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Un incontro di viaggio in Sudafrica

Sudafrica | Un incontro di viaggio in Sudafrica

24 Agosto 2022

Un articolo a cura di Paola Taboga

Paola Taboga

La nostra viaggiatrice Paola ci racconta di un incontro speciale durante il viaggio in Sudafrica di quest’estate con Sole Onlus, all’interno di un particolare asilo di una township

Appena entriamo lei compare da una delle aule di destra. Abbraccia Cristina mentre quei suoi capelli a cavaturaccioli lucidissimi oscillano e stentano a rimanere chiusi nella coda. Poi se ne va subito, quasi avesse terminato il suo compito.

L’asilo di Ulwazi (“educare”) è orlato da costruzioni basse con porte e finestre colorate.  Stanno ancora ultimando alcune delle aule e troviamo locali inaspettati i cui muri sono decorati da tappi e fondi di bottiglia che sembrano fiori.

Il direttore lavori spiega che hanno riciclato tutto per queste costruzioni, anche la spazzatura.

Per le strutture tecnico-statiche dei muri sono stati usati copertoni riciclati che vediamo in chiaro nella seconda sala incastonati accanto a disegni tribali.

Visitiamo le classi.  I più piccoli siedono a terra e giocano e mangiano. Ci guardano stupefatti.

I più i grandi stanno facendo lezione e siedono ai banchi. Cristina- sempre lei la prescelta iniziale dalla bimba coi riccioli lucidi – improvvisa un gioco e una filastrocca.

L’intera classe risponde. Ripete. Ride. Ci aspettavano? Non lo so. Io non mi aspettavo un posto così in una township.

Uscendo mi fermo a leggere una scritta sul muro. “Più leggi, più cose impari, più  posti vedrai”. E questo, senza che io potessi saperlo prima, è un posto che è stato importante vedere.

Scritto da Paola Taboga

 

Nella photogallery: il progetto dell’asilo di Ulwazi realizzato con materiali di recupero, 1700 pneumatici, bottiglie, paglia, terra,… Costruito in 9 mesi formando e impiegando 15 persone della comunità locale