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Uomini e orsi in Abruzzo: un rapporto davvero speciale

Abruzzo | Uomini e orsi in Abruzzo: un rapporto davvero speciale

22 agosto 2017

Un incontro speciale o un momento di paura? L’orso è un protagonista indiscusso nei boschi degli Appennini, ma in Abruzzo l’Orso Bruno Marsicano è proprio l’animale associato alla regione e ai suoi numerosi parchi naturali, che ne fanno il cuore verde dell’Italia Centrale. Dalle stime effettuate negli ultimi anni dall’Università La Sapienza di Roma e dal Corpo Forestale dello Stato ci sono nel territorio circa 50 esemplari, concentrati in prevalenza nell’area del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e nel Parco Nazionale della Majella, ricchi di boschi secolari, cavità carsiche e ampie radure adibite a pascolo.

Foto di Paolo Iannicca

In queste settimane si è molto discusso del rapporto tra orsi e uomini, in particolare per uno spiacevole episodio accaduto in Trentino Alto Adige. Ma allora incontrare un orso è un’esperienza pericolosa? In Abruzzo non ci sono mai state aggressioni con offese a persone, anzi: accade talvolta che, soprattutto di notte, un orso faccia una visita speciale ad un qualche orto, rubando bere e simili. Lo stesso vale per i cervi che, soprattutto nella zona di Villetta Barrea (AQ), di tanto in tanto fanno passeggiate tra i vicoli del paese, sotto gli occhi increduli di tutti. Ma incontrare questi animali, in particolare gli orsi, da lontano o da vicino, non è un evento pericoloso a patto che si prendano i dovuti accorgimenti, come accade in Abruzzo nelle aree in cui moltissimi cittadini e turisti si recano per fare escursioni di bearwatching al mattino presto o all’imbrunire.

Foto di Paolo Iannicca

Da qualche anno è nata anche un’associazione, chiamata proprio Salviamo l’Orso, che si occupa di sensibilizzazione culturale e di ricerca fondi per la tutela di questa specie animale, e che ha formulato una serie di consigli racchiusi dal motto “Rispettiamo l’orso e saremo da lui rispettati!”
Come sostenitori e operatori di turismo responsabile non possiamo non condividere, anche nell’organizzazione di itinerari nei parchi abitati da questi animali speciali, che è possibile una convivenza, oggi come lo è stato per secoli, tra uomini e orsi, così come tra uomini e pecore, altra specie che caratterizza il paesaggio e la cultura abruzzese. E’ bene ricordarsi infatti che siamo “ospiti della natura”, in montagna come in ogni altro momento della nostra vita quotidiana.