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Festival del Social Walking: intervista all’associazione e cooperativa Angoli di Mondo di Padova

Festival del Social Walking: intervista all’associazione e cooperativa Angoli di Mondo di Padova

10 Giugno 2021

Intervista a Valentina Puato di Angoli di Mondo, associazione e cooperativa di Padova che si occupa di commercio equo e solidale. Saranno loro che ci accompagneranno durante la passeggiata di sabato mattina al Festival del Social Walking.

  • Senza svelarci troppo, puoi dirci qualcosa della passeggiata che faremo SABATO mattina nel quartiere Arcella? Che significato ha per la città questo quartiere?

Parlando esclusivamente del tratto di percorso che ci compete (l’altra porzione di percorso, infatti, è affidata a Lemillee1arcella) posso dire che anche sabato 19 mattina adotteremo lo stesso approccio che più volte ci ha fatto definire questi interventi come “passeggiate di rilettura della città – o del quartiere”: ovvero sarà una riflessione “camminata” sull’abitare, sull’idea di città e di comunità che vogliamo. Nella nostra esplorazione, abbiamo selezionato alcune tappe significative per gli argomenti che vogliamo trattare, al fine di segnalare i fermenti di “cittadinanza attiva” appena fuori dal nostro uscio. L’esercizio dello sguardo e dell’ascolto favorirà l’incontro e la condivisione di storie che vale la pena conoscere…
Quando trasferimmo una sede in via J. da Montagnana 17 all’Arcella nel 2011 il quartiere era raccontato in maniera fortemente negativa e molti giudicarono rischiosa la nostra scelta: per noi era invece sembrato assolutamente pertinente portare un presidio di “economia civile” e dunque culturale nel quartiere più popoloso di Padova, anzi proprio in supporto dei tanti abitanti che vi risiedevano e vedevano scomparire esercizi commerciali, attività ricreative. Negli ultimi anni, molte altre iniziative e progettazioni, attivate soprattutto da gruppi informali di abitanti o associazioni locali, hanno voluto contrastare i tanti pregiudizi che soffocavano il quartiere, che, infine, oggi è sicuramente uno dei più fervidi in città. Questa è la strada giusta….E passeggiare (noi lo facciamo dal 2016) è un bel modo per scoprire cosa si muove intorno…

  • ViaggieMiraggi nasce grazie a diverse persone sensibili ai temi del consumo critico. Qual è il legame tra Turismo Responsabile e commercio equo?

La lezione del commercio equo e solidale è stata quella di rendere i consumatori soggetti coscienti rispetto alle implicazioni del proprio consumo, sia esso legato all’acquisto di beni alimentari o di artigianato.
La consapevolezza dei “veri costi” del mercato convenzionale, ovvero gli impatti reali in termini di diritti spesso negati dei lavoratori, sfruttamento e impatto ambientale rende i consumatori orientati a scelte divergenti, che intendono perseguire una retribuzione equa, il rispetto dei diritti umani e la tutela della risorse.
Lo stesso ragionamento è stato poi proiettato in altri ambiti, non strettamente produttivi, come ad esempio è accaduto per i servizi, tra cui la finanza (etica) e il turismo (responsabile).
La domanda alla base è sempre “che tipo di economia sto sostenendo con i miei acquisti, con le mie scelte quotidiane?”

  • Quest’anno i viaggi all’estero non abbiamo potuto viaggiare all’estero e visitare alcuni dei progetti in giro per il mondo. Come sono stati i contatti con i progetti che seguite?

Angoli di Mondo in realtà non gestisce importazioni dirette; ci appoggiamo alle centrali di commercio equo italiane, quali Altromercato (di cui siamo soci), Altraqualità, Liberomondo, Vagamondi, Equomercato, etc…
Per cui sono i referenti di queste organizzazioni a tenere i contatti con i produttori di commercio equo, delle cui condizioni ci hanno spesso informato durante questo ultimo anno di pandemia. Anche questa attenzione e relazione di dialogo dicono molto del commercio equo e solidale (così come avviene nell’esperienza del turismo responsabile,immagino): si parla di una vera e propria partnership, non solo di una relazione commerciale, in cui lo scambio e la continuità solo elementi imprescindibili per una crescita, professionale ed umana insieme.
La componente di solidarietà è insita nella costruzione di un’economia alternativa.

  • Al Festival presenterai anche il libro di Altreconomia “Guida del Viaggiatore Contadino”: commercio equo, turismo responsabile, editoria indipendente. E’ un ottimo filo conduttore, che ne pensi?

Certo, senz’altro per me è una coincidenza preziosa: l’intervento di domenica sarà il nostro modo di contribuire attivamente all’ “essere soci” di entrambi i soggetti coinvolti: Viaggi e Miraggi e Altreconomia.
Il libro inoltre offre spunti di confronto intorno agli oggetti – trasversali a commercio equo, turismo respinsabile e editoria indipendente – FILIERA; ECONOMIA DI RELAZIONE; TERRITORIO.

  • Raccontaci qualcosa di più di Angoli di Mondo: cosa fate e i vostri progetti per il futuro

Angoli di Mondo oltre al commercio equo e solidale e l’attività info-educativa rivolta a studenti e cittadini, si occupa di raccolta e valorizzazione di beni usati. Alle attività che realizziamo come proposte di un’economia sostenibile, si annovera un altro valore aggiunto che per noi è fondamentale: l’inclusione sociale attraverso percorsi di inserimento lavorativo. Al momento abbiamo qualche idea nel cassetto che unisce un po’ i diversi ambiti di azione: ci piacerebbe passare dalla sperimentazione occasionale a qualcosa di più sistemico…