Albania cibo e cultura

Mance in Albania: come funziona?

Solitamente si lascia una mancia arrotondando il conto alla cifra superiore più vicina. Di norma il 10% del conto è più che sufficiente. Sia portieri di alberghi che tassisti spesso si aspettano di riceverla.

Quali sono i piatti tipici albanesi?

Il cibo albanese è stato fortemente influenzato da quello turco. Tra i piatti più diffusi, infatti, compaiono lo shishqebap (shish kebab), il romsteak (pasticcio di carne tritata) e il qofte (polpette di carne). Piatti tipici sono il çonlek (stufato di carne e cipolle), il fërges (uno stufato di manzo molto ricco), il rosto me salcë kosi (arrosto con panna acida) e il tave kosi (montone con yogurt). Il pasto principale è il pranzo, anche se oggi a Tirana si sta diffondendo sempre più l’abitudine di cenare fuori. Il gelato (akullore) è molto diffuso e il caffè si può trovare come kafe turke (abbastanza forte da poter arrivare al vostro tavolo da solo) oppure come kafe ekspres (espresso). In genere il vino bianco è migliore del rosso, che spesso sa di aceto; altre bevande alcoliche tipiche sono il raki (brandy), il konjak (cognac), l’uzo (un liquore all’anice molto simile all’ouzo greco) e altri liquori alla frutta. Se siete invitati al bar, offritevi di pagare. Sarà difficile che il vostro ospite albanese ve lo consenta, ma il vostro gesto farà aumentare la sua reputazione tra i presenti. Tra i vari piatti tipici, ricordiamo:

Byrek: pasta sfoglia ripiena di formaggio oppure carne;
Fergese: uova, formaggio e peperoni al forno;
Qofta: crocchette di carne trita di forma piatta o cilindrica;
Tave: carne al forno con uova e formaggio;
Midhje: cozze selvatiche spesso servite fritte;
Raki: popolare acquavite;
Raki mani: varietà di Raki a base di more di gelso.

Libri sull’Albania

Laura Facchi, Il megafono di Dio, Baldini & Castoldi, Milano 2003: Due donne raccontano la loro realtà e il loro desiderio di emancipazione nella società albanese rurale, ancora segnata da tradizioni arcaiche.

AA.VV., Percorsi del sacro. Icone dai musei albanesi, Elemond-Electa, Milano 2002: Il catalogo della mostra tenutasi a Vicenza, alle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari nel 2002. Sono raffigurate e descritte 70 icone, dal tardo medioevo al tutto l’ottocento.

Ismail Kadaré, Il ponte a tre archi, Longanesi, Milano 2002: Una storia ambientata nell’Albania del 1377 in cui si intrecciano destini e enigmatici personaggi.

Laura Lepri (a cura di), Albania questa sconosciuta, Editori Riuniti, Milano 2002: Descrive e documenta il viaggio compiuto da una delegazione del Premio Grinzane Cavour a Tirana, durante il quale scrittori e intellettuali italiani e albanesi si sono conosciuti e confrontati.

Roberto Morozzo della Rocca, Nazione e religione in Albania, Besa, Lecce 2002: Cerca di spiegare la realtà dell’Albania in cui, a differenza di molti altri paesi balcanici, musulmani, ortodossi e cattolici convivono in un clima di tolleranza.

Ylli Polovina, Rai & Albania, Rai-Eri, Roma 2002: Il volume analizza il ruolo giocato dalla televisione italiana in Albania durante il mezzo secolo di dittatura, e aiuta a conoscere anche l’élite culturale, intellettuale albanese.

Marco Bais, Albania caucasica, Mimesis, Milano 2001:  Analizza l’ethnos e la storia del popolo albanese attraverso le fonti greche, latine e armene

Ismail Kadaré, Aprile spezzato, Guanda, Milano 2001: Un avvincente romanzo ambientato sugli altipiani all’interno dell’Albania, la storia d’amore tra un assassino in fuga e la bella moglie di un brillante scrittore.

Luca Zarrilli, Albania. Geografia della transizione, Franco Angeli, Milano 1999: Fornisce un contributo alla conoscenza della società albanese, che partecipa al tormentato processo del riassetto della penisola balcanica.

Antonello Biagini, Storia dell’Albania, Bompiani, Milano 1998: Le difficili e tragiche vicende del popolo albanese dalle origini fino ai giorni nostri.

Ismail Kadaré, Il palazzo dei sogni, Tea, Milano 1998: Scritto e pubblicato in Albania, prima dell’esilio volontario dell’autore in Francia, narra di un immaginario potere burocratico a capo del paese, fin nelle più remote provincie. Alla luce delle vicende più attuali questo romanzo si rivela profetico.

Ismail Kadaré, I tamburi della pioggia, Tea, Milano 1997: Narra dell’invasione dei Turchi ottomani, che combatterono nel XV secolo in Albania una delle più lunghe e sanguinose guerre che la storia ricordi.

Ismail Kadaré, Il generale dell’armata morta, Tea, Milano 1997: Un generale e un cappellano dell’esercito italiano tornano in Albania vent’anni dopo la fine dell’ultima guerra, alla ricerca dei soldati morti o dispersi.

Roberto Morozzo Della Rocca, Albania. Le radici della crisi, Guerini e Associati, Milano 1997: Offre il quadro della crisi albanese causata dalla dittatura, dalla caduta del comunismo, dalla difficile integrazione europea e dalla criminalità organizzata.

 

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