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Risorse Active Tourism: turismo responsabile nelle Marche
Foto di Risorse Active Tourism

Marche | Risorse Active Tourism: turismo responsabile nelle Marche

14 Novembre 2022

Abbiamo intervistato i nostri partner e soci della cooperativa Risorse, che organizza viaggi e escursioni di turismo responsabile nelle Marche. Ecco le risposte di Simone che ci ha raccontato cosa significa per loro far parte della rete ViaggieMiraggi

Come hai conosciuto ViaggieMiraggi e da quanto tempo collabori?
Abbiamo conosciuto ViaggieMiraggi all’incirca dieci anni fa grazie alla costola marchigiana che aveva il suo centro a Jesi. Con Stefano, Giulio e Fabrizio – che allora con grande impegno e passione portavano avanti i progetti di turismo responsabile con la loro associazione – ci conoscevamo già in precedenza per interessi e sensibilità in comune. All’epoca noi ci occupavamo quasi esclusivamente di attività escursionistiche giornaliere e fin da subito sono partite le prime collaborazioni, che tenevano insieme l’aspetto naturalistico con quello esperienziale. Negli anni – tra alti e bassi anche dovuti alla “pausa” causata dal terremoto che ha colpito le Marche nel 2016/2017 – le collaborazioni si sono intensificate e sempre di più ci siamo resi conto dell’affinità che c’era tra Risorse e ViaggieMiraggi. Tutto questo ci ha portato ad entrare nella rete e diventare partner nell’autunno del 2019, perché come abbiamo scritto anche nella presentazione sul nostro sito “Con la grande famiglia di ViaggieMiraggi condividiamo la visione del turismo e il fatto che anche a livello lavorativo contino innanzitutto le persone, e vi garantiamo che questa non è una frase fatta, usata per colpire, è la nostra prima regola”.

Che tipo di viaggi organizzi e dove?
Organizziamo viaggi di turismo responsabile nella Regione Marche e nelle aree limitrofe del centro Italia, dal Monte Conero al Parco Nazionale dei Sibillini, dal Montefeltro alle colline Umbre. Coerentemente con la nostra storia – e con il nostro brand Marche Active Tourism – nelle proposte hanno un peso molto rilevante attività di turismo attivo, quindi cammini, trekking, cicloturismo, ciaspolate ed in generale attività all’aria aperta. Il tutto sempre legato a piccoli produttori e a strutture ricettive che condividono con noi l’idea di rapporto con il territorio. La nostra regione si presta particolarmente a questo tipo di viaggi grazie alla presenza di piccoli borghi medievali circondati da aree naturalistiche straordinarie. Come Risorse Cooperativa ci occupiamo anche di educazione ambientale, attività che svolgiamo da anni con scuole di ogni ordine e grado, da qui nascono anche le nostre proposte di turismo scolastico, con le quali cerchiamo di trasmettere alle nuove generazioni la nostra passione per gite “fuori dagli schemi”.

Qual è secondo voi il senso di far parte di una rete di turismo responsabile?
Per noi è fondamentale, sia per ragioni etiche legate al lavoro sia perché crediamo che il turismo responsabile sviluppato negli anni da ViaggieMiraggi sia il modo corretto per approcciarsi al mondo dei viaggi. Inoltre se questo è vero sempre lo è a maggior ragione in questi anni in cui l’aspetto sociale ed i cambiamenti climatici ci impongono una sensibilità particolare rispetto alle tematiche che riguardano il rapporto con i territori.
Il fatto che tutto questo venga fatto “in rete” è un ulteriore valore aggiunto, perché mentre tutto sembra spingere per farci sentire sempre più isolati e distaccati, sviluppare attività collettivamente è già di per se una modalità responsabile di agire.

Una frase che ti hanno detto viaggiatori e viaggiatrici al termine del viaggio?
Più che una frase vorremmo ricordare “un momento”. Qualche anno fa tra le attività presenti in un viaggio era prevista una ciaspolata al tramonto sui Sibillini. Dopo qualche ora di cammino spuntarono le stelle e tra i panorami innevati il gruppo si trovò – dopo aver costeggiato una piccola collina – un borgo illuminato in lontananza sovrastato dalla luna, uno spettacolo che francamente non riusciamo a descrivere a parole. In quel momento un viaggiatore scoppiò in lacrime di fronte a quello scenario, abbracciò la guida ripetendo svariate volte “Grazie, grazie, grazie…”. Probabilmente “grazie” è una frase molto breve ma a nostro avviso racchiude al suo interno il senso del nostro lavoro.

 

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