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Il blog di VeM

Grazie per il viaggio

Sicilia | Grazie per il viaggio

10 Luglio 2025

Una nostra viaggiatrice, di ritorno dal viaggio a piedi a Pantelleria, ci manda un pensiero che riempie il cuore di mille emozioni. Grazie, anche da parte nostra

29 aprile 2025
È sera e il mio tempo qui sta per chiudersi, il mio desiderio vira sul grazie e mi arriva dal cuore la poesia “Ringraziare” di Mariangela Gualtieri. Mi lascio ispirare e ringrazio:
Il maestrale che mi ha accolta all’arrivo, continuando a sferzare incessante per tre lunghi giorni.
Il mare profondo che ho visto dovunque e che ha accarezzato il mio corpo anche oggi. Il suo blu e il turchese di pozze disperse tra scogli appuntiti.
Le margherite gialle che invadono i muri e le strade.
Il sole che è stato compagno discreto ed oggi fiammante.
Le mie gambe e i miei piedi che han resistito al cammino.
La pioggia di ieri che ha rallentato la marcia.
I fiori tutti, che mi han fatto provare vertigine di fronte ai colori e per l’abbondanza, il rosso e il viola e il bianco tra i tanti.
Chi ha cucinato per me, offrendo al palato sapori ogni giorno diversi.
I vitigni e gli ulivi che punteggiano la terra di verde promettendo profumi e sapori.
La pianta di cappero con due fiori sbocciati scovata quest’oggi in un prato.
La lava scura arrivata nel mare creando rocce infinite in cui riconosci le forme e immagini storie, come i bambini.
L’Arco dell’Elefante sul mare che mi ha dato un senso profondo di umano e tanta emozione.
I racconti di chi ci ha guidati che mi hanno ammaliata.
Il popolo  antico dei Sesi, che mi ha fatto pensare alla cura dei morti con nostalgia.
I miei compagni di viaggio, coi quali ho diviso cammino, parola, buon cibo, sorrisi, pensieri. Il rispetto e la discrezione che son stati la cifra del gruppo.
Le pietre ed i sassi lungo i cammini, che mi han provocato fatica.
Il nero di rocce e pietrisco che fa risaltare gli altri colori.
Il dolce passito e la gentilezza di chi me l’ha offerto.
I dammusi col tetto bianco di cui l’isola è piena.
I muretti a secco fatti con mani sapienti.
La brezza che oggi ha reso leggeri i miei passi.
Il letto comodo nel quale ho dormito beata.
La fatica del camminare, la bellezza incessante che mi ha dato energia.
Me stessa per il desiderio di essere qui.
Le mie figlie che mi hanno spronata a partire.
Il mese di aprile con la primavera che sboccia.
Pantelleria, piccola, aspra, dura e bellissima. La sua anima ancestrale che è scesa nelle mie viscere.
Raffaella

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