Viaggio in Cile, il popolo Mapuche tra Araucania e Chiloé
Viaggio in Cile, il popolo Mapuche tra Araucania e Chiloé
I Mapuche sono un insieme di popolazioni con radici comuni che abitavano la Patagonia prima della definizione dei confini tra Cile e Argentina. Organizzati in clan familiari guidati dai lonko, erano guerrieri abili e senza un esercito centralizzato. Riuscirono a fermare l’espansione incaica e a resistere alla conquista spagnola. Con la nascita degli Stati moderni furono emarginati e sottoposti a integrazione forzata, ma conservarono la propria identità culturale. Oggi sono circa due milioni, in gran parte in Cile.
In questo viaggio proponiamo un percorso in Araucania e nell’isola di Chiloé per esplorare e approfondire la cultura Mapuche nelle sue sfaccettature dalle Ande all’Oceano Pacifico. Una breve esperienza di volontariato ci permetterà di condividere la vita locale: questa popolazione così antica, combattuta all’ultimo sangue e pur viva, in una società antitetica e spesso ostile, che comunque costituisce il loro e il nostro presente, nel quale conciliare il modo di essere sé stessi. Tutto intorno la natura bellissima e possente dei vulcani, delle foreste, dell’oceano…
Il viaggio giorno per giorno
Programma di viaggio in Cile
1° giorno
Ritrovo in aeroporto in base all’operativo del volo, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza in direzione di Santiago.
2° giorno
Arrivo a Santiago, incontro con il referente locale e trasferimento in hotel, dove vi attende la guida per iniziare la visita della città.
Visitiamo la Plaza de Armas, progettata a metà del 1500 e ancora oggi la piú bella di Santiago dove si trovano la Catedral Metropolitana, il Museo Histórico Nacional, l’edificio de la Municipalidad. Mentre in Plaza de la Constitución si trova il Palacio de la Moneda, residenza del Presidente della Repubblica. Da qui ci spostiamo ai mercati. Il Mercato Centrale (Mercado Central) anticamente dedicato solo alla compravendita del pesce; il Mercado Vega Central è un’occasione unica per entrare in contatto con la gastronomia cilena così come il Mercado Tirso de Molina.
Rientro in hotel e pernottamento.
3° giorno
La giornata sarà dedicata alla memoria storica, con la visita al Museo della Memoria e dei Diritti Umani e al Parque por la Paz.
Il Museo della Memoria e dei Diritti Umani è un luogo simbolico di ricompilazione storica e ricordo perenne delle atrocità della dittatura militare in Cile (1973-1990). Con materiale originale, fotografie, testimonianze, documenti e oggetti personali, il museo promuove la riflessione e la discussione su temi come la memoria, i diritti umani e le sfide del presente. Il Parque por la Paz, inaugurato nel 1997 e dichiarato monumento nazionale nel 2004, sorge a memoria delle vittime della dittatura militare nei luoghi della ex Villa Grimaldi, distrutta negli ultimi giorni del regime di Pinochet per eliminare le prove delle torture e uccisioni.
Rientro in hotel e pernottamento.
4° giorno
Partenza in volo da Santiago a Temuco, dove ci attende un transfer via terra a Kurarrewe.
Ci addentriamo nella regione di grandi boschi, cime innevale e famosi vulcani, cascate, laghi e torrenti sono ovunque. Arriviamo infine nella terra di Kurarrewe dove la maggioranza della popolazione è di etnia e cultura Mapuche. Siamo nella Riserva della Biosfera dell’Araucaria, riconosciuta dall’UNESCO nel 2010.
Qui siamo ospiti di un’agenzia gestita direttamente dalle comunità locali. Dopo il pranzo di cucina mapuche, passeggiata interpretativa guidata alla vicina cascata con introduzione al territorio e cultura mapuche.
La comunità di Kurarrewe ci dará il benvenuto con un tradizionale “asado” di agnello al palo. Disponibile l’alternativa vegetariana.
Cena e pernottamento in famiglia o in ostelli gestiti dalla comunità.
5° – 8° giorno
Dedicheremo quattro giorni a delle attività di volontariato con le famiglie locali. Obiettivo del programma è la compartecipazione diretta e attiva alla vita giornaliera della famiglia mapuche che ci ospita.
A tale fine presteremo la nostra opera nelle incombenze domestiche quali:
- Orto, serra e campo: lavoro di manutenzione ordinaria, piantare, raccogliere, elaborarne i frutti di stagione (conserve, marmellate);
- Accudire gli animali mattina e sera (bovini, ovini, suini e volatili);
- Accatastare e trasportare legna da ardere;
- Cucina: cucinare, apparecchiare la tavola, rigovernare.
Dopo il lavoro si prevedono varie attività culturali quali: lingua mapudungun, musica e cucina tipiche, intreccio di fibre vegetali.
Sistemazione in famiglia o in ostelli gestiti dalla comunità.
9° giorno
Camminata interpretativa nel parco nazionale Villarica al vulcano Lanin, con particolare attenzione all’albero della Araucaria e alla sua primaria importanza nella cultura mapuche.
Nel pomeriggio trasferimento a Melipeuco. Breve visita nel Parco Nazionale Conguillio.
Cena e pernottamento in comunità a Melipeuco
10° giorno
La giornata sarà dedicata alla salita al cratere del vulcano Sollipulli.
L’escursione al Sollipulli inizia discretamente, quasi in sordina: il presidio dei guardaparco per informazioni e registrazione, il sentiero ben curato che sale, costante, nella foresta di enormi Nothofagus. Occorre aver un po’ di fiducia ma presto il paesaggio si apre, mostrando a sinistra la prima colata lavica che si costeggia fino al limite superiore del bosco. Oltre, più in alto, il brullo e potente scenario vulcanico a sabbie, colate e clasti con accesi contrasti cromatici, punteggiato da gruppetti di immutabili Araucarie. Qui la terra si svela al contempo antica e cangiante, regno della geologia e del clima. L’escursione prosegue su buona traccia, sempre in salita fino ad affacciarsi a 2.280 m. sul cratere dal diametro di 4 km. totalmente riempito da un ghiacciaio.
Rientriamo a Melipeuco per cena e pernottamento.
11° giorno
Da Melipeuco ci dirigiamo in pulmino a Traiguen, dove fertili pianure hanno reso queste zone famose come “granaio del Cile”. Qui, verremo accolti da una comunità femminile della comunità mapuche di Rio Quino.
Pranzo nella “ruka”, illustrazione del recupero delle terre comunitarie e breve passeggiata guidata nei dintorni.
Proseguiamo per Perquenco, dove un gruppo di persone di origine mapuche ha intrapreso un percorso di formazione per progettare attività turistiche e valorizzare la propria cultura. Li incoraggeremo con la nostra presenza e il nostro raffronto. E’ un’occasione unica per collaborare a un nuovo progetto.
Cena e alloggio a Perquenco.
12° giorno
Per comprendere il territorio mapuche nella sua estensione geografica e di conseguenza economica e culturale ci spostiamo verso ovest fino alle sponde dell’Oceano Pacifico, nella zona Lafquenches.
Circa 2 ore e mezzo di macchina ci portano sulla costa vicino a Nahuentue.
Tutta quest’area fu interessata nel 1960 dal terremoto e dal successivo tsunami che hanno modificato terreni agricoli in zone umide e costretto gli abitanti della comunità a reinventarsi. Ne sono nati progetti di interpretazione del nuovo ambiente naturale e percorsi di fruizione turistica.
Dopo una passeggiata lungo la costa, pranzeremo in una osteria tipica del mercato.
Cena e pernottamento in famiglia.
13° giorno
La mattina, trasferimento a Llaguepulli, nel settore dei, dove vivono 12 famiglie che formano la comunità. Ci imbarchiamo sul Lago Budi per una traversata di 4 km. tra fenicotteri, cigni dal collo nero e un centinaio di altre specie di uccelli fino all’isoletta Llepo dove siamo ospiti della famiglia locale che ci spiega il proprio stile di vita e i cambiamenti indotti dal terremoto.
Cena nella “ruka” e alloggio nelle nuove strutture frutto del progetto turistico.
14° giorno
Dopo colazione, proseguiamo verso Valdivia dove arriveremo in circa 2 ore.
Fondata da Pedro de Valdivia, uno dei più temerari conquistatori spagnoli ma poi distrutta dai mapuche, fu ricostruita un secolo dopo e colonizzata da immigrati principalmente di origine tedesca che basarono la loro economia nel commercio del legname. Distrutta dal terremoto del 1960, è oggi una città universitaria ricostruita intorno agli estuari di più fiumi e protetta dall’oceano da una profonda e articolata baia. Il suo museo è un microcosmo della storia dei Mapuche, della colonizzazione spagnola e dell’immigrazione tedesca.
Visita guidata al Fuerte de Las Nubes e museo e cena.
Pernottamento a Valdivia
15° giorno
Partenza la mattina presto in pulmino per arrivare a Castro (sull’isola di Chiloè) per pranzo.
Prendiamo il traghetto a Puerto Montt, l’ultima città portuale collegata via terra al resto del territorio cileno sia con una delle prime ferrovie che con la Panamericana.
Visita di Castro, cena libera e pernottamento.
16° – 17° giorno
In queste 2 giornate vedremo i luoghi più iconici dell’isola immergendoci nella cultura e gastronomia chilota.
Il canale di Chacao divide l’isola di Chiloé dalla terraferma. Nostante il territorio di Chiloé sia la naturale prosecuzione di quello continentale, esso e la sua storia si caratterizzano per un evidente sovrasfruttamento agricolo, ittico (allevamento di salmoni) e forestale e per le sue coste selvagge a picco sull’oceano. Ma è la sua popolazione autoctona chiamata “chilota” e la sua cultura che creano un fascino speciale. Altra particolarità sono le chiese costruite dai Gesuiti nel XVII sec. con una architettura stile gotico in legno dichiarate Patrimonio dell’Umanità (sito UNESCO)
18° giorno
Trasferimento in aeroporto a Puerto Montt, in direzione Santiago, dove si prenderà il volo intercontinentale per il rientro in Italia.
POSSIBILE ESTENSIONE A SAN PEDRO DE ATACAMA
San Pedro di Atacama: un posto surreale tra la terra, il cielo, lagune di sale (salares), forme e colori di rocce fantasiose scolpite dal vento. Questi territori sono abitati da popolazioni locali che si perdono nella memoria dei tempi e che ancora oggi affermano la loro presenza e le loro tradizioni ritagliandosi uno spazio nella invasiva attività turistica. Tutti i posti che si visitano richiedono un biglietto d’entrata che viene amministrato direttamente dalla comunità attraverso un’associazione di residenti della zona di origine atacameña, come sono chiamati i popoli che vivono ancora oggi nel deserto di Atacama. Sono impegnati in diverse attività di valorizzazione delle tradizioni e della cultura locale in tutte le forme e manifestazioni. L’associazione è impegnata attivamente nella co-gestione del Parco del Deserto di Atacama, insieme alle autorità forestali nazionali. Nel nostro caso anche l’operatore turistico locale è di discendenza atacameña.
In questo caso, il programma prevede il trasferimento in aeroporto a Puerto Montt, in direzione Santiago, dove si prenderà il volo per Calama.
All’arrivo, trasferimento in hotel e pernottamento.
19° giorno (in caso di estensione ad Atacama)
La mattina presto visitiamo la Valle della Luna, che è forse il simbolo più conosciuto di San Pedro.
È una valle a pochi chilometri dal paese che il vento e le piogge hanno scavato nella roccia e nel sale. Qui il paesaggio completamente arido presenta colori mutevoli.
Una breve camminata ci aiuterà ad abituarci all’altitudine. Visita guidata tra coltivazioni e tradizioni locali per concludere con una camminata di alcuni chilometri con una piccola carovana di lama. Queste carovane prima dell’arrivo dei cavalli e muli introdotti dagli spagnoli erano gli unici mezzi di trasporto che permettevano alle popolazioni di trasportare le mercanzie attraverso il deserto.
20° giorno (in caso di estensione ad Atacama)
A 160 chilometri da San Pedro de Atacama sull’altipiano oltre quota 4000 si trovano le Pietre Rosse, una conformazione geologica unica nel pianeta per composizione, forme e colori. Le Pietre Rosse si presentano abbinate dal “Salar de Aguas Calientes“, uno dei posti più belli per il suo colore verde, un vero e proprio spettacolo della fotografia e dei contrasti negli altipiani di Atacama. Per arrivare a destinazione percorriamo una strada che corre parallela al vero e proprio salar de Atacama, avendo così la possibilità di vedere questa enorme distesa di sale.
Se il tempo lo permette visiteremo anche Laguna Chaxa.
21° giorno (in caso di estensione ad Atacama)
Giornata di visita alle terme di Puritama (letteralmente “acqua calda”): si trovano circa 30 km a nord di San Pedro de Atacama e si compongono di 8 vasche all’aperto in sequenza la cui acqua termale sgorga, nella prima, a 33 gradi tra cannucce e falaschi.
Insospettata oasi di calore, di vita e benessere sull’altipiano andino a quota 3500, le terme sono all’interno di una riserva naturale di 7000 ettari solcata da un “cañadon” che si percorre a piedi in un’ora circa.
Nel pomeriggio vedremo i petroglifi della vallata di Hierbas Buenas e la vallata dell’arcobaleno (Arcoiris).
Rientro a San Pedro.
22° giorno (in caso di estensione ad Atacama)
La mattina trasferimento in pulmino a Calama per volo a Santiago in coincidenza con il volo intercontinentale per l’Italia.
23° giorno (in caso di estensione ad Atacama)
Arrivo in Italia e fine del viaggio.
Note di viaggio
Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, le festività, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori.
Nel programma sono previsti incontri e attività non standardizzati, che dipendono dalle disponibilità delle varie comunità locali. Per questo, le visite e le attività possono subire dei cambi e delle variazioni sia prima che in corso di viaggio, senza che ne venga modificato sostanzialmente il contenuto.
Delle attività previste durante il viaggio non sono da considerarsi facoltative le visite alle comunità e ai progetti.
Nessun visto di ingresso obbligatorio, obbligatorio il passaporto con validità minima 6 mesi.
Per maggiori informazioni visita il sito Viaggiare Sicuri.
Per maggiori informazioni sulle vaccinazioni consultare la propria Asl, per i documenti necessari, clima, abbigliamento ecc. richiedere all’agenzia il documento Prima di partire.
Referente locale
Il viaggio si sviluppa dalla collaborazione con prestatori di servizio e agenzie locali gestite in forma associativa direttamente dalla gente del posto, e sarà accompagnato durante le visite da guide locali; inoltre sarà accompagnato dalla referente organizzatrice del viaggio, che da molto tempo collabora con una rete di realtà locali che organizza viaggi nel rispetto dei luoghi e delle comunità locali.
Livello di difficoltà
In questo viaggio saranno utilizzati sia mezzi privati che pubblici, ci sono diversi spostamenti e due voli interni.
La presenza di barriere architettoniche ostacola la partecipazione di persone con difficoltà motorie.
Le escursioni a piedi e le attività di volontariato non richiedo particolari attitudini fisiche. E’ necessario un buon spirito di adattamento e buona disposizione a condividere spazi, tempi ed esperienze con il resto del gruppo e con le persone che ci ricevono e ospitano.
A Kurarrewe, Melipuco, Perquenco, Lafquenches e Lago Budi il pernottamento è di turismo comunitario presso famiglie e ostelli gestito dalla comunità. Qui non è possibile la camera singola e il bagno sarà condiviso. In questo caso sarà necessario uno spirito d’adattamento maggiore.
Quando
Il presente programma è valido per le date indicate nel sito www.viaggiemiraggi.org
Per maggiori informazioni vedere il documento Come viaggiamo, consultabile sul sito internet o richiedibile direttamente in agenzia.
Quanto
Quote a persona per il viaggio di 19 giorni, per un gruppo di:
| Voce | Quota individuale | ||||
| 10 persone | |||||
| Quota viaggio | 3020,00 | ||||
CON ESTENSIONE AD ATACAMA
Quote a persona per il viaggio di 23 giorni, per un gruppo di:
| Voce | Quota individuale | ||||
| 10 persone | |||||
| Quota viaggio | 3730,00 | ||||
PER I DETTAGLI SULLA SCHEDA PREZZO TRASPARENTE CONTATTARE L’AGENZIA
Il costo totale espresso comprende:
- Compensi di intermediazione
- Assicurazione medico-bagaglio
- Materiale informativo, incontro pre-viaggio e verifica post-viaggio
- Trasferimento da/per l’aeroporto internazionale
- Tutti i pernottamenti in camera doppia/quadrupla con prima colazione
- I pasti durante il soggiorno a Kurarrewe, Melipeuco e Lago Budi
- 2 pasti a Chiloé
- Escursioni con guide locali come da programma
- Tutti i trasporti terrestri, ad eccezione di Santiago
- Copertura spese e compenso del referente locale per 19 gg di affiancamento
Il costo totale espresso non comprende:
- Volo aereo* di A/R, prenotabile presso l’agenzia ViaggieMiraggi (quota indicativa a partire da 1.100 € a persona, tasse e bagaglio inclusi)
- Voli interni (quota indicativa a partire da 100 € a persona, tasse e bagaglio inclusi)
- Trasporti terrestri a Santiago
- Entrate ai parchi nazionali e musei ove necessari
- Pasti extra non indicati nel “costo totale comprende”
- Supplemento singola a partire da 250€ (previa verifica disponibilità e comunque disponibile solo a Santiago e a Valdivia)
- Assicurazione annullamento acquistabile in agenzia in concomitanza con l’iscrizione al viaggio (solo per viaggiatori in partenza da territorio italiano e con residenza in Italia)
- Mance
- Trasporti extra in taxi per andare a cena o per visite libere
- Spese personali, extra in genere e quanto non espresso nelle voci sopra indicate.
*il costo del volo aereo dipende dalla quotazione del biglietto al momento della prenotazione ed è soggetto a riconferma al momento dell’emissione.
Le quote sono soggette a riconferma al momento della prenotazione, la quota può subire variazioni fino a un mese prima della partenza in base all’oscillazione del cambio.
Condizione di realizzazione
Il numero minimo di partecipanti richiesto per la realizzazione del viaggio è di 10 persone.
Il viaggiatore sarà informato 15 giorni prima della partenza del raggiungimento o meno del numero minimo di partecipanti
-
a partire da
€3020 - 19 giorni di viaggio
- Tipologia Viaggi di turismo esperienziale
- Modalità Viaggi di gruppo
- Destinazione Cile
Prossime partenze
-
03/11/26 21/11/26
Questo è un viaggio di Turismo Responsabile
Il nostro valore aggiunto:
- Il viaggio sostiene direttamente comunità Mapuche attraverso il turismo comunitario e l’ospitalità in famiglia.
- Le attività sono condotte da guide locali e cooperative indigene, favorendo l’economia del territorio.
- L’esperienza di volontariato promuove scambio culturale e rispetto dei tempi e delle tradizioni locali.
- Gli spostamenti e le escursioni privilegiano contesti naturali protetti e pratiche di eco-turismo.
- Il viaggio valorizza la memoria storica e i diritti umani come parte integrante dell’esperienza culturale.
Cos’è il Turismo Responsabile?
Il turismo responsabile è un approccio turistico che pone la massima attenzione all’ambiente e alla cultura del paese visitato.
Nasce per arginare e correggere le storture del turismo industriale di massa, votato al “saccheggio” dei paesi, soprattutto quelli in via di sviluppo, e finisce per diventare una modalità di viaggio replicabile ovunque, anche nei territori vicini a casa.
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