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Viaggio in Madagascar, che sorpresa!

Madagascar | Viaggio in Madagascar, che sorpresa!

22 Giugno 2017

“Ogni volta che ti sposti da un luogo all’altro, in Madagascar, trovi una cultura diversa. Siamo in un’isola, la ricchezza e la peculiarità culturale sono la norma. Ma qui in particolare convivono 18 etnie e quindi si possono conoscere 18 culture diverse”.

viaggi madagascar africa

Felana racconta la sua esperienza come referente di viaggio in Madagascar. Insieme a Jacquette, Louck e Hoby, tutti appartenenti alla stessa associazione locale, si sta impegnando nella costruzione di un ponte tra il Madagascar e l’Italia, promuovendo e valorizzando sul proprio territorio principi di cooperazione internazionale, di sostenibilità ambientale e sociale e dell’intercultura.

“Sono ormai 10 anni che mi occupo di accompagnare i viaggiatori e ho imparato molto sul mio Paese. È stata una scoperta anche per me”. Non solo per la varietà di paesaggi e risorse naturali, ma anche dei progetti di sviluppo che ha potuto conoscere.

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“Durante il viaggio incontriamo numerosi progetti a favore del territorio e della comunità locali. Come quello di una cooperativa di donne che lavorano la seta in un villaggio immerso nel verde, tra le risaie e le colline. All’inizio questo progetto era stato portato avanti da un ragazzo italiano, che aveva fornito una prima formazione alle donne. Oggi la cooperativa continua la sua attività in maniera autonoma, a favore dello sviluppo della comunità”.

O ancora vicino al Parco di Ranomafana, abitato da una grande varietà di specie animali e con una ricca flora di felci, palme, orchidee, piante medicinali, carnivore e bambù giganti. “Poco distante dall’area protetta esiste un piccolo villaggio dove è nata un’associazione per la salvaguardia della foresta a ridosso del parco. All’inizio la comunità non se ne prendeva cura, ma l’associazione ha introdotto un percorso per la gestione sostenibile del territorio, di miglioramento delle tecniche di coltivazione e di vendita dei propri prodotti, agricoli e artigianali”.

Tutte esperienze che fanno sentire Felana orgogliosa del proprio Paese: “La gente malgascia è gioiosa e accogliente, ama raccontare di sè. Mi accorgo della soddisfazione dei viaggiatori quando ci ritroviamo attorno allo stesso tavolo per la cena, ricordando le esperienze vissute nella giornata. Sono molto contenta di far conoscere questi progetti. Compreso quello della mia associazione: quando ne parlo i viaggiatori si accorgono di quanto sia emozionante e importante per me”.