In mountain bike nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna

In sella tra Toscana e Emilia Romagna

Un viaggio da trascorrere tra gli antichi percorsi che uniscono gli eremi di Camaldoli e di La Verna. Single track immersi in una delle poche Foreste (non semplice bosco) rimaste ancora in Italia, tra alberi secolari (faggi, abeti, tassi e castagni) e fauna selvatica (facilmente avvistabile). Tre sono le escursioni in MTB in programma, con difficoltà e lunghezza differenti. Si pedalerà lungo un tratto del sentiero 00, sul crinale dell’Appennino che divide la Toscana dall’Emilia Romagna, costantemente immersi tra gli alberi e su single track prevalentemente sterrati, con brevi tratti rocciosi. Si soggiornerà in appartamenti situati in casolari in pietra immersi nella natura e nei pressi di un borgo medievale, per rendere il weekend ancora più affascinante.

Nelle ore in cui non si pedalerà si potrà visitare il monastero di Camaldoli e i produttori artigianali della zona.

In mountain bike nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna
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Il viaggio giorno per giorno

Programma di viaggio in Toscana ed Emilia Romagna

1° giorno

Ore 18.00 Ritrovo e sistemazione in struttura, un complesso di antiche case in pietra recentemente restaurate, nei pressi di Camaldoli. Incontro con la guida e presentazione del viaggio.

Ore 20.00 Cena a base di prodotti tipici, pernottamento.

Il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna si sviluppa lungo la dorsale appenninica tra l’Emilia Romagna e la Toscana ed è stata istituita come area protetta nel 1993 e nel 2017 la Commissione UNESCO ha inserito la Riserva naturale integrale di Sasso Fratino e le faggete vetuste del parco, nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Questo territorio, che era abitato già dagli Etruschi, è caratterizzato dalle sue foreste straordinarie che si sono conservate nei secoli anche grazie alla tutela da parte degli insediamenti monastici presenti a partire dal XI sec.

2° giorno

Ore 08.30 Sveglia e colazione in struttura.

Ore 09.00 Breve transfer in auto e partenza per il primo itinerario (Eremo di Camaldoli, Passo della Calla e Capanna Maremmana attraverso la riserva di Sasso Fratino). A fine giro visiteremo il castagno Miraglia, la cui età è stimata intorno ai 500-600 anni.

Ore 13.00 Pranzo al sacco.

Ore 17.30 Ritorno in struttura e sistemazione.

Ore 20.00 Cena a base di prodotti tipici.

Sasso Fratino è la prima Riserva Integrale italiana istituita. Estesa su un’area di quasi 800 ettari dalla spiccata naturalità, l’antichissima foresta comprende enormi faggete tra le più antiche del territorio regionale e dell’intera Europa, con quasi 500 anni di vita. Occupa un angolo suggestivo e impervio del versante romagnolo delle Foreste casentinesi dove, nel 1993, è stato istituito il primo Parco nazionale in Emilia-Romagna. Già nel 1959 era stata riconosciuta – anche in questo caso primato nazionale – come riserva integrale grazie all’azione propulsiva del Corpo forestale dello stato, ora Arma dei Carabinieri. I suoi faggi possono superare i quattro e, addirittura, i cinque secoli di età. Per generazioni di studiosi Sasso Fratino ha costituito un laboratorio naturale dove apprendere il funzionamento degli ecosistemi e quindi sviluppare strategie per la conservazione della biodiversità. Dallo scorso luglio è stata decretata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Caratteristiche Percorso

LUNGHEZZA: 30 Km circa

DISLIVELLO COMPLESSIVO IN SALITA: 950 m

DIFFICOLTÀ: media/facile

3° giorno

Ore 08.30 Sveglia e colazione in struttura.

Ore 09.00 Breve transfer in auto e partenza per il secondo itinerario (Eremo di Camaldoli, Cascate della Lama).

Ore 13.00 Pranzo al sacco.

Ore 17.30 Ritorno in struttura e sistemazione.

Ore 20.00 Cena a base di prodotti tipici.

Caratteristiche Percorso

LUNGHEZZA: 35 Km circa

DISLIVELLO COMPLESSIVO IN SALITA: 1000 m

DIFFICOLTÀ: Medio-alta

La Lama è nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna: un prato (699 m.s.l.m.) verso cui precipita da Monte Penna (1333 m.s.l.m.) la bastionata dell’Appennino tosco-romagnolo disegnando un paesaggio di boschi dirupati, di forre e scogliere in contrasto con l’amenità della piccola pianura dove scorrono placidi fossi. Ai margini di questa piccola pianura, posta al centro di una foresta bellissima e varia, c’è una stazione forestale attorno a cui si possono ammirare anche piante esotiche di dimensioni eccezionali, come pure un inusuale biancospino di circa 300 anni. Da una collina accanto ad una chiesetta si riesce ad intravedere l’invaso artificiale di Ridracoli che ha modificato il paesaggio con un inserimento naturale: un ramo del lago si insinua fino a lambire la foresta, offrendo una delle visioni più suggestive dell’Appennino.

Per giungere a questa meta unica occorre faticare poiché è proibito il transito ad auto e moto: quindi vi si può arrivare soltanto in mountain bike seguendo una lunga pista forestale (20 km) che si distacca dalla statale SS 71 di Passo dei Mandrioli, in località Cancellino, e segue il tracciato di una ferrovia decauville che agli inizi del secolo scorso serviva a trasportare legname; oppure a piedi, imboccando da Passo Fangacci (1234 m.s.l.m.) – poco sopra Badia Prataglia, sul crinale tra Romagna e Toscana – il sentiero n° 227 (3.500 km), detto “degli Scalandrini” dal fosso omonimo che costeggia, pieno di cascate. 

4° giorno

Ore 08.30 Sveglia e colazione in struttura.

Ore 09.00 Breve transfer in auto e partenza per il terzo itinerario (Eremo di Camaldoli, Rifugio Cotozzo, Camaldoli).
Visita alla cella di San Romualdo all’eremo di Camaldoli nel corso del tragitto ed eventuale visita a fine tragitto alla farmacia storica di Camaldoli.

Ore 13.00 Fine servizi e saluti.

Caratteristiche Percorso

LUNGHEZZA: 18 Km circa

DISLIVELLO COMPLESSIVO IN SALITA: 600 m

DIFFICOLTÀ: media/facile

La storia di Camaldoli ha inizio pochi anni dopo la fatidica ricorrenza del Mille ed è legata alla figura di San Romualdo, monaco ravennate che predicò la Regola di San Benedetto. In viaggio verso la Badia di Santa Trinità, situata alla pendici del Pratomagno, fece sosta attorno al 1012 in una radura non lontana dal crinale appenninico. Lì, affascinato dalla solitaria bellezza della foresta e stimolato dalla concreta possibilità di edificare un ricovero per i pellegrini e i viandanti che frequentavano la zona, decise di edificarvi un eremo. L’Eremo fu consacrato nel 1027; nel 1080 l’ospizio divenne il Monastero. Fin dall’inizio della sua plurisecolare storia Camaldoli divenne un esempio tra i più significativi di come la gestione monastica abbia contribuito alla conservazione e alla propagazione di valori ambientali e naturalistici. Già nel 1080 Rodolfo, quarto priore dell’Eremo, codificò le consuetudini di vita della comunità dei Monaci Eremiti di Benedetto e Romualdo nel primo di quei Codici Camaldolesi che rivelano questi religiosi come solerti custodi e sensibili curatori del patrimonio forestale: carichi di tensioni mistiche e spirituali, ma anche attenti ai numerosi problemi tecnici, economici e sociali che la conservazione di quel patrimonio comportava.

Note di viaggio

Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, le festività, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori. Il pernottamento è previsto in degli appartamenti con camere doppie e triple con servizi condivisi.

Referente locale

Il viaggio è totalmente accompagnato da un Istruttore di mountain bike S.I.M.B. (Scuola Italiana Mountain Bike).

Livello di difficoltà

Le tre tappe non sono particolarmente impegnative da un punto di vista tecnico ma è necessaria una buona esperienza di guida su single track e terreni pietrosi. Da un punto di vista altimetrico il dislivello da affrontare varia tra i 700 e i 1.200 metri ma ben distribuito e quindi affrontabile con relativa tranquillità da chi ha una buona preparazione fisica.
Il tour è affrontabile anche con mtb elettriche, ma il ritmo del gruppo sarà quello di chi pedala con la classica bici “muscolare”, una delle regole è che si parte e si torna tutti insieme.

Quando

Il presente programma è valido per le date indicate nel sito www.viaggiemiraggi.org
Per maggiori informazioni vedere il documento Come viaggiamo, consultabile sul sito internet o richiedibile direttamente in agenzia.

Quanto

Quote a persona per il viaggio di 4 giorni/3 notti, per un gruppo di:

VoceQuota individuale
8 persone5 persone
Quota viaggio350,00390,00

PER I DETTAGLI SULLA SCHEDA PREZZO TRASPARENTE CONTATTARE L’AGENZIA

Il costo totale espresso comprende:

  • Compensi di intermediazione
  • Spese e compenso per una guida (Istruttore di mountain bike S.I.M.B.)
  • Assicurazione personale infortuni
  • Tutti i pasti e tutti i pernottamenti come da programma, bevande al tavolo incluse.

Il costo totale espresso non comprende:

  • Spese personali ed extra e quanto non espresso nelle voci sopra indicate
  • Pranzi al sacco e colazioni che potranno essere acquistati in loco ( 10€ circa al giorno )
  • Assicurazione annullamento Filodiretto Assistance acquistabile in agenzia entro 32 giorni prima della data di partenza.

Condizione di realizzazione

Il numero minimo di partecipanti richiesto per la realizzazione del viaggio è di 5 persone. Il viaggiatore sarà informato 15 giorni prima della partenza del raggiungimento o meno del numero minimo di partecipanti.

Informazioni

Per maggiori informazioni :


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