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In cammino sulle antiche vie della lana

Abruzzo | In cammino sulle antiche vie della lana

29 Aprile 2019

Articolo di Antonella Marinelli

Quanto tempo può durare un viaggio? Un giorno, un mese, un anno…Oppure può durare mezz’ora e te lo porti dietro una vita. Come può essere un viaggio? Vissuto, raccontato, immaginato, o attraversato sporcandosi gli scarponi e riempiendosi l’anima di emozioni. Perché un viaggio? Per ritrovarsi.

Viaggio in Abruzzo, a piedi sulle antiche vie della lana” è il primo cammino di un progetto più ampio. Un modo di viaggiare che nell’ambito di un percorso di trekking incontra dei laboratori artigianali che arricchiranno ogni giorno il bagaglio di conoscenza sull’Abruzzo, la sua storia e le sue tradizioni.

Antonella, designer di manufatti in lana, titolare del laboratorio artigianale I campi di mais, Vanessa, esperta guida di montagna e profonda conoscitrice del territorio, amante della natura e storyteller d’eccezione, e Alessia, archeologa, guida turistica e promotrice locale di ViaggieMiraggi, hanno pensato questo “viaggio” che consente di percorrere a piedi l’Abruzzo interno, cuore della transumanza. Attraverseremo antichi sentieri battuti da greggi e pastori: il primo tratto del Tratturo Magno che collegava L’Aquila a Foggia e le strade della transumanza detta “verticale”, e arriveremo fino alle Pagliare, antichi villaggi in pietra sugli altipiani del Monte Sirente. Si ammireranno abbazie, castelli, villaggi medievali; si gusteranno piatti semplici e nello stesso tempo diversi dal solito, si intrecceranno fili, coloreranno tessuti, raccoglieranno erbe. Si calpesteranno antichi sentieri e si tracceranno nuove strade.

Un modo nuovo di vivere il territorio e riscoprire tradizioni perché quanto ci arriva dal passato “non è un peso, ma un paio di ali che sostiene il futuro luminoso che ci aspetta”.

“I viaggi di Penelope” è il nome che abbiamo voluto dare a questo nostro progetto. Perché non Ulisse? Perché lui agisce nel tempo, Penelope lo crea e lo costruisce secondo il suo ritmo; tesse e disfa la sua tela, notte e giorno, disegnando percorsi, modificando situazioni, reinventandosi ogni volta in una strada diversa. I fili sono la sua fonte di ispirazione. I fili uniscono punti, raccontano storie, tengono in piedi un discorso, tracciano strade, indicano la via di uscita.