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Viaggio nella Valle Sabbia, weekend del Social Walking

Lombardia | Viaggio nella Valle Sabbia, weekend del Social Walking

5 Giugno 2019

Un articolo a cura di Gabriela Vallemani

Gabriela Vallemani

Abbiamo intervistato la referente del nostro weekend del Social Walking nella Valle Sabbia. Claudia ci ha risposto così alle domande sulla bellezza della valle, ma soprattutto sulle sue opportunità e risorse…

 

Ci puoi parlare di com’è nato e in cosa consiste il progetto dell’Ostello Sociale Borgo Venno?
Il Progetto Ostello Sociale Borgo Venno nasce nel 2016 per dare continuità all’attività sperimentale avviata nel 2014 con l’apertura del Co.Ge.S.S. Bar ove persone con disabilità in uscita dai percorsi scolastici venivano inseriti per svolgere un’attività altamente inclusiva. Da qui, visto l’aumento del numero delle richieste di inserimento nel progetto e il forte impatto territoriale di tale attività la Cooperativa e l’amministrazione comunale hanno deciso di affrontare questa ulteriore sfida aprendo l’Ostello del luogo.
L’innovatività della proposta consiste nel fatto che Ostello Sociale Borgo Venno, nel prendersi cura dei propri ospiti, offrono un’opportunità importante di coinvolgimento ed esercitazione delle proprie autonomie a giovani uomini e donne con disabilità nonché dell’avvio di un nuovo modello di accoglienza turistica basata sul valore delle relazioni e di un turismo etico.
Inoltre, il coinvolgimento nella gestione di persone con disabilità mira a porre fine al concetto di assistenzialismo lasciando il posto alla visione in cui la persona con disabilità da soggetto passivo di solidarietà diviene soggetto attivo. All’Ostello Sociale Borgo Venno, i giovani coinvolti nel progetto, iniziano un’attività di messa alla prova delle proprie competenze lavorative affiancando il personale presente in struttura o svolgendo semplici compiti in autonomia.
Il loro progetto è monitorato da un Tutor – educatore professionale, il quale ha il compito di verificare la comprensione degli apprendimenti e il corretto comportamento con i clienti.
Gli obiettivi che questo progetto si pone sono i seguenti:
• Fornire un’impronta fortemente etica all’attività tipica di accoglienza turistica
• Dare risposta innovativa ai bisogni di collocamento a persone con disabilità in uscita dai percorsi scolastici e, per caratteristiche individuali, non bisognosi di accedere ai servizi socio-assistenziali presenti sul territorio
• Diffondere un pensiero di comunità ed un approccio nuovo nei confronti delle persone con disabilità
• Garantire nel tempo un luogo capace di favorire sperimentazioni individuali e che indirettamente contribuiscano ad una sensibilizzazione attiva non solo della popolazione locale ma di una cultura sempre più inclusiva.

 

Il viaggio prevede delle escursioni in natura e passeggiate fra affascinanti borghi montani… riusciresti a descriverci la bellezza dei luoghi che si attraversano?
Ciò che rende così unico e incredibile il Parco delle Fucine è il mix unico fra natura, storia e avventura, un’oasi ambientale ad alto tasso di adrenalina e cultura! Il Parco si estende per circa 8 ettari in una splendida valle scavata da ruscelli e cascate con rocce a strapiombo, ponti tibetani, pareti per arrampicate, percorsi attrezzati, zip line, numerosi percorsi trekking e mountain bike per grandi e piccini. La mountain-bike, soprattutto se elettrica, è il mezzo migliore, più accessibile e sostenibile per visitare anche i borghi gioiello di Presegno e Bisenzio, due frazioni di Lavenone, in un’area talmente peculiare da essere conosciuta come le Piccole Dolomiti Bresciane.

 

Quali aspetti della storia e delle tradizioni della Valle Sabbia si potranno conoscere durante questo viaggio?
La lavorazione del ferro è una delle tradizioni che caratterizza la Valle Sabbia e che la unisce alla Val Trompia e a Brescia in un percorso di storia e archeologia industriale fra i più suggestivi del nord Italia. Il parco delle Fucine deve infatti il suo nome all’antico distretto industriale composto da sei fucine, un forno fusorio, un mulino e una calchera. Il complesso è stato operativo fino al 1930 e ha prodotto arnesi di ferro per oltre cinque secoli utilizzando l’acqua come forza motrice. All’ambito delle attività produttive sono dedicati altri interessanti musei valsabbini come quello del Ferro di Odolo e Casto, il Museo del Lavoro di Vestone ed il Forno Fusorio di Livemmo.

 

Quali sono le maggiori risorse della comunità che abita la Valle Sabbia?
Gli elementi che caratterizzano la comunità Valsabbina sono:
• La forte identità, il senso di appartenenza alla Valle Sabbia
• Il valore della famiglia intesa come nucleo collettivo nella molteplicità delle sue funzioni economiche e imprenditoriali, culturali, educative e sociali. Questo è determinante per la struttura produttiva ma anche per i servizi socio-assistenziali della Valle
• La visione del lavoro come valore in sé oltre che come fonte di reddito, con le conseguenti capacità di adattamento che hanno consentito le trasformazioni avvenute, soprattutto negli ultimi anni. Il fare rete ha consentito la costituzione di realtà imprenditoriali, tecnologiche e nel settore dei servizi
• L’importanza del volontariato e dell’associazionismo come partecipazione alla vita sociale e come assunzione di responsabilità individuale e collettiva di fronte ad alcune grandi tematiche di tipo culturale, ambientale ed ecologico.

Il social walking nella Valle Sabbia è uno degli 8 “Weekend del Social Walking” (Scopri di più>>)

I weekend raggiungono anche le “valli resilienti” di AttivAree (Val Sabbia e Val Tompia), Programma intersettoriale di Fondazione Cariplo che mira a riattivare le aree marginali del territorio di riferimento della fondazione e ad aumentarne la forza attrattiva nei confronti dei residenti, di potenziali investitori e dei poli urbani di riferimento, facendo leva sulle risorse delle comunità.

I weekend del Social Walking anticiperanno alcuni dei temi di “Camminare. Il Festival del Social Walking” (Milano, 5 e 6 ottobre 2019), la III edizione del primo festival milanese dedicato al viaggio lento e condiviso, organizzato da ViaggieMiraggi, in collaborazione con Altreconomia, media partner Radio Popolare (informazioni: rete@viaggiemiraggi.org).