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Weekend nella Val Trompia, alla scoperta della rete turistica sostenibile

Lombardia | Weekend nella Val Trompia, alla scoperta della rete turistica sostenibile

26 Luglio 2019

Un articolo a cura di Gabriela Vallemani

Gabriela Vallemani

Abbiamo rivolto alcune domande a Graziella, referente del Circuito delle Valli Accoglienti e solidali che afferiscono al Progetto AttivAree Valli Resilienti finanziato da Fondazione Cariplo, per conoscere meglio la rete turistica sostenibile che opera sul territorio della Val Trompia, nell’ottica di un rinnovamento della tradizione. Andremo ad esplorare da vicino i luoghi della Via del Ferro, dal 23 al 25 agosto, per uno dei nostri weekend del Social Walking (scopri il viaggio >>)

 

Ci parleresti della rete turistica sostenibile che opera sul territorio?

Con il progetto Valli-resilienti si è attivata una rete di collaborazione sul territorio che è sfociata nella costruzione di un Circuito delle Valli Accoglienti e solidali. Tale Circuito promuove, dal basso, la ricettività, i negozi di vicinato e l’esperienza museale ed eco museale dell’alta Valle Trompia e l’alta Valle Sabbia, definite aree interne, nonché la rete dei servizi e delle offerte ad esso legati come l’escursionismo, la mobilità dolce, i prodotti tipici, la storia e la cultura con l’obiettivo di valorizzare una rete turistica sostenibile che ponga attenzione ai valori di inclusione sociale, al turismo esperienziale, alla salvaguardia dell’ambiente e alla valorizzazione dei prodotti locali.

Le linee guida che le realtà aderenti si sono date prevedono:

– la condivisione dell’impegno per lo sviluppo turistico del territorio Valle Trompia e Valle Sabbia

– la scelta di un modello gestionale inclusivo e organizzato, condiviso e applicato da tutte le strutture aderenti al fine di presentare al panorama turistico e sociale con una proposta coesa e attrattiva per le Valli

– la creazione di un’offerta turistica sostenibile non solo volta a comprendere temi diversi ma anche capace di generare opportunità professionali per gli attori e, ove possibile, anche l’inclusione sociale e lavorativa per soggetti deboli

– la qualificazione di una proposta turistica accessibile ed esperienziale concentrata su tre filoni di proposte turistiche: culturale (dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale del territorio), enogastronomica (diretta al rafforzamento del potenziale enogastronomico delle Valli) e sportiva (specificatamente dedicata all’integrazione con il sistema ciclabile anch’esso oggetto di sviluppo del progetto AttivAree)

– la volontà di offrire un servizio conforme allo standard e quindi coordinato lungo tutta l’area interna

Ad oggi le strutture ricettive aderenti sono 20 ma l’obiettivo a medio termine è l’ampliamento degli attori e il coinvolgimento dei territori limitrofi facenti parte delle due Comunità montane.

 

Ci parleresti di quali innovazioni, sperimentazioni, condivisioni avvengono nella Val Trompia? Attraverso quali attività passa l’innovazione della tradizione?

Gli operatori del territorio, diversi per tipologia e competenze – in quanto vi sono agriturismi, hotel, B&B, case vacanze, produttori agricoli, negozi di vicinato, cooperative sociali, ecc. – si sono organizzati in tre gruppi trasversali per appartenenza, lavorando sui temi della RICETTIVITA’, dei SERVIZI e delle ESPERIENZE. I tre format scelti sono funzionali alla strutturazione degli elementi necessari a dare concretezza al Circuito e prevedono l’integrazione tra il comparto sociale, la greenway e la piattaforma LINFA di prenotazione e vendita di prodotti e servizi.

Credo che l’innovazione stia proprio in questa integrazione tra turismo e servizi alla persona che non solo consentono di porre attenzione all’utenza più fragile ma di vivere un’esperienza vera di conoscenza del territorio.

Alcune attività realizzate in tal senso sono:

  • l’organizzazione di cene in luoghi insoliti grazie anche alla collaborazione dei musei e degli ecomusei del territorio. Una di queste è prevista nel pacchetto turistico ed è dedicata a Leonardo da Vinci presso il Museo il Forno di Tavernole s.M. in quanto fu visitato da Leonardo per studiare il mantice che dava aria al forno di fusione
  • la predisposizione di esperienze ludico-didattiche per bambini anche piccolissimi grazie alla presenza di educatori e maestre montessoriane, queste attività consentono di offrire servizi ai turisti ma anche alle scuole del territorio. Possiamo ricordare le esperienze “I colori della natura”, “Costruiamo il nostro erbario”, “Fabbrichiamo la carta”, ecc.
  • non mancano esperienze culinarie con gli adulti grazie all’organizzazione di show cooking e la visita ai produttori locali

 

Il social walking nella Val Trompia è uno degli 8 “Weekend del Social Walking” (Scopri di più>>)

I weekend raggiungono anche le “valli resilienti” di AttivAree (Val Sabbia e Val Tompia), Programma intersettoriale di Fondazione Cariplo che mira a riattivare le aree marginali del territorio di riferimento della fondazione e ad aumentarne la forza attrattiva nei confronti dei residenti, di potenziali investitori e dei poli urbani di riferimento, facendo leva sulle risorse delle comunità.

I weekend del Social Walking anticiperanno alcuni dei temi di “Camminare. Il Festival del Social Walking” (Milano, 5 e 6 ottobre 2019), la III edizione del primo festival milanese dedicato al viaggio lento e condiviso, organizzato da ViaggieMiraggi, in collaborazione con Altreconomia, media partner Radio Popolare (informazioni: rete@viaggiemiraggi.org).

250 Compagni di viaggio.

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