un’altitudine di 3962 metri, il Mawenzi ad est, con un’altitudine di 5149 metri e, tra i primi due, Kibo, che è il più recente e mostra tuttora segnali di attività, in forma di fumarole. Tra il Kibo e il Mawenzi giace una piattaforma di circa 3600 ettari, chiamata “la sella dei venti”, che costituisce la maggiore area di tundra di altura in Africa. È il monte più alto del continente africano, la montagna singola più alta del mondo e uno dei vulcani più alti del pianeta oltre ad essere una delle Sette cime del pianeta.

Entreremo dalla porta di Marangu, dove si farà trekking fino alla “prima capanna”, partendo da 1700 metri fino a 2700 metri. Il trekking prevede una prima parte di 4 ore di cammino, pausa pranzo e proseguimento 3 ore per la porta Marangu. Da qui si tornerà alla città di Moshi in pulmino.

Il trekking non è estremamente impegnativo, ma richiede un discreto allenamento di camminata in montagna.

Rientro a Moshi, cena libera e pernottamento in hotel.

PER CHI NON FA TREKKING: Safari al Momela Park (ad Arusha), dove ci sono animali e paesaggi unici, differenti rispetto ai parchi precedenti (attività per minimo due persone).

12° giorno – venerdì 8 gennaio

Al mattino trasferimento all’aeroporto di  Kilimanjaro (circa 2 ore) per il proseguimento verso Zanzibar.

Piano voli

Compagnia Partenza Arrivo
Aeroporto Orario Aeroporto Orario
Precision Air Kilimanjaro 09.50 Zanzibar 11.10

Arrivo all’aeroporto di Stone Town. Spostamento in pulmino per Jambiani. Arrivo alla guesthouse gestita dall’associazione e sistemazione nelle camere (doppie con bagno privato o bungalow 4 posti letto con bagno privato).

L’associazione è stata registrata nel 2006 come ONG locale a Zanzibar, dove opera in collaborazione con i Ministeri dell’educazione e della sanità, con le comunità e ONG locali. Implementa progetti educativi e sanitari nelle zone rurali con scuole, asili e gruppi di donne. In particolare opera nei villaggi di Jambiani, Uzi, Kibuteni, Charawe, Unguja Ukuu, Makunduchi, Kitogani. Dal 2008 sostiene e promuove percorsi di turismo responsabile.

Incontro con un responsabile dell’associazione per conoscere il progetto e definire il programma.

L’associazione si occupa anche di attività di sensibilizzazione della popolazione locale sul tema della conservazione, protezione e pulizia dell’ecosistema marino e di tutta l’isola.

Tutti i pernottamenti e le cene saranno presso la guesthouse gestita dall’ONG.

13° giorno – sabato 9 gennaio

Colazione e giornata di condivisione e conoscenza della comunità, tra cui:

  • Partecipazione alla preparazione dei cibi tipici locali all’interno di una casa del villaggio di Jambiani e consumare la cena insieme alla famiglia che ci ospita. Odori, sapori e quattro chiacchiere conviviali (col necessario mediatore culturale e linguistico) per avvicinarsi davvero per qualche ora alla realtà delle persone che abitano a Jambiani. Un’esperienza per conoscere, sperimentare, confrontarsi con diversità culturali e sociali e imparare con semplicità cose nuove.
  • Accompagnati da una guida locale in lingua italiana, potrete visitare i luoghi tipici del villaggio di Jambiani, conoscerne usi e costumi, osserva alcune attività delle donne: la coltivazione delle alghe, la lavorazione delle fibre di cocco, la lavorazione delle materie prime per preparare i cibi locali.

La popolazione di Jambiani viveva tradizionalmente soprattutto di pesca e agricoltura. A queste attività tradizionali si sono aggiunte negli ultimi decenni la coltivazione delle alghe rosse e, ovviamente, il turismo.

Anche a Zanzibar il ruolo delle donne è di fondamentale importanza per l’economia domestica delle famiglie, e della comunità. Si occupano di curare i figli (propri, ma spesso anche di parenti e vicini), badano alla casa, procurano e preparano il cibo, spesso svolgendo anche lavori faticosi e sottopagati per contribuire alle entrate domestiche. Avremo modo di vedere le donne all’opera nelle fasi di coltivazione delle alghe, della lavorazione delle fibre di cocco e delle materie prime per preparare i piatti zanzibarini.

14° – 15° giorno – da domenica 10 a lunedì 11 gennaio

Giornate libere per altre escursioni facoltative solidali o classiche, prenotando direttamente a Jambiani, tra cui:

  • Visita a Stone Town: visita della città Patrimonio dell’UNESCO con quartieri multietnici dove si trovano la cattedrale anglicana, eretta sul sito dell’antico mercato degli schiavi, il tempio induista, la cattedrale cattolica e svariate moschee. Ci sono siti storici e culturali come il forte Portoghese, il Museo del Palazzo del Sultano, il vecchio dispensario o ancora quelli commerciali come il Darajani market, le viuzze centrali piene di botteghe e i Forodhani Garden che si animano al tramonto con un mercato gastronomico multietnico.
  • Tour delle spezie: Zanzibar è da sempre nota come “l’isola delle spezie”. Il tour delle spezie vi porterà nei campi in cui avviene la coltivazione. Sarà possibile scoprire da dove vengono ricavate quelle “polveri” colorate che tutti noi conosciamo solo nella forma finale della lavorazione. Molte spezie sono frutti piccolissimi di alberi enormi, altre sono radici individuabili solo da un occhio attento ed esperto, altre ancora foglie o cortecce
  • Prison Island: isola tristemente conosciuta quale luogo di quarantena degli schiavi ma che oggi ospita un’ampia popolazione di tartarughe giganti di terra, molte delle quali vantano almeno un secolo di vita. Ci si arriva con una barca a motore (circa 35 min) con possibilità di snorkeling intorno all’isola.
  • Foresta di Jozani: si trova a 38 km a sud-est di Stone Town. Nel 1995 è stato istituito il Jozani Chwaka Bay Conservation Project per proteggere il più grande lembo rimanente di foresta freatica indigena che un tempo ricopriva Zanzibar. Le comunità locali sono coinvolte nel progetto e una parte del biglietto d’ingresso contribuisce a progetti di sviluppo e a risarcire gli agricoltori locali i cui raccolti sono spesso danneggiati dalle scimmie protette del parco: le Red Colobuses e le Blue Sky. Dopo la visita, si prosegue a piedi verso il Pete-Jozani Mangrove Boardwalk. Si cammina attraverso la foresta di mangrovie che è estremamente cruciale per gli ecosistemi di Zanzibar, in quanto fornisce l’habitat a molte lucertole, serpenti e uccelli, oltre a prevenire l’erosione costiera. Infine, è possibile visitare il vicino Buttefly Center gestito dalla comunità locale, dove è possibile sperimentare in prima persona tutte le fasi di vita di queste meravigliose creature (farfalle).
  • Unguja Nord: Alla mattina si raggiunge l’atollo di Mnemba, uno dei luoghi più belli e suggestivi dell’isola, situato nella parte nord di Unguja. L’atollo è completamente circondato da una splendida barriera corallina ricca di fauna e di una moltitudine di coralli che formano insieme il prezioso ecosistema da esplorare con pinne ed occhiali. Dopo aver fatto un po’ di snorkeling verrà offerta una merenda a base di frutta esotica, una volta ristorati ci si dirigerà in barca verso la zona di passaggio dei delfini per poterli ammirare nel loro habitat. Terminata l’attività marittima si andrà a visitare il santuario tartarughe con le quali è possibile interagire facendo con loro il bagno o semplicemente porgendo loro qualche alga fresca da mangiare fornita dal personale del centro. Infine ci si sposterà in un accogliente locale sulla spiaggia di Nungwi per ammirare il tramonto prima di rientrare a Jambiani.
  • Safari blu: Al mattino, dopo colazione, ci si sposta per una splendida avventura nei mari del sud di Zanzibar. Da Fumba si raggiungerà in barca l’isola di Kwale (traversata di 40 minuti circa). L’isola ha una superficie di 7 km2 ed è composta da 300 ettari di foresta di mangrovie. Le acque marine circostanti sono un hotspot ecologico che ha ospitato varie specie di tartarughe, squali balena, megattere migratorie. Sistemati su una splendida lingua di sabbia, si potrà fare snorkeling tra i coralli. A pranzo verrà servita una grigliata di pesce e frutti di mare con contorno di riso, patatine e frutta. Nel pomeriggio ci sarà spazio per il relax prima di rientrare a Jambiani.
  • Isola Paradiso: giornata di sole, mare, snorkeling e pranzo a base di pesce e crostacei in un atollo disabitato e sconosciuto. Si parte dalla costa sud nel villaggio di Kizimkazi con barca a motore (la traversata è di un’ora e mezza circa) per approdare su una lingua di sabbia in mezzo all’oceano, abitata solo da gabbiani. Lì potrete pranzare, rilassarvi al sole, godere delle splendide acque cristalline e fare snorkeling per nuotare in mezzo ai moltissimi pesci colorati e alle altre creature che abitano la meravigliosa barriera corallina.

Contatta l’agenzia per l’elenco completo e le tariffe delle escursioni.

Cene e pernottamenti in guest house.

16° giorno – martedì 12 gennaio

Tasferimento in aeroporto per il rientro in Italia.

Piano voli

Compagnia Partenza Arrivo
Aeroporto Orario Aeroporto Orario
Turkish Zanzibar 05.30 Istanbul 13.30
Turkish Istanbul 15.45 Milano Malpensa 16.35

Arrivo in Italia e fine del viaggio.

Note di viaggio

Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, le festività, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori. La vaccinazione contro la febbre gialla non è obbligatoria, a meno che non si effettui un transito di oltre 12 ore in un Paese a rischio febbre gialla (Kenya, Etiopia, ecc). Prima del viaggio in Tanzania si consiglia di rivolgersi o alla propria ASL o al reparto malattie tropicali più vicino per avere maggiori informazioni sulle profilassi/vaccinazioni più indicate, oltre ad avere l’aggiornamento sui Paesi a rischio febbre gialla (nel caso sopra indicato). Per maggiori informazioni consultare il sito Viaggiaresicuri.

Obbligatorio il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi, visto d’ingresso e assicurazione sanitaria governativa. Tutti i minori devono essere in possesso di passaporto individuale.

Per maggiori informazioni sulle vaccinazioni consultare la propria Asl; per i documenti necessari, clima, abbigliamento ecc. richiedere all’agenzia il documento Prima di partire.

Referente locale

Il viaggio sarà accompagnato da una guida locale parlante italiano che incontrerete all’aeroporto di Kilimanjaro e sarà con voi fino alla fine del tour dei Parchi. Durante il volo interno sarete in autonomia. A Jambiani, la guesthouse è gestita da un’associazione che da diversi anni opera nell’isola; il referente locale parla inglese ma in caso di bisogno è presente il responsabile della struttura che parla italiano. L’escursione al villaggio e lezioni di cucina saranno in inglese, mentre le altre escursioni facoltative saranno in lingua italiana.

Livello di difficoltà

Il viaggio richiede un buon livello di adattamento. Le strutture di pernottamento sono di diversa tipologia: quando si dormirà in hotel è prevista la camera doppia o twin o singola con bagno privato, mentre nei camping si dormirà in tende doppie o twin o singole con bagni in condivisione. Per i pernottamenti nei parchi vengono forniti i materassini, sarà necessario portarsi il sacco a pelo. La camera/tenda singola è su richiesta e soggetta a disponibilità.

A Zanzibar si avrà la propria camera con bagno privato. Nonostante la Guest House sia dotata di generatore, è possibile che si verifichino momenti in cui manchi l’energia elettrica. Può verificarsi l’eventualità che, per brevi periodi, manchi l’acqua corrente.

Quando

Il presente programma è valido per le date indicate nel sito www.viaggiemiraggi.org

Per maggiori informazioni vedere il documento Come viaggiamo, consultabile sul sito internet o richiedibile direttamente in agenzia.

Quanto

Quote a persona per il viaggio di 16 giorni, per un gruppo di 10 persone:

Voce Quota individuale
10 persone
Quota viaggio 3.880,00*

*volo aereo compreso tasse escluse

PER I DETTAGLI SULLA SCHEDA PREZZO TRASPARENTE CONTATTARE L’AGENZIA

Il costo totale espresso comprende:

  • Volo aereo intercontinentale tariffa fissa di gruppo con la compagnia Turkish da Milano Malpensa, bagaglio in stiva incluso
  • Volo aereo interno con tariffa fissa di gruppo con Precision Air, bagaglio in stiva incluso
  • Compensi di intermediazione
  • Assicurazione medico-bagaglio
  • Materiale informativo, incontro pre-viaggio e verifica post-viaggio
  • Tutti i pernottamenti con prima colazione
  • Ingressi ai parchi ed escursioni come da programma
  • Pensione completa a Mkuru e durante la visita ai parchi con 1 bottiglia di acqua al giorno a persona
  • A Zanzibar, pernottamento in camera doppia tradizionale in trattamento di mezza pensione (colazione e cena)
  • Tutti i transfer da/per aeroporto
  • Tour del villaggio, dei mestieri e lezioni di cucina a Zanzibar
  • Attività a Mkuru (dettagli su richiesta)
  • Quota progetto

Il costo totale espresso non comprende:

  • Tasse aeroportuali (quota indicativa a partire da 530 €)*
  • Supplemento singola (su richiesta, previa verifica disponibilità, eventualmente disponibile solo per la parte in Tanzania, non disponibile a Zanzibar, a partire da 500 €)
  • Visto di ingresso nel paese (79 euro a persona da fare almeno 15 giorni prima della partenza, con procedura lingua italiana oppure 50 dollari a persona nel portale immigrazione tanzaniano, in inglese )
  • Per l’ingresso a Zanzibar, assicurazione sanitaria aggiuntiva obbligatoria al costo di 44 dollari a persona (da effettuare prima dell’ingresso)
  • Escursioni facoltative a Zanzibar (da 60 a 80 euro a persona per escursioni di mezza giornata, e da 80 a 125 euro a persona per escursioni di una giornata intera incluso il pranzo)
  • Assicurazione annullamento acquistabile in agenzia in concomitanza con l’iscrizione al viaggio (a partire da 215 euro a persona, solo per viaggiatori con partenza da territorio italiano)
  • Cene libere a Moshi e Arusha (a partire da 15 euro a persona a pasto)
  • Pranzi liberi, se non sono inclusi nell’escursione o nella “quota comprende” (a partire da 10/15 euro a persona a pasto)
  • I trasporti extra in taxi per andare a cena o per visite libere
  • Bevande alcoliche
  • Eventuali supplementi per fluttuazioni del cambio dollaro/euro o scellino tanzaniano/euro
  • Eventuali supplementi di carburante o tasse di ingresso/uscita dal paese
  • Spese personali, mance ed extra in genere e quanto non espresso nelle voci sopra indicate

*il costo delle tasse aeroportuali può variare fino al momento dell’emissione che avverrà circa 15 giorni prima della partenza.

Le quote sono soggette a riconferma al momento della prenotazione

Condizione di realizzazione

Il numero minimo di partecipanti richiesto per la realizzazione del viaggio è di 10 persone.


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Prossime partenze

  • 28/12/26 12/01/27

Partenze confermate

Questo è un viaggio di Turismo Responsabile

Il soggiorno presso il campo di Mkuru sostiene un centro educativo che forma su gestione sostenibile di acqua, suolo, foreste, fauna ed energia:

  • Le attività sono sviluppate con la comunità locale per tutelare le risorse naturali e garantire un futuro economico duraturo.
  • Il campo promuove formazione, alfabetizzazione e buone pratiche per vivere delle risorse in modo responsabile.

Il soggiorno presso la Guest House di Jambiani permette di:

  • Sostenere il programma di empowerment comunitario che porta avanti iniziative di sostegno all’attività delle scuole, attività di inserimento lavorativo e progetti per la salute e la comunità.
  • Entrare in contatto con la cultura e le tradizioni locali in modo da accrescere il rispetto e la comprensione del territorio e della sua gente, oltre ad avere un minimo impatto sull’ambiente locale.
  • Contribuire a sostenere il percorso di formazione on the job, per permettere ai giovani del villaggio di sviluppare le loro competenze nella gestione della struttura ricettiva.

Cos’è il Turismo Responsabile?

Il turismo responsabile è un approccio turistico che pone la massima attenzione all’ambiente e alla cultura del paese visitato.
Nasce per arginare e correggere le storture del turismo industriale di massa, votato al “saccheggio” dei paesi, soprattutto quelli in via di sviluppo, e finisce per diventare una modalità di viaggio replicabile ovunque, anche nei territori vicini a casa.

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