Viaggio d’istruzione in Repubblica ceca, sulle tracce della seconda guerra mondiale e del dopoguerra

Il viaggio intende ripercorrere gli eventi drammatici che colpirono la Cecoslovacchia durante il secondo conflitto mondiale  fino ai primi anni del dopoguerra, quando cadde sotto l’influenza sovietica.

Occupata  dalle truppe naziste il 15 marzo 1939 e divisa nel Protettorato di Boemia e Moravia e nella Slovacchia filo-nazista, la Cecoslovacchia, indipendente dal 1918, aveva già subito l’espropriazione dei Sudeti nel 1938 e si apprestava a un lungo periodo di oppressione.

Sui luoghi della resistenza e della deportazione degli ebrei a Terezín, dell’attentato ad Heydrich e dell’eccidio di Lidice, della detenzione prima nazista e poi comunista, si ricostruiscono le vicende di storia recente, i cui riflessi continuano a riverberarsi nel presente.

Viaggio d’istruzione in Repubblica ceca, sulle tracce della seconda guerra mondiale e del dopoguerra
foto di Paola Aucelli
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Il viaggio giorno per giorno

Programma di viaggio in Repubblica ceca

1° giorno

Arrivo previsto all’aeroporto di Praga in tarda mattinata.

Sistemazione in albergo e pranzo libero.

Nel pomeriggio prima visita della città: centro storico e Castello.

La visita parte da Náměstí Republiky, davanti all’edificio della Casa comunale in stile Art nouveau, prosegue attraverso la Torre delle polveri nella Celetná fino al cuore della città vecchia in Staroměstké náměstí.

Continua lungo la Karlová, attraverso il Ponte Carlo, fino alla parte bassa del quartiere di Malá Strana. Lungo la Nerudová, il percorso si conclude davanti al Castello, da dove si apre un panorama quasi completo sulla città.

Cena e rientro in hotel.

2° giorno

Colazione, visita al quartiere ebraico.

Visita allo Josefov, il quartiere ebraico, al cimitero, ad alcune sinagoghe, in particolare a quella denominata Pinkas, dove sono riportati sulle pareti i nomi degli ebrei cechi e moravi vittime della Shoah e sono conservati alcuni disegni dei bambini deportati a Terezín.

Pranzo libero.

Visita alla Cattedrale dei santi Cirillo e Metodio. Nella cripta della cattedrale ortodossa trovarono rifugio i responsabili dell’attentato al sostituto Reichprotektor del Protettorato di Boemia e Moravia Reinhard Heydrich, colpito il 27 maggio e deceduto il 4 giugno 1942. I resistenti cechi, addestrati in Gran Bretagna e paracadutati in Cecoslovacchia, capeggiati dai caporalmaggiori Jozef Gabčík e Jan Kubiš, furono scoperti e trovarono una morte atroce per mano nazista.

Passeggiata lungo il fiume Vltava, passando di fronte alla Casa danzante, al Teatro nazionale e al museo dedicato a Smetana fino all’imbocco del Ponte Carlo. Resto del pomeriggio libero.

Cena e rientro in hotel.

3° giorno

Partenza ore 8.30 in pullman riservato e visita alle due fortezze di Terezín, ai musei della città e al memoriale di Lidice, a circa 60 chilometri da Praga.

Nell’ottobre 1941 Theresienstadt, la fortezza costruita alla fine del XVIII secolo dall’imperatore Giuseppe II, in ceco nota con il nome di Terezín, è trasformata in ghetto per volontà di Heydrich. La struttura è composta da due parti: la Piccola fortezza adibita a carcere, rilevata fin dal marzo 1940 dai nazisti, e la Grande fortezza, un’ampia area con undici caserme, inizialmente destinata alle truppe asburgiche, poi trasformata in una città vera e propria, quindi destinata alla deportazione degli 88.000 ebrei del Protettorato. Nel corso dei quattro anni di attività vi sono internate 140.000 persone, tra cui 15.000 bambini. Nei 63 trasporti a Est sono uccise 87.000 persone, tra cui 7590 minori. Sopravvivono ai trasporti 3800 adulti e 142 bambini.

Pranzo libero.

Trasferimento e visita guidata al memoriale di Lidice. Come rappresaglia per l’attentato ad Heydrich fu consumato un cruento eccidio nella piccola cittadina di Lidice, completamente rasa al suolo. Tutti gli uomini dai 16 anni furono fucilati a gruppi di dieci, le donne deportate nel campo di Ravensbrück, i bambini da 0 a 16 anni deportati: i più grandi nel ghetto di Łódź, dove furono costretti a lavorare,  gli altri nel campo di sterminio di Chełmno, dove, con ogni probabilità, furono uccisi immediatamente. Quelli che, per le particolari caratteristiche fisiche furono considerati adatti alla “germanizzazione”, furono adottati da famiglie tedesche.

Rientro a Praga nel tardo pomeriggio-sera.

Cena e rientro in hotel.

4° giorno

Colazione, visita al museo del carcere di Pankrác.

Il carcere di Pankrác, fu costruito in epoca asburgica nell’omonimo quartiere di Praga,  quale struttura innovativa destinata a ospitare 800 detenuti, con riscaldamento centralizzato, celle singole e spazi dedicati al culto (cattolico, evangelico, ebraico).

Dopo l’invasione nazista del 15 marzo 1939 il carcere fu occupato dalla Gestapo e dalle SS che lo trasformarono in luogo di detenzione e tortura di numerosi membri della resistenza locale. Fino al 1943 i condannanti a morte erano trasferiti nel poligono cittadino di Kobylisy, ma successivamente le esecuzioni, spesso sommarie, furono eseguite dentro alla struttura. Da documenti ritrovati dopo la guerra risulta che tra il 5 aprile 1943 e il 26 aprile 1945 1079 persone furono ghigliottinata, incerti i dati su i detenuti impiccati.

Nell’immediato dopoguerra la struttura ospitò varie personalità che si erano compromesse con i nazisti, mentre dopo il 1948 vi furono imprigionati e giustiziati oppositori o comunisti considerati traditori dal nuovo regime. Si ricordano la socialdemocratica Milada Horaková e il segretario del Partito comunista Rudolf Slánský. Anche il dissidente e futuro presidente della Repubblica Václav Havel vi fu rinchiuso nel 1979.

Una parte consistente dell’edificio, dopo il 1989, è stata debitamente ristrutturata ed è ancora destinata a carcere; attualmente può ospitare fino a 1200 detenuti.

Pranzo libero.

Visita alla Stazione centrale di Praga, in stile Art nouveau, in particolare all’installazione dedicata ai treni dei bambini ebrei che partirono nel 1938 e nel 1938 verso il Regno Unito dove trovarono accoglienza e salvezza. Trasferimento nella centrale piazza Venceslao. Resto del pomeriggio libero, con possibilità di visitare autonomamente il Museo nazionale.

Cena e rientro in hotel.

5° giorno

Rientro in Italia dall’aeroporto di Praga in orario utile per raggiungere il luogo di provenienza.

Note di viaggio

Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, alle esigenze degli studenti e docenti e alle direttive delle guide locali.

È prevista la realizzazione di tre incontri di preparazione al viaggio:

Primo incontro

L’incontro si propone di analizzare la storia della Cecoslovacchia dalla fondazione, il 28 ottobre 1918, fino agli anni del secondo dopoguerra, con accenni al processo di costruzione nazionale condotto dal presidente Masaryk, all’annessione dei Sudeti al Reich nel 1938, in seguito al Patto di Monaco, e all’invasione nazista del 15 marzo 1939 con la divisione dello stato nel Protettorato di Boemia e Moravia, sotto il controllo del Reichprotektor Kostantin von Neurath, e nella Slovacchia indipendente, sotto il governo di Monsignor Tiso, fervente filo-nazista. Segue un excursus sulla persecuzione degli ebrei, la costruzione del ghetto di Terezín, la resistenza, l’attentato ad Heydrich e l’eccidio di Lidice. L’incontro si conclude con la descrizione della liberazione, la ricostituzione della Cecoslovacchia indipendente, sotto l’influenza dell’Unione Sovietica.

Secondo incontro

Il secondo incontro si concentra sulla costruzione, le finalità, l’evoluzione, la liberazione e la memoria di Terezín, la fortezza asburgica, trasformata dai nazisti in ghetto e luogo di detenzione. Presentato come ghetto modello, fu infatti teatro di due visite da parte della Croce rossa internazionale, Terezín fu nei fatti un luogo di privazioni e umiliazioni, anticamera dello sterminio.

La seconda parte dell’incontro è dedicata a un breve excursus sulla Cecoslovacchia dal 1945 fino al 1989 con focus dedicati alle elezioni del 1948, ai processi politici, alla morte di Stalin e al disgelo dopo il XX Congresso del Pcus nel 1956, alla Primavera di Praga e all’invasione nel 1968, alla normalizzazione fino alla rivoluzione di velluto nel 1989.

Terzo incontro

Il terzo incontro sarà guidato dall’accompagnatore dall’Italia il quale descriverà il viaggio, approfondendo le diverse tappe e fornendo informazioni pratiche utili a studenti e professori. Verrà proposta una bibliografia per avvicinarsi ai luoghi e ai temi.

Referente locale

Per l’intero soggiorno sarà presente un membro di “Confluenze. Nel sud est Europa con lentezza”, realtà che coinvolge diversi ricercatori, cooperanti, giornalisti e artisti tra Italia e Balcani impegnati nella valorizzazione di queste terre attraverso attività di divulgazione storico-culturale e promozione di percorsi di turismo responsabile. Tutti gli accompagnatori – profondi esperti e conoscitori della Repubblica ceca – fungono da mediatori culturali con l’obiettivo di introdurre il gruppo nel vissuto e nella specificità del territorio e per favorire l’incontro con gli interlocutori locali.

Livello di difficoltà

Il presente programma non presenta particolari difficoltà.

Quando

Il presente programma è valido da Settembre 2022 a Maggio 2023.

Viaggio a richiesta, date ed eventuali variazioni sul programma possono essere concordate con l’agenzia. Per maggiori informazioni vedere il documento Come viaggiamo, consultabile sul sito internet o richiedibile direttamente in agenzia.

Il programma potrebbe subire variazioni legate ad eventi non imputabili all’agenzia, agli eventi atmosferici.

Quanto

Costo in via di definizione


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Donatella

Donatella Sasso è ricercatrice di storia contemporanea presso l’Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, ente partner del Polo del ’900 di Torino. Svolge attività didattiche nelle scuole primarie e secondarie sui temi della storia contemporanea, dei diritti, dei conflitti. Ha accompagnato classi in viaggi di istruzione in Polonia, Repubblica ceca, Bosnia. Giornalista pubblicista dal 2011, ha scritto per «L’indice dei libri del mese», «Pagine ebraiche», «L’incontro», «Keshet», «Prometeo», «Most» e «East Journal». È autrice di diversi saggi tra cui Milena, la terribile ragazza di Praga, Effatà Editrice, Cantalupa (Torino) 2014. Le sue ultime pubblicazioni sono La caduta 1953-1989. Dalla morte di Stalin al crollo del Muro, Edizioni del Capricorno 2020 e il romanzo Un’inconsueta felicità, Golem edizioni, Torino 2021.

Donatella
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