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Viaggio a Modica, tra la cultura e i sapori

Sicilia | Viaggio a Modica, tra la cultura e i sapori

2 Luglio 2019

Un articolo a cura di Gabriela Vallemani

Gabriela Vallemani

Dal 17 al 21 luglio è in partenza il viaggio a Modica, tra cultura e sapori. Rosellina, la nostra referente, ha risposto per noi ad alcune domande sulla città e sull’esperienza di viaggio… 

 

Oltre al Barocco, da che cosa dipende il fascino di Modica?
La particolare topografia della città: un insieme di casette addossate le une alle altre, abbarbicate sui quattro colli che circondano il centro città; un dedalo di pittoresche viuzze, di vicoli e di cortili di basole che profumano di gelsomino; le scalinate, strette, larghe, lunghe, ripide, dritte o incrociate, tutte diverse ma ognuna di loro con viste spettacolari. Un anfiteatro che circonda un palcoscenico di palazzi signorili e monumenti imponenti e inaspettati. E poi la vita quotidiana: gente autentica, allegra, accogliente e anche educata e rispettosa.

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Quali sono i sapori di Modica dai quali avremo il piacere di lasciarci deliziare?
Le colazioni saranno arricchite dalle nostre marmellate: ad esempio quella di limoni; i limoni appena raccolti dal nostro impareggiabile albero che tra i rami lascia intravedere uno scorcio di Modica; morbida e delicata, dolce e amara, profuma ancora di zagare. Non mancheranno degustazioni di tutti i dolci tipici: dal cannolo alla cassata siciliana, dalla “mpanatiglia” ai biscottini di mandorle, e poi dolcetti con miele e sesamo, con i fichi secchi, scorzette d’arancia candite. E poi ci sarà il nero d’Avola che accompagnerà salumi e formaggi tipici degli Iblei e dei monti Nebrodi e dell’Etna.

 

Durante questo viaggio non soltanto assaggeremo specialità culinarie, ma avremo anche occasione di partecipare a laboratori. Ci daresti maggiori informazioni? Che cosa andremo a fare con le nostre mani?
Si avrá modo di partecipare a 3 laboratori:

Ravioli e cavatelli al sugo. I partecipanti onosceranno quali sono gli ingredienti giusti per fare un buon sugo di maiale e realizzare a mano cavatelli e ravioli dolci e salati, perché così vuole la tradizione. Dopo una breve introduzione sui grani antichi, impareranno le dosi, e la tecnica dell’impasto della pasta fatta in casa come si faceva una volta. La farina sarà quella del Mulino ad Acqua di Cava Ispica che avremo visto macinare insieme il giorno prima. Quando poi l’impasto sarà bello liscio si procederà a fare a mano i cavatelli rigati sulle apposite tavolette, e i ravioli con ricotta vaccina e maggiorana. Per il sugo, utilizzeranno carni locali, salsiccia al finocchietto selvatico e Nero d’Avola, e poi ingredienti che ancora oggi vengono preparati artigianalmente dalle massaie modicane: le conserve di pomodoro, l’estratto di pomodoro preparato d’estate, quando il sole é talmente forte che non é quasi possibile uscire fuori sul terrazzo per amalgamarlo continuamente, perché altrimenti non si asciuga in modo uniforme.
Arancine. Partiremo con una breve introduzione sull’origine e sulla storia delle arancine in Sicilia, sulla differenza e sul perché si puó chiamare arancina oppure arancino. I partecipanti impareranno le giuste dosi per la perfetta cottura del riso e poi cercheranno di manipolarlo per fargli prendere la classica forma a cono, mettendoci dentro la farcitura. Si divertiranno a fare ognuno l’arancino piú bello o piú grande, piú affusolato o piú rotondo, e non vedranno l’ora di assaggiare ognuno il suo, perché di sicuro quello fatto con le proprio mani sará il piú buono di tutti.

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Laboratorio di cioccolata. L’esperienza consiste nel preparare insieme le barrette di cioccolato, che verranno confezionate e portate con sé alla fine del workshop. Si conosceranno le materie prime e gli ingredienti necessari: in particolare la Cabossa, le fave di cacao, la pasta amara, gli zuccheri e le spezie. Si parlerà della storia del cacao e del cioccolato di Modica. La cornice in cui sarà inquadrata l’esperienza sarà il Commercio Equo e Solidale, con riferimento ai produttori, all’economia, ai diritti, all’ambiente.

 

La bellezza della città, la bontà dei prodotti, ma anche l’incanto del territorio naturale: cammineremo a piedi per esplorare i dintorni di Modica. Qual è la maggiore bellezza che vedremo a livello naturalistico?
Vedremo Cava Ispica, uno stretto vallone roccioso lungo circa 13 km. È uno dei siti archeologici piú importanti della Sicilia, con un paesaggio dalla tipica vegetazione a macchia mediterranea. Troveremo carrubi e ulivi secolari, frutteti e agrumeti, e poi tantissime piante aromatiche quali la nepetella, il finocchietto selvatico e il timo. Andremo anche a Vendicari, riserva naturalistica dal paesaggio mozzafiato, con una fitta vegetazione che si apre improvvisamente a un mare cristallino, a spiagge dorate e rocce a strapiombo sul mare. È caratterizzata dalla presenza di 2 pantani che fungono da sosta per la migrazione degli uccelli: nella stagione giusta potremo ammirare nuvole di Fenicotteri rosa, Cormorani, Cicogne e Aironi.

Viaggio in Sicilia

A chi ti sentiresti di consigliare questo viaggio e perché?
A chi cerca una esperienza autentica al contatto con persone del luogo, amichevoli e accoglienti; a chi é interessato ad approfondire gli usi e le tradizioni di una parte della Sicilia poco conosciuta. A tutti quelli che vanno oltre la superficie, oltre gli stereotipi, a tutti quelli che si guardano attorno con vivace interesse, cogliendo i profumi e i sapori di un luogo sconosciuto. A tutti quelli che amano gli ambienti naturali, ma che apprezzano i patrimoni artistici e le risorse locali. A tutti quelli che amano viaggiare ad un ritmo lento, per non perdersi nulla.